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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

La Famiglia Tommasi rafforza la presenza in Puglia e amplia il progetto Masseria Surani Arrow Right Top Bg

14 Settembre, 2025

La Famiglia Tommasi rafforza la presenza in Puglia e amplia il progetto Masseria Surani

Acquisizioni strategiche e visione mediterranea: il futuro di Masseria Surani, cuore pulsante della viticoltura salentina. Un passaggio di testimone che unisce storia, esperienza e visione internazionale: dopo una lunga carriera ricca di successi, Claudio Quarta annuncia il suo ritiro dall’attività, affidando alla rinomata Famiglia Tommasi l’acquisizione di due prestigiose realtà pugliesi, Tenuta Eméra a Lizzano e Cantina Moros a Guagnano, Lecce. Un’operazione che consolida e amplia il progetto Masseria Surani, espressione autentica del territorio salentino e simbolo di eccellenza enologica. Dietro il successo del progetto Quarta, c’è una storia di passione e ritorno alle origini iniziata nel 2005, quando Claudio lasciò gli Stati Uniti per dedicarsi al vino in Salento, accompagnato dall’ingresso deciso di sua figlia Alessandra, che dal 2012 ha portato innovazione e freschezza, creando un ponte tra tradizione e contemporaneità. La loro filosofia si fonda su ricerca, sostenibilità e rispetto delle radici, valori che ora si intrecciano perfettamente con la consolidata esperienza della Famiglia Tommasi. Da tempo presente in Puglia con Masseria Surani a Manduria, la Famiglia Tommasi gestisce già 55 ettari di vigneto e ha recentemente aggiunto ulteriori 45 ettari nelle adiacenze di Tenuta Eméra a Lizzano, potenziando la produzione e la vinificazione grazie anche alla nuova cantina di imbottigliamento. Giancarlo Tommasi, enologo e direttore tecnico di Tommasi Family Estates Questa acquisizione rappresenta un’opportunità straordinaria per la nostra famiglia. Masseria Surani acquista una nuova casa che rafforza il nostro patrimonio vitivinicolo, che oggi supera gli 800 ettari distribuiti in tutta Italia, integrando produzione di qualità e un progetto enoturistico autentico, capace di raccontare la Puglia e di completare il mosaico delle nostre cantine dalla Valpolicella al Vulture e all’Etna. Alessandra Quarta Guidavo l’azienda dal 2023 e cercavo un partner solido per sostenere crescita e innovazione. Con la Famiglia Tommasi potremo far fiorire il progetto iniziato da mio padre, creando valore per il territorio in modo sostenibile e consapevole. Il portafoglio pugliese di Tommasi Family Estates si arricchisce così sotto il marchio Masseria Surani, che comprende: Tenuta Espéra a Manduria, cuore storico con vini esclusivi per la ristorazione, espressione pura del territorio; Tenuta Eméra a Lizzano, dove si vinificano Primitivo DOC, Fiano e Negroamaro Rosé; Cantina Moros a Guagnano, custode del Salice Salentino DOC Riserva. Questa espansione completa la visione mediterranea della Famiglia Tommasi con presenze significative in Sud Italia e aree iconiche quali Salento, Vulture in Basilicata (Paternoster) e Etna in Sicilia (Ammura). L’obiettivo è raccontare con autenticità e qualità la ricchezza del Mediterraneo attraverso vini dalle identità territoriali forti, capaci di raccontare storie universali. Tommasi Family Estates: storia, territori e innovazione La Famiglia Tommasi è simbolo indiscusso della Valpolicella e molto oltre, con otto tenute distribuite in sette regioni italiane: dal Veneto con Tommasi, dalla Lombardia con Tenuta di Caseo, alle Langhe con Casisano, a Montalcino con Poggio al Tufo, fino a Masseria Surani in Puglia, Paternoster in Basilicata e Ammura sull’Etna, senza dimenticare importanti partnership nel Chianti Classico e Friuli Venezia Giulia. Quattro generazioni di visionari hanno fatto della qualità, della tradizione e dell’innovazione i pilastri fondanti di un gruppo che investe con passione nel recupero del patrimonio vitivinicolo italiano, con un occhio attento alla sostenibilità e all’accoglienza turistica. L’esperienza degli ospiti viene valorizzata attraverso strutture ricettive di pregio come Villa Quaranta Wine Resort & Thermal SPA, l’Albergo Mazzanti a Verona e l’Agriturismo Poggio al Tufo in Toscana. La Redazione
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ViVa 2025: la Valtellina da bere, da vivere, da amare in un evento unico Arrow Right Top Bg

