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Cantina Perticaia: il Montefalco Sagrantino DOCG 2018 premiato con i 5 Grappoli Bibenda 2026 Arrow Right Top Bg

18 Settembre, 2025

Cantina Perticaia: il Montefalco Sagrantino DOCG 2018 premiato con i 5 Grappoli Bibenda 2026

  Nuovo e prestigioso riconoscimento per Cantina Perticaia: il Montefalco Sagrantino DOCG 2018 ha ottenuto i 5 Grappoli Bibenda 2026, massimo punteggio attribuito dalla storica guida della Fondazione Italiana Sommelier. Un traguardo che consacra il Sagrantino Perticaia tra i vini eccellenti d’Italia, entrando a pieno titolo nell’élite delle migliori etichette nazionali. Il premio giunge in un momento significativo per l’azienda: dopo un percorso fatto di cambiamenti e di nuove scelte, la visione della proprietà e il lavoro costante in vigna e in cantina trovano oggi un riconoscimento autorevole, confermando la solidità della direzione intrapresa. L’annata 2018 ha convinto la giuria per la sua potenza tannica avvolta da eleganza, complessità aromatica e straordinaria capacità di invecchiamento, esprimendo con autenticità il carattere unico delle colline di Montefalco, da sempre culla di questa nobile varietà. Questo riconoscimento rappresenta per noi un momento speciale. È il frutto della passione in vigna, della dedizione quotidiana e della volontà di custodire e valorizzare il patrimonio del Sagrantino, simbolo della nostra terra. Con i 5 Grappoli Bibenda, Cantina Perticaia consolida la sua posizione di riferimento non solo in Umbria, ma nell’intero panorama vitivinicolo italiano, portando ancora una volta il nome di Montefalco nel mondo La Redazione    
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Oltrepò: Terra di Pinot Nero, 160 anni di Blanc de Noirs italiano Arrow Right Top Bg

17 Settembre, 2025

Oltrepò: Terra di Pinot Nero, 160 anni di Blanc de Noirs italiano

  Bollicine, territorio e futuro nel cuore dell’Oltrepò Pavese alla quinta edizione dell’evento del Consorzio Classese   Il 21 e 22 settembre 2025, il suggestivo borgo di Golferenzo, uno dei più belli d’Italia, ospita la quinta edizione di “Oltrepò: Terra di Pinot Nero”, evento ideato dal Consorzio Classese Oltrepò Pavese. Una due giorni che rende omaggio alla storia, alla qualità e alla straordinaria identità del territorio, creando un ponte tra produttori, stampa, operatori e per la prima volta anche appassionati. L’attenzione sarà tutta sul Metodo Classico DOCG, da poco dedicato con nuovo disciplinare al nome Classese, segno di un impegno volto a valorizzare la qualità e la specificità di una DOCG storica e innovativa, e soprattutto focalizzata sul Pinot Nero in purezza vinificato in bianco. Domenica 21 settembre, dalle 10:30 alle 18:00, il pubblico potrà accedere ai banchi di assaggio, degustando le referenze di 30 cantine locali e confrontandosi direttamente con i produttori. Il biglietto d’ingresso è prenotabile online a 35 euro (ridotto a 25 euro per soci AIS, FISAR, ONAV e studenti). Il 2025 è un anno simbolico, che celebra i 160 anni dalla nascita del Metodo Classico in Oltrepò, risalente alle prime spumantizzazioni a Rocca de’ Giorgi nel 1865, momento storico che pone le basi per una denominazione unica al mondo: la prima DOCG fondata esclusivamente sul Metodo Classico da uve Pinot Nero. Questa trasformazione non è solo un cambio di nome, ma l’espressione di una visione ambiziosa e lungimirante che rinnova la tradizione mantenendo viva la sfida di diventare un riferimento globale per il blanc de noirs italiano, un simbolo di eccellenza e identità vitivinicola. La Redazione
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Saffirio: dove il bosco torna risorsa per il vino e per il pianeta Arrow Right Top Bg

