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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Vendemmia 2025: in Maremma Toscana si apre la stagione sotto i migliori auspici Arrow Right Top Bg

29 Agosto, 2025

Vendemmia 2025: in Maremma Toscana si apre la stagione sotto i migliori auspici

Clima ideale e uve sane preannunciano una vendemmia di alta qualità, tra produzione in crescita e sfide di mercato. La Maremma Toscana si prepara ad accogliere l’inizio della vendemmia 2025, una delle più promettenti degli ultimi anni. Le condizioni climatiche favorevoli e l’assenza di stress termico e idrico stanno assicurando una maturazione regolare e ottimale dei grappoli, con una sintesi aromatica particolarmente positiva che lascia intuire Vermentini di altissimo livello qualitativo. Il clima asciutto e gli escursioni termiche degli ultimi giorni contribuiscono a garantire un quadro stabile per la raccolta, senza allarmi meteo significativi. È previsto un possibile ritorno del caldo a metà agosto, ma senza picchi preoccupanti. I tempi della vendemmia saranno in linea con quelli del 2024, con la raccolta che prenderà il via nella settimana precedente Ferragosto, partendo da varietà precoci come Chardonnay e Viognier, seguite da Merlot e dalle uve destinate a spumanti e rosati. Sul fronte quantitativo, la produzione si presenta abbondante, fatta eccezione per alcune varietà più sensibili alla peronospora, colpite nel piovoso maggio scorso. Secondo i dati più recenti di AVITO, la denominazione Maremma Toscana ha registrato un aumento del 4% negli imbottigliamenti nei primi sette mesi del 2025, un risultato significativo e in controtendenza rispetto al calo del 3% rilevato a livello regionale. Questo indica una crescita in riconoscibilità e fiducia per il territorio, nonostante le complesse condizioni di mercato. Sul fronte delle sfide commerciali, il presidente del Consorzio, sottolinea la criticità della situazione legata ai dazi USA. Francesco Mazzei – Presidente del Consorzio Se i dazi al 15% dovessero mantenersi, sarebbero un grave colpo per il comparto e un fallimento dei negoziati politici. L’Italia ne uscirebbe molto male. Fortunatamente, per i vini DOC e IGP il negoziato è ancora aperto e confidiamo in una soluzione positiva. Il mercato ha bisogno di stabilità per programmare e crescere. La Redazione
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17 Agosto, 2025

Vendemmiata Romana 2025: la festa dell’uva all’Orto Botanico di Roma il 14 settembre

Tra storia, natura e tradizione, un evento unico per riscoprire l’antico rito della vendemmia nel cuore verde di Trastevere, con laboratori, degustazioni, musica e visite guidate. Domenica 14 settembre 2025, l’Orto Botanico di Roma ospita la tanto attesa Vendemmiata Romana, una festa dedicata all’uva e alla vendemmia che affonda le sue radici nella cultura contadina italiana e si anima tra i suggestivi filari del Vigneto Italia. Situato nel cuore di Trastevere, alle pendici del Gianicolo e protetto dalle antiche Mura Aureliane, il Vigneto Italia è il primo museo ampelografico italiano all’aperto, dove sono coltivate 150 varietà di vitigni autoctoni provenienti da tutte le regioni italiane. L’evento, organizzato da Luca Maroni, noto analista sensoriale, e Francesca Romana Maroni di Sens Eventi, si propone di far rivivere la gioia della vendemmia secondo i metodi biodinamici adottati nel vigneto, che rappresenta un prezioso scrigno di biodiversità e ricerca enologica. Dalle 9:00 fino alle 18:30, l’Orto Botanico si trasformerà in un vivace polo culturale e festoso, con un programma ricco di attività per tutte le età: Visite guidate per scoprire i segreti delle collezioni botaniche e del vigneto, dove ogni pianta racconta una storia diversa. Laboratori didattici per bambini e adulti, con esperienze interattive per conoscere il ciclo della vite e la lavorazione dell’uva. Cacce al tesoro e giochi dedicati alle famiglie, per un divertimento educativo immerso nella natura. Degustazioni di vini, con protagonisti il Somma Sapienza — un blend unico di 76 varietà di uve in rosso e 79 in bianco — prodotto dall’azienda Federici in un progetto di microvinificazione che valorizza le differenze territoriali italiane. Street food a km zero, per assaporare la tradizione culinaria romana e italiana in versione gourmet. Il momento clou sarà la vendemmia collettiva aperta al pubblico alle ore 12:00, durante la quale esperti viticoltori guideranno i partecipanti nella raccolta dell’uva ormai pronta, accompagnando alla pratica antichi canti e balli che richiamano l’atmosfera delle tradizioni agresti italiane. Il Somma Sapienza, nato dalla vendemmia raccolta a settembre 2022, rappresenta una vera sfida enologica: una microvinificazione complessa, dove la gestione attenta della fermentazione a bassa temperatura conserva intensità aromatica, freschezza e leggerezza, esaltando profumi di ciliegia, marasca e note balsamiche nel rosso, e un equilibrio morbido e acidulo nel bianco. La Vendemmiata Romana 2025 non è solo una festa, ma un’esperienza di condivisione e riappropriazione delle radici culturali italiane, un’occasione per immergersi nella bellezza di un luogo unico, dove natura e storia si fondono per celebrare la terra e i suoi frutti. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione sul posto e il biglietto di ingresso è di 12 euro (gratuito per bambini fino a 8 anni). Gli animali non sono ammessi per tutela delle collezioni botaniche. Per maggiori informazioni e dettagli sul programma è possibile visitare il sito ufficiale dell’evento: www.senseventi.com/vendemmiata-romana. La Redazione
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Untold 2026. Quello che non è stato ancora detto del vino Arrow Right Top Bg

