13 Gen 2025
Riflessioni Enologiche di un Viaggiatore diVino

Un volo splendido

 

Il fiume della vita scorre tra le sponde del dolore e del piacere. Il problema sorge quando la mente rifiuta di fluire e si arena sulla riva. Per fluire intendo accettare, accogliere, ciò che viene e lasciare andare ciò che va. A volte spendiamo così tante energie per superare situazioni credendo di essere forti, quando invece la scelta più coraggiosa che possiamo fare è proprio quella di lasciar andare. Molto spesso ciò che ci impedisce di compiere determinati gesti, è il vuoto emotivo in cui ci troviamo, ma è proprio da lì che nuova luce può filtrare nella nostra vita. Troppo spesso altrimenti imprigionata in una sorta di frenesia cronicizzata.

La dimensione della lentezza è diventata estranea alla nostra condizione e alla nostra concezione. Ma questa estraneità ci ha privati non solo della possibilità di riflessione ma probabilmente anche della capacità di osservazione.

Senza osservazione non si può riflettere. Senza riflettere non si può capire.

Tutto quello con cui abbiamo relazione ci impone una fretta. Andare, tornare, cominciare, finire, leggere, parlare. Vivere. Accade tutto in fretta. Accade tutto senza una riflessione, e probabilmente senza una comprensione profonda dell’accadere, dell’essere, di quello che si dice, di quello che si fa. Diamo fretta al tempo. Vogliamo che scorra più in fretta di quanto scorre. Abbiamo fretta di dare cominciamento ad una cosa diversa da quella che stiamo facendo, di pensare qualcosa di diverso da quello che stiamo pensando.

Un Volo Splendido è un attimo di riflessione, di pace, dove ci si ferma a pensare e a studiare tutto intorno. Non mi dispiace osservare la strada colpita dalle luci e solcata da individui di ogni genere e in diverso modo indaffarati. Penso che sia bello stare difronte una vetrina a guardarsi attorno, mentre risuonano alcune note nella testa. Note sempre festose quando ti trovi, nelle vie del Centro di Roma nel corso del periodo Natalizio, in un luogo inondato dalla luce e dal calore della sera; in un incrocio, trasposizione metafisica di un momento di stasi, al contempo, di un Volo, lo stesso Splendido intrapreso dai ragazzi del Vecio Bacaro Romano. Un locale che è un viaggio senza tempo, A/R, nel cuore di Roma in via dei Banchi Vecchi, che desidera trasferire quell’atmosfera unica dei bacari veneziani. Uno spazio che è un bagliore tra le luci, dove trovare suoni che si legano ad oggetti in modo da avere un significato: far bàcara ovvero partecipare a raduno di amici brindando alla salute del dio Bacco

C’è un detto francese che recita: Si jeunesse savait, si veillesse pouvait, ovvero se la giovinezza sapesse se la vecchiaia potesse. Personalmente mi sento nel mezzo, ovvero nel momento tra quello che ho imparato e quello che posso ancora fare; nel mezzo di Un Volo Splendido in un luogo, dove assaporare un Eudald Brut Nature Massana Doya: Metodo Classico spagnolo della Regione Do Cava (Catalogna).

Un vino realizzato con uve Macabeo, Xarel·lo e Parellada, un prodotto suadente dal fine perlage, con una leggera nota citrica che ne manifesta la freschezza e grande bevibilità; dal finale lungo e molto gradevole. Bon, bon questo xé proprio un vin… da bàcaro!, è un inno all’arte che in questo caso opera come catarsi durante un sogno. L’arte è immortale e la sua composizione è volutamente una sequenza atta a creare significati allegorici vissuti nella realtà. Amore, rabbia, felicità, tristezza, paura, sono le emozioni che si esprimono attraverso il luogo e di quest’ultimo ne fa parte come colonna portante il vino…Il connubio tra questo vino, e questo luogo è un rito magico, di purificazione. Una disinfezione che permette la trasmigrazione dell’analisi entro due spazi cui far immergere la riflessione: da una parte lo Spazio Bianco che, a partire dalla poesia, rappresenta il richiamo che spinge l’uomo a lasciare il suo porto sicuro per valicare ogni limite; dall’altra lo Spazio Nero, la tentazione di abbandonare ogni ricerca e rimanere saldi su una terraferma che non permette di raggiungere la libertà.

Qualcuno ha detto che, tra le sofferenze di quella notte e del giorno successivo, la più grande fu quella di non vedere. Questo perché da sempre siamo abituati ad attribuire al naufragio le immagini di una fine irreparabile e senza speranza, che ci lascia spogli non solo di quello per cui ci siamo imbarcati ma anche di tutto quello con e per cui siamo partiti.

Un Volo Splendido è una preghiera ad agire e superare ogni confine; oltre l’io, là dove l’ego si perde, le linee temporali e spaziali si piegano e finalmente, si apre un varco. È una supplica a diventare come Odisseo, al quale non importò più del destino della sua anima ma solo di ripartire sempre verso un nuovo naufragio, quando «scoprì con esultanza che non era il mare quello che stava navigando, ma lo Spazio sterminato che circonda la vita di ogni uomo».

 

 

LA PROPOSTA DELL’ENOTECA: Mescita di circa 10 prodotti: Bollicine (italiane e Spagnole), Vini Fermi Bianchi e Rossi e Rosati, anche qui un interessante connubio Italia ed estero (Francia) con un occhio per alcune proposte orientate al naturale.

 

Marco Sargentini

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