13 Settembre, 2025

ViVa 2025: la Valtellina da bere, da vivere, da amare in un evento unico

Dal 6 all’8 settembre a Sondrio un’esperienza immersiva tra vino Nebbiolo, paesaggi alpini e cultura enogastronomica. Sondrio si prepara ad accogliere la prima edizione di ViVa, Vini Valtellina, un evento diffuso e coinvolgente che celebra la straordinaria identità enologica e territoriale della Valtellina. Organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina in collaborazione con la Strada del Vino e la Fondazione Provinea, ViVa 2025 è un invito aperto a curiosi, appassionati, operatori e giornalisti per immergersi nella magia della montagna e nel carattere unico del Nebbiolo delle Alpi. Dal 6 all’8 settembre, i celebri terrazzamenti vitati che dominano la valle saranno il palcoscenico naturale di degustazioni, passeggiate, incontri culturali e attività sportive, offrendo un’esperienza autentica a contatto diretto con i produttori che coltivano e interpretano ogni giorno questa terra d’eccezione. La manifestazione si apre sabato 6 settembre con un tuffo alle radici, tra visite guidate ai vigneti e alle cantine, per comprendere l’arte dei muretti a secco e la dedizione che conferiscono valore senza tempo al territorio. La serata si anima con “ViVa Nebbiolo”, una festa conviviale all’aperto nel cuore di Sondrio, animata da musica dal vivo, cucina tipica e calici di Nebbiolo che si sposano in un’atmosfera di calore e accoglienza. Domenica 7 settembre è dedicata alla scoperta libera e al dialogo diretto: i banchi d’assaggio proporranno le nuove annate delle aziende, mentre i partecipanti potranno partecipare a tour in e-bike, camminate guidate tra i vigneti e incontri culturali, per vivere la Valtellina in tutti i suoi aspetti, dalla natura al gusto, dall’arte alla tradizione. Lunedì 8 settembre è giornata riservata agli operatori professionali – ristoratori, sommelier, buyer e giornalisti – che, previa registrazione gratuita, avranno accesso a degustazioni riservate, incontri business e approfondimenti tecnici. Un’occasione strategica per rafforzare relazioni e scoprire nuovi scenari di mercato. ViVa 2025 si propone così non solo come un evento vinicolo, ma come un’esperienza culturale che racconta la Valtellina e il Nebbiolo delle Alpi come espressioni di qualità, sostenibilità e identità montana. Il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina Fondato nel 1976, il Consorzio tutela i pregiati vini prodotti sulle terrazze alpine della provincia di Sondrio, dove oltre 2.500 km di muretti a secco sostengono vigneti unici al mondo. Il territorio genera vini di grande pregio come la DOCG Valtellina Superiore e lo Sforzato di Valtellina, oltre al Rosso di Valtellina DOC e all’Alpi Retiche IGT. Il Consorzio promuove qualità, tradizione e rispetto per il paesaggio, in sinergia con la Fondazione Provinea e la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina, proponendo un prodotto che è racconto autentico della montagna e del suo popolo. La Redazione
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Tenuta Stella riapre le porte a settembre Arrow Right Top Bg

13 Settembre, 2025

Tenuta Stella riapre le porte a settembre

  Un calendario ricco di eventi tra vigneti, degustazioni e benessere nel cuore del Collio Tenuta Stella accoglie settembre con un programma ricco di appuntamenti, occasione per entrare in contatto con la sua realtà e con l’essenza più genuina del Collio. La cantina sarà aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 17.30, per visite e degustazioni, mentre ogni sabato, dalle 11.00 alle 17.00, tornerà l’appuntamento con la formula “Sorsi di Collio”. Su richiesta sarà possibile prenotare degustazioni anche la domenica, con la presenza del team in azienda per accogliere gli ospiti durante tutto il weekend. Il cuore del mese sarà il fine settimana del 13 e 14 settembre con Vigneti Aperti, due giornate dedicate a vivere il territorio attraverso esperienze immersive a contatto diretto con la natura e con la cantina. Sabato 13 settembre la giornata prenderà il via alle 10.00 con una sessione di yoga tra i filari, per poi proseguire con degustazioni libere e visite guidate ai vigneti. Domenica 14 settembre, accanto alle attività di Vigneti Aperti, si svolgerà l’atteso Harvest Party: un pomeriggio di festa con musica dal vivo dalle 17.00 alle 21.00. Sempre domenica, alle 10.30, sarà inoltre disponibile la Full Experience, un percorso pensato per chi desidera conoscere la cantina in modo completo, con la degustazione dell’intera gamma dei vini Tenuta Stella. A completare il calendario, giovedì 18 settembre alle ore 19.00, l’appuntamento con la Verticale del Mese, interamente dedicata alla Ribolla Gialla. Per l’occasione saranno aperte le porte dell’archivio storico della cantina con la degustazione di quattro annate di questa varietà simbolo, accompagnate dagli abbinamenti gastronomici ricercati dell’Alimentari Tomadin di Cormons. Un evento esclusivo, a posti limitati e con prenotazione obbligatoria, pensato per approfondire le potenzialità di un vitigno che meglio di altri racconta il Collio e la filosofia produttiva di Tenuta Stella. Alberto Faggiani, agro tecnologo e responsabile della produzione enologica della cantina. Questi eventi rappresentano per noi un’occasione speciale per accogliere il pubblico e accompagnarlo in un’esperienza che va oltre la degustazione. Vivere Tenuta Stella significa immergersi nel Collio, nei suoi paesaggi, nei suoi profumi e nelle sue storie. Ogni appuntamento è pensato come un percorso che coinvolge tutti i sensi, per scoprire la cantina e il territorio in modo autentico e completo. Settembre diventa così per Tenuta Stella un invito a rallentare e a condividere momenti speciali, con un calendario di esperienze che intrecciano natura, vino, benessere e convivialità, restituendo tutta la ricchezza di un territorio unico. Per info e prenotazioni contattare: info@tenutastellacollio.it La Redazione  
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Biglietteria aperta per il 14º Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a BolognaFiere Arrow Right Top Bg

13 Settembre, 2025

Biglietteria aperta per il 14º Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a BolognaFiere

