Rete Enoturismo Sardegna, prosegue il tour di animazione territoriale: da Dorgali a Bono e Calangianus per costruire il modello enoturistico regionale
30 Mag 2026
BlendNews

Rete Enoturismo Sardegna, prosegue il tour di animazione territoriale: da Dorgali a Bono e Calangianus per costruire il modello enoturistico regionale

 

Dopo le tappe di Santadi e Loceri, il percorso RES entra nel vivo con gli incontri nei territori del vino della Sardegna. Formazione con esperti nazionali per creare un’offerta integrata e competitiva. Prosegue il percorso di formazione in collaborazione con la Fondazione ETS Centro Professionale Europeo Leonardo.

 

Un modello organizzato di enoturismo capace di integrare vino, territorio, accoglienza e cultura. È in corso il tour di animazione territoriale promosso dalla Rete Enoturismo Sardegna (RES), il progetto pilota finanziato dall’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Autonoma della Sardegna per costruire.

Dopo le prime tappe di Santadi, nel cuore del Sulcis, e Loceri, in Ogliastra, il percorso è proseguito mercoledì 20 maggio alla Cantina Dorgali, per poi fare tappa giovedì 21 maggio all’Azienda Agricola Mulas di Bono e concludersi venerdì 22 maggio nella Sala del Consiglio comunale di Calangianus.

Gli incontri hanno rappresentato la fase territoriale del percorso di formazione e attivazione avviato nelle scorse settimane con due seminari online molto partecipati, organizzati in collaborazione con la Fondazione ETS Centro Professionale Europeo Leonardo e dedicati alla progettazione dell’esperienza, al marketing e all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale come strumento per il posizionamento sul mercato.

A guidare il percorso sono Fausto Faggioli e Luciano Donato Marino, due esperti con competenze specifiche nei campi del marketing territoriale, della cooperazione, della formazione e dello sviluppo locale.

  • Fausto Faggioli è Presidente della Commissione Nazionale Turismo della CIM – Confederazione Italiani nel Mondo, presidente di Albatros Rete e di EARTH Academy. Project e territorial marketing manager per lo sviluppo locale, è incubatore e acceleratore d’impresa, creatore di reti europee per la cooperazione e lo scambio delle buone pratiche. Il suo contributo è centrato sulla capacità dei territori di organizzarsi, raccontarsi e posizionarsi attraverso esperienze enoturistiche coerenti e di qualità.
  • Luciano Donato Marino è presidente del gruppo ETN – Education and Training Network – e di Axonforce. La sua attività è orientata alla connessione tra persone, imprese e istituzioni attraverso progetti innovativi in ambito educativo, tecnologico e formativo. Il suo intervento porta attenzione alla costruzione di competenze, alla collaborazione tra operatori e all’utilizzo di strumenti innovativi per rafforzare l’offerta territoriale.

Gli incontri toccano territori differenti per paesaggio, storia produttiva e tradizioni culturali, con l’obiettivo di far emergere le specificità locali e inserirle all’interno di un circuito regionale capace di rappresentare la pluralità dell’offerta enoturistica sarda. La rete punta infatti a valorizzare non un singolo prodotto o una singola area, ma l’insieme delle esperienze che possono nascere dall’incontro tra vino, cultura, comunità, paesaggio e accoglienza.

IL PROGETTO

La Rete Enoturismo Sardegna (RES) è un progetto pilota finanziato dall’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Autonoma della Sardegna, nato per costruire un modello organizzato di enoturismo capace di integrare produzione vitivinicola, ospitalità, territorio e cultura.

Presentato a livello nazionale al Vinitaly 2026, il progetto si sviluppa come un circuito diffuso su scala regionale, che attraversa aree diverse dell’isola e valorizza le differenti identità paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche della Sardegna. L’obiettivo è creare un’offerta integrata, capace di generare nuove opportunità per le imprese vitivinicole, contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici e rafforzare l’attrattività dell’isola oltre il turismo balneare.

I partecipanti alla rete stanno accrescendo le proprie competenze attraverso un percorso articolato che non si limita alla formazione in aula o online, ma comprende anche attività di animazione territoriale, confronto con esperti e visite studio. Nei mesi scorsi, infatti, un gruppo di operatori vitivinicoli sardi hanno partecipato a un educational tour nella Rioja Alta, uno dei principali modelli europei di enoturismo, mentre sono previste ulteriori occasioni di confronto con realtà nazionali e internazionali.

Il percorso proseguirà fino a novembre, con l’obiettivo di consolidare il modello entro il 2026 e ampliare progressivamente la rete, mantenendo un approccio selettivo orientato alla qualità dell’offerta.

La Redazione