16 Agosto, 2025

Untold 2026. Quello che non è stato ancora detto del vino

  GUERRITORE, IL IV MIGLIO, MARISA CUOMO E VEZZOSO SONO LE 4 MIGLIORI CANTINE DELLA CAMPANIA PREMIATE TRA LE 71 LE MIGLIORI CANTINE ITALIANE UNTOLD 2026
TRIBUTO ALL’IDENTITÀ, AL TERROIR E ALL’OSPITALITA’ NELLA RACCOLTA EDITORIALE AI DISTRETTI DEL VINO NAZIONALE IL SECONDO VOLUME DELLA GUIDA UNTOLD RACCOGLIE LE PIU’ IMPORTANTI AZIENDE VITICOLE PER RACCONTARE “QUELLO CHE NON E’ STATO ANCORA DETTO DEL VINO” Sono Guerritore, Il IV Miglio, Marisa Cuomo o e Vezzoso le cantine della Campania tra 71 le italiane premiate e delle 400 presenti ad entrare ufficialmente nel secondo volume “Untold 2026 – Quello che non è stato ancora detto del vino”, l’inedita guida ai distretti del vino d’Italia promossa dal team editoriale Decanto. Un lavoro importante che riunisce la produzione vitivinicola italiana d’eccellenza, il valore della tipicità regionale, dell’identità territoriale, le interpretazioni degli areali vocati alle produzioni autoctone monovitigno. Anche quest’anno Untold celebra le cantine che meglio esprimono terroir, autenticità e l’eccellenza vitivinicola di qualità e l’ospitalità enoturistica esperienziale. Alle aziende virtuose del panorama nazionale sono state assegnate le quattro menzioni Migliore Cantina, Migliore Cantina Emergente e Migliore Azienda a Conduzione Familiare conferite tenendo conto della qualità complessiva dei tre vini presentati in degustazione. Per il premio Migliore Cantina Emergente, la selezione ha riguardato esclusivamente le realtà fondate dopo il 2010.
Il titolo di Migliore Cantina da Visitare è stato conferito in base alla varietà e al livello qualitativo dei servizi offerti per l’enoturismo. Con oltre 600 cantine e 1.800 campioni andati in rassegna ad un largo e autorevole panel di giudici altamente specializzato lo scorso maggio, Decanto si conferma come una delle voci più influenti nel panorama del vino italiano e del turismo enogastronomico e presenta, nel prossimo autunno, uno strumento editoriale di fondamentali contenuti editoriali destinati ad un pubblico specializzato e di grandi appassionati. I riconoscimenti ai vini e alle aziende sono stati consegnati in occasione della Cerimonia di Premiazione tenutasi lo scorso luglio nell’incantevole cornice della Costiera Amalfitana da Andrea Annunziata, direttore editoriale, e da Roberto Garofalo, caporedattore “Untold 2026 – Quello che non è stato ancora detto del vino”. Insieme alla consegna dei quattro premi alle aziende, sono stati trasferiti anche gli attestati con i punteggi in Cavatappi, con la lista ufficiale in uscita nelle prossime settimane. Il lavoro dello staff della guida “Untold 2026” valorizza l’immensa ricchezza e la diversità del patrimonio vitivinicolo nazionale e la virtuosa attività di produzione delle aziende che consente raccontare il vino Made in Italy in tutto il mondo. Il premio, un piatto di ceramica artigianale vietrese realizzato per l’evento dal maestro Paolo Salsano, rappresenta un simbolo del legame profondo tra arte, cultura e tradizione del territorio campano. La nuova edizione Untold si propone di continuare a raccontare con accuratezza il vino come espressione autentica di un territorio e del lavoro appassionato di chi lo vive ogni giorno come simbolico valore culturale. Le 71 Migliori Cantine d’Italia – Untold 2026 suddivise per regione: Abruzzo
Migliore Cantina da Visitare – Ciavolich
Migliore Cantina – Diubaldo
Migliore Cantina Emergente – Tenuta Antonini
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Tenuta De Melis Basilicata
Migliore Cantina – Cantina di Venosa
Migliore Cantina da Visitare – Cantine del Notaio
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Tenuta i Gelsi Calabria
Migliore Azienda a Conduzione Familiare Francesco Malena
Migliore Cantina da Visitare in Calabria: La Peschiera
Migliore Cantina della Calabria: Santa Venere Campania
Migliore Cantina da Visitare in Campania: Guerritore
Migliore Azienda a Conduzione Familiare della Campania: Il IV Miglio
Migliore Cantina della Campania: Marisa Cuomo
Migliore Cantina Emergente della Campania: Vezzoso Emilia – Romagna
Migliore Cantina – Cantina Divinja
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Casa Benna
Migliore Cantina da Visitare – Umberto Cesari
Migliore Cantina Emergente – Ventiventi Friuli Venezia Giulia
Migliore Cantina Emergente – Ad Coos
Migliore Cantina – Collavini
Migliore Cantina da Visitare – Valentino Butussi Lazio
Migliore Cantina da Visitare – Pileum
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Solis Terrae
Migliore Cantina Emergente – Tenuta Iacoangeli
Migliore Cantina – Terenzi Liguria
Migliore Cantina Emergente – A Scià
Migliore Cantina da Visitare – Bisson
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Fontanacota
Migliore Cantina – Ramoino Lombardia
Migliore Cantina da Visitare – Calatroni
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Caruna
Migliore Cantina Emergente – De’Federici
Migliore Cantina – La Perla Marche
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Benforte
Migliore Cantina Emergente – Podere l’infinito
Migliore Cantina – Produttori di Matelica 1932
Migliore Cantina da Visitare – Tenuta di Tavignano Molise
Migliore Cantina del Molise: Angelo d’Uva
Migliore Cantina da Visitare in Molise: Di Majo Norante Piemonte
Migliore Cantina da Visitare – Diego Pressenda
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Passone Massimiliano
Migliore Cantina Emergente – Ramello Gianni e Matteo
Migliore Cantina – Schiavenza Puglia
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Franco Di Filippo
Migliore Cantina Emergente – Giovanni Aiello Enologo per Amore
Migliore Cantina – Leone de Castris
Migliore Cantina da Visitare – Leone de Castris Sardegna
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Giacu
Migliore Cantina – Tenute Gregu
Migliore Cantina da Visitare – Tenute Gregu
Migliore Cantina Emergente – Vigne Centro Sardegna Sicilia
Migliore Cantina – Cortese
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Generazione Alessandro
Migliore Cantina Emergente – Marchese delle Saline
Migliore Cantina da Visitare -Tenuta Rasocolmo Toscana
Migliore Cantina Emergente – Chiusa Grossa
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Giodo
Migliore Cantina da Visitare – Le Berne
Migliore Cantina – Pietraserena Trentino – Alto Adige
Migliore Cantina Emergente – Romen
Migliore Cantina – St. Quirinus
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Tonini
Migliore Cantina da Visitare – Weingut Eberlehof Umbria
Migliore Cantina da Visitare – Còlpetrone
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Daniele Rossi
Migliore Cantina Emergente – Daniele Rossi
Migliore Cantina – Tenute Lunelli – Castelbuono Valle d’Aosta
Migliore Cantina Emergente della Valle d’Aosta: Betemps Matthieu
Migliore Cantina della Valle d’Aosta: La Source
Migliore Cantina da Visitare in Valle d’Aosta: La Source Veneto
Migliore Cantina da Visitare – Farina
Migliore Cantina Emergente – Podere Cunial
Migliore Azienda a Conduzione Familiare – Tommaso Bussola
Migliore Cantina – Villa Canestrari   La Redazione
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Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia: previsioni vendemmia 2025, lieve ripresa ma volumi ancora bassi Arrow Right Top Bg