  Dal 15 al 17 novembre 2025 torna a Bologna il più importante evento dedicato ai vignaioli indipendenti italiani.   Dal 1° settembre è aperta la biglietteria online per la 14ª edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, in programma a BolognaFiere dal 15 al 17 novembre 2025. L’evento si conferma il punto di riferimento per la passione e la qualità del vino artigianale italiano, con circa 1.000 vignaioli provenienti da tutte le regioni d’Italia e delegazioni europee di vignaioli indipendenti, oltre a 32 soci della Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti. Il Mercato dei Vini è protagonista di una partnership rinnovata tra FIVI e BolognaFiere che garantirà la sede fino al 2028, confermando Bologna come capitale della viticoltura indipendente con una superficie espositiva di quasi 40.000 mq distribuiti in 4 padiglioni. Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere: Il Mercato dei Vini unisce qualità, cultura e passione, attirando ogni anno un pubblico competente e appassionato, facendo della nostra città una vetrina d’eccellenza per il settore vitivinicolo e l’enoturismo. Il programma è arricchito da cinque masterclass incentrate sul tema “Vino, vigne, Vignaioli: una storia di famiglia”. Durante l’evento saranno assegnati il Premio Leonildo Pieropan 2025 e il Premio Vignaiolo come noi, recentemente assegnato a personalità come il cantante Stefano Belisari (Elio) e il cestista Marco Belinelli. L’evento offre un’esperienza completa con servizi dedicati come carrelli, trolley e spedizioni, e attenti miglioramenti logistici per facilitare l’accesso tramite ingresso di Piazza Costituzione e parcheggi ampiamente disponibili, oltre a una convenzione speciale con Trenitalia per sconti fino al 75% sui Frecciarossa. Orari e biglietti Sabato 15 e domenica 16 novembre: 11:00–19:00 Lunedì 17 novembre: 11:00–17:00 Biglietti acquistabili su www.mercatodeivini.it Intero giornaliero online fino al 9 novembre: €25, poi €30 Ingresso 2 giorni online: €40, in fiera €50 Ingresso 3 giorni online: €60, in fiera €70 Ridotti per soci AIS, FISAR, ONAV, Slow Food e altri: €20 Operator i (con partita IVA): €20 Abbonati Bologna FC 1909: ingresso a tariffe agevolate FIVI: la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti Fondata nel 2008, FIVI riunisce oltre 1.800 vignaioli indipendenti in tutta Italia, rappresentando più di 17.000 ettari di vigneto. La federazione tutela una viticoltura autentica e artigianale, seguendo l’intero ciclo produttivo e promuovendo un legame profondo con il territorio e la tradizione. Il marchio “Ampelio”, simbolo di FIVI, incarna la passione e l’impegno quotidiano dei vignaioli, custodi della cultura enologica italiana. La Redazione
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Viaggio in Gallura alla ricerca dei Custodi del territorio Arrow Right Top Bg