16 Settembre, 2025

Saffirio: dove il bosco torna risorsa per il vino e per il pianeta

  A Monforte d’Alba un progetto unico unisce biodiversità, sostenibilità e vini di eccellenza   Castelletto di Monforte d’Alba, 1 settembre 2025 – Nel cuore delle Langhe, la storica cantina Saffirio porta avanti una visione rivoluzionaria che mette il bosco al centro della produzione vitivinicola, con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio tra natura e vigneto, a beneficio della qualità del vino e della salute del pianeta. Qui, la biodiversità non è un accessorio ma un cardine identitario e produttivo. Con 16 ettari di boschi e prati permanenti su un totale di 36 ettari, Saffirio detiene la più alta percentuale di superficie boschiva rispetto a quella vitata nel territorio del Barolo. A guidare questo impegno sono Sara Vezza, quinta generazione della famiglia, e Brave Wine, holding fondata da Renzo Rosso, partner strategico che condivide questa visione lungimirante. Sara Vezza e Renzo Rosso Sappiamo che rinunciare a terreni coltivabili per il bosco è una scelta difficile, ma è un investimento necessario per la sostenibilità e per lasciare un patrimonio alle future generazioni. Un messaggio forte che si traduce in azioni concrete: rimboschimento con specie autoctone come querce, tigli, pioppi e salici, e reintroduzione di ecosistemi naturali ricchi, dall’habitat per tartufi – cultivar particolarmente legata al territorio – agli insetti impollinatori fondamentali per la salute del suolo e delle colture. Le vigne di Saffirio, coltivate con metodi rispettosi degli habitat – dove la vegetazione tra i filari cresce spontanea – sfruttano il controllo biologico naturale dei parassiti e mantengono la fertilità del terreno senza l’uso di prodotti chimici invasivi. Questa agricoltura sostenibile ha un riscontro diretto nella purezza e complessità dei vini prodotti. Oltre la tenuta, Saffirio sostiene la conservazione dell’area naturalistica dell’Osservatorio Madonna della Pace a Bossolasco, nota per la presenza di rare orchidee selvatiche. Questo fiore è diventato simbolo della connessione tra biodiversità e vino, ispirando la linea Orchidea, che comprende alcuni tra i vini più rappresentativi della cantina: Barolo DOCG, Barbera d’Alba Superiore DOC, Langhe DOC Nebbiolo, Rossese Bianco e Rosato. Il progetto Saffirio è un esempio tangibile di come fare impresa con responsabilità possa creare valore autentico: coltivare la vite inseguendo la qualità senza compromettere l’ambiente, ma anzi restituendo alla natura un ruolo protagonista e vitale. La Redazione
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Tutto pronto per Colate Verdi a Biancavilla: è la prima manifestazione dedicata solo all’olio extravergine d’oliva, alla cultura dell’olivicoltura etnea e pensata per gli oliveoillovers Arrow Right Top Bg

16 Settembre, 2025

Tutto pronto per Colate Verdi a Biancavilla: è la prima manifestazione dedicata solo all’olio extravergine d’oliva, alla cultura dell’olivicoltura etnea e pensata per gli oliveoillovers

