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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Librandi presenta il quinto Bilancio di Sostenibilità: un impegno concreto per la Calabria e il futuro Arrow Right Top Bg

21 Settembre, 2025

Librandi presenta il quinto Bilancio di Sostenibilità: un impegno concreto per la Calabria e il futuro

  La cantina calabrese conferma la sua leadership nella viticoltura etica e sostenibile con il Bilancio 2024/2025   Per il quinto anno consecutivo, Librandi pubblica il suo Bilancio di Sostenibilità 2024/2025, testimoniando un percorso di responsabilità ambientale e sociale coerente e in continua evoluzione. Il documento, redatto secondo i criteri ESG più aggiornati, fotografa un anno di scelte strategiche e investimenti, confermando l’azienda calabrese come un modello virtuoso nel panorama dell’agricoltura sostenibile italiana. La famiglia Librandi La sostenibilità non è uno slogan, ma un principio fondante. È una responsabilità quotidiana, che attraversa ogni fase, dal suolo alla cantina fino al mercato, con l’obiettivo di migliorare costantemente e contribuire positivamente alla comunità. Librandi rinnova per la quinta volta la prestigiosa certificazione Equalitas, riconoscimento internazionale che attesta la coerenza del suo approccio su tre pilastri: ambiente, società ed economia. Tra le iniziative più rilevanti figurano il monitoraggio dettagliato di carbon e water footprint, l’uso di energie rinnovabili, la riduzione degli sprechi e l’adozione di pratiche di economia circolare. Al centro del bilancio spicca il progetto Biopass, sviluppato con Sata Studio Agronomico, che analizza la biodiversità microbiologica del suolo per implementare strategie agronomiche mirate e sostenibili. Azioni concrete a tutela dell’ecosistema vigneto – come semine di essenze mellifere, installazione di arnie e bug hotels – favoriscono la resilienza delle vigne di fronte ai cambiamenti climatici. Librandi preserva attivamente oltre 70 ettari di boschi e macchia mediterranea e utilizza esclusivamente concimi organici, con investimenti continuativi in impianti fotovoltaici per ridurre l’impatto ambientale. Il bilancio dedica inoltre ampia attenzione alla dimensione sociale, promuovendo la formazione continua, la parità di genere e iniziative solidali come la raccolta del sangue in collaborazione con AVIS e il progetto “Scuole in Vigna” per avvicinare i giovani all’agricoltura sostenibile. La Redazione
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Sober october Arrow Right Top Bg

21 Settembre, 2025

Sober october. Hofstätter ridefinisce l'eleganza del brindisi senza alcol

  Nel segno della sobrietà consapevole e del gusto ricercato, la tenuta J. Hofstätter si conferma protagonista nel segmento dei vini dealcolati di alta gamma. Una realtà che, sotto la guida visionaria di Martin Foradori Hofstätter, ha saputo imporre con autorevolezza una nuova concezione di vino senza alcol, trasformando una sfida in un’opportunità. In occasione del Sober October, momento in cui molti scelgono di vivere un’esperienza temporanea di astinenza dall’alcol, il nuovo Dr. Fischer Zero Riesling Sparkling si propone come l’alternativa ideale per chi desidera un brindisi tra amici o un abbinamento raffinato e privo di compromessi. Il fiore all’occhiello della gamma senza alcol firmata Hofstätter è il Dr. Fischer Zero Riesling Sparkling, un vino spumante dealcolato nato da una selezione di Riesling Kabinett, che incarna perfettamente la fusione tra la qualità dell’azienda altoatesina, che ha una sua tenuta in Mosella, e l’innovazione enologica. Questo prodotto premium testimonia che l’assenza di alcol non intacca né la complessità né la finezza sensoriale. Abbiamo voluto dimostrare che un vino dealcolato può offrire un’esperienza sensoriale di pari valore, capace di esprimere al contempo raffinatezza e piacere. La crescente attenzione verso pratiche di astinenza consapevole, come il Sober October o il Dry January, testimonia come la nostra proposta risponda a un’esigenza autentica e sempre più rilevante, in particolare tra le nuove generazioni di consumatori. Per chi, in occasione del prossimo Sober October, sceglie uno stile di vita temporaneamente privo di alcol, i vini dealcolati firmati Hofstätter offrono la soluzione ideale per brindare con stile e consapevolezza, senza rinunciare al piacere.   La Redazione
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Dal futuro del vino ai mercati Nordamericani: wine2wine Vinitaly Business Forum riunisce a Chicago i top player mondiali Arrow Right Top Bg