12 Settembre, 2025

Viaggio in Gallura alla ricerca dei Custodi del territorio

  Piero Canopoli è il titolare della Cantina Murales, in Sardegna. L’ho conosciuto tempo fa e la sua storia mi aveva così colpito da scriverne un articolo che troverete qui. Oltre ad essere una persona squisita e davvero a modo, ama profondamente la Sardegna, sua terra di origine nella quale è tornato dopo tanti anni sul Continente. Un giorno d’estate mi ha inviato un elaborato che aveva composto e sul quale mi chiedeva un parere. L’ho trovato così profondo e vero che pubblicarlo è stata solo una naturale conseguenza. L’attaccamento alla Sardegna, alle tradizioni, alla storia, alle persone, fanno di questo scritto qualcosa che, credetemi, vale la pena di leggere con passione e attenzione. Buona lettura Ivan Vellucci   Non li trovi nei documenti ufficiali.  Non hanno divise, né targhe sulla porta. I Custodi del territorio sono uomini e donne che vivono dentro il paesaggio, non sopra. Sono quelli che non cambiano la terra, ma la accudiscono. Che non la possiedono, ma la servono. Sono vignaioli che parlano con le pietre, apicoltrici che ascoltano i fiori, falegnami che intagliano il silenzio. Sono pastori, guaritori, raccoglitori di storie. Ma anche bambini che piantano un albero dove nessuno lo ha mai fatto. Non proteggono il territorio con le leggi, ma con le mani. Con la memoria. Con la presenza. Li trovi se non hai fretta. Se cammini senza chiedere. Se guardi più del dovuto e parli meno del necessario. Non avevo una meta precisa. Solo una voglia antica di sentire sotto i piedi la terra che mi mancava. La Gallura, con le sue pietre rosate e le sue voci antiche, mi chiamava da tempo. Così ho iniziato a camminare. Il primo incontro fu tra le vigne ai piedi del Monte Limbara. C’erano viti basse, pettinate dal maestrale, e pietre ovunque. Non so se fosse terra o roccia. Forse tutte e due. Chiscu (Francesco) era seduto su una sedia pieghevole, con le ginocchia larghe e lo sguardo dritto verso il sole. Aveva mani scure, ruvide. E un silenzio che non pesava, ma curava. Questa vigna è mia solo nel nome. In verità, io sono suo ospite. Lo disse mentre con un coltello spezzava un pane scuro, poggiato su una pietra. Mi offrì un bicchiere di vino non filtrato. Era ruvido, pieno, vivo. Sai cos’è questo? Memoria liquida. È come un padre che ti guarda senza dire niente. Mi portò a camminare tra i filari, in salita. Il terreno vibrava sotto i piedi, come se respirasse. Qui la vite fa fatica. Ma chi resiste, racconta meglio. Vale anche per noi, no? Quando me ne andai, mi regalò una pietra, non una bottiglia. Quella la bevi. Questa te la porti addosso. Capì subito perché ero lì. Cerchi chi custodisce? Allora devi restare in silenzio più di quanto parli. E io lo feci. Camminai verso Telti, dove incontrai Maria Teresa e le sue api. La sua casa sembrava un alveare: piccola, profumata, viva. Non aveva muri alti né rete al cancello. Solo un sentiero e una nuvola di ronzii. Maria Teresa non disse nulla all’inizio. Mi fece indossare una maschera, e camminammo in silenzio tra le arnie. Le api ci giravano intorno come pensieri buoni. Loro mi conoscono. Tu, forse, devi ancora farti conoscere. Ogni albero aveva un nome. Ogni fiore, una stagione. Mi indicò una pianta di elicriso e la strofinò tra le dita. Questo è il profumo dell’invisibile. Serve a ricordare ciò che non si può spiegare. Nel pomeriggio mi parlò del marito, morto anni prima, e delle api che non lo hanno più cercato. Hanno capito prima di me che non sarebbe tornato. Mi offrì un cucchiaino di miele che sapeva d’infanzia. È il corbezzolo. Non piace a tutti. Ma chi lo ama, non lo dimentica più. Più camminavo, più la terra si apriva. Tra Calangianus e Tempio conobbi Gavino, pastore errante. Condivideva il suo latte con la notte. Non aveva fretta. Camminava da solo, con due cani e trenta pecore. Portava una giacca militare logora, una barba di sole e uno sguardo limpido come l’acqua dei torrenti. Mi vide, si fermò, annuì. Poi riprese il cammino. Io lo seguii. Non parlò per ore. Poi si sedette sotto un olivastro. Tua madre ti ha mai detto come si fa a non avere paura del buio? Io dissi di no. La mia sì. Mi disse: abituati. Perché tanto arriva lo stesso. Mi diede un pezzo di formaggio che odorava di fumo e luna. Lo faccio solo quando ho pace. Se no il latte impazzisce. Dormimmo accanto, sotto una coperta ruvida e un cielo sterminato. Mi svegliai che già era lontano. Sopra una pietra aveva inciso con il coltello: Chi si ferma troppo, dimentica da dove viene. Nel borgo di Aggius mi aspettava Luisa, la raccoglitrice di memorie. Conservava le foto di chi non c’è più, ma anche le storie che nessuno aveva mai scritto. Aggius profuma di camino acceso e vecchie voci. Ogni casa è un libro. Alcuni aperti. Altri chiusi da decenni. Luisa vive in una stanza piena di scatole, fotografie, lettere. Non butta via nulla. Ogni pezzo di carta ha una voce. Se la strappi, la perdi per sempre. Mi fece vedere un album del 1934, Dentro c’erano visi con occhi forti, ma bocche timide, Mi raccontò chi erano, cosa fecero, chi non tornò. Questo è l’archivio degli scomparsi. Ma io li tengo vivi. Prese una giacca da donna e la mise sulle mie spalle. Pesa, vero? È perché porta dentro tre generazioni. E nessuna era leggera. Luisa non raccontava storie: le restituiva. E quando me ne andai, mi disse: Tu ora ne porti una. Trattala bene. Potrebbe essere tua. E poi c’era Zia Bonaria, tra gli ulivi di Calangianus. Arrivai al tramonto. Una luce arancione spaccava il cielo in due. La casa di Zia Bonaria sembrava uscita da un sogno: piccola, tutta pietra, con piante ovunque e un silenzio che parlava. Mi fece entrare senza chiedere chi fossi. Una guaritrice vera, di quelle che non cercano clienti. Leggeva i sogni e l’acqua. Mi disse: Non cercare i custodi. Fatti trovare. E fui trovato ancora. Mi fece entrare senza chiedere chi fossi. Ti aspettavo. Non te lo avevano detto? Mi offrì un infuso verde scuro, dal profumo selvatico. Poi prese un piatto d’acqua e ci guardò dentro. Qui si vede chi sei. Ma io non te lo dirò. Non ora. Mi mostrò erbe, amuleti, libri scritti a mano. Ma soprattutto mi parlò delle donne che non urlano, ma fanno. Le custodi sono spesso invisibili. È la loro forza. Quando me ne andai, mi diede un piccolo sacchetto di lana.  