. Dal 19 al 21 settembre, Villa delle Favare e il centro storico ospiteranno degustazioni, laboratori, show cooking e incontri con produttori ed esperti. L’evento, promosso dal Comune, valorizza le eccellenze locali e celebra il legame tra la comunità e l’olivicoltura, con uno sguardo rivolto a sostenibilità, innovazione e futuro del settore.  Ritorna a Biancavilla Colate Verdi, la manifestazione dedicata all’olio extravergine d’oliva e alla cultura dell’olivicoltura etnea e giunta alla seconda edizione. La città alle pendici dell’Etna ospiterà l’evento trasformando piazze e vie in un percorso sensoriale alla scoperta dell’ “oro verde” del territorio: tutto pronto a Villa delle Favare, nel cuore della città, per l’evento che animerà il centro storico nelle giornate del weekend che segna l’inizio dell’autunno (da Venerdì 19 a Domenica 21 Settembre) trasformandolo in un vero e proprio palcoscenico dedicato all’olio. Appuntamento atteso anche dai produttori di olio che saranno presenti da tutta la Sicilia e soprattutto dal territorio etneo insieme alle organizzazioni come APO (Cooperativa Agricola Produttori Olivicoli), Fioi (Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti) e il Consorzio Monte Etna Dop che si uniranno al racconto degli esperti, agli show cooking curati da chef e maestri oleari, con l’obiettivo di trasmettere la ricchezza e la varietà del patrimonio enogastronomico locale L’assessore all’Agricoltura del Comune di Biancavilla Vincenzo Mignemi L’olio extravergine d’oliva, insieme al vino e agli agrumi, è  una delle ricchezze più autentiche delle nostre terre. Alle pendici dell’Etna, grazie alla dedizione e alla competenza dei nostri olivicoltori, nascono oli che non hanno eguali, capaci di raccontare la storia di una comunità laboriosa e, allo stesso tempo, la magia di un paesaggio unico. Manifestazioni come questa ci permettono di ribadire che l’agricoltura non è soltanto produzione, ma anche identità, cultura e sostenibilità. Si inizia Venerdì 19 Settembre alle 9:30 con l’apertura ufficiale della manifestazione e il taglio del nastro, alle 10:00 il convegno “L’olio come cultura e nutrimento: cammino di consapevolezza alimentare” rivolto agli alunni delle scuole primarie, a cura della biologa e nutrizionista Maria Laura Bivona. La giornata proseguirà con degustazioni di olio e nel pomeriggio in programma il laboratorio creativo sull’olio (a cura di Cristina Maimone Art) e lo Show Cooking “Dall’oro verde dell’Etna alla tavola” con lo chef Matteo Ghigino di Amido Lab. Sabato 21 settembre apertura della manifestazione con i banchi di assaggio alle 10:30 e poi nel pomeriggio alle 16:30 la masterclass “Uliveto Etna: viaggio nel mondo dell’Olio EVO”,  condotta da Maria Antonietta Pioppo e a seguire il Convegno “Coltivare il Futuro. Ulivi, Paesaggio, Ambiente” dove saranno presenti Salvatore Barbagallo, Assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea – Regione Siciliana, Vincenzo Mignemi, Assessore all’Agricoltura – Comune di Biancavilla, Giosuè Arcoria, Presidente Confagricoltura sezione Catania, Enzo Signorelli, produttore di olio e giornalista, Giosuè Catania, Presidente del Consorzio di Tutela Monte Etna e Presidente CIA Sicilia Orientale, Riccardo Randello, Soc. Coop. APO Catania ed il moderatore Diego Caltabiano. La giornata si concluderà con la degustazione di prodotti tipici locali ed il concerto dei Supernova. Domenica 22 settembre apertura degli stand espositivi alle 10:30 a cui seguirà la masterclass “Evo Experience: viaggio nei sapori e nei profumi della biodiversità siciliana” condotta da Riccardo Randello. L’evento si protrarrà per tutta la giornata e sarà intermezzato da esibizioni, momenti di approfondimento e conviviali fino alle chiusura degli stand Il sindaco Antonio Bonanno L’Etna ci regala non solo visibilità nazionale e internazionale ma anche prodotti straordinari come le nostre olive e il nostro olio. La rassegna Colate Verdi dell’Etna celebra l’eccellenza dell’olio extravergine di oliva del nostro territorio, ritagliandosi un ruolo sempre più rilevante in ambito regionale, al pari della manifestazione dedicata al vino. Un orgoglio per Biancavilla e per tutta l’area etnea. La manifestazione offrirà ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza a tutto tondo, fatta di degustazioni guidate, momenti di approfondimento culturale, laboratori e attività rivolte a grandi e piccoli. Oltre a celebrare la tradizione, l’evento intende essere anche un’occasione di confronto sul futuro dell’olivicoltura, mettendo al centro temi come la sostenibilità, l’innovazione e le nuove sfide di mercato. Biancavilla, con il suo paesaggio suggestivo alle pendici dell’Etna, diventa così luogo di incontro, riflessione e festa, in cui la comunità si riconosce e si racconta attraverso uno dei suoi prodotti più preziosi. La seconda edizione di “Colate Verdi” è promossa dal Comune di Biancavilla con il finanziamento dell’Assessorato Regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea.   La Redazione
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Gusta festeggia 4 anni e si prepara a conquistare l'Eternal City Motorcycle Show Arrow Right Top Bg

