Da Burde e Starhotels Michelangelo
21 Lug 2026
Food&Life

Da Burde e Starhotels Michelangelo. Un grande gruppo alberghiero italiano e la cucina tradizionale fiorentina

 

L’amore vive non solo di sentimento ma di bistecche.

Così Carlo Dossi, nobile scrittore della scapigliatura milanese, sottolineava con ironia che le buone relazioni hanno bisogno – molto concretamente – anche di buon cibo, per sopravvivere nel quotidiano. Mi piace pensare che la succulenta bistecca fritta Da Burde abbia portato davvero tanto amore nei 125 anni di storia della Trattoria, e che ne porterà ancora molto.

Ne ho avuto un assaggio (a dir il vero, almeno un paio, di assaggi) nel press dinner del 30 giugno organizzato dall’ufficio PR Alexander Kim insieme a Fedegroup, Starhotels e Da Burde.

L’invito stampa ha dato l’occasione di annunciare che dal 1° luglio Starhotels Michelangelo Firenze offre ai propri ospiti, anche esterni, un’esperienza di enogastronomia firmata dalla Trattoria Da Burde, storica insegna fiorentina fondata nel 1901 e tuttora punto di riferimento della tradizione culinaria toscana.

Il nuovo ristorante porta nel cuore dell’ospitalità Starhotels l’identità gastronomica più autentica della città, in questo avvincente progetto sviluppato in collaborazione con Fedegroup, azienda leader in Italia nei servizi di ristorazione in outsourcing, con un’esperienza ventennale nel ramo della ristorazione per l’hôtellerie. L’obiettivo è quello di valorizzare nelle strutture Starhotels le eccellenze gastronomiche dei territori nei quali il Gruppo, primo per fatturato in Italia tra i privati, opera.

Mauro Polmonari, General Manager di Starhotels Michelangelo Firenze

Accogliere Da Burde allo Starhotels Michelangelo significa rafforzare il legame dell’hotel con la città e offrire ai nostri ospiti un’esperienza che racconta Firenze attraverso una delle sue espressioni più autentiche: la cucina. Per Starhotels, l’ospitalità non si esaurisce nel soggiorno, ma vive anche nella capacità di far scoprire il territorio e le sue eccellenze. Questo progetto va esattamente in questa direzione: rendere il ristorante dell’hotel un luogo aperto e capace di dialogare con la città.

La proposta resta fedele alle ricette storiche della trattoria di Via Pistoiese e alcuni classici casalinghi di nonna Irene con piccole aggiunte per la stagione estiva: dal lampredotto alla pappa al pomodoro e panzanella, dalla tartare di manzo all’insalata di trippa, dal baccalà alla fiorentina ai pici al ragù bianco toscano, fino alla bistecca fritta e il peposo.

Oltre ovviamente altri grandi classici che hanno reso Da Burde un simbolo della cucina fiorentina autentica come il crostino ai fegatini servito con un calice di vin santo.

A questi si affianca una proposta più informale, pensata per gli ospiti dell’hotel e per il servizio in camera, con un’offerta internazionale semplice e contemporanea – insalate, club sandwich, burger gourmet – accompagnata da una selezione di vini Burde.

Da Burde e Starhotels Michelangelo. Un grande gruppo alberghiero italiano e la cucina tradizionale fiorentina

Paolo Gori, founder della Trattoria Da Burde

Quando cucino penso sempre a chi ha cucinato prima di me in questa cucina, che poi era anche la cucina di casa di nonna dove lei cucinava per la nostra famiglia.  Sono 125 anni di storie di casa e sapori tramandati: le ricette che portiamo al Michelangelo non sono rielaborate per piacere a tutti: sono quelle che abbiamo sempre fatto, con gli stessi ingredienti, gli stessi tempi, la stessa mano. Il lampredotto è lampredotto, il baccalà è baccalà. Firenze ha un gusto preciso, intransigente se vuoi, e noi non abbiamo nessuna intenzione di addomesticarlo. Chi entra da noi deve sentire che sta mangiando come si mangia a Firenze da sempre, non come qualcuno ha immaginato che si mangi a Firenze.

Anche la carta vini contribuirà a raccontare il territorio, in un percorso pensato per valorizzare la profondità enologica della Toscana e completare l’esperienza gastronomica del nuovo ristorante.