20 Settembre, 2025

Dal futuro del vino ai mercati Nordamericani: wine2wine Vinitaly Business Forum riunisce a Chicago i top player mondiali

  Al forum del vino di Vinitaly, che per la sua 12^ edizione debutta negli Stati Uniti in occasione di Vinitaly.USA, oltre 20 relatori internazionali – tra Master Sommelier, Master of Wine, esperti di comunicazione e protagonisti del wine business – in dialogo sul futuro del vino italiano nei mercati nordamericani.   Venti sessioni tra blind tasting, masterclass e talk, e più di 20 speaker tra giornalisti di fama internazionale, Master Sommelier (MS), Master of Wine (MW) e personalità di primo piano del wine business internazionale. wine2wine Vinitaly Business Forum debutta a Chicago e, per la 12^ edizione della piattaforma di formazione, networking e analisi di mercato firmata Veronafiere-Vinitaly, spinge sull’acceleratore di Vinitaly.USA (Chicago, 5-6 ottobre) con una maratona di appuntamenti pensati per delineare opportunità concrete per sviluppare il business del vino. Dal posizionamento dei brand Made in Italy alla promozione, dall’impatto dei dazi al funzionamento del sistema di importazione nei diversi Paesi, la due-giorni vede in programma, oltre al filone delle Blind tasting masterclass, approfondimenti e focus che si inseriscono in 3 track tematici dedicati a economia e commercio del vino, a come comunicare il vino, e al mercato in Nord America, oggetto dell’ITA Track, un’iniziativa realizzata in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency con focus dedicati a Stati Uniti, Canada e Messico. Tra gli interventi più attesi, Karen MacNeil, pluripremiata autrice di The Wine Bible, con una sessione su come promuovere il vino in un contesto competitivo e in evoluzione (6/10); il presidente della U.S. Wine Trade Alliance, Ben Aneff, che affronterà con la presidente del Ceev, Marzia Varvaglione, le implicazioni dei dazi USA-EU e le strategie per sostenere i produttori italiani (6/10). L’Italian Wine Expert e diplomata WSET Michaela Morris sposterà l’attenzione sul Canada con la complicità di Jenna Briscoe, educatrice del vino, importatrice, sommelier e direttrice di eventi impegnata a creare una cultura del vino più aperta e connessa in Canada (5/10), mentre Larissa Lawrence, co-fondatrice della società di importazione e distribuzione Vinos Enteros, esplorerà con la produttrice Diva Maddalena Moretti Polegato il crescente rilievo strategico del Messico per l’export vinicolo italiano (5/10). Doug Frost, tra i pochi al mondo insignito sia del titolo di Master of Wine che di Master Sommelier, discuterà con l’autrice Jessica Dupuy e il MS Jim Bube il valore delle certificazioni nel mondo del vino (6/10). Felicity Carter, editorialista e podcaster di Drinks Insider, esplorerà le opportunità e i rischi dell’intelligenza artificiale nella comunicazione enologica (6/10), mentre John Gillespie, massima autorità statunitense nelle ricerche di mercato sul vino, esplorerà il rapporto dei consumatori americani tra 21 e 39 anni con il vino (6/10). A svelare, il 5 ottobre, per la prima volta da oltreoceano, i protagonisti di Vinitaly OperaWine 2026 selezionati da Wine Spectator, sarà infine Alison Napjus, senior editor e tasting director della celebre rivista di settore. Con oltre 250 espositori per un fatturato aggregato di 7,2 miliardi di euro, Vinitaly.USA si conferma l’appuntamento di riferimento per il vino italiano negli USA. Il palinsesto conta complessivamente 20 sessioni tra masterclass, seminari e tasting. Ai brand protagonisti, con presenze di primo piano sia tra i marchi di bandiera che tra gli enti consortili nazionali, si aggiungono i principali importatori e buyer americani per un momento di dialogo, confronto e matching commerciale. Il wine2wine Vinitaly Business Forum è un forum internazionale dedicato all’industria del vino, organizzato da Veronafiere e tenuto ogni anno a Verona dal 2014. L’ultima edizione, nel 2024, si è svolta il 4 e 5 novembre al Palaexpo di Veronafiere, Verona. La due giorni comprende keynote, seminari e workshop interattivi che forniscono strumenti pratici per migliorare le attività d’impresa. I relatori sono esperti riconosciuti nei rispettivi campi e tra le menti più brillanti del mondo del vino, sia italiane che internazionali. Da quest’anno, si è trasferita a Chicago nell’ambito di Vinitaly.USA per rafforzare la promozione in Nord America in un momento particolarmente delicato per il mercato.   La Redazione
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Una stagione irregolare ma promettente per la cantina di Capalbio, tra resilienza delle vigne e scelte attente in vigna Arrow Right Top Bg

