Rabbia Diversità incontra Cantina Villa Gianna
16 Mar 2025
BlendNews

Rabbia Diversità incontra Cantina Villa Gianna

Continua il meraviglioso connubio tra arte e vino, vino e arte.

Chi venga prima non lo so e forse non è neanche importante. Quel che è importante è che il vino si possa degustare insieme ad altre persone così come è importante che si possa parlare di vino con altre persone.

L’occasione stavolta è stata la mostra Rabbia Diversità, presso Area Contesa Arte di via Margutta a Roma.

Rabbia Diversità incontra Cantina Villa Gianna

Teresa M. Zurlo, affiancata dalla Direttrice Artistica Tina Zurlo, ideatrici della
Mostra, dalla Madrina Adriana Russo e dai Critici d’Arte Alfio Borghese e Mario Salvo
ha presentato la Rassegna nella Sala Picasso e la Personale Amica Carissima… di Maria Luisa Segura nella Sala Chagall.

La normale diversità ha ispirato gli accostamenti di vini di un territorio magico ancorché sottovalutato da un punto di vista vitivinicolo. Normale diversità. Perché, ogni romano che si dica tale non ha certamente mancato di andare al mare in terra pontina: Circeo, Sabaudia, Terracina. Il mare meraviglioso che incanta come incantava la Maga Circe, distoglie forse l’attenzione dalla terra. Quella terra che, baciata dal sole e accarezzata dai venti del mar Tirreno, una volta palude, oggi fertile terreno, dona rigogliosità e magica complessità all’uva.

Nascono così vini pazzeschi meritevoli di essere scoperti e goduti a pieno.

Cantina Villa Gianna produce da anni vini eccellenti affiancando vitigni locali come il Moscato di Terracina a grandi classici internazionali come lo Chardonnay.

Rabbia Diversità incontra Cantina Villa GiannaPer valorizzare la diversità abbiamo dunque scelto di abbinare due espressioni di Chardonnay: le bollicine brut da metodo Charmat e il Bianco di Caprolace, Chardonnay fermo. Il terreno in parte argilloso, in parte sabbioso donano grande finezza. I venti del mare aggiungono una incredibile sapidità. Ecco dunque che la diversità del territorio diventa unicità. Le dune del Parco Nazionale del Circeo si fondono nel mar Tirreno e i terreni bonificati da arditi contadini danno vita a due vini che meritano solo di essere ammirati come opere d’arte. O perlomeno bevuti insieme ad esse. Diversi con rabbia. Quella rabbia derivante dal non essere noti nemmeno a quelle migliaia di romani che andando verso il mare, poco dopo Latina, guardano quel cartello che indica Cantina Villa Gianna, accelerano per la fretta di arrivare al mare. Eppure, per ammirare le spiagge in tutto il loro splendore, occorre attendere il tramonto, quando il sole va a morire nel mare di una morte dolce e suadente. Come questi vini.Rabbia Diversità incontra Cantina Villa Gianna

Scopriteli come scoprite le fantastiche opere d’arte che Area Contesa sa esprimere.

A proposito, lo sapevate che Caprolace è il nome del lago costiero che separa Sabaudia dal mare? Andateci all’alba e ammirate il sole che sorge dietro il monte Circeo dal ponte che porta al mare. Andateci al tramonto, quando il profilo della Maga si colora di rosso. Ne rimarrete così incantati così da capire la magia della maga.

 

 

Ivan Vellucci

ivan.vellucci@winetalesmagazine.com

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