16 Agosto, 2025

Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia: previsioni vendemmia 2025, lieve ripresa ma volumi ancora bassi

Avviata la vendemmia 2025 in Sicilia: qualità delle uve ottima e produzione in leggera crescita, ma ancora sotto la media storica. La vendemmia 2025 prende il via in Sicilia con segnali di moderata ripresa rispetto al 2024. I dati preliminari del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia indicano una produzione superiore del 10% rispetto allo scorso anno, ma ancora distante dai livelli storici con un calo del 40%. Camillo Pugliesi, Direttore del Consorzio La vendemmia si presenta migliore, con uve sane e di qualità, grazie a un andamento stagionale più regolare. Tuttavia, permangono cautela e attenzione per la sostenibilità del settore, con un focus sulla tutela dei disciplinari e la valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani come Nero d’Avola, Grillo e Lucido. Le uve mostrano un ottimo equilibrio zuccheri-acidità, fondamentale per vini freschi, eleganti e longevi. Il Consorzio continuerà a monitorare l’andamento della raccolta nelle diverse aree viticole dell’isola per assicurare qualità e rispetto delle denominazioni. La Redazione
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Santa Tresa: il vitigno “scomparso” Orisi torna in etichetta grazie al nuovo disciplinare Terre Siciliane IGT Arrow Right Top Bg

14 Agosto, 2025

Santa Tresa: il vitigno “scomparso” Orisi torna in etichetta grazie al nuovo disciplinare Terre Siciliane IGT