20 Settembre, 2025

Monteverro: la vendemmia 2025, un viaggio meteorologico sulle montagne russe

  Una stagione irregolare ma promettente per la cantina di Capalbio, tra resilienza delle vigne e scelte attente in vigna   La vendemmia 2025 a Monteverro, simbolo della Maremma autentica e gioiello di Capalbio, si presenta come un vero viaggio sulle montagne russe meteorologiche. Dopo un inverno straordinariamente piovoso e una primavera umida fino ad aprile, l’estate ha alternato ondate di caldo intenso a temperature più miti, mettendo alla prova la viticoltura e richiedendo scelte oculate e tempestive da parte dell’enologo Matthieu Taunay.   Matthieu Taunay – enologo In sei settimane abbiamo avuto più pioggia che nell’intero anno medio, e una primavera piovosa ha favorito una crescita vigorosa e bilanciata delle piante. L’estate ha mostrato la sua doppia faccia: dal 20 giugno al 10 luglio, temperature elevate e persistenti hanno testato la resilienza dei vigneti, capaci però di creare basi per vini straordinari. Dal 10 luglio invece, il clima più mite ha permesso un’invaiatura omogenea e un inizio di maturazione ottimale, fino a una nuova ondata di calore dall’8 agosto che ha spinto alla raccolta anticipata dello Chardonnay, seguita da Merlot e Vermentino. Ora l’attenzione è al massimo per concludere la vendemmia nella migliore condizione possibile, bilanciando alcol e acidità per conservare l’eleganza e la freschezza tipica dei vini Monteverro. Per Monteverro, la vendemmia è il culmine di un anno di dedizione e passione, un momento irripetibile dove la natura e l’uomo si incontrano per trasformare il duro lavoro in un vino capace di raccontare resilienza, territorio e tradizione. Monteverro: identità e filosofia Situata a Capalbio, Monteverro è azienda di proprietà tedesca che ha trovato nella Maremma terreno ideale per esprimere vini poliedrici e di alta qualità, capaci di raccontare il terroir. Con sei etichette di rilievo – tra cui Chardonnay, Merlot, Vermentino, blend bordolesi e vini bianchi locali – Monteverro si contraddistingue per la forte identità territoriale e l’approccio biologico certificato. Il 2025 è un anno importante, ricco di appuntamenti significativi sulle scene italiane e internazionali per valorizzare il brand e consolidare il legame con il territorio, sotto la guida attenta di Stephan Taunay e della proprietà. La Redazione
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pordenonelegge torna a Vistorta: domenica 21 settembre l’appuntamento con Francesco Vidotto Arrow Right Top Bg

20 Settembre, 2025

Pordenonelegge torna a Vistorta: domenica 21 settembre l’appuntamento con Francesco Vidotto