16 Settembre, 2025

Gusta festeggia 4 anni e si prepara a conquistare l'Eternal City Motorcycle Show

    Doppio appuntamento a settembre per il ristorante di piazza Carlo Magno 13, che la sera di giovedì 18 celebrerà il compleanno all’interno della struttura, per poi spostarsi dal 27 al 28 settembre, presso La Nuvola, con un food truck dedicato e una postazione bar che allieteranno i visitatori della kermesse motociclistica tanto attesa.   GUSTA, il ristorante situato nel modernissimo complesso di Città del Sole a Roma, si appresta a vivere un settembre ricco di emozioni e novità con due eventi chiave che consolidano il suo ruolo di hub del lifestyle del Made in Italy, punto di riferimento per amanti della buona cucina, del bere selezionato e dell’artigianalità. Giovedì 18 settembre GUSTA celebrerà il suo quarto compleanno, mentre sabato 27 e domenica 28 settembre sarà protagonista all’Eternal City Motorcycle Show, la prestigiosa kermesse motociclistica ospitata a La Nuvola.   GUSTA nasce dall’idea imprenditoriale di Maurizio Celon e Stefano Celon, due figure di spicco nel settore dell’automotive da generazioni, che insieme al giovane Riccardo Celon, proprietario del locale, hanno deciso di aprire il ristorante nello spazio attiguo all’atelier di moto MV Agusta, in piazza Carlo Magno 13 a Roma. La loro ambizione è stata quella di dar vita a uno spazio dedicato al cibo, al buon bere e al tempo libero, sempre a disposizione di chi cerca luoghi per trascorrere momenti di qualità, coccolati da una cucina curata e attenta alle proposte per l’intera giornata. GUSTA è aperto tutti i giorni, esclusa la domenica, dalla colazione al pranzo, e per la cena dal giovedì al sabato. Al centro della proposta di GUSTA c’è la maestria dello chef Edoardo Conti, che con le sue creazioni esalta l’artigianalità, integrando la passione per le moto con la tradizione culinaria di alto livello, con rimandi alla cucina italiana e lo spirito cosmopolita di chi spinto dalla curiosità riesce a guardare oltre. Il ristorante si rivolge a un pubblico variegato, riuscendo a unire giovani dinamici e appassionati cultori del buon bere e della buona cucina, il tutto in un’atmosfera di cura e attenziona, volta a far sentire ogni cliente a casa.   In occasione dell’Eternal City Motorcycle Show, GUSTA porterà questa filosofia direttamente nel cuore della manifestazione. Per tre giorni l’intero team si trasferirà a La Nuvola in un inedito pop-up dei sapori targati GUSTA, pronto a conquistare gli appassionati delle due ruote e non solo. All’esterno, un food truck brandizzato offrirà uno street food di qualità con due specialità firmate dallo chef Conti: l’iconico supplì di GUSTA e il pastrami fatto in casa.   All’interno della Nuvola, il bancone bar di 8 metri guiderà l’esperienza beverage dei visitatori per tutta la durata della manifestazione, con tre postazioni bartender operate dal team capitanato dal bar manager Alessandro Mastrofini. Sarà un servizio all day long con cocktail creativi, birra e soft drink di alta qualità. Inoltre, GUSTA ha coinvolto come partner del beverage Acqua Panna, Sanpellegrino, Engine e Rabarbaro Zucca, realtà italiane che sottolineano l’eccellenza dell’evento.   Le celebrazioni del quarto compleanno di GUSTA, in programma il prossimo 18 settembre, saranno pertanto il momento per ribadire la volontà di Riccardo Celon, insieme a Maurizio e Stefano Celon, di mantenere vivo un luogo capace di parlare un linguaggio autentico e trasversale, in grado di coinvolgere un pubblico eterogeneo che ama l’artigianalità, la convivialità e la passione tutta italiana. Nel corso della serata di festeggiamenti, per invogliare i clienti a vivere la caratteristica piazza Carlo Magno, nel cuore di Città del Sole, i clienti potranno ordinare delle originali box, da consumare tra i tavoli all’interno e all’esterno del locale. Le box saranno il modo perfetto per provare le specialità street food dello chef Edoardo Conti: al loro interno il burger di manzo della casa, con cheddar, pickles e salsa segreta, insieme a onion rings, patate e insalata coleslaw, serviti con la mayo homemade di GUSTA (costo box 15€); ad accompagnare le box saranno i vini rifermentati di Ezio Cerruti, il “RiFol”, sia in versione bianca che in versione rosata (calice 5€). E, come in ogni festeggiamento che si rispetti, non mancherà la torta: con il tiramisù della casa il team di GUSTA omaggerà tutti i clienti coinvolgendoli anche in un brindisi collettivo di buon augurio! GUSTA Piazza Carlo Magno, 13.  Aperto da lunedì al sabato dalla colazione a pranzo; aperto anche a cena dal giovedì al sabato. Chiuso la domenica. Tel. 06 8377 3316.   GUSTA BDay Party Giovedì 18 settembre, piazza Carlo Magno, 13. Dalle ore 19. Per prenotate un tavolo contattare il tel. 06 8377 3316.   GUSTA @Eternal City Motorcycle Show Presso La Nuvola, 27 e 28 settembre, ore 9-19.   La Redazione
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Online la Guida ai migliori Pinot Nero d’Italia 2026 di Vinodabere.it Arrow Right Top Bg

