Nuovo Pacchetto Vino 2026: svolta per Consorzi, enoturismo e gestione crisi
10 Gen 2026
BlendNews

Nuovo Pacchetto Vino 2026: svolta per Consorzi, enoturismo e gestione crisi

 

Federdoc plaude: fondi cumulabili, estirpazione finanziata e prezzo minimo uve

 

Il “Pacchetto Vino”, in Gazzetta Ufficiale a febbraio 2026, rafforza i Consorzi di tutela come attori di governance, con accesso a fondi enoturismo, estirpazione vigneti non remunerativi (fino 100% aiuti UE/nazionali) e distillazione crisi. Federdoc Piemonte (Filippo Mobrici, vice nazionale e Consorzio Barbera d’Asti; Massimo Marasso, vice Asti Spumante, Moscato, Gavi, Brachetto) ne evidenzia l’impatto strategico per sostenibilità economica e paesaggistica.

Novità Principali

Consorzi accedono a fondi enoturismo, riconoscendone valore identitario: “Funziona solo tutelando vigne e viticoltori” (Mobrici-Marasso). Estirpazione finanziata via piani strategici per riequilibrare produzione ed evitare surplus che penalizzano redditi. Riammessa raccomandazione prezzo minimo uve DOC, per frenare speculazione come ex Commissione Paritetica Moscato.

Promozione e Governance

Fondi promozione cumulabili: UE 60% + nazionali 30%, boost per mercati strategici. Distillazione crisi con risorse UE/nazionali per gestire eccedenze in calo consumi/export. Mobrici: “Frutto istanze Federdoc; ora sinergie Consorzi-politica per prossimi 10 anni”. Marasso: “Sistemazione strategica vigneto Piemonte/Italia, superando emergenze”.

Prospettive

Pacchetto affronta clima, consumi giù e concorrenza globale; auspicati “Stati Generali del vino” per progetti coordinati. Confcooperative apprezza ma nota nodi su estirpazione/distillazione; UIV perplessità su fondi UE per estirpazione.

La Redazione