  Villa Brandolini d’Adda ospita la presentazione del romanzo “Lettere respinte al mittente” e un brindisi con i vini della tenuta   La domenica di pordenonelegge si chiuderà in bellezza con un evento che unisce letteratura e vino nel suggestivo scenario di Villa Brandolini d’Adda, nel borgo di Vistorta. Domenica 21 settembre alle ore 18.30, lo scrittore Francesco Vidotto, una delle voci più autentiche della narrativa contemporanea, presenterà il suo nuovo romanzo Lettere respinte al mittente. L’incontro, moderato da Alessandro Venier, si inserisce nel ricco programma del festival, che ospita oltre 600 autori italiani e internazionali. Lettere respinte al mittente è una raccolta di emozioni e frammenti di vita che si rincorrono tra le righe, come missive mai spedite o rimandate indietro. La prosa asciutta e intensa di Vidotto offre un racconto profondo, toccando temi universali di sentimento, tempo e identità. La location prescelta, Villa Brandolini d’Adda, è un gioiello ottocentesco immerso in un parco di sette ettari progettato dal celebre paesaggista inglese Russell Page. Il parco, ricco di alberi monumentali e corsi d’acqua, incornicia questa storica residenza neoclassica che rappresenta il cuore della tenuta agricola Vistorta, dedita alla viticoltura biologica e alla tutela del paesaggio. Brandino Brandolini d’Adda, proprietario della tenuta, Accogliere pordenonelegge a Vistorta è un gesto naturale: crediamo che la cultura sia nutrimento per la comunità, così come lo è la nostra terra. Ringrazio il Comune di Sacile per aver creduto ancora una volta in questa sinergia, che dà valore al territorio e ai suoi luoghi dell’anima. L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Sacile, pordenonelegge e Vistorta, un sodalizio che unisce cultura e territorio in uno dei luoghi più suggestivi del Friuli occidentale. Al termine dell’incontro verrà offerto a tutti i partecipanti un calice di Ribolla Gialla Vistorta, un vino da vitigno autoctono friulano che richiama il giallo, colore simbolo di pordenonelegge. Sarà un brindisi per celebrare la chiusura del festival e i sapori autentici di questa terra ricca di storie e passioni. La Redazione
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L’eccellenza valdostana tra tradizione, sostenibilità e riconoscimenti di prestigio Arrow Right Top Bg

19 Settembre, 2025

La qualità dei vini di Grosjean: passione e impegno nel racconto di un territorio unico

  L’eccellenza valdostana tra tradizione, sostenibilità e riconoscimenti di prestigio   Tra i terrazzamenti valdostani, la cantina Grosjean racconta una storia fatta di passione autentica, rispetto per la tradizione e legame profondo con il territorio unico della Valle d’Aosta. Ogni bottiglia è la testimonianza di un lavoro minuzioso in vigna, di una famiglia che da generazioni coltiva con dedizione vigneti di montagna e valorizza i vitigni autoctoni. I vini di Grosjean incarnano la forza e la bellezza aspra della Valle d’Aosta, conquistando punteggi e riconoscimenti che ne sottolineano la qualità: la Petite Arvine Les Frères 2022 figurata nei Migliori 50 Vini Bianchi d’Italia nella Superclassifica di Gentleman e il Pinot Nero Les Frères 2022 premiato con 97 punti da James Suckling sono esempi emblematici di questa eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Da sempre attenta alla sostenibilità, Grosjean ha avviato nel 2011 la conversione al biologico, divenendo pioniera nella regione con un approccio basato sul rispetto degli ecosistemi, valorizzando le singole peculiarità del terroir e proteggendo le viti, i suoli e l’ambiente circostante. La viticoltura eroica valdostana si esprime con forza tra i vigneti terrazzati e i ripidi pendii, dove il lavoro manuale è protagonista e la famiglia Grosjean è il cuore pulsante di un progetto vitale che valorizza l’agricoltura regionale e crea vini che raccontano ogni giorno l’identità della Valle d’Aosta. Con i suoi vini e la sua storia, Grosjean rappresenta l’autenticità di un territorio montano che si apre al mondo con un’eccellenza apprezzata e premiata, capace di sorprendere per eleganza, freschezza e profondità sensoriale. Grosjean: storia, territorio e sostenibilità La cantina valdostana nasce negli anni ’60 dalla lungimiranza del nonno Dauphin, che iniziò a imbottigliare vini come il Ciliegiolo, portando la Valle d’Aosta alla ribalta con la partecipazione all’Exposition des Vins nel 1968. Negli anni ’80 si intensificò la valorizzazione dei vigneti di proprietà, mentre nel 2000 venne inaugurata la nuova cantina. Oggi, guidata dalla terza generazione – Hervé, Didier, Simon e Marco – Grosjean continua a coniugare tradizione, creatività e innovazione, con un forte impegno verso il biologico e il rispetto ambientale, tracciando una strada sostenibile per i vini di montagna. La Redazione
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Alto Adige Wine Summit: successo per la prima edizione dedicata agli operatori italiani Arrow Right Top Bg