15 Settembre, 2025

Online la Guida ai migliori Pinot Nero d’Italia 2026 di Vinodabere.it

Ritorna la Guida ai migliori Pinot Nero italiani targata Vinodabere.it – curatori i giornalisti Maurizio Valeriani e Antonio Paolini – con importanti novità. Da quest’anno, infatti, sono state aggiunte ulteriori categorie come gli spumanti, i vini bianchi e i rosé in cui il Pinot Nero sia presente dall’80% in su. Una scelta che cambia non solo i numeri e le tipologie della Guida ma anche, com’era prevedibile, la sua geografia e i rapporti di peso tra le varie aree produttive. I numeri sono assolutamente eloquenti: 250 i vini assaggiati, 145 quelli recensiti (a rimarcare che la via di interpretazione del Pinot Nero ad alti livelli resta comunque una prova non facile) ma con ben 54 Standing Ovation (il massimo riconoscimento previsto dalla redazione). Nel dettaglio, e partendo dalla “new entry” sicuramente più attesa, gli spumanti (31, con 11 premiati): va a bersaglio alla grande il Piemonte, confermando che la parabola dell’Alta Langa (6 spumanti in Guida di cui 3 Standing Ovation) dopo il decollo continua alla grande a puntare in su. E va bene, anzi benone, la Lombardia, che cala appunto il suo asso con l’Oltrepò e piazza – tutte da lì – in Guida 15 “bolle” da Pinot Nero con 4 Standing Ovation. Conferma la sua vocazione “classica” e l’amore ricambiato per li vitigno il Trentino (4 vini e due allori massimi). Meno “pesante” numericamente l’impatto di bianchi e rosé (3 e 6 rispettivamente) con una Standing Ovation solo tra i primi. Ma a proposito della quale vale la pena di aprire una (ammirata) parentesi: ad aggiudicarsela è la marchigiana Fattoria Mancini, a buon diritto ascrivibile tra i pionieri assoluti nella valorizzazione “italiana” del vitigno e che, a conferma, coglie altri due allori (un trionfo, insomma) con i suoi rossi. E nel panorama regionale l’Alto Adige ribadisce la sua indiscussa vocazione e il suo gioco d’anticipo, e si conferma alla guida con ben 37 vini di cui 21 Standing Ovation (più una tra le bolle), e tra esse ci sono anche gli unici quattro vini “perfetti”, valutati 100/100. Perde apparentemente qualche colpo nella graduatoria interregionale la Toscana, altra illustre enclave da Pinot Nero che stavolta vede limitata la sua presenza a 6 esemplari di cui una Standing Ovation. Ma, sostanzialmente, è il segno di una concorrenza che cresce, esigendo quindi performance sempre più alte per restare in quota. Ed è l’ultimo dato di questa edizione della Guida a ribadirlo: oltre a quelle meritatamente già citate, inseriscono vini in Guida anche Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta. A dimostrazione del fatto che quella del Pinot Nero è ormai una autentica realtà nazionale che non ha più alcun bisogno di chiamarsi “Noir” per sentirsi importante. Curatori: Maurizio Valeriani e Antonio Paolini. Revisione dei testi a cura di Pino Perrone. Attività di redazione web a cura di Daniele Moroni. I testi che leggerete in Guida sono di: Salvatore Del Vasto, Paolo Frugoni, Federico Gabriele, Maurizio Gabriele, Luca Matarazzo, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli Gennari, Antonio Paolini, Pino Perrone, Stefano Puhalovich, Franco Santini, Susanna Schivardi, Gianni Travaglini, Paolo Valentini, Maurizio Valeriani. Link della Guida: qui I 4 Vini con 100/100: Alto Adige Pinot Nero Riserva Lafóa 2021 – Cantina Colterenzio Alto Adige Pinot Nero Riserva Luma 2022 – Tenuta Romen Alto Adige Pinot Nero Riserva Matan Glen 2022 – Tenuta Pftscher Alto Adige Pinot Nero Buchholz 2023 – Azienda Vinicola Castelfeder   La Redazione
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Vendemmia 2025 a Tenuta Stella: nel Collio friulano la natura guida la qualità Arrow Right Top Bg