Il recupero del raro vitigno Orisi, un incrocio tra Sangiovese e Montonico Bianco, segna una svolta per la viticoltura siciliana e per Santa Tresa. Santa Tresa, storica tenuta biologica di Vittoria (RG) guidata da Stefano e Marina Girelli, festeggia un traguardo importante: il vitigno autoctono Orisi, fino a oggi indicato solo con la lettera “O” in etichetta, può finalmente essere nominato nel nuovo disciplinare Terre Siciliane IGT pubblicato in Gazzetta Ufficiale. L’Orisi, una vera reliquia ampelografica nata dall’incrocio spontaneo di Sangiovese e Montonico Bianco, è stato recuperato grazie a un progetto sperimentale della Regione Sicilia. Conservato nei Nebrodi, il vitigno è stato reimpiantato in un campo sperimentale di Santa Tresa, uno dei più grandi bacini di biodiversità vitivinicola dell’isola, che ospita 18 vitigni e 31 fenotipi, con un occhio attento alla sostenibilità. Da 16 piante iniziali sono stati ottenuti 1.523 ceppi di Orisi, coltivati a spalliera in terreni franco sabbiosi su calcareniti minerali. La vinificazione del vino “O” di Santa Tresa prevede raccolta manuale, fermentazione in botti di rovere di Slavonia e affinamento sulle bucce fino all’anno successivo, con un riposo finale in acciaio che garantisce un prodotto armonico e identitario. Con 50 ettari di vigneti biologici, Santa Tresa conferma così il suo ruolo di custode e innovatore della viticoltura siciliana, con un impegno che unisce tradizione, biodiversità e ricerca. La Redazione
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Cirò Wine Festival. Ai Mercati Saraceni il bagno di folla per festeggiare la DOCG Arrow Right Top Bg

13 Agosto, 2025

Cirò Wine Festival. Ai Mercati Saraceni il bagno di folla per festeggiare la DOCG

Migliaia di presenze per celebrare il riconoscimento al Cirò Classico insieme ai produttori del Consorzio di Tutela e alle istituzioni territoriali e regionali. Siciliani: «una vera festa di comunità che ci inorgoglisce e ci carica di responsabilità»  Pensata e progettata come una vera festa di comunità, così è stata realmente la Music & Wine Night che chiuso l’edizione 2025 del Cirò Wine Festival. In migliaia sono accorsi da tutta la Calabria nella cornice suggestiva e magica dei Mercati Saraceni per brindare al riconoscimento DOCG ottenuto dal Consorzio di tutela di Cirò e Melissa per il Cirò Classico Il presidente dell’ente di tutela e valorizzazione, Carlo Siciliani Che entra così a far parte di diritto del gotha del vino italiano ottenendo un traguardo importante che per noi è un punto di arrivo ma anche di ripartenza per presentarsi ai mercati internazionali con un prodotto importante. Quello che stiamo vivendo è un momento importante per Cirò ma anche per l’intero mondo vitivinicolo calabrese. Celebriamo qui la storia del vino, la prima DOCG regionale e ci prepariamo ad un grande processo di promozione e valorizzazione che da gran de attenzione al terroir e alla tipicità. L’affetto straripante della gente che ha riempito Madonna di Mare per l’evento finale di questa edizione ci inorgoglisce e ci carica di responsabilità per fare sempre meglio e di più per la storia enologica del territorio e delle cantine che da generazioni mantengono viva una tradizione che non è solo produttiva, ma è anche artigianale, culturale, esperienziale. Nella notte di San Lorenzo sono arrivati da tutta la Calabria e da fuori regione per l’ultimo appuntamento di un’edizione – prodotta dalla Gagliardi associati per conto del Consorzio – ricca di eventi collaterali nelle cantine, tra i vigneti, lungo i sentieri che costeggiano il mare e guardano alle colline dove già l’uva è pronta per essere raccolta per la nuova annata di vendemmia, e di masterclass che hanno registrare la presenza di  appassionati e wine lover pronti ad incontrare le loro cantine del cuore o scoprirne di nuove nel panorama dinamico della denominazione più antica di Calabria che contempla al suo interno nuovi vigneron e storiche insegne della produzione vitivinicola regionale. Ad impreziosire la notte di festa per la DOCG gli oltre cento vini in assaggio delle cantine ‘A Vita, Antichi vigneti Sculco, Baroni Capoano, Brigante vigneti & cantina, Cantina Campana, Cantine Arcuri, Cantine Bruni, Cantine De Mare, Cantine Greco, Cantine Malena, Cantine Strangi, Caparra & Siciliani, Cerminara, Enotria, Feudo Liguori, Fezzigna, Fratelli dell’Aquila, Giuseppe Pipita vini, Ippolito 1845, L’Arcigilione di Cataldo Calabretta, La Pizzuta del Principe, Librandi, Maddalona del Casato, Mimmo Vinci, Rocco Pirito, Romano & Adamo, Salvatore Caparra vini, Scala vigneti e cantina, Senatore vini, Sergio Arcuri, Tenuta del Conte, Tenuta Renda, Tenuta Santoro, Vigneti Ferraro, Vigneti Vumbaca, Zito e la musica di Emilio Spataro con gli strumenti della tradizione, il concerto di Mimmo Epifani con Tonino Carotone e Josè Barros special guest, prima del dj set di Dj Malena che fino a tarda notte hanno permesso alle migliaia di visitatori di ballare e brindare con i vini cirotani. Tante le istituzioni presenti accanto al consorzio nella ultima serata dell’evento: i sindaci di Cirò e Cirò Marina, rispettivamente Mario Sculco e Sergio Ferrari (anche in qualità di presidente della provincia di Crotone), di Melissa Luca Mauro, di Cariati Cataldo Minò, il presidente e il direttore del Gal Kroton, Natale Cervello e Martino Barretta, il presidente dell’enoteca regionale, Gennaro Convertini, e l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo il quale ha sottolineato la soddisfazione per il riconoscimento ottenuto dal Cirò Classico. Sono qui con una doppia motivazione: la prima augurare buon lavoro al nuovo presidente del consorzio Carlo Siciliani e la seconda, ma altrettanto importante, il riconoscimento con il sigillo comunitario alla DOCG per il rosso classico di Cirò. Due motivi per festeggiare ulteriormente un settore, quello vitivinicolo, che in questi anni qui a Cirò è fortemente cresciuto, perché è stato gestito nella maniera migliore il trapasso generazionale, e con grandi viticoltori produce vino di qualità. La Redazione
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Fèlsina presenta “Il Circolo”: un wine club esclusivo per veri appassionati Arrow Right Top Bg

