07 Gen 2025
BlendNews

Limonte GB. Una nuova visione di Grignolino di Braida

Vendemmia tardiva e affinamento in legno. Si presenta nelle annate 2016, 2017 e 2018.

Il Grignolino è uno dei vitigni autoctoni più caratteristici del Piemonte, apprezzato per la sua natura autentica e schietta. Celebre per i suoi tannini vivaci e la sottile eleganza, è un vino che racchiude un’identità forte e distintiva, rispecchiando l’anima del territorio da cui proviene.

Storicamente considerato un vino “ribelle” per la sua struttura e per il suo carattere orgogliosamente spigoloso, il Grignolino ha da sempre occupato un posto speciale nella tradizione enologica piemontese.

Per Braida, il Grignolino è tra i vini delle origini: Giacomo Bologna amava sottolinearlo, facendo riferimento a Grignolino e Barbera sotto il marchio Braida nelle fiere di settore degli anni Sessanta e Settanta, simbolo di una tradizione che non smette di rinnovarsi.

Grazie a un nuovo impianto realizzato nel 2010, dal 2014 il Grignolino Braida nasce esclusivamente dal vigneto di proprietà Limonte, così denominato in omaggio al terreno ricco di limo che ne esalta l’unicità.

Con Limonte GB, Giuseppe Bologna trasforma questo vitigno in un manifesto di istinto, cuore e passione. In direzione ostinata e contraria rispetto alle mode e alle convenzioni, ne sigla, con le sue iniziali, una nuova visione.

Abbiamo cercato di sviluppare la parte forte, robusta e di carattere di un vitigno spesso sottovalutato. Il progetto è nato con l’annata 2015, che non è stata messa in commercio, e si svela oggi con le annate 2016, 2017 e 2018. Questo percorso continuerà nelle annate successive, mantenendo una produzione volutamente limitata.

L’etichetta di Limonte GB riflette l’essenza del vino: onde sottili evocano la finezza e l’eleganza della sua trama, la scritta oro spicca al centro con caratteri classici e senza tempo, comunicando il pregio di questo Grignolino fuori dal comune.

LIMONTE GB

Denominazione: Grignolino d’Asti DOC.

Uva e vigneto: 100% Grignolino. Da una proprietà nel comune di Rocchetta Tanaro, di poco meno di 2,5 ettari. Anno d’impianto 2010, densità di 5500 piante per ettaro, esposizione a sud/est. Tessitura del terreno: 40% limo, 30% sabbia, 30% argilla. Si effettua una prima raccolta per il vino tradizionale, lasciando poi tre grappoli per pianta per una sur- maturazione, il cui periodo varia in base all’annata. Dalla vendemmia tardiva nasce il Limonte GB.

In cantina:

Circa il 30% delle uve è vinificato in acino intero per 15 giorni. La fermentazione malolattica avviene in botte, dove il vino invecchia per un anno prima di un lungo affinamento in bottiglia, fino alla messa in commercio a gennaio 2025.

Degustazione:

2016: Temperature e precipitazioni in linea con la media degli ultimi 30 anni. Colore rosso granato. Al naso note balsamiche di menta che si aggiungono al caffè e cioccolato. In bocca queste sensazioni vengono amplificate da una vena acido sapida, con il tannino che avvolge elegantemente il palato.

2017: Seconda annata più calda degli ultimi 60 anni con scarse precipitazioni. Colore rosso granato. Al naso, un bouquet di fiori fresco ed elegante. Al palato questa eleganza viene portata avanti da una caramella alla viola, una ciliegia croccante e da parti quasi eteree.

2018: Annata calda con precipitazioni nella media. Colore rosso granato. Al naso un bouquet di fiori secchi, note tostate, tartufo e tabacco. Al palato un tannino elettrico che accompagna i frutti scuri, liquirizia e rabarbaro, con una chiusura delicata di genziana.

 

Servizio: Servire a 16-18° circa.

Formati: 0,75 L Disponibile in confezioni di legno da: 1 bottiglia per ciascuna delle annate 2016, 2017 e 2018; 3 bottiglie di una singola annata a scelta.

 

La Redazione