Da Burde e Starhotels Michelangelo. Un grande gruppo alberghiero italiano e la cucina tradizionale fiorentina

Andrea Gori, founder della Trattoria Da Burde

Grandi nomi e piccoli produttori del Chianti Classico, Montalcino e Bolgheri, affiancati da territori meno conosciuti e scelte stilistiche coraggiose provenienti dalle zone vocate nel Casentino, in Garfagnana, sulle Apuane, nel Mugello, nella Costa Toscana. Ci sarà anche la nostra libreria: vecchie annate di grandi vini toscani, tesori in bottiglia che fino ad oggi vivevano nei nostri scaffali, disponibili anche al calice serviti con Coravin per chi vuole un’esperienza fuori dal comune. La nostra carta vini nasce da decenni di esplorazione del territorio toscano, e quello che portiamo al Michelangelo è esattamente questo: una Toscana del vino raccontata senza semplificazioni

Ed ecco la Toscana del vino che ho sperimentato durante il press dinner.

L’Ansonica Hortuli Hosiani Costa Toscana IGT 2025 dell’Azienda Fratelli Osio, i cui vigneti si affacciano direttamente sul mare, nella baia di Calagrande, la cala più bella e suggestiva del promontorio.

Le uve, 100% Ansonica, sono raccolte rigorosamente a mano e rappresentano in maniera autentica la viticoltura della costa maremmana, offrendo un vino dal colore paglierino brillante che ricorda il sole di quei luoghi. Arriva al palato gentile, ma vigoroso, perfetto per accompagnare il succulento baccalà alla fiorentina firmato “Da Burde”.

Più a nord, in Val di Pesa, un altro vitigno in purezza impreziosisce i primi assaggi del menu… Ma questa volta è un internazionale a bacca rossa: l’elegante e speziato Syrah. Il Rosé & Me Toscana IGT 2024, curato dall’enologo Luca D’Attoma per Tenuta Maryamado è fruttato e sapido al punto giusto per accostarsi, con il suo finale di bocca persistente, ai primi piatti saporiti della tradizione, come i pici al ragù.

Passiamo poi al vino portabandiera della Toscana nel mondo, con il Chianti Classico DOCG Monteraponi 2024 e le sue note intense di viola, pepe verde e lampone. Corpo e struttura importanti bilanciati da una sferzante freschezza e da tannini setosi. L’ideale accostamento per la celebre bistecca della casa.

Continuando con le denominazioni toscane più blasonate, per il tradizionale stufato “Peposo” il calibro degli abbinamenti si alza ulteriormente: a regalarci soddisfazioni è la famiglia Rabissi, il cui amore per la terra risale – almeno – a metà dell’Ottocento. Poche parole per descrivere una produzione intima: un ettaro di vigneto e circa 4 mila bottiglie all’anno di Brunello di Montalcino DOCG.

Delle bottiglie del 2021, ho assaggiato la numero 602 di 3.850: al naso prevalgono i frutti rossi e la ciliegia matura, poi arriva il legno e in chiusura sentori minerali e speziati. Al palato è una bomba, i tannini sono eleganti e indicano un grande potenziale di affinamento: equilibrato, per quanto lo consenta la sua tenera età.

Sono felice di questa esperienza e felice per tutti gli ospiti che potranno godersela a partire da questo mese. Confermo che con l’arrivo della Trattoria Da Burde, Starhotels Michelangelo Firenze ha rafforzato il proprio legame con la città e arricchito la proposta di soggiorno con un’offerta gastronomica autentica e profondamente fiorentina.

Il ristorante si propone come nuovo indirizzo per chi desidera vivere la tradizione toscana in un contesto internazionale ed elegante, dove l’ospitalità incontra i gusti più autentici

Mirko Sanna, CEO di Nabucco Srl, società proprietaria di Fedegroup:

L’incontro tra Starhotels e una realtà storica come Da Burde dimostra come le eccellenze della tradizione gastronomica italiana possano diventare un elemento distintivo dell’ospitalità contemporanea. Il nostro ruolo è proprio quello di costruire connessioni tra brand iconici della ristorazione e strutture ricettive di alto profilo, sviluppando modelli innovativi che valorizzino identità, cultura e qualità. Siamo orgogliosi di aver ideato e realizzato un progetto che porta per la prima volta la storia di Da Burde all’interno di un contesto internazionale, contribuendo a rafforzare il legame tra ospitalità e territorio.

Da Burde e Starhotels Michelangelo. Un grande gruppo alberghiero italiano e la cucina tradizionale fiorentina

Adele Gorni Silvestrini –Passi in cantina
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