Legumi della Tuscia e del Lazio: buoni, puliti e giusti!
25 Nov 2025
BlendNews

Legumi della Tuscia e del Lazio: buoni, puliti e giusti!

 

A Viterbo torna sabato 29 e domenica 30 novembre lo Slow Food Village in piazza dei Caduti

 

Sabato 29 e domenica 30 novembre torna a Viterbo, in piazza dei Caduti (Sacrario), lo Slow Food Village, la manifestazione organizzata da Slow Food Viterbo e Tuscia, giunta alla 12ª edizione. L’evento è promosso con il contributo di Arsial e Regione Lazio e il patrocinio del Comune di Viterbo.

Il tema di quest’anno è “Legumi in Comune”, con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere i legumi della provincia di Viterbo e del Lazio, mettendo in evidenza le loro proprietà ambientali, nutrizionali, agronomiche, enogastronomiche e identitarie.

La due giorni prevede incontri, degustazioni, show cooking, laboratori per bambini, stand dei produttori e una mostra dedicata ai legumi del Lazio. All’evento partecipano esperti, cuochi, degustatori ed educatori, rendendolo imperdibile per appassionati di enogastronomia e famiglie.

Sabato mattina, presso la Sala Consiliare di Palazzo dei Priori, si terrà l’incontro celebrativo dei legumi, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e dei sindaci dei Comuni del Lazio produttori di legumi tipici. Le attività proseguiranno nel pomeriggio e per tutta la giornata di domenica in piazza dei Caduti.

Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Viterbo e Tusci

Nel Lazio sono presenti oltre 20 tipi di legumi, che si differenziano per dimensione, sapore, colore e modalità produttive. Nonostante ciò, il consumo si concentra su pochi tipi, spesso provenienti da altre regioni o dall’estero. Il nostro scopo è stimolare le persone a riappropriarsi di questo patrimonio unico di biodiversità e tradizioni culinarie, fonte di agroecologia e proprietà nutrizionali straordinarie.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito, e per informazioni è possibile contattare il numero 335.318537 o seguire le pagine Facebook e Instagram di Slow Food Viterbo e Tuscia.

La Redazione