19 Settembre, 2025

Alto Adige Wine Summit: successo per la prima edizione dedicata agli operatori italiani

  Due giorni di degustazioni esclusive e networking per ristoratori, sommelier ed enotecari da tutta Italia   Si è conclusa con successo la prima edizione dell’Alto Adige Wine Summit dedicata esclusivamente agli operatori italiani del settore, svoltasi a Bolzano il 7 e 8 settembre. Organizzato dal Consorzio Vini Alto Adige, l’evento ha registrato una partecipazione qualificata e entusiasta da parte di ristoratori, enotecari e sommelier provenienti da ogni regione d’Italia. Il programma ha offerto un ricco mix di anteprime con nuove annate, degustazioni verticali di vini rari e iconici, masterclass tematiche e momenti di approfondimento, permettendo ai professionisti selezionati di immergersi nell’identità e nell’evoluzione della viticoltura altoatesina. Sono state presentate ben 365 referenze da 98 aziende, offrendo una panoramica completa dell’eccellenza e della diversità del territorio. Gli ospiti hanno avuto modo di confrontarsi direttamente con i produttori, favorendo anche il networking.  Andreas Kofler, presidente del Consorzio Vini Alto Adige Il riscontro positivo conferma l’importanza di rafforzare il dialogo con chi ogni giorno valorizza i nostri vini sul mercato nazionale. Abbiamo vissuto due giornate intense, che hanno permesso a molti professionisti di approfondire la nostra terra, filosofia e prodotti. Il primo bilancio è sicuramente molto positivo. Questa prima edizione assume un significato speciale anche in un anno fondamentale, in cui si celebrano i 50 anni della DOC Alto Adige e l’introduzione delle 86 Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), fondamentali per valorizzare l’identità e la territorialità della produzione vinicola altoatesina. Il successo di questo format apre la strada a future iniziative dedicate agli operatori italiani, sottolineando la centralità di questo mercato e il ruolo cruciale dei professionisti come ambasciatori dell’eccellenza vinicola dell’Alto Adige. La Redazione
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“Oltrepò: Terra di Pinot Nero”: il Blanc de noirs italiano che celebra 160 anni Arrow Right Top Bg

