Mondo monastico, accademico e vitivinicolo al Convento della Santissima Annunciata di Franciacorta per il convegno “La cultura del vino e l’identità dei territori”
12 Ott 2025
BlendNews

Mondo monastico, accademico e vitivinicolo al Convento della Santissima Annunciata di Franciacorta per il convegno “La cultura del vino e l’identità dei territori”

 

Il valore millenario delle abbazie nella custodia del paesaggio, della cultura e dell’identità vitivinicola

 

Nel suggestivo Convento della Santissima Annunciata, fondato nel 1449 dall’Ordine dei Frati Servi di Maria alle pendici del Monte Orfano e oggi gestito dalla Fondazione Vittorio e Mariella Moretti, si è svolto il convegno nazionale “La cultura del vino e l’identità dei territori: l’opera delle abbazie”, organizzato da Vini d’Abbazia.

L’iniziativa è parte del programma “Come in famiglia”, una giornata di eventi aperti alla comunità che ha visto laboratori, incontri, letture e percorsi nella natura dedicati alla spiritualità e alla condivisione, con il patrocinio della Fondazione Italia Patria della Bellezza.

L’evento ha riunito voci autorevoli dal mondo monastico, accademico e vitivinicolo per riflettere sull’importanza delle abbazie nella custodia del territorio, nella diffusione del sapere agricolo e nel mantenimento di un’identità culturale che si tramanda da secoli.

Tra gli interventi di spicco: il messaggio video di Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, che ha sottolineato l’importanza del sapere monastico e la necessità di sostenere le imprese che rappresentano il sistema vitivinicolo italiano; gli interventi di Renzo Cotarella di Marchesi Antinori, che ha raccontato la storia della vite millenaria di Badia a Passignano; Waldboth, Direttore Marketing dell’Abbazia di Novacella, che ha evidenziato il valore della sostenibilità come tratto distintivo monastico; Manfred Bernard di Cantina Convento Muri-Gries, che ha sottolineato il significato di continuità; Dom Stefano Visintin di Praglia, che ha illustrato il rapporto spirito-vino; Don Andrea Santus di Monte Oliveto Maggiore, che ha ripercorso le origini rituali del vino monastico; Fratel Michele Badino di Bose, che ha evidenziato la relazione profonda tra coltivazione biologica e custodia ambientale.

Hanno partecipato anche Attilio Scienza, professore ordinario all’Università di Milano, e Padre Luigi Cavagna del Convento francescano di Rodengo Saiano.

L’incontro è stato coordinato da Rocco Tolfa, giornalista RAI, mentre AIS Lombardia ha curato un percorso di degustazione delle produzioni vinicole monastiche, offrendo un’esperienza multisensoriale e culturale completa.

La Redazione