Dentro c’era un osso di lepre, un seme di mirto e un biglietto con una frase Non tutto si cura. Ma tutto si può tenere con rispetto. Camminai Sulle rocce di Capo Testa, incontrai parlava con i graniti. Efisio, che Capo Testa mi accolse con il vento di taglio. Le rocce lì non sono solo rocce: sono espressioni. Sembianze. Creature che hanno imparato a stare ferme millenni. Efisio viveva tra le fenditure. Un uomo secco, con la pelle come cuoio vecchio, e occhi chiarissimi. Aveva costruito un rifugio tra due blocchi di granito. Senza cemento, senza chiodi. Solo incastri e rispetto. Non si forza mai la pietra. Si aspetta che dica sì. Camminammo tra formazioni dalle forme impossibili: un drago dormiente, una donna incinta, un bambino accovacciato. Ogni roccia aveva un nome. Una leggenda. Efisio non spiegava. Sussurrava. Di notte queste pietre parlano. Chi le ascolta, torna diverso. Dormii lì, coperto da un telo ruvido. Il vento raccontava. Io ascoltavo. La mattina, Efisio era sparito. Aveva lasciato inciso su una parete liscia: Non avere paura del silenzio. È pieno di risposte. Incontrai Maddalena , la ragazza dei venti, che navigava tra Tavolara e Molara come fosse un’arpa umana. Ogni isola è una voce. Io le accordo. L’ho incontrata al porto di Porto San Paolo. Capelli color cenere e occhi d’alga. Una barca piccola, legno consumato e un nome inciso a mano: Libera Io non vado a vela. Io vado a vento. C’è differenza. Maddalena non navigava per pescare, ma per sentire. Conosceva ogni corrente, ogni gorgo, ogni variazione della schiuma. Mi portò tra le isole: Tavolara, solenne come una regina; Molara, più scontrosa; Molarotto, quasi un pensiero emerso. Le isole parlano. Ma in lingua di mare. Bisogna tradurre con l’anima. Mi raccontò di navi affondate, di uccelli che tornano sempre allo stesso scoglio, di delfini che riconoscono la sua voce. Io non sono una guida. Sono un eco. Riporto indietro le voci che il mare ha inghiottito. Quando mi lasciò a riva, mi mise tra le mani una conchiglia rotta. Non serve che sia intera per avere valore. A Luras, entrai nella bottega di Sebastiano. Non servivano parole: il rumore della pialla bastava. Faceva mobili con l’anima. Il legno non si lavora. Si ascolta. La bottega era piccola, nascosta, senza insegna. Lì dentro, odore di segatura e passato. Sebastiano aveva le mani grandi, quadrate. Gli occhi stanchi, ma fermi. Mi fece entrare con un cenno, poi tornò al lavoro. Una pialla scivolava lenta su un pezzo di ulivo. Era un rumore ipnotico. Quasi sacro. Sulle pareti: mobili, croci, statuette, sedie, culle. Tutto fatto a mano. Tutto che sembrava vivo. Mi mostrò un armadio intagliato con motivi di sughero e vento. Questo l’ho iniziato quando è nato mio figlio. L’ho finito quando è partito. Non parlava mai di soldi. Solo di legno. L’ulivo ti insegna a non avere fretta. Se lo ascolti, ti dice dove tagliare. Mi regalò una piccola scatola con il coperchio curvo. Non ti dirò a cosa serve. Scoprilo tu. In un luogo dove la Gallura si fa pietra e mistero, tra Luogosanto e Aglientu, incontrai il Custode. Nessuno sa il suo nome. Sedeva su una pietra, scalzo, con un bastone intagliato. Mi guardò come se sapesse già tutto. Camminammo insieme lungo un sentiero dimenticato, dove la Gallura si fa quasi mistica. e non ci dicemmo nulla. Camminammo insieme per ore. Lui indicava: un albero spaccato, un nuraghe sommerso, un muretto a secco. Non diceva “questo è”. Diceva “questo ricorda”. Si fermava spesso. Non per riposare, ma per ascoltare. Il rumore delle formiche. Il fruscio dei rami. Il battito della terra. Le cose vere non fanno rumore. Ma restano. Mi indicò una sorgente nascosta tra i cespugli. Bevemmo in silenzio. Quando mi voltai, non c’era più. Sulla mia tracolla, appoggiato con cura, un rametto di lentischio e una frase incisa su una pietra piatta: La Gallura non si conquista. Si custodisce con presenza. L’ultimo incontro fu il più semplice, E forse il più potente. Era seduto sulla sabbia, nudo come un sogno, le ginocchia piegate e un bastone in mano. Aveva scavato una buca, ci aveva piantato un fico minuscolo. Così, quando sarò grande, l’ombra sarà mia. Gli chiesi come si chiamava. Non importa. I custodi non hanno nomi. Hanno gesti. Mi raccontò che il nonno gli aveva insegnato a piantare alberi anche dove sembra inutile. Dice che la terra ricorda chi l’ha amata. Mi porse un sassolino levigato. Tieni. Questo l’ho trovato quando avevo quattro anni. Adesso è tuo. Ma solo se prometti di restituirlo al mare, un giorno. Ci salutammo senza parole. Lui tornò al fico. Io tornai al cammino. Ma la leggerezza che avevo addosso era nuova. Era lui, forse, il vero custode. Il più piccolo. Il più semplice. Il più potente. Ora lo so. I custodi non difendono il territorio: lo abitano con grazia. Non lo possiedono: lo onorano. E chi cammina senza chiedere niente, alla fine riceve tutto. Dicono che un viaggio cambi quando incontri le persone giuste. Io credo che cambi quando smetti di chiedere e cominci ad ascoltare. Quando non cerchi paesaggi da fotografare, ma luoghi da abitare. Quando ogni passo è un sì. La Gallura mi ha lasciato segni: una pietra in tasca, una conchiglia spezzata, il miele sulle labbra, una frase incisa nel cuore. I custodi non li dimentichi. Perché non sono personaggi. Sono principi di realtà. Sono territorio che ha scelto un volto per farsi ascoltare. E adesso che torno a casa, mi porto con me una sola certezza: essere custodi non è un mestiere. È una forma d’amore.   Piero Canopoli Cantina Murales
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Gin & Tonic Festival: da venerdì 12 a domenica 14 settembre 2025 l’ultima edizione italiana di quest’anno Arrow Right Top Bg

