La Famiglia Tommasi rafforza la presenza in Puglia e amplia il progetto Masseria Surani
14 Set 2025
BlendNews

La Famiglia Tommasi rafforza la presenza in Puglia e amplia il progetto Masseria Surani


Acquisizioni strategiche e visione mediterranea: il futuro di Masseria Surani, cuore pulsante della viticoltura salentina.

Un passaggio di testimone che unisce storia, esperienza e visione internazionale: dopo una lunga carriera ricca di successi, Claudio Quarta annuncia il suo ritiro dall’attività, affidando alla rinomata Famiglia Tommasi l’acquisizione di due prestigiose realtà pugliesi, Tenuta Eméra a Lizzano e Cantina Moros a Guagnano, Lecce. Un’operazione che consolida e amplia il progetto Masseria Surani, espressione autentica del territorio salentino e simbolo di eccellenza enologica.

Dietro il successo del progetto Quarta, c’è una storia di passione e ritorno alle origini iniziata nel 2005, quando Claudio lasciò gli Stati Uniti per dedicarsi al vino in Salento, accompagnato dall’ingresso deciso di sua figlia Alessandra, che dal 2012 ha portato innovazione e freschezza, creando un ponte tra tradizione e contemporaneità. La loro filosofia si fonda su ricerca, sostenibilità e rispetto delle radici, valori che ora si intrecciano perfettamente con la consolidata esperienza della Famiglia Tommasi.

Da tempo presente in Puglia con Masseria Surani a Manduria, la Famiglia Tommasi gestisce già 55 ettari di vigneto e ha recentemente aggiunto ulteriori 45 ettari nelle adiacenze di Tenuta Eméra a Lizzano, potenziando la produzione e la vinificazione grazie anche alla nuova cantina di imbottigliamento.

Giancarlo Tommasi, enologo e direttore tecnico di Tommasi Family Estates

Questa acquisizione rappresenta un’opportunità straordinaria per la nostra famiglia. Masseria Surani acquista una nuova casa che rafforza il nostro patrimonio vitivinicolo, che oggi supera gli 800 ettari distribuiti in tutta Italia, integrando produzione di qualità e un progetto enoturistico autentico, capace di raccontare la Puglia e di completare il mosaico delle nostre cantine dalla Valpolicella al Vulture e all’Etna.

Alessandra Quarta

Guidavo l’azienda dal 2023 e cercavo un partner solido per sostenere crescita e innovazione. Con la Famiglia Tommasi potremo far fiorire il progetto iniziato da mio padre, creando valore per il territorio in modo sostenibile e consapevole.

Il portafoglio pugliese di Tommasi Family Estates si arricchisce così sotto il marchio Masseria Surani, che comprende:

  • Tenuta Espéra a Manduria, cuore storico con vini esclusivi per la ristorazione, espressione pura del territorio;
  • Tenuta Eméra a Lizzano, dove si vinificano Primitivo DOC, Fiano e Negroamaro Rosé;
  • Cantina Moros a Guagnano, custode del Salice Salentino DOC Riserva.

Questa espansione completa la visione mediterranea della Famiglia Tommasi con presenze significative in Sud Italia e aree iconiche quali Salento, Vulture in Basilicata (Paternoster) e Etna in Sicilia (Ammura). L’obiettivo è raccontare con autenticità e qualità la ricchezza del Mediterraneo attraverso vini dalle identità territoriali forti, capaci di raccontare storie universali.

Tommasi Family Estates: storia, territori e innovazione

La Famiglia Tommasi è simbolo indiscusso della Valpolicella e molto oltre, con otto tenute distribuite in sette regioni italiane: dal Veneto con Tommasi, dalla Lombardia con Tenuta di Caseo, alle Langhe con Casisano, a Montalcino con Poggio al Tufo, fino a Masseria Surani in Puglia, Paternoster in Basilicata e Ammura sull’Etna, senza dimenticare importanti partnership nel Chianti Classico e Friuli Venezia Giulia.

Quattro generazioni di visionari hanno fatto della qualità, della tradizione e dell’innovazione i pilastri fondanti di un gruppo che investe con passione nel recupero del patrimonio vitivinicolo italiano, con un occhio attento alla sostenibilità e all’accoglienza turistica. L’esperienza degli ospiti viene valorizzata attraverso strutture ricettive di pregio come Villa Quaranta Wine Resort & Thermal SPA, l’Albergo Mazzanti a Verona e l’Agriturismo Poggio al Tufo in Toscana.

La Redazione