06 Apr 2025
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Pertinace incontra l’arte nelle rassegne di Area Contesa Arte

Pertinace incontra l'arte nelle rassegne di Area Contesa ArteIn genere si dice che l’arte si contempla mentre il cibo si consuma. Perché contemplare un cibo o anche un vino quando è lì per essere consumato?

Pertinace incontra l'arte nelle rassegne di Area Contesa ArteNon si mangia certo dinanzi un’opera d’arte ma, magari, per contemplarla meglio occorre il giusto animo. Occorre che la mente sia scevra da preconcetti, sovrastrutture, pregiudizi.

Allora, perché non guardare l’opera con in mano un calice di buon vino? Unire arte e vino non vuol dire, nella maniera più assoluta, pensare che anche il vino sia opera d’arte e il vignaiolo un artista. Arte e vino si possono unire per assecondare la convivialità da un lato, il proprio spirito dall’altro.

Pertinace incontra l'arte nelle rassegne di Area Contesa ArteGrazie alla collaborazione con Area Contesa Arte di Via Margutta a Roma, i vini di Pertinace, meravigliosa azienda di Treiso, piccolo paese vicino Cuneo noto per aver dato i natali all’imperatore Pertinace, hanno accompagnato ben tre rassegne, presentate nelle sale Botero e Picasso, presentate da Teresa Zurlo con la direzione artistica di Tina Zurlo. Le tre rassegne, Oregon Blu, Premio Internazionale Artemisia Gentileschi e Antiquas (Mario Russo) hanno visto come madrina Adriana Russo e critici d’arte il Principe Alfio Borghese e Mario Salvo

Pertinace incontra l'arte nelle rassegne di Area Contesa ArteLa forte empatia e l’energia dei presenti accorsi numerosi e curiosi, decisamente palese e palpabile ha rappresentato il giusto corollario per un progetto, quello di Galleria Arte Contesa, che volge verso il diverso rispetto di tutte le altre gallerie di Roma, ponendole come avanguardia nella kermesse di Via Margutta.

Grande successo per i vini di Pertinace soprattutto Arneis che ha trovato nel Principe Borghese critico d’arte e grande amico della Galleria il suo più grande estimatore. Non poteva essere così per un vitigno piemontese che fa della morbida sensualità, pur rimanendo vivo e verticale, il suo punto di forza.

Anche la Barbera d’Alba, un vino identitario del Piemonte con un semplice passaggio di 9 mesi in botti di rovere di Slavonia, ha destato grande interesse. Un vino che, grazie alla sua duttilità, può accompagnare pasti giornalieri con situazioni più strutturate.

Due vini, tre rassegne, tante persone, immensa partecipazione.

Un meraviglioso esempio di amplificazione dei sensi. Un grazie a tutti i partecipanti, a Tina e Teresa Zurlo e, ovviamente a Marco Sargentini, colonna portante di questi eventi.

Se non l’aveste ancora letto, l’articolo che parla di Pertinace e qui

Ivan Vellucci