12 Settembre, 2025

Gin & Tonic Festival: da venerdì 12 a domenica 14 settembre 2025 l’ultima edizione italiana di quest’anno

    Dopo il grande successo delle sue edizioni in diverse città italiane, Gin & Tonic Festival approda al Bunker di Torino da venerdì 12 a domenica 14 settembre 2025, per un autentico gran finale di stagione. Il Bunker, tempio dell’underground torinese, si trasformerà in un’arena da degustazione unica, unendo l’eleganza del gin alla creatività post-industriale della location. L’evento, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite, promette contenuti di diverse fattispecie, pensate per rendere accessibile la cultura del Gin a un pubblico sempre più ampio e preparato.   Oltre 400 etichette Il cuore pulsante del festival sarà rappresentato da una selezione curatoriale di oltre 400 etichette di gin provenienti dalle più prestigiose distillerie internazionali. Dai London Dry Gin iconici alle interpretazioni botaniche più avant-garde, dai produttori artigianali italiani alle maison storiche britanniche e olandesi, ogni bottiglia racconterà una storia di maestria distillatoria e passione per l’eccellenza.   Masterclass gratuite Masterclass gratuite con esperti internazionali: Gin&Tonic Festival si distingue per un approccio educativo di livello accademico. Grazie alla partnership con ilGin.it e Mosaico Spirits, l’evento ospiterà il fondatore Marco Bertoncini, uno dei tre membri italiani della prestigiosa The Gin Guild   Crea il tuo Gin Un’occasione unica per trasformarsi in Mastro Distillatore per un giorno. Realizzato in partnership con iltuogin.it, questo laboratorio permette agli ospiti di cimentarsi nella creazione di blend personalizzati sotto la guida di esperti. Il tutto inizia con un racconto sui segreti della distillazione, prosegue con la selezione di oltre 40 botaniche pregiate e si conclude con la creazione di una bottiglia dal blend unico, completa di etichetta personalizzata stampata in loco.   Gin Special Per chi desidera esplorare il gin oltre il classico Gin & Tonic, sarà presente uno stand speciale “Gin Special”. Qui, i più talentuosi bartender italiani reinterpreteranno i drink a base gin, abbinandolo a guarnizioni e ingredienti innovativi. Lo stand rappresenta il palcoscenico privilegiato per scoprire sfumature di gusto completamente nuove.   Degustazione di Sigari Si rinnova la collaborazione con il Club Amici del Toscano, un’associazione dedicata a un’icona della tradizione italiana. I visitatori scopriranno il perfetto connubio tra i sapori di un sigaro Toscano e le note aromatiche del Gin & Tonic.   Gin & Tonic by night  Dalle 18:00 all’01:00, i visitatori di Gin&Tonic Festival potranno godersi la serata con musica e dj set che accompagneranno tutte le attività, così come non mancheranno i momenti dedicati al karaoke e ad altro ancora. Dall’una di notte di venerdì 12 e sabato 13 settembre, il GTF Bunker Party rappresenterà la sintesi perfetta sintesi perfetta tra cultura del bere consapevole e intrattenimento di qualità. Il sound system del Bunker prenderà il sopravvento, trasformando la venue in un club esclusivo d’Italia per far ballare i partecipanti. L’accesso ai party è incluso nel biglietto gratuito del festival.   Accesso al festival  In linea con la filosofia inclusiva del brand, l’accesso all’evento rimane completamente gratuito tramite registrazione su Eventbrite, con accesso prioritario garantito fino alle ore 21:00. Una scelta strategica che conferma la mission del festival: rendere accessibile la cultura del premium beverage a un pubblico sempre più ampio e preparato.   INFORMAZIONI PRATICHE: Location: Bunker, Via Paganini 0/200, Torin Date: 12-13-14 settembre 2025 Orari Festival: 18:00 – 01:00 Orari Party: dalla 1 di notte (venerdì e sabato) Ingresso: Gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite   web: gintonicfestival.com facebook: festivalgintonic instagram: gintonic_festival youtube: gintonicfestival5184 tiktok: gintonic_festival La Redazione
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Monte Serra: la storica tenuta Benanti per scoprire i vini autentici dell’Etna Arrow Right Top Bg

11 Settembre, 2025

Monte Serra: la storica tenuta Benanti per scoprire i vini autentici dell’Etna

A Viagrande, un’esperienza enoturistica unica tra eccellenza vitivinicola, storia e paesaggio vulcanico, firmata Benanti. Viagrande (CT), agosto 2025 – Nel cuore dell’Etna più autentico, la storica Tenuta Monte Serra di Benanti si conferma un polo enoturistico d’eccellenza dove la passione per il territorio incontra una produzione vitivinicola tra le più apprezzate d’Italia. Con radici nel Settecento e la partecipazione della holding Brave Wine di Renzo Rosso, Benanti è pioniere indiscusso della viticoltura etnea, con una filosofia basata su tradizione, territorio e identità culturale. Benanti è fra le poche cantine a selezionare le uve coltivate nei suoi vigneti di proprietà distribuiti sui quattro versanti del vulcano: Contrada Calderara Sottana e Dafara Galluzzo a nord, Rinazzo a est, Monte Serra a sud-est e Cavaliere a sud-ovest. Qui padroneggiano i vitigni autoctoni Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante, che attraversano terroir complessi donando vini eleganti e complessi. Visitare la Tenuta Monte Serra significa immergersi in un racconto emozionante: dal vigneto storico sul cono spento di Monte Serra – con viti secolari a piede franco – al maestoso Palmento settecentesco, oggi museo della vinificazione etnea, fino alla raffinata Sala dei Quadri, dove design e arte dialogano nella collezione privata della famiglia Benanti. L’esperienza si completa nella Bottaia, fra aromi intensi e la narrazione del processo di affinamento dei rossi Benanti, per concludersi con degustazioni guidate di alta qualità abbinate a piatti della tradizione preparati da chef con esperienza stellata. Le esperienze “Vino & Cultura”, disponibili in italiano e inglese (altre lingue su richiesta), si svolgono ogni giorno tranne il lunedì e richiedono prenotazione su www.benanti.it. Offrono approfondimenti su agronomia, vinificazione e abbinamenti con i sommelier aziendali coinvolgendo appassionati, esperti e professionisti. È anche possibile acquistare vini in loco con spedizioni nazionali e internazionali. Per chi desidera formule più esclusive, Benanti propone degustazioni con cena, eventi personalizzati in location scelte e l’uso riservato della Tenuta Monte Serra, ideale per esperienze uniche e indimenticabili. La Redazione
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Il 5 e 6 ottobre a Chicago la seconda edizione della fiera business con oltre 250 espositori italiani e top importer USA. Arrow Right Top Bg