15 Settembre, 2025

Vendemmia 2025 a Tenuta Stella: nel Collio friulano la natura guida la qualità

  Biodiversità e biologico sono i pilastri della filosofia produttiva della cantina di Scriò.   La vendemmia 2025 è partita anticipata a Tenuta Stella, nel cuore più alto del Collio friulano, con la raccolta dello Chardonnay per il metodo classico Pas Dosé e della Ribolla Gialla destinata a uno spumante monovarietale di grande finezza. Erika Barbieri, enologa della tenuta L’annata si sta caratterizzando per un clima altalenante, con giornate ideali alternate a piogge che complicano la pianificazione. Lo sbalzo termico tra giorno e notte, che può superare i 10-15 gradi, favorisce la sintesi aromatica delle uve bianche. Le uve raccolte presentano acidità e freschezza ottimali, che ci fanno guardare con fiducia a basi spumante e vini bianchi fermi di qualità superiore. Fondata da Sergio Stevanato nel 2009, Tenuta Stella ha da sempre sposato con convinzione un modello produttivo basato su biologico certificato, sostenibilità e tutela della biodiversità. I suoi 15 ettari sono coltivati senza pesticidi né concimi chimici, con un profondo rispetto per il paesaggio, l’ecosistema e la flora spontanea, come le orchidee che sbocciano tra i filari e le arnie presenti nella proprietà. Con la certificazione Diversity Ark, la tenuta si posiziona tra le eccellenze nazionali per la salvaguardia ambientale e il monitoraggio scientifico del vigneto. Per Tenuta Stella la vendemmia 2025 è più di una raccolta: è la testimonianza concreta di una filosofia che fa di questa cantina “coltivatori di vita”, custodi attenti di un ecosistema fragile e prezioso, capace di riflettersi nella purezza e complessità dei vini del Collio. Tenuta Stella: un territorio, un racconto Collocata a Scriò, nel comune di Dolegna, in una zona montana che guarda il mare e si lascia accarezzare dalla bora, Tenuta Stella è il frutto di un equilibrio perfetto tra natura, storia e rispetto. Qui, Sergio Stevanato ha dato vita a una realtà orientata quasi esclusivamente a vitigni autoctoni friulani, capaci di rappresentare l’identità e la complessità del territorio ad ogni sorso. A guidare Tenuta Stella sono Alberto Faggiani, agro tecnologo e responsabile enologico, e Erika Barbieri, enologa e responsabile tecnica e marketing. La produzione si fonda su qualità e autenticità, che si traducono in una viticoltura biologica, sostenibile e non invasiva, coerente con l’obiettivo di preservare un ecosistema tanto ricco quanto delicato. La Redazione
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Annalisa Zorzettig: una vendemmia che richiama le grandi annate del passato Arrow Right Top Bg

