Saffirio: dove il bosco torna risorsa per il vino e per il pianeta
16 Set 2025
BlendNews

Saffirio: dove il bosco torna risorsa per il vino e per il pianeta

 

A Monforte d’Alba un progetto unico unisce biodiversità, sostenibilità e vini di eccellenza

 

Castelletto di Monforte d’Alba, 1 settembre 2025 – Nel cuore delle Langhe, la storica cantina Saffirio porta avanti una visione rivoluzionaria che mette il bosco al centro della produzione vitivinicola, con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio tra natura e vigneto, a beneficio della qualità del vino e della salute del pianeta. Qui, la biodiversità non è un accessorio ma un cardine identitario e produttivo.

Con 16 ettari di boschi e prati permanenti su un totale di 36 ettari, Saffirio detiene la più alta percentuale di superficie boschiva rispetto a quella vitata nel territorio del Barolo. A guidare questo impegno sono Sara Vezza, quinta generazione della famiglia, e Brave Wine, holding fondata da Renzo Rosso, partner strategico che condivide questa visione lungimirante.

Sara Vezza e Renzo Rosso

Sappiamo che rinunciare a terreni coltivabili per il bosco è una scelta difficile, ma è un investimento necessario per la sostenibilità e per lasciare un patrimonio alle future generazioni. Un messaggio forte che si traduce in azioni concrete: rimboschimento con specie autoctone come querce, tigli, pioppi e salici, e reintroduzione di ecosistemi naturali ricchi, dall’habitat per tartufi – cultivar particolarmente legata al territorio – agli insetti impollinatori fondamentali per la salute del suolo e delle colture.

Le vigne di Saffirio, coltivate con metodi rispettosi degli habitat – dove la vegetazione tra i filari cresce spontanea – sfruttano il controllo biologico naturale dei parassiti e mantengono la fertilità del terreno senza l’uso di prodotti chimici invasivi. Questa agricoltura sostenibile ha un riscontro diretto nella purezza e complessità dei vini prodotti.

Oltre la tenuta, Saffirio sostiene la conservazione dell’area naturalistica dell’Osservatorio Madonna della Pace a Bossolasco, nota per la presenza di rare orchidee selvatiche. Questo fiore è diventato simbolo della connessione tra biodiversità e vino, ispirando la linea Orchidea, che comprende alcuni tra i vini più rappresentativi della cantina: Barolo DOCG, Barbera d’Alba Superiore DOC, Langhe DOC Nebbiolo, Rossese Bianco e Rosato.

Il progetto Saffirio è un esempio tangibile di come fare impresa con responsabilità possa creare valore autentico: coltivare la vite inseguendo la qualità senza compromettere l’ambiente, ma anzi restituendo alla natura un ruolo protagonista e vitale.

La Redazione