10 Settembre, 2025

Vino: a Vinitaly.USA l’Italia che reagisce ai dazi

Il 5 e 6 ottobre a Chicago la seconda edizione della fiera business con oltre 250 espositori italiani e top importer USA. Verona, 27 agosto 2025 – Prosegue a pieno ritmo la promozione del vino italiano negli Stati Uniti grazie a Vinitaly.USA, evento organizzato da Veronafiere, ITA – Italian Trade Agency, Fiere Italiane e la Camera di Commercio Italiana Americana del Midwest. La manifestazione si svolgerà il 5 e 6 ottobre al Navy Pier di Chicago, con quasi 250 espositori tra cantine e consorzi, per un fatturato aggregato di circa 7,2 miliardi di euro. Federico Bricolo, presidente Veronafiere Stiamo riscontrando una forte motivazione da parte delle principali imprese del vino italiano. C’è consapevolezza che alla sfida dei dazi si debba rispondere con una maggiore presenza e promozione sul mercato americano. A Chicago saranno presenti i maggiori brand italiani come Antinori, Famiglia Cotarella, Frescobaldi, Ferrari, Zonin, Bellavista, Berlucchi, Planeta, Allegrini, Pasqua, Masciarelli, Feudi di San Gregorio, Varvaglione, San Polo, Tasca d’Almerita, Rocca delle Macìe e Tommasi. Non mancheranno i produttori di Prosecco, tra cui Mionetto, Villa Sandi, Spumanti Valdo, oltre a grandi gruppi cooperativi quali Giv, Nosio (Mezzacorona) e le Cantine di Verona. I consorzi presenti includono Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene DOCG, Asti DOCG, Valpolicella, Brunello di Montalcino, Custoza, Chiaretto, Bardolino, Lugana, Garda, Umbria Top e DOC Sicilia. Le regioni rappresentate spaziano tra Veneto, Sardegna, Friuli, Emilia-Romagna e Lazio, altre aderenti sono in arrivo. Tra gli importatori e buyer americani già iscritti figurano Volio Fine Wine Imports, Vias, Terlato Wines, More Than Grapes, Winebow Fine Wines – Spirits e Eagle Eye Wines, segnando un chiaro interesse del mercato USA verso i vini italiani. Il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini Vinitaly.USA è una piattaforma stabile e strategica che rafforza la presenza delle imprese italiane negli Stati Uniti, trasformando anche le sfide commerciali in opportunità per consolidare relazioni durature. Il programma della manifestazione include degustazioni, matching domanda-offerta e focus di mercato, oltre al debutto internazionale del wine2wine business forum con 20 sessioni tra tasting e analisi settoriali. Il 5 ottobre sarà inoltre svelato a Chicago l’elenco dei protagonisti di Vinitaly OperaWine 2026, selezionati da Wine Spectator. Spazio anche all’enoturismo con le proposte di Vinitaly Tourism, formazione con la Vinitaly International Academy e assaggi di olio extravergine d’oliva al SOLExpo Oil Bar. La Redazione
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È il giorno di Vinòforum. Il grande evento enogastronomico della Capitale  illumina Piazza di Siena Arrow Right Top Bg

10 Settembre, 2025

È il giorno di Vinòforum. Il grande evento enogastronomico della Capitale  illumina Piazza di Siena