15 Settembre, 2025

Annalisa Zorzettig: una vendemmia che richiama le grandi annate del passato

  Nei Colli Orientali del Friuli, tra i vigneti di Annalisa Zorzettig, l’aria profuma di mosto: è tempo della vendemmia, che quest’anno si presenta come il risultato di un’annata segnata da forti contrasti climatici, ma in grado di imprimere un carattere distintivo e promettente ai vini. Dopo un maggio piovoso e un giugno tra i più caldi e asciutti mai registrati, un luglio sorprendentemente fresco infatti ha rallentato i ritmi della natura, favorendo una maturazione lenta e regolare delle uve. Le rese sono leggermente inferiori alla media, ma i dati analitici e le prime degustazioni raccontano un quadro di grande interesse: pH più bassi, acidità elevate e profili aromatici ricchi delineano vini succosi, tesi e vibranti, con richiami alle migliori annate fresche di fine anni Ottanta, inizio anni Novanta. Le varietà precoci hanno già espresso caratteri notevoli: il Sauvignon Blanc e il Pinot Nero colpiscono per precisione e freschezza, mentre il Friulano sorprende per l’energia, insolita per un vitigno che tende a perdere acidità. Se settembre manterrà giornate asciutte e ventilate, il 2025 potrà entrare nella memoria come un’annata capace di regalare vini eleganti, longevi e autenticamente legati al territorio dei Colli Orientali del Friuli. Accanto all’analisi tecnica, la vendemmia 2025 custodisce una dimensione poetica per Annalisa, intrisa di ricordi d’infanzia: i rientri da scuola, tra mattinate fresche, pomeriggi di sole e piogge improvvise con le corse tra i filari. Anche se l’autunno inizia solo a fine settembre – racconta la produttrice – queste giornate hanno lo stesso sapore delle stagioni di passaggio, composte da energia, attesa e vitalità. I vini che stanno nascendo sono profondamente legati a questo ritmo naturale, capaci di restituire l’essenza del territorio e la memoria delle grandi annate del passato.   La Redazione  
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Oleificio Zucchi: 215 anni di storia in un francobollo Arrow Right Top Bg