13 Agosto, 2025

Fèlsina presenta “Il Circolo”: un wine club esclusivo per veri appassionati

Esperienze d’élite, annate storiche, degustazioni e servizi personalizzati per un nuovo modo di vivere la cantina tra Chianti Classico e Colli Senesi. A luglio 2025, Fèlsina, storica realtà di Castelnuovo Berardenga (Siena), inaugura Il Circolo, un wine club esclusivo dedicato a chi condivide la passione per il vino, il territorio e i valori fondanti dell’azienda: autenticità, ricerca, identità. Pensato come “luogo d’incontro fisico e digitale”, Il Circolo si rivolge solo su invito a professionisti, collezionisti, sommelier, ristoratori e fedeli clienti che rappresentano la storia e la community di Fèlsina. Un club senza livelli, solo su invito A differenza di molti club enologici, Il Circolo non prevede iscrizioni pubbliche né livelli a pagamento, ma si struttura come una vera cerchia di intenditori e amici della cantina. La selezione dei membri avviene esclusivamente su invito, rafforzando così il legame personale con chi ha contribuito nel tempo a scrivere la storia di Fèlsina. Vantaggi esclusivi per i membri Degustazione del progetto Materia Prima: l’esplorazione delle dodici identità del Sangiovese in purezza, con cru vinificati separatamente. Annate nuove e storiche: ogni anno vengono inviate le nuove annate di Rancia, Fontalloro, Colonia e delle etichette della Collezione Privata; possibilità di accedere, secondo disponibilità, alla Library delle annate storiche aziendali. Fèlsina Experience gratuita: una volta l’anno ogni membro può vivere in azienda un’esperienza immersiva fra vigne, cantina e territorio. Eventi e concierge dedicato: organizzazione su misura di esperienze riservate e un canale diretto per acquisti, spedizioni, consulenze e suggerimenti per scoprire il meglio della Toscana. Una comunità autentica Giovanni Poggiali Il Circolo vuole essere il ponte tra Fèlsina e chi parla la sua stessa lingua di passione ed eccellenza, per rafforzare il legame personale all’interno di uno spazio esclusivo ma condiviso. L’obiettivo è offrire un accesso privilegiato all’universo Fèlsina, valorizzando la relazione tra la cantina e chi ne abbraccia i valori. Fèlsina: storia, terroir e Sangiovese di pregio Fondata nel 1966 da Domenico e Giuseppe Poggiali, Fèlsina si afferma per la sua vocazione a valorizzare le potenzialità del Sangiovese in una terra di confine, tra Chianti Classico e Colli Senesi. Con la guida di Giovanni Poggiali oggi la cantina — 500 ettari di cui 72 a vigneto biologico — prosegue nella costante ricerca di autenticità, puntando su equilibrio tra natura, tecnica ed esperienza. Vini come Rancia, Fontalloro e Colonia rappresentano oggi delle icone riconosciute a livello internazionale. La Redazione
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Guida 2026 (ottava edizione con assaggi nel 2025) Arrow Right Top Bg

12 Agosto, 2025

Guida ai migliori vini della Sardegna 2026 (ottava edizione)