    Oltre 800 cantine, 21 Temporary Restaurant con il meglio della ristorazione romana, 60 chef da tutta Italia, i grandi maestri pizzaioli e tutti gli appuntamenti delle prime due serate   Si alza il sipario su Vinòforum 2025. Piazza di Siena si trasforma in un palcoscenico del gusto unico dove oltre 800 cantine, 60 tra chef e maestri pizzaioli, stampa, grandi esperti del vino e appassionati si incontrano per celebrare le migliori eccellenze del nostro Paese. Dai classici della cucina, agli incontri con i migliori produttori della Penisola, dalle cene esclusive guidate dagli chef fino al meglio del mondo della pizza, dell’Extravergine e degli spirits, per un calendario di incontri imperdibili tutti da vivere nel cuore verde della Capitale. –Emiliano De Venuti, organizzatore e CEO di Vinòforum Il momento che aspettavamo è arrivato. Produttori, chef e tutti gli artigiani del gusto sono pronti a raccontarsi e a celebrare le grandi eccellenze del nostro Paese con una narrazione inedita e ricca di contenuti. Vinòforum non è solo una rassegna enogastronomica: ci aspetta una settimana davvero coinvolgente che metterà al centro le storie delle persone che ogni giorno scrivono l’eccellenza delle produzioni del nostro Paese. Dialogo, condivisione, cultura e piacere nella degustazione per un’esperienza in grado di unire e appassionare, dal grande pubblico agli operatori del settore, il tutto arricchito dalla suggestiva atmosfera di Piazza di Siena che, dal tramonto, farà da preziosa cornice.  Oltre 3200 etichette in degustazione, rappresentative dell’Italia del vino e dei territori più affascinanti del panorama enologico internazionale, alle quali si affiancheranno importanti realtà consortili del territorio laziale e di spicco da diverse regioni come il Consorzio DOC Friuli, la ARSAC- Regione Calabria, il Consorzio Vini Piceni, la Città di San Benedetto del Tronto e la Strada del Barolo e dei Grandi Vini di Langa.   Tra gli appuntamenti più attesi della settimana, da lunedì 8 a domenica 14 settembre, ci saranno The Night Dinner, le cene d’autore con protagonisti chef di altissimo livello che realizzeranno  menu ispirati al mondo del cinema. Ad aprire il calendario, lunedì 8, Alfonso Crisci del Ristorante Oltremare di Maiori, con un percorso degustazione dedicato alla cucina mediterranea e ai sapori di mare, sulle scene del film “Quanto Basta”. Martedì 9 sarà la volta di Koji Nakai del Ristorante Nakai di Roma che porterà i profumi, le tecniche e l’essenza della cucina della giapponese nel cuore della Capitale tra le scene di “Mangiare bere uomo donna”. Tutti i piatti saranno abbinati ai vini selezionati da  Dalle Vigne, rete di distribuzione d’eccellenza a livello nazionale. A questi incontri si aggiungono le serate Pizza D’Autore, organizzate in collaborazione con Molino Casillo, che avranno come protagonisti i maestri dell’arte bianca – pizzaioli e panificatori – e i loro menu realizzati a quattro mani. Nella serata di lunedì si incontrano Leonardo Lanza di Sfizio (Roma) e Francesco Arena di Arena Mastrofornaio (Messina), martedì invece ci saranno Gabriele Paradiso di Santini Bistrot (Roma) e Marco Lattanzi de Il Toscano Panificio (Corato). Le loro pizza saranno abbinate alla Birra d’Abbazia Leffe nelle varianti Rouge, Blonde, Ritual, Triple, Ambree. Vinòforum porta in scena il meglio della cucina romana e laziale nei Temporary Restaurant, ogni giorno con tre chef della Capitale e provenienti da tutta la regione. Nella prima serata ci saranno Flavio Pulicati di N’Antro Bistrot e L’Oste della Bon’Ora (Roma), Giuseppe Milana di Giù Upside Down Restaurant (Roma) e Alessandro Bizzotti di JappoRomano (Roma) mentre, martedì 9, toccherà a Riccardo Ulsi di La Bottega Frascatana (Frascati), Ciro Alberto Cucciniello di Carter Oblio (Roma) e Franklin Garcia di Garden Ristò (Roma). Protagoniste di ogni serata le migliori espressioni dell’enologia nazionale e non solo all’interno delle Top Tasting, le degustazioni esclusive guidate dagli esperti sommelier di AIS Lazio che si apriranno alle 21.30 con l’appuntamento i “Migliori Vini bianchi Italiani”, un percorso tra Piemonte, Friuli, Toscana fino alla Campania, per conoscere i capolavori più premiati dell’enologia bianchista italiana. Per poi continuare martedì 9 con la degustazione i “Tesori della Valpolicella” per scoprire le più importanti espressioni enologiche di questo prezioso territorio. Le grandi masterclass continuano a Casa Barolo che ogni sera aprirà le porte ai visitatori sull’affascinante mondo delle Langhe con una doppia degustazione guidata tra le migliori etichette della denominazione e i vitigni più identitari del territorio. A Vinòforum si vola anche oltre confine con gli appuntamenti organizzati dall’Ente Turistico Spagnolo, un vero e proprio tour per scoprire la storia, i vitigni e i territori enologici più affascinanti di questo Paese. Da non perdere, inoltre, le cene esclusive di Anima, signature Restaurant del The Rome EDITION con lo chef Antonio Gentile e i suoi piatti abbinati ai grandi Champagne; le degustazioni e i corsi di approfondimento sull’Extravergine organizzati da Evoo School e gli incontri nel Club Amici del Toscano.  Anche per questa edizione si rinnova il progetto Acqua Orsini – Gocce di Eccellenza, cene spettacolo dedicate esclusivamente agli operatori del settore, in cui chef e bartender si incontrano e si confrontano regalando esperienze uniche. Nello Spazio Acqua Orsini, ogni incontro promette un viaggio culinario straordinario, dove l’eccellenza e la passione si fondono per offrire il meglio della tradizione gastronomica e della mixology. Con Orsini, Vinòforum inaugura anche il suo primo Soda Bar, in cui le Orsini Soda saranno protagoniste di una mixology contemporanea in grande stile, dedicata a tutti gli appassionati. COLPO D’OCCHIO SU VINÒFORUM Vinòforum nasce nel 2004 come il primo evento dedicato al vino organizzato nella città di Roma. Da ormai venti anni ospita le maggiori cantine italiane, lasciando sempre più spazio all’abbinamento con l’alta ristorazione. Dal 2018 si conferma, per numeri e per aziende partecipanti, la più grande manifestazione enogastronomica del Centro Sud Italia.     DATE: 8 – 14 settembre LOCATION: Piazza di Siena (Villa Borghese) – Roma ORARI: dom – giov 19 – 24 // ven – sab 19 – 01 CENE D’AUTORE E TOP TASTING prenotabili online. Per info e prenotazioni www.vinoforum.it PARCHEGGIO CONSIGLIATO: Se arrivi in auto, consigliamo l’utilizzo del parcheggio Saba Piazza di Spagna – Villa Borghese in Viale del Muro Torto. Tutto il pubblico di Vinoforum potrà usufruire di una scontistica del 20% sulla tariffa oraria presentando alle casse del parcheggio, al momento del pagamento, il biglietto di ingresso alla manifestazione. Per maggiori info https://www.lospaziodelgusto.it/visita-la-manifestazione/   La Redazione
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