C’era una volta il vino: l’industria vinicola europea a un punto di svolta?
09 Gen 2026
BlendNews

C’era una volta il vino: l’industria vinicola europea a un punto di svolta?

 

Piano UE con estirpazioni insufficiente: consumi -35% dal 2000, export in crisi Cina-USA

 

La Commissione europea ha approvato a dicembre 2025 un piano di sostegno al settore vinicolo, con sussidi per estirpazione vigneti (Francia 130 mln euro a 4.000 euro/ettaro), ma affronta solo parzialmente calo consumi (-35% Europa dal 2000) e difficoltà export. Francia, Italia e Spagna (60% produzione mondiale) prevedono consumi globali a 214 mln hl nel 2025, minimo storico (-10% produzione/consumo ultimi 10 anni; Europa -25%).

Piano Sostegno UE

Il piano finanzia estirpazioni permanenti per riequilibrare offerta in eccesso: Francia mira a 34.428-50.000 ettari (1,5 mln hl, 10% eccedenza 2025), con contributo UE e distillazione scorte per biocarburanti. Italia e Spagna applicano misure simili, ma critici sottolineano focus solo su produzione, ignorando domanda in calo e abitudini consumatori. Francia ha perso primato produttivo a Italia.

C’era una volta il vino: l’industria vinicola europea a un punto di svolta?

Crisi Export e Consumi

Cina: consumi vino -60% post-pandemia; export Francia -13,57% (300 mln euro), Italia -8,53% (72,91 mln), Spagna -15,7% (43,96 mln). USA: dazi Trump 2025 complicano accesso (25% export vino italiano, 2 mld euro +6,6% 2024), rischi -10% volumi con cambio euro/dollaro. Vini base sud-est Francia competono con extra-UE; repositioning alto di gamma essenziale.

C’era una volta il vino: l’industria vinicola europea a un punto di svolta?

Opinioni Esperti

Pietro Vargiu (Coface Italia): “Squilibrio strutturale richiede revisione strategie, solidità finanziaria, diversificazione mercati e gestione rischio credito”. Simon Lacoume (economista): “Crisi senza precedenti; misure insufficienti per sostenibilità, serve riposizionamento”. Estirpazione maschera disparità produttori e calo domanda.

La Redazione