L'arte incontra l'Asprinio di Vitematta
04 Giu 2025
BlendNews

L’arte incontra l’Asprinio di Vitematta alla Galleria Area Contesa

Incastonata nel cuore di Roma come una gemma discreta ma luminosa, Via Margutta continua a essere una tela viva dove l’arte si intreccia con la storia, il sogno e l’innovazione. Un tempo rifugio di artisti bohémien e registi visionari, oggi la via si rinnova ancora una volta, trasformandosi in un melting pot culturale che unisce tradizione e avanguardia.L'arte incontra l'Asprinio di Vitematta

Alla Galleria Area Contesa, fulcro pulsante di questo fermento creativo, i vernissage si susseguono come battiti d’ali: esposizioni che fondono l’anima visiva della Pop Art con l’illusione cinetica dell’Op Art, passando per installazioni che dialogano con il futuro attraverso l’integrazione tra arte e intelligenza artificiale. Un linguaggio nuovo, che pur affondando le radici nel Novecento, guarda dritto al XXI secolo, senza timore di sperimentare.

Le serate in galleria diventano così esperienze multisensoriali: gli sguardi si perdono tra pixel e pennellate, tra ritratti generati da algoritmi e provocazioni visive alla Warhol. L’arte diventa accessibile, democratica, ma mai banale. È un invito alla scoperta, alla curiosità, al dialogo tra le differenze.L'arte incontra l'Asprinio di Vitematta

E Via Margutta, con le sue luci soffuse, i ciottoli antichi e l’eleganza discreta delle sue botteghe, fa da cornice ideale a questa rinascita. Camminare lungo la via è come entrare in un sogno ad occhi aperti: un sogno fatto di colori, di volti, di lingue diverse che si incontrano tra una mostra e un bicchiere di vino, tra un’opera classica e un avatar digitale.

La Galleria Area Contesa non è solo uno spazio espositivo: è un crocevia culturale, un laboratorio di idee, un luogo in cui l’arte non è solo da guardare, ma da vivere.

Qui, in questo spazio sospeso nel tempo, l’arte può incontrare il vino in un connubio che sa di futuro.

Vitematta è una azienda impegnata da tempo in operazioni di recupero: terreni recuperati dalla camorra, vitigno come l’Asprinio di Aversa recuperato dall’oblio di una coltivazione difficile come l’alberata, persone con problematiche sociali recuperate impiegandole nell’attività vitivinicola.

L’incontro con l’arte diventa dunque elemento di divulgazione del recupero e riscatto di un territorio e delle sue persone. Due spumanti, due metodi (Classico e Charmat) per poter apprezzare al meglio la versatilità ma anche la grandezza di un vitigno come l’Asprinio noto ancor prima dei Borboni. L'arte incontra l'Asprinio di Vitematta

Due spumanti diversissimi accomunati da una medesima filosofia: valorizzare un vitigno e le alberate aversane ovvero le altissime viti maritate che necessitano scale lunghe  fino a venti metri per curare i singoli grappoli.

Il Metodo Charmat perfettamente equilibrato e dal gusto fresco, minerale, aspro e agrumato, in grado di conservare inalterati i profumi e i sapori tipici dell’Asprinio. Il Principe è invece l’espressione massima dell’Asprinio, caratterizzato dal fine perlage e dalla capacità di stupire per sentori tipici di uno spumante di altissimo livello e soprattutto per la lunga e minerale persistenza: uno di quei vini che non si smette più di bere in qualunque occasione.

Non poteva che essere un successo e successo è stato. Tante le persone intervenute per godere di ben tre vernissage in contemporanea: Pop Art, La vita è sogno, Art and artificial intelligence.

 

 

Ivan Vellucci                 Marco Sargentini

Blend News