19 Giu 2025
BlendNews

Tenute Tomasella: tra maggio e giugno, la fioritura annuncia una nuova stagione di eleganza e carattere.

Un momento delicato e cruciale che segna l’inizio della nuova annata. Un’occasione per raccontare come il territorio, il clima e il lavoro dell’uomo si intreccino in perfetto equilibrio.

 

Ogni anno, ad inizio giugno, le vigne di Tenute Tomasella regalano uno spettacolo discreto e prezioso: l’apice della fioritura della vite, un momento cruciale che segna l’inizio di una nuova annata e racchiude in sé tutta la promessa del vino che verrà. Quest’anno, la fioritura è iniziata intorno al 15 maggio, leggermente in anticipo rispetto alla norma per le varietà più precoci, proprio al termine di un periodo freddo e piovoso. Il clima, tornato più stabile e mite, ha accompagnato le viti in questa fase delicata, favorendo un’allegagione uniforme e promettente. È in momenti come questo che l’attenzione alla gestione della chioma e alle forme di allevamento fa la differenza: ogni intervento agronomico viene pensato per assecondare il ritmo naturale della pianta, permettendole di adattarsi con equilibrio all’andamento stagionale. E così, nelle vigne di Tenute Tomasella, anche la fioritura diventa espressione armonica di un territorio che dialoga costantemente con chi lo coltiva.

Tenute Tomasella: tra maggio e giugno, la fioritura annuncia una nuova stagione di eleganza e carattere.

Se capita di passeggiare tra i filari in questo periodo, è impossibile non soffermarsi: i fiori della vite sono piccoli, quasi invisibili, ma sprigionano un profumo sottile, penetrante, che sa di pulito, di natura viva, una fragranza delicata ma inequivocabile. Una fioritura tanto poco appariscente quanto determinante, perché è proprio da questa fase che dipende la formazione del grappolo, attraverso il passaggio dell’allegagione, ovvero la formazione dell’acino a partire dal fiore fecondato.

In questo periodo, il concetto di terroir l’insieme di suolo, clima e paesaggio diventa tangibile: ogni variazione, ogni dettaglio si riflette nel modo in cui le viti fioriscono. Il territorio di Tenute Tomasella, situato in una zona di confine unica tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, è composto da terreni argillosi e alluvionali, capaci di drenare le frequenti piogge della regione. Questo equilibrio è completato da una ventilazione costante, che asciuga rapidamente le chiome e previene i marciumi, garantendo una fioritura regolare.

Paolo Tomasella, proprietario dell’azienda

Affrontiamo questa fase con attenzione meticolosa, consapevole che una fioritura uniforme e sana è la base per un’annata di qualità. Il lavoro in vigna è silenzioso ma costante, volto a osservare e accompagnare la natura senza forzarla, per permettere che il potenziale del terroir si esprima pienamente nel bicchiere.

In un contesto climatico sempre più variabile, dove l’andamento delle stagioni sfugge alle logiche tradizionali, la capacità di adattarsi con prontezza e competenza è diventata fondamentale. Tenute Tomasella investe in un’agricoltura attenta e flessibile, capace di rispondere ai cambiamenti con tecniche agronomiche mirate, un’attenta gestione della chioma e una cura quotidiana che punta a preservare l’equilibrio delle piante e la sanità del grappolo. La fioritura del 2025 lo dimostra: interpretare al meglio ogni fase fenologica, anche quando i tempi naturali si alterano, è ciò che consente di mantenere alta la qualità vendemmiale e costruire, giorno dopo giorno, la solidità di un’annata.

Tenute Tomasella: tra maggio e giugno, la fioritura annuncia una nuova stagione di eleganza e carattere.

Company profile breve

La storia di Tenute Tomasella ha inizio nel 1965, quando Luigi Tomasella fonda l’azienda vinicola a Mansué, in provincia di Treviso. Dopo oltre trent’anni di produzione di vino sfuso, l’azienda passa nelle mani del figlio Paolo, attuale proprietario, che rivoluziona la produzione portando, negli anni 2000, l’azienda a vendere la maggior parte del proprio vino in bottiglia. Da allora Tenute Tomasella porta avanti una produzione incentrata alla ricerca della migliore espressione qualitativa della propria produzione, con un approccio che cerca di essere quanto meno impattante possibile, nel rispetto della natura e della biodiversità.
Per questo, in vigna il lavoro è manuale per tutte le varietà, ad eccezione del Glera, con selezione delle uve. Per questo, in vigna il lavoro è manuale per tutte le varietà, ad eccezione del Glera, con selezione delle uve in campo e diradamento prima della vendemmia. Grazie, quindi, ad uno stile di allevamento sostenibile in cui l’azienda crede sin dagli esordi, dalla vendemmia 2017 Tenute Tomasella ha ricevuto la certificazione SQNPI (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), la certificazione che valorizza le produzioni agricole, ottenute in conformità ai disciplinari regionali di produzione integrata, realizzate cioè con processi di coltivazione rispettosi dell’ambiente e della salute dell’uomo. Dal 2021, inoltre, l’azienda ha avviato il processo di conversione al biologico, ed entro il 2026, tutta l’azienda sarà completamente convertita.

La Redazione