18 Settembre, 2025

“Oltrepò: Terra di Pinot Nero”: il Blanc de noirs italiano che celebra 160 anni

  Bollicine, territorio e visioni di futuro nel cuore dell’Oltrepò Pavese con la quinta edizione dell’evento Consorzio Classese   Il 21 e 22 settembre 2025, l’Oltrepò Pavese si racconta attraverso la quinta edizione di “Oltrepò: Terra di Pinot Nero”, un evento ideato dal Consorzio Classese Oltrepò Pavese per creare un autentico momento di incontro tra produttori, stampa, operatori del settore e, per la prima volta, anche gli appassionati. A fare da cornice a questa edizione sarà il borgo di Golferenzo, riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia, simbolo di un territorio che punta tutto sulla qualità e sull’identità. Nei due giorni di manifestazione, l’attenzione sarà tutta sul Metodo Classico DOCG — che diventerà “Classese” — e sul tradizionale e pregiato Pinot Nero DOC vinificato in rosso. La giornata di domenica 21 settembre sarà aperta al pubblico dalle 10:30 alle 18:00, con la possibilità di accedere ai banchi d’assaggio, incontrare i produttori e degustare i vini di 28 cantine locali. Il biglietto, acquistabile online, costa 35 euro (25 euro per soci AIS, FISAR, ONAV e studenti). Lunedì 22 settembre sarà dedicato agli operatori del settore vino e Ho.Re.Ca., con degustazioni professionali, banchi d’assaggio e una sessione tecnica interamente dedicata al blanc de noirs, guidata da sommelier FISAR per approfondire la purezza del Pinot Nero nella versione Metodo Classico. Il ruolo centrale del blanc de noirs trova conferma nel nuovo disciplinare DOCG approvato a febbraio, che introduce il nome Classese e una serie di norme per la valorizzazione della qualità. Nel 2025 si celebrano infatti i 160 anni dalla nascita del Metodo Classico in Oltrepò, con le prime bottiglie spumantizzate già nel 1865 a Rocca de’ Giorgi. Questa evoluzione non è solo un cambio di denominazione, ma una vera e propria visione di futuro: fare dell’Oltrepò Pavese la prima denominazione al mondo fondata sul Metodo Classico da uve Pinot Nero vinificate in bianco, una sfida ambiziosa che unisce tradizione e innovazione. La Redazione
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Andreola porta il Valdobbiadene DOCG a New York e sarà protagonista di James Suckling Great Wines Italy Arrow Right Top Bg

18 Settembre, 2025

Andreola porta il Valdobbiadene DOCG a New York e sarà protagonista di James Suckling Great Wines Italy

  Il 3 e 4 settembre 2025 la cantina veneta celebra il territorio con due etichette emblematiche negli Stati Uniti.   La cantina Andreola di Valdobbiadene sarà tra i protagonisti italiani di James Suckling Great Wines Italy, in programma a New York il 3 e 4 settembre 2025. Questo evento è una delle vetrine internazionali più prestigiose e riconosciute dedicate al vino di qualità, ideale per promuovere le eccellenze territoriali italiane nel mondo. Saranno in degustazione due etichette simbolo di Andreola e del territorio: 26° 1° Rive di Col San Martino e Col del Forno Rive di Refrontolo, espressioni autentiche della denominazione Valdobbiadene DOCG e della viticoltura eroica che ne racconta l’identità profonda. Fondata nel 1984, Andreola si estende su 110 ettari di vigneti, produce circa 900.000 bottiglie e esporta in oltre 35 Paesi. La cantina è considerata un’icona del Valdobbiadene DOCG, riconosciuta per l’attenzione maniacale alla qualità e per il lavoro manuale nelle vigne d’eccellenza sostenute da colline patrimonio UNESCO. La famiglia Pola, che guida la cantina, conta anche il maggior numero di Rive in catalogo, dimostrando un forte legame con il terroir e la sua biodiversità. La partecipazione all’evento di New York segna un passo decisivo nel percorso di internazionalizzazione di Andreola, che da Valdobbiadene continua a portare nel mondo la specificità di uno dei territori più straordinari d’Italia. Azienda Agricola Andreola: tradizione, territorio e innovazione Nata nel cuore di Col San Martino, Andreola è una realtà dinamica che unisce la storica tradizione della viticoltura eroica della Glera con una spinta costante verso la massima qualità e la valorizzazione delle singole espressioni del terroir. Guidata da Stefano Pola, la cantina esplora ogni giorno nuove sfide, mantenendo fede a un’idea di Valdobbiadene che sia equilibrio perfetto tra eleganza, identità e innovazione. La sua etichetta di punta, Marna del Bacio, incarna questa filosofia, raccontando con autenticità la magia delle colline e regalando un’esperienza sensoriale intensa dal vigneto al calice. La Redazione
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