Vino: nel 2025 le esportazioni italiane verso il Brasile crescono del 13,9% in valore, ancor prima dell’imminente entrata in vigore dell’Accordo UE – Mercosul
Le importazioni brasiliane aumentano del 6,8% e consolidano il Paese come primo mercato del vino in America Latina
L’Italia torna in vetta alla produzione mondiale di vino e rafforza la propria presenza sui mercati internazionali, con risultati particolarmente positivi in Brasile.
Nel 2025 il Paese ha prodotto 47,4 milioni di ettolitri di vino, registrando una crescita del 7,5% rispetto al 2024, quando la produzione si era fermata a 44,1 milioni di ettolitri. Secondo i dati dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino), questo risultato riporta l’Italia al primo posto nella classifica mondiale dei produttori, davanti a Francia, con 35,9 milioni di ettolitri, e Spagna, con 29,4 milioni.
L’Italia si conferma anche primo esportatore mondiale di vino, con una quota del 21,8% sul totale delle esportazioni globali. Alle sue spalle si collocano Spagna (20,1%), Francia (12,8%), Cile (7,8%) e Portogallo (3,5%).
Sul fronte dei mercati di destinazione, i dati Eurostat indicano che, in termini di volume, le prime cinque destinazioni del vino italiano – su un totale di 17,1 milioni di ettolitri esportati nel 2025 – sono Stati Uniti (19,5%), Germania (16%), Regno Unito (13,8%), Canada (4%) e Francia (3,9%). In valore, su un totale di 8,3 miliardi di dollari USA, i principali mercati sono Stati Uniti (23,5%), Germania (13,4%), Regno Unito (10,8%), Canada (5,6%) e Svizzera (5%).
Tra i Paesi che mostrano la dinamica più interessante spicca il Brasile, verso il quale le esportazioni italiane sono aumentate in valore del 13,9% nel 2025 rispetto all’anno precedente, passando da USD 43,2 milioni a USD 49,2 milioni

Anche il mercato brasiliano conferma la propria vitalità. Nel corso del 2025, le importazioni di vino sono cresciute del 6,8%, rafforzando il ruolo del Brasile come principale mercato di destinazione del vino in America Latina e come uno dei più rilevanti mercati extraeuropei per il settore.
In questo scenario, la recente entrata in vigore dell’Accordo tra Unione Europea e Mercosul viene guardata con particolare interesse dalle imprese italiane, che vi vedono un’opportunità concreta per migliorare la competitività, ridurre le barriere commerciali e agevolare l’accesso dei vini italiani al mercato brasiliano.
Per sostenere questo percorso, l’ICE – Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, in collaborazione con Veronafiere, organizza una partecipazione collettiva a Wine South America 2026, in programma dal 12 al 14 maggio a Bento Gonçalves, nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul. All’iniziativa partecipano 32 aziende italiane, con un portafoglio di circa 300 etichette provenienti dalle principali regioni vinicole del Paese.
Giunta alla sua sesta edizione, la manifestazione si svolge nel cuore di una delle aree vitivinicole più rinomate del Brasile e si conferma un appuntamento strategico per produttori, importatori, distributori, enologi e operatori del settore.
Per l’Ambasciatore d’Italia in Brasile Alessandro Cortese “L´importante presenza, poco dopo l’entrata in vigore dell´Accordo tra Unione Europea e Mercosul, di aziende italiane all´edizione 2026 di Wine South America, in numero addirittura superiore a quelle dell’edizione dello scorso anno che ho inaugurato con il Governatore, conferma, anche per il settore vitivinicolo, la rilevanza che il Brasile ha nel quadro del Piano d’Azione per l’export italiano nei mercati emergenti”.
Secondo la Direttrice dell’Agenzia ICE per il Brasile, Milena Del Grosso, “gli eventi promozionali organizzati in Brasile in collaborazione con Veronafiere stanno già producendo risultati concreti nell’ampliamento della quota italiana sul mercato, anche se resta ancora molto da fare nei prossimi anni”.
La partecipazione a Wine South America rientra inoltre tra gli eventi strategici ufficiali in Brasile nell’ambito di OpportunItaly (opportunitaly.gov.it ), il programma di accelerazione d’impresa promosso dall’Agenzia ICE e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per favorire nuove connessioni commerciali tra buyer, distributori, imprenditori stranieri e aziende italiane.
Attraverso servizi digitali di business matching, una piattaforma avanzata per l’incontro tra domanda e offerta e contenuti dedicati ai principali settori strategici italiani, il programma sostiene lo sviluppo di partnership internazionali e la crescita globale delle eccellenze del Made in Italy.
L’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane è l’organismo attraverso cui il Governo italiano sostiene il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle imprese italiane sui mercati esteri, promuovendo al tempo stesso l’attrazione di investimenti esteri in Italia. Grazie a una rete capillare di uffici nel mondo, l’Agenzia offre servizi di informazione, assistenza, consulenza, promozione e formazione a favore delle piccole e medie imprese italiane, valorizzando le eccellenze del Made in Italy con strumenti di comunicazione e promozione multicanale.
La Redazione