  I numeri parlano, come sempre, chiaro, e sono riassunti voce per voce nella tabella allegata. Ma il primo dato eloquente è che su 305 campioni recensiti per l’Edizione 2026 della Guida on line ai migliori vini della Sardegna, curata da Maurizio Valeriani e Antonio Paolini, i premiati con la Standing Ovation sono 98, praticamente uno su tre. Con tre 100/100, l’inchino alla perfezione (o quel che più umanamente le assomiglia) che la testata giornalisticaVinodabere) non vuol negare (né negarsi) per chi la centra nel momento dell’assaggio a bottiglia anonimizzata. Quest’anno a fare bingo sono due Vermentino, il Ruinas del Fondatore 2022 di Depperu (un recidivo della qualità top), il Gallura Superiore Campianatu 2023 di Tenute Campianatu e un Cannonau di Sardegna, il Perdas Longas 2023 del pur titolatissimo Francesco Cadinu. Il tutto su un plafond di etichette testate di poco superiore alle 700 unità. Chi ricordasse, o avesse sotto gli occhi i totali dello scorso anno, coglierà una differenza significativa: 100 in meno passati in assaggio. Ma la ragione c’è. Ed è dovuta in parti uguali alla difficoltà di un’annata, la 2023, che ha toccato in modo particolare i rossi (e in modo speciale la Barbagia), ma anche alla accresciuta maturità dei produttori. Che hanno fatto i conti a dovere con la necessità di impiegare solo le uve migliori e hanno proporzionalmente ridotto, per un anno, la gamma di etichette. A premiarli e consolarli almeno in parte, il risultato. I 2023 assaggiati sono risultati estremamente convincenti (sono, del resto, due dei tre 100/100); con molti vini definibili per brevità (e in modo forse inappropriato) base che, arricchiti dalla rinuncia a Riserve e/o Ghiradas, hanno centrato esiti, classe e sensazioni di tutto rispetto. Dal punto di vista dei territori, esaminando le sub-regioni dell’Isola, la Gallura ribadisce e rafforza la sua vocazione per il Vermentino (17 Standing Ovation su 35 in Guida) e dimostra di aver trovato anche una via d’interpretazione molto territoriale per il Cannonau (4 Standing Ovation su 10 in Guida). Successo per il Vermentino anche in Romangia (4 Standing Ovation) e nel Coros (3 massimi allori). Pioggia di premi poi per l’ormai consolidata Mamoiada (12 su 21 Cannonau in Guida) che attraverso la scelta di farsi comunità vinicola compie ogni anno passi in avanti col suo Cannonau di montagna e la sempre più sorprendente Granazza. Buone notizie anche da Orgosolo (3 su 4 i premiati con Standing Ovation) e da Oliena (5 su 9) che vede una sorta di rinascita del suo Nepente, emendato sempre di più da vecchie rusticità che lo frenavano. Quanto al Sud Sardegna, la bandiera resta il Carignano, con ben 7 Standing Ovation su 14. E, a dispetto di un evidente ritardo di consapevolezza e relativa comunicazione sulle potenzialità della zona, si copre di gloria anche Mandrolisai (7 premiati su 14), unica sub regione sarda con doc dedicata al proprio territorio. Gli assaggi dei vini ossidativi (Vernaccia di Oristano e Malvasia di Bosa) e dolci dimostrano ancora una volta la grande distonia tra l’elevatissima qualità e le difficoltà commerciali che vivono queste tipologie di prodotti. Che meritano di guadagnarsi paladini e apostoli tra chi ne comprende il valore. Infine: come diceva il grande Totò, è la somma che fa il totale. E il totale che ci pare balzi agli occhi è la crescita d’interesse che il mondo enoico sardo mette a segno ogni anno. E a chi, come Vinodabere, ne è stato testimone e narratore da pioniere, e in tempi non sospetti, il risultato odierno non può che fare immenso piacere. La Squadra Curatori: Maurizio Valeriani e Antonio Paolini. Revisione dei testi a cura di Pino Perrone. Attività di redazione web a cura di Daniele Moroni. I testi che in Guida sono di: Salvatore Del Vasto, Paolo Frugoni, Federico Gabriele, Maurizio Gabriele, Emanuele Giannone, Luca Matarazzo, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli Gennari, Antonio Paolini, Pino Perrone, Stefano Puhalovich, Franco Santini, Susanna Schivardi, Gianni Travaglini, Paolo Valentini, Maurizio Valeriani. La Guida è disponibile a questo link: https://vinodabere.it/guida-ai-migliori-vini-della-sardegna-2026-di-vinodabere-la-guida-completa/ Numero totale vini 305 di cui 98 Standing Ovation – di questi 3 con 100/100: • Ruinas del Fondatore 2022 – Depperu  • Vermentino di Gallura Superiore Campianatu 2023 – Tenute Campianatu • Cannonau di Sardegna Perdas Longas 2023 – Francesco Cadinu Le 98 Standing Ovation della Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2026 Spumanti • VSQ Metodo Classico Dosaggio Zero s.a. – Surrau 98,5/100 • Metodo Classico Brut 20 esima Cuvée Solais s.a. – Cantina Santadi 98,2/100 Granazza • Bianco Ispavillu 2024 – Cantine di Orgosolo 98,5/100 • Granazza 2024 – Vike Vike 98,3/100 • Bianco Ghirada Cara Mala 2024 – Montisci Vitzizzai Vermentino prodotti in Gallura • Vermentino Ruinas del Fondatore 2022 – Depperu 100/100 • Vermentino di Gallura Superiore Campianatu 2023 – Tenute Campianatu 100/100 • Bianco Ino+ 2023 – Cantina La Sughera 99,8/100 • Vermentino di Gallura Superiore Maìa 2023 –Siddùra 99,7/100 • Vermentino di Gallura Superiore Fiore del Sasso 2023 – La Contralta 99,6/100  • Vermentino di Gallura Malghesi 2022 – Tenute Oskiros 99,5/100 • Vermentino di Gallura Superiore Nozzinnà 2023 – Li Duni99,4/100 •  Vermentino di Gallura Dedicato 2020 – Saraja 99,3/10 • Vermentino di Gallura Superiore 2024 – Jankara 99,2/100 • Vermentino Ruinas 2024 – Depperu 99,1/100 • Vermentino di  Gallura Témpus (macerato) 2023 – Petra Bianca 99/100 • Vermentino di Gallura Superiore Cala Blau 2024 – Tenute Vignola 98,9/100 • Vermentino di Gallura Superiore Kintari 2024 – Saraja 98,8/100 • Vermentino di Gallura Superiore Sciala 2024 – Surrau 98,7/100 • Vermentino di Gallura Vendemmia Tardiva Canayli 2023 – Cantina Gallura 98,6/100 • Vermentino Ino 2024 – Cantina La Sughera 98,5/100 • Vermentino di Gallura Superiore Selenu 2023 – Tenute Gregu98/100 Vermentino prodotti nel resto della Sardegna per territorio Coros • Vermentino di Sardegna Billìa 2024 – Cherchi 98,9/100 • Vermentino di Sardegna Chimera 2024 – Tenute Soletta  98,7/100 • Vermentino di Sardegna Tuvaoes 2023 – Cherchi Nurra/Alghero • Vermentino di Sardegna Sessantaquattro 2024 – Poderi Parpinello 98,5/100 • Vermentino Muttos 2023 – Cantina Grappolo d’Oro 98,4/100 Oristanese • Vermentino di Sardegna Òrriu Veòr 2024 – Quartomoro 99/100 • Vermentino di Sardegna Capo Mannu 2024 – Tenute Evaristiano 98,3/100 Romangia • Sussinku Bianco 2023 – Nuraghe Crabioni 99/100 • Vermentino di Sardegna “Festha Manna 14 agosto” 2023 – Cantina Sorso Sennori  98,5/100 • Vermentino di Sardegna Sa Pontina 2024 – Tenuta Schintu 98,3/100 • Vermentino di Sardegna Sabbia 2024 – Viticoltori Romangia98/100 Sud Sardegna • Vermentino di Sardegna Arvali 2024 – Ferruccio Deiana 98,1/100 Vernaccia Ossidative • Vernaccia di Oristano Riserva 2014 – Fratelli Serra 99,8/100 • Vernaccia di Oristano Riserva Antico Gregori 1991 – Contini 99,6/100 • Vernaccia 2016 – Stefano Pippia 99,4/100 • Vernaccia di Oristano Superiore 2015 – Famiglia Orro 98,5/100 Malvasia di Bosa • Malvasia di Bosa Riserva Emidio 2021 – Emidio Oggianu 99,3/100 Altri Vini Bianchi • Bianco di Orgosa Gramentino 2024 – Cantina Orgosa 99,3/100 • Minneddu Bianco 2024 – Cantina Paddeu 99,2/100 • Bianco Case delle Fate 2023 (da uve Nasco) – Cantina Santadi 98,2/100 Vini Dolci • Bianco Passito Hermes 2024 – Tenute Soletta 99,5/100 • Bianco Passito 2023 – Cantina TraMonti di Antonio Marogna 99,3/100 • Vino Liquoroso Rosso Festa Norìa s.a. – Cantina Santadi 99/100 Vini Rosati • Boeli Rosé 2024 – Cantina Muggittu 99,1/100 • Minneddu Rosato 2024 – Cantina Paddeu 98,6/100 • Rosato Petra Bianca 2023 – Petra Bianca 98,5/100 Bovale • Bovale Binariu 2022 – Su Binariu 98,5/100 • Bovale Bagadìu 2023 – Fradiles 98,3/100 Mandrolisai • Mandrolisai Superiore Angraris 2021 –  Fradiles 99,6/100 • Mandrolisai Rosso Superiore Antiogu 2022 –  Fradiles 99,1/100 • Rosso Ventuno 2023 – Vigne Centro Sardegna 99/100 • Mandrolisai Azzàra Domos de Pedra 2024 –  Fradiles 98,7/100 • Mandrolisai Rosso Tre Buccas 2020 – Su Binariu 98,5/100 • Rosso Kantharu 2022 – Fulghesu Le Vigne 98,3/100 • Mandrolisai Rosso Superiore Krabone 2022 –  Vigne Centro Sardegna 98/100 Monica • Monica di Sardegna Antigua 2024 – Cantina Santadi 98,1/100 Cagnulari • Rosso Sentidu 2022 – Fulghesu Le Vigne 98,7/100 • Cagnulari Pietra 2024 – Viticoltori Romangia 98,5/100 Carignano • Carignano del Sulcis Eclisse 2019 – Cantina Taris  99,6/100 • Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2021 – Cantina Santadi 99,5/100 • Rosso 2021 – La Casa di Sophia 99/100 • Carignano del Sulcis Riserva Bricco delle Piane 2022 – Cantina di Calasetta 98,8/100 • Carignano del Sulcis Riserva Rocca Rubia 2022 – Cantina Santadi 98,5/100 • Carignano del Sulcis 2023 – Carpante 98,3/100 • Carignano del Sulcis Superiore Gavino 2021 – Cantina Mesa 98,1/100 Cannonau per territorio Anglona • Cannonau di Sardegna Riserva Bodale 2021 – Tenute Rossini 99,5/100 Dorgali • Cannonau di Sardegna Ferru 2022 – Cantina Alessandro Bocca 99,5/100 Gallura • Cannonau di Sardegna Porteddu 2023 – Cantina Canu 98,8/100 • Cannonau di Sardegna Nonau 2023 – La Neula  98,5/100 • Cannonau di Sardegna Raighinas 2022 – Tenute Gregu 98,3/100 • Cannonau di Sardegna Èrema 2023 – Siddùra 98/100 Mamoiada • Cannonau di Sardegna Perdas Longas 2023 – Francesco Cadinu100/100 • Cannonau di Sardegna 2022 – Jankara 99,8/100 • Cannonau di Sardegna Riserva Gràssia 2021 – Giuseppe Sedilesu99,7/100 • Cannonau di Sardegna Ghirada Palagorrai 2022 – Cantina Mussennore 99,6/100 • Rosso Ghirada Fittiloghe 2022 – Vike Vike 99,5/100 • Cannonau di Sardegna Riserva Gino Cadinu Martis Sero 2022 – Vignaioli Cadinu 99,4/100 • Rosso Ghirada Garaunele A 2022 – ‘Esole  99,2/100 • Cannonau di Sardegna 2021 – Pub Agricolo di Gungui Dario 99,1/100 • Rosso Dòvaru 2023 – Cantina Dessolis 98,8/100 • Cannonau di Sardegna Riserva Ballu Tundu 2021 – Giuseppe Sedilesu 98,5/100 • Cannonau di Sardegna Carasole 2023 – Carasole 98,3/100 • Cannonau di Sardegna Zibbo 2022 – Cantina Marco Canneddu98/100 Ogliastra • Cannonau di Sardegna Naniha 2023 – Tenute Perda Rubia98,1/100 Oliena • Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena S’Incontru 2022- Cantina Vignaioli Oliena 99/100 • Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Vosté 2023 – Iolei  Nois 98,7/100 • Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Galu 2023 – Agricola Salis 98,5/100 • Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena ZioBi 2022 – Cantina Biscu 98,3/100 • Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Pupusu 2022 – Cantina Ruju Sardu 98,1/100 Orgosolo • Cannonau di Sardegna Urùlu 2022 – Cantine di Orgosolo 98,8/100 • Cannonau di Sardegna Riserva Tziu Ziliu 2021 – Cantina Orgosa98,6/100 • Cannonau di Sardegna 2023 –Cantina Orgosa 98,1/100 Oristanese • Cannonau di Sardegna Básca 2023 – Pedra Niedda Tenute 99,7/100 Romangia • Cannonau di Sardegna Sa Pontina 2023 –Tenuta Schintu 98,5/100 Sud Sardegna • Cannonau di Sardegna Sileno 2023 – Ferruccio Deiana 98/100 Altri Territori • Cannonau di Sardegna 2022 – Polinas 98,8/100   La Redazione
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Rigole Rosso di Tenute Tomasella: il vino di confine tra Merlot e Refosco dal Peduncolo Rosso Arrow Right Top Bg

