Terre Cevico chiude l’esercizio 2024-2025 confermandosi tra i principali player cooperativi del vino italiano, con numeri in crescita su fatturato, utile e export.
Risultati economici e struttura del gruppo
Nell’assemblea annuale di bilancio al Teatro Socjale di Piangipane sono stati presentati i risultati dell’esercizio 2024-2025 di Terre Cevico, cooperativa agricola di primo grado con sedi principali a Lugo e Forlì, che associa 992 agricoltori per un totale di 3.616 ettari vitati.
La vendemmia 2024 ha visto un conferimento di oltre 966.000 quintali d’uva (+9%), con raccolta meccanizzata pari al 71% del totale. Nell’esercizio 24/25 il gruppo ha investito complessivamente 5 milioni di euro in ammodernamento ed efficientamento tecnologico-logistico.
Il bilancio consolidato registra un fatturato di 213 milioni di euro (+3,4%), un utile netto di 1,979 milioni (+25%) e un patrimonio netto di 78,5 milioni. Il plusvalore riconosciuto ai soci – differenza tra liquidazioni dei prodotti conferiti e prezzi di mercato – ammonta a 8,3 milioni di euro (+1,2%). I dipendenti salgono a 523 unità.
Mercati, canali e export
Nel segmento del confezionato cresce soprattutto il mercato italiano, che raggiunge 88,9 milioni di euro, con un incremento del 5,8% rispetto agli 83,7 milioni dell’esercizio precedente.
L’export incide per il 44,4% sui ricavi del prodotto confezionato (159,8 milioni di euro): Terre Cevico opera, anche tramite controllate, in circa 90 Paesi, con leadership in aree come Regno Unito, Giappone, Svezia, Germania e Stati Uniti. Negli ultimi otto anni il fatturato export di vini confezionati è cresciuto del 65,2%, passando da 42,9 milioni (2017/18) a 70,9 milioni (2024/25); i primi tre mercati esteri per l’imbottigliato sono Regno Unito (9,9 milioni), Giappone (8,7 milioni) e Svezia (7,9 milioni).
La vendita complessiva di vino sfuso, tra Italia ed estero, si attesta sui 56 milioni di euro (+7,5% in valore). Sul mercato interno, la GDO vale 55,8 milioni (50,3 milioni nel precedente esercizio) e il canale Horeca 16,3 milioni contro i 12,7 milioni dell’anno prima, segnalando una crescita significativa della presenza nei locali e nella ristorazione.

Assemblea, governance e scenari
All’assemblea di Piangipane sono intervenuti il presidente Franco Donati, il direttore amministrativo e finanziario Linda Faggioli, il direttore generale Paolo Galassi, la consigliera regionale Eleonora Proni (delegata dalla Regione Emilia-Romagna) e il presidente Legacoop Romagna Paolo Lucchi.
Donati ha sottolineato come le vendemmie risultino meno “esagerate” nelle quantità e come i consumi si stiano spostando verso bianchi, rosé e bollicine, a scapito dei rossi strutturati, più alcolici e costosi. Le nuove tendenze alimentari, orientate a piatti leggeri, premiano abbinamenti con vini più freschi e “facili”, mentre lo scenario globale – tra conflitti e dazi – aumenta l’incertezza. In questo contesto, Terre Cevico punta su un ricambio generazionale nella governance e su rapide decisioni strategiche, in particolare sul ruolo futuro dei rossi.
Eleonora Proni ha evidenziato come i 60 anni di storia e quasi mille soci testimonino la solidità di un impianto cooperativo radicato in Romagna ma capace di operare su scala nazionale e internazionale. Le sfide principali riguardano cambiamento climatico, evoluzione degli stili di vita e contesto geopolitico, ma la cooperativa dimostra di avere “testa e gambe” per affrontare un mercato in costante movimento.
Nelle conclusioni, Paolo Lucchi ha rimarcato che i dati di Terre Cevico confermano efficienza e trasparenza del gruppo in una fase complessa per il vino, grazie anche al nuovo schema organizzativo avviato meno di due anni fa. La cooperativa è espressione di punta di un sistema che in Romagna colloca 10 aziende cooperative tra le prime 30 per capacità economica, con un percorso coerente di valorizzazione dei vini autoctoni, efficienza logistica, innovazione di prodotto e packaging, perfettamente allineato alle richieste della grande distribuzione, che rappresenta oltre il 70% del mercato di Cevico.
La Redazione