Vendemmia a Montefili: il tempo dell’attesa diventa raccolta
01 Ott 2025
BlendNews

Vendemmia a Montefili: il tempo dell’attesa diventa raccolta

 

Settembre porta con sé la luce dorata e l’aria fresca delle colline di Panzano.

 

A oltre 500 metri di altitudine, tra silenzi e vento, la vendemmia a Montefili non è mai un gesto meccanico: è un rito di pazienza e precisione, dove ogni grappolo viene scelto a mano, come un dono che la natura concede.

L’annata 2025 ha chiesto rispetto e attenzione. L’inverno è stato caratterizzato da piogge regolari, che hanno favorito una buona ripresa vegetativa in primavera nonostante temperature sotto la media. L’estate, calda ma non torrida, è stata contraddistinta da buone escursioni termiche, preservando acidità e profumi.

Vendemmia a Montefili: il tempo dell’attesa diventa raccolta

Le inaspettate piogge settembrine hanno sostenuto le piante nell’ultima fase di maturazione, regalandoci così un’annata qualitativamente molto soddisfacente e dal grande potenziale di invecchiamento.

Le parcelle – ognuna con la propria voce e carattere – saranno raccolte separatamente, rispettando le attitudini dei diversi suoli, con rese volutamente contenute per esaltare concentrazione e finezza.

Serena Gusmeri, enologa e agronoma

La vendemmia non è solo il momento della raccolta, ma il tempo in cui la vigna racconta il suo anno intero. Noi ascoltiamo, con umiltà e precisione, sapendo che il futuro di Montefili nasce da questo dialogo silenzioso.

Ora in cantina c’è fermento. Ci vorranno mesi, forse anni, perché il carattere di questi vini si riveli pienamente. Ed è proprio nell’attesa che vive la promessa di Montefili: vini nati dal tempo, dall’altitudine e da una cura senza compromessi.

Profilo aziendale – Vecchie Terre di Montefili

Vecchie Terre di Montefili è un’icona del Chianti Classico. Fondata negli anni ’70, è oggi un punto di riferimento per chi cerca vini eleganti e profondamente radicati nel territorio toscano. La tenuta unisce tradizione, sostenibilità e precisione enologica in un’identità solida e contemporanea.

Guidata da Serena Gusmeri, Montefili coltiva vigne biologiche, comprese parcelle storiche che danno vita a etichette iconiche, come Anfiteatro, un Sangiovese puro che racconta la voce più autentica della tenuta.

Montefili guarda al mondo con curiosità e consapevolezza, creando vini che parlano di Toscana e portano un messaggio universale: ogni bottiglia è un racconto di territorio, tempo e visione, un equilibrio virtuoso tra radici e futuro.

La Redazione