Tenimenti d’Alessandro presenta le nuove annate: il rientro nella DOC Cortona Syrah e la rinnovata identità visiva
Il Bosco 2021 e Cortona DOC Syrah 2022 segnano il ritorno alla DOC, di cui l’azienda è stata fondatrice. Con i Viognier Fontarca 2024 e IGT Toscana Viognier 2025 raccontano la ricerca sui vitigni e sui suoli di Cortona, insieme a nuove etichette ispirate allo storico emblema della tenuta.
All’inizio del 2025, con l’ingresso della famiglia Poggiali nella proprietà al fianco della famiglia Calabresi, per Tenimenti d’Alessandro si è aperto un nuovo capitolo, con l’obiettivo di dare continuità alla storia della tenuta e contribuire allo sviluppo vitivinicolo di Cortona. A raccontarlo oggi sono Il Bosco 2021, Cortona DOC Syrah 2022, Fontarca 2024 e IGT Toscana Viognier 2025, quattro nuove annate che restituiscono il lavoro svolto tra vigneto e cantina e si presentano con una rinnovata identità visiva.
Tra le novità più significative c’è il rientro nella DOC Cortona dei due rossi della tenuta, Il Bosco 2021 e Cortona DOC Syrah 2022: un ritorno particolarmente significativo per Tenimenti d’Alessandro, tra le realtà pioniere del Syrah a Cortona e protagoniste del percorso che ha portato alla nascita della denominazione nel 2000. Una scelta che rafforza il legame con il territorio e ribadisce la volontà di valorizzare un vitigno che da decenni rappresenta uno dei cardini dell’identità aziendale, insieme al Viognier, altra presenza storica della tenuta, oggi interpretato con Fontarca 2024 e IGT Toscana Viognier 2025. Per entrambe le varietà, la conduzione biologica dei vigneti è affiancata da uno studio del loro comportamento nei diversi suoli e microclimi della proprietà. Una ricerca che guida anche i nuovi impianti, attraverso un’accurata selezione dei cloni più adatti alle caratteristiche dei singoli vigneti, con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra vitigno e luogo e tradurlo in vini capaci di esprimere con precisione la propria origine.

In cantina, Syrah e Viognier continuano a essere vinificati in purezza, nel rispetto dell’identità delle uve e delle caratteristiche di ogni vendemmia. Il lavoro è rivolto a vini dal frutto nitido, fragrante e succoso, sostenuti da una freschezza viva e da un sorso dinamico e scorrevole. Nei rossi, tannini fini e ben integrati accompagnano questa ricerca di equilibrio, valorizzando il carattere delle singole annate e l’eleganza dello stile di Tenimenti d’Alessandro.
Il nuovo corso di Tenimenti d’Alessandro passa anche attraverso un progetto che recupera e valorizza il patrimonio visivo della cantina. Lo storico emblema dell’azienda è stato ripreso e reinterpretato in chiave contemporanea, mentre le nuove etichette si ispirano a quelle che hanno contribuito a rendere riconoscibili Fontarca e Il Bosco negli anni Novanta. Un dialogo tra passato e presente che accompagna questa nuova fase della tenuta, facendo della sua storia il punto di partenza per costruirne il futuro.

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Tenimenti d’Alessandro
Tenimenti d’Alessandro affonda le proprie radici nella storica Fattoria di Manzano, realtà agricola della Val di Chiana attiva già nel Settecento. Nel 1967 la famiglia d’Alessandro acquisisce la proprietà, aprendo un nuovo capitolo della sua storia. Dalla fine degli anni Ottanta, studi sui suoli e sperimentazioni in vigneto mettono in luce la particolare vocazione delle colline cortonesi per il Syrah e il Viognier. Nascono Fontarca e Il Bosco, che contribuiscono ad affermare l’identità vitivinicola della tenuta, protagonista del percorso verso il riconoscimento della DOC Cortona nel 2000. A queste etichette si aggiunge successivamente Migliara. Con la famiglia Calabresi il percorso prosegue attraverso la conduzione biologica e la cura artigianale del lavoro in vigna e in cantina. Nel 2025, l’ingresso della famiglia Poggiali nella proprietà al fianco della famiglia Calabresi apre una nuova fase di valorizzazione del patrimonio storico e vitivinicolo della tenuta, che oggi conta circa 19 ettari vitati.
La Redazione