Il vino italiano non ha più segreti
Di app dedicate al mondo del vino ne abbiamo viste tante, eppure TellyWine® si prospetta di rivoluzionare il settore, in grado com’è di offrire in tempo reale informazioni su ogni referenza italiana, ben oltre quanto riportato per legge in etichetta, attraverso due semplici scatti del telefonino.
Che genere di consumatore di vino sei? Un assaggiatore esperto, un appassionato, oppure un timido neofita? Qualsiasi sia la tua modalità di approccio alla bottiglia, la nuova app che sto per raccontarti ti supporta nella scoperta, nella scelta e nel ricordo del vino che ti sta incuriosendo, in modalità del tutto gratuita ed istantanea, a tua disposizione sempre e ovunque.
Un amplificatore di informazioni
TellyWine® è in grado di trasformare ogni bottiglia in un vero e proprio ambasciatore della cantina che l’ha prodotta, senza che la cantina stessa debba cambiare nulla del proprio ciclo produttivo di etichettatura. Attraverso un sistema di raccolta e sviluppo dei dati l’app legge, capisce ed interpreta le informazioni già presenti in etichetta per integrarle con tutte quelle che possono servire al consumatore, al fine di migliorarne l’esperienza di selezione, acquisto e degustazione.
Nessun QR code, dunque, basta puntare il nostro smartphone verso l’etichetta (e la sua retro) per ottenere una serie di informazioni sulla bottiglia che desideriamo approfondire.

Il sistema operativo di TellyWine® si basa sull’intelligenza artificiale (AI), la realtà aumentata (AR), il riconoscimento e interpretazione dei testi (OCR) e l’interazione con una base di conoscenza appresa su dati di legge (leggi nazionali e disciplinari di produzione). Grazie al mix di queste tecnologie è in grado di riconoscere e catalogare tutti i vini italiani attraverso più di 30 parametri – precisi ed affidabili – che riguardano il produttore, la tipologia di vino e le specifiche della singola referenza, sia in termini ampelografici che enologici.
Non solo questione di interfaccia
La caratura della digitalizzazione va ben oltre l’appeal dell’interfaccia. Gli aspetti focali riguardano la fruibilità e l’interazione. Oltre ad essere estremamente intuitiva e facile da utilizzare, questa nuova app fornisce uno strumento interattivo di raccolta dati, relativo alle note di degustazione e le considerazioni personali dei vini presi in esame. Una sorta di “taccuino digitale” dove archiviare i propri pensieri, senza che gli stessi vengano divulgati in rete, o condivisi con nessun altro.
A proposito di salute
TellyWine® è stata pensata per fornire informazioni e curiosità ben oltre quelle presenti per legge in etichetta. Un occhio di riguardo – quanto mai attuale – è stato indirizzato ai valori nutrizionali del vino e al suo impatto alcolemico, con specifica distinzione tra uomo e donna, stomaco pieno o vuoto, dato che le soglie mutano – per ragioni enzimatiche – proprio in base a queste variabili.
Se il consumo del vino deve essere commisurato alle caratteristiche fisiche e all’alimentazione di ogni singolo individuo, l’app in questione si propone di divenire un pragmatico strumento di calcolo, da affiancare al buon senso.
Una bussola per il consumatore moderno
Il 2,5% dei consumatori contemporanei appartiene alla categoria dei cosiddetti “adattatori precoci”. Si tratta di clienti predisposti ad indagare, approfondire e sperimentare. La restante parte è considerabile a basso livello di coinvolgimento e si affida, con maggiore frequenza, ai cosiddetti “facilitatori della scelta”, ovvero marca, packaging, prezzo ed eventuali premi conseguiti. Si tratta di un’utenza sempre più tecnologica, di natura infedele e molto spesso disorientata.
Niente di più comprensibile considerando la natura dell’offerta nazionale che propone al cliente la bellezza di 644 diverse varietà di uva, 530 tra DOP e IGP, e – per non farsi mancare nulla – 4128 Menzioni varie (tra MeGa, Uga, Rive, Vigna, Sorì, eccetera)
Le etichette nazionali prodotte ogni anno sono 420.000.
Di fronte a questi numeri risulta ancora più strategico proporre uno strumento di conoscenza, pratico e veloce, in grado di accompagnare il cliente nella giungla dell’offerta, supportandolo nella comprensione della terminologia di settore.

Un servizio provvidenziale quando ci si trova tra gli scaffali gremiti di un supermercato, in enoteca, oppure tra i banchi di una fiera di settore.
Un sistema che impara
Il progetto nasce nel 2018 dall’omonima start-up fondata da Ivano Valmori, uomo cardine della digitalizzazione del vino italiano, agronomo e informatico, docente e giornalista. Insieme a lui un pool di professionisti qualificati nel settore del vino e dell’informatica hanno unito le proprie competenze per generare un sistema digitale intuitivo e dinamico in grado di leggere, interpretare, mappare e archiviare tutte le etichette del vino italiano.
Ad oggi TellyWine® è un MVP (minimum viable product) ovvero un prodotto in fase di test addestrativo per l’intelligenza artificiale. Una sorta di bambino che impara a camminare, attraverso l’esperienza, lungo traiettorie ben chiare ai suoi lungimiranti genitori.
In ogni caso – già in questa prima versione – è in grado di riconoscere qualsiasi vino prodotto nel nostro paese, indipendentemente dall’adesione della singola cantina all’iniziativa.
Lo screening, per ora, è legato alla parte normativa e legale.
I successivi sviluppi punteranno all’integrazione diretta con i servizi proposti dalle cantine prese in esame, dai sistemi di prenotazione delle esperienze enoturistiche, agli shop aziendali.
Indipendenza e neutralità
Il principio fondante di TellyWine® è quello di generare cultura senza mettere in atto meccanismi di concorrenza con nessun altro operatore del comparto.
Raccogliere ed amplificare le informazioni non significa volersi sostituire alle guide, ai sommelier, oppure ai marketplace digitali.
Al contrario, questo strumento di cultura, si pone l’obiettivo di integrare l’educazione di chiunque manifesti curiosità nei confronti del vino, in maniera fruibile, neutrale e del tutto trasparente.
Provare per credere.