11 Agosto, 2025

Rigole Rosso di Tenute Tomasella: il vino di confine tra Merlot e Refosco dal Peduncolo Rosso

Un rosso che racconta l’unione di due vitigni diversi e due territori unici, tra Friuli e Veneto. Il Rigole Rosso di Tenute Tomasella è il vino che esprime meglio l’identità di confine della cantina, situata a Mansué, a cavallo tra la DOC Friuli e la Prosecco DOC Treviso. Nasce dall’incontro tra l’internazionale Merlot — celebre per la sua rotondità e note fruttate — e il Refosco dal Peduncolo Rosso, nobile autoctono friulano noto per struttura, intensità e profilo speziato. La cuvée combina la freschezza, le note di sottobosco e la vivida acidità del Refosco con la morbidezza e la ricchezza avvolgente del Merlot. Carattere e stile del Rigole Rosso Blend: Merlot & Refosco dal Peduncolo Rosso Caratteristiche: rosso rubino intenso, riflessi viola. Al naso note di frutti rossi, spezie, sottobosco; in bocca è setoso, sapido, ben strutturato, con finale lungo e armonioso. Vinificazione: raccolta manuale, selezione in campo, lunga macerazione, fermentazione a temperatura controllata e svolgimento totale della malolattica; affinamento di 12 mesi in acciaio e 12 mesi in bottiglia. Filosofia: sostenibilità e rispetto della materia prima, con passaggio graduale al biologico (conversione completata nel 2026). Abbinamenti e potenzialità Ideale con: carni rosse, arrosti, braciole d’agnello, formaggi stagionati Temperatura di servizio: 14-16°C Longevo: perfetto tra i 3 e i 7 anni dalla vendemmia. Tenute Tomasella: vocazione di confine e sostenibilità L’azienda, con 50 ettari vitati tra Veneto e Friuli, è testimone di come le differenze siano un valore. Ogni vino riflette la ricchezza di due terroir: il Friuli, con le sue uve autoctone orgogliose, e il Veneto, patria di bollicine e tradizione. La famiglia Tomasella tramanda da oltre mezzo secolo uno stile di viticoltura attento al territorio, pronto ad abbracciare il biologico e capace di valorizzare ogni sfumatura di suolo, clima e uva. I vini sono il risultato di un equilibrio fra diversità, rispetto, ascolto della natura e passione autentica. La Redazione
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