14 Settembre, 2025

Oleificio Zucchi: 215 anni di storia in un francobollo

  Il 10 settembre a Roma, presso il MIMIT, la cerimonia di annullo alla presenza della Presidente e AD Alessia Zucchi e delle Istituzioni   Oltre due secoli di attività racchiusi in pochi centimetri di carta: è questo il significato più profondo del francobollo commemorativo che oggi celebra la lunga storia di Oleificio Zucchi, azienda cremonese fondata nel 1810 e tra i principali protagonisti del settore oleario italiano e internazionale. La cerimonia di annullo, riservata a una selezione di eccellenze dell’agroalimentare italiano, si è svolta nel pomeriggio a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), alla presenza di Alessia Zucchi (Presidente e AD di Oleificio Zucchi), di Fausta Bergamotto (sottosegretario di Stato al Ministero delle imprese e del made in Italy con delega alla filatelia), delle Istituzioni, dei vertici di Poste Italiane e del top management di Oleificio Zucchi. Il francobollo — parte della serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” — non è solo un riconoscimento formale, ma è il simbolo tangibile di un’eredità costruita passo dopo passo, attraversando trasformazioni industriali, cambiamenti sociali, mode e tecnologie. Una storia che affonda le sue radici nel 1810, quando un piccolo oleificio artigianale di territorio iniziava a produrre olio da semi destinato all’alimentazione. Da quel primo gesto, Oleificio Zucchi non ha mai smesso di crescere e rinnovarsi. Nei primi decenni del Novecento intraprende il cammino verso l’industrializzazione. È poi nel secondo dopoguerra, con la ricostruzione del Paese, che l’azienda prende nuovo slancio, trasformandosi in società per azioni e ampliando la distribuzione. Nasce il marchio “Zeta”, noto a generazioni di consumatori, e si avviano le collaborazioni con la grande distribuzione. Gli anni Novanta segnano una svolta. L’inaugurazione del moderno stabilimento lungo il canale navigabile di Cremona porta con sé una nuova visione: tracciabilità, rispetto per l’ambiente e investimenti nella ricerca, oltre che una crescita del business delle private label sia in Italia che all’estero. Negli anni Duemila, entra in azienda la sesta generazione della famiglia Zucchi. È un vero passaggio di testimone, che segna l’avvio di un percorso verso una sostenibilità integrata, culminato nella creazione del primo disciplinare italiano certificato per la filiera dell’olio extra vergine. Viene costruita la più grande cantina a temperatura controllata di olio extra vergine di oliva in Italia, un laboratorio per il controllo qualità e un sistema logistico sostenibile con scalo ferroviario interno. La trasformazione in Società Benefit dell’ultimo anno è una scelta che sancisce l’impegno formale a generare valore non solo per l’impresa, ma anche per la comunità e l’ambiente. In questa stessa direzione si inserisce inoltre l’attuale avvio del percorso di certificazione per la parità di genere, ulteriore conferma di una strategia che pone al centro le persone e la sostenibilità. Il bozzetto del francobollo racconta visivamente questo lungo viaggio: il logo storico accanto alla macina in pietra, simbolo delle origini artigianali, si fonde con un tratto grafico ispirato al logo attuale che richiama la più recente produzione di olio di oliva, simboleggiando un percorso di crescita fondato sul rinnovamento continuo, la diversificazione e la valorizzazione delle proprie origini. Alessia Zucchi, Presidente e AD di Oleificio Zucchi. Questo francobollo rappresenta per noi un riconoscimento che va oltre la celebrazione di un anniversario, È un tributo a tutte le persone che hanno creato la nostra storia: collaboratori, partner e famiglie che hanno condiviso un cammino fatto di dedizione, innovazione e radici profonde. Guardiamo al futuro con lo stesso spirito di sempre, continuando a coniugare tradizione e progresso. Il Sottosegretario Fausta Bergamotto Con l’emissione della serie filatelica Le Eccellenze del sistema produttivo ed economico dedicata all’agroalimentare rendiamo omaggio a imprese dalle radici profonde nei territori, fondate sul lavoro ben fatto e sulla perseveranza. Generazione dopo generazione, questi marchi hanno accompagnato la vita degli italiani e sono oggi riconosciuti in Italia e nel mondo come sinonimo di qualità, gusto ed affidabilità. Con questo gesto, il Mimit ribadisce il proprio impegno a valorizzarle, sostenendone crescita, innovazione ed export.   Oleificio Zucchi è una realtà che esporta in oltre 45 Paesi, impiega più di 150 persone e realizza un fatturato 2024 superiore ai 344 milioni di euro. Il cuore rimane ancorato a Cremona, al territorio, ai collaboratori. Pioniere nell’ambito della sostenibilità, raggiungendo quest’anno la XX edizione del report di sostenibilità, con 19 certificazioni di qualità, una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale, più di 42.000 analisi annue sugli oli e un’offerta sostenibile, Oleificio Zucchi detiene una posizione di leadership nel settore. Il francobollo dedicato ai 215 anni di Oleificio Zucchi, venduto in tutti i punti filatelici di Poste, e anche a Cremona, entra nella collezione permanente del Museo Storico di Poste Italiane, portando con sé la storia di un’impresa che ha saputo essere tradizione e avanguardia, famiglia e impresa, locale e globale. Un simbolo, piccolo ma potente, di ciò che significa essere parte della storia del Paese.   La Redazione
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