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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Tenuta di Castellaro: un’isola di esperienze tra vino, natura e ospitalità alle Eolie Arrow Right Top Bg

10 Agosto, 2025

Tenuta di Castellaro: un’isola di esperienze tra vino, natura e ospitalità alle Eolie

Al tramonto sulle alture di Lipari, degustazioni, il nuovo bistrot, soggiorni nel wine resort e la riscoperta delle Cave di Caolino raccontano il lato più autentico di una Sicilia vulcanica, sostenibile e sorprendente. Nel cuore delle Eolie, la Tenuta di Castellaro inaugura la stagione 2025 con un’offerta enoturistica immersiva: degustazioni al tramonto, pic-nic tra i filari, l’apertura del nuovo Castellaro Bistrot, la valorizzazione delle Cave di Caolino e l’esperienza esclusiva del Wine Resort. Questo luogo magico fonde paesaggio e terroir, architettura e vino, emozione e racconto, divenendo punto di riferimento per chi cerca autenticità e rigenerazione. Esperienze e degustazioni tra vigne e cielo Tutti i giorni, su prenotazione, è possibile scegliere tra: Pic-nic in vigna e Sunset Pic-nic: relax tra i filari, cestino di prodotti tipici e vista incredibile su Alicudi, Filicudi e Salina, mentre il sole scompare all’orizzonte. Brindisi al sole: visita guidata in cantina, degustazione di quattro vini (inclusi Malvasia passita e biscotti sesamini) e specialità eoliane. L’Isola nel Bicchiere, I Classici, Gli Autoctoni: tre percorsi di tasting pensati rispettivamente per chi si avvicina per la prima volta alla Tenuta, per gli amanti dei vini storici e per chi vuole scoprire le varietà autoctone Malvasia e Corinto Nero. Castellaro Bistrot: chef stellato e cucina eoliana contemporanea Il nuovo bistrot a firma di Giacomo Caravello porta in tavola una cucina raffinata che parte dai prodotti locali — capperi, pesce azzurro, verdure mediterranee — con una filosofia chef oriented che unisce semplicità, tecnica e creatività, in sintonia con la biodiversità delle isole. Il bistrot è aperto a pranzo e cena, in una struttura contemporanea perfettamente integrata nel paesaggio vulcanico. Cave di Caolino: trekking, natura e paesaggi extraterrestri A pochi minuti dalla Tenuta, le storiche Cave di Caolino sono diventate parco geologico e museo open air grazie a un intervento di recupero sostenuto dall’azienda. Qui si snodano trekking tra crateri e stratificazioni minerarie che raccontano 125.000 anni di storia vulcanica, arricchiti da cartellonistica educativa e itinerari tematici. Wine Resort: soggiorni indimenticabili nel cuore dell’isola Suite con architettura ipogea, viste spettacolari su vigne e mare, armonia tra comfort ed essenzialità naturale: il Wine Resort di Castellaro offre un’accoglienza tailor made, per vivere esperienze a misura d’anima tra eleganza sobria, silenzio e natura vulcanica. Identità, sostenibilità, cultura: la filosofia Castellaro Tenuta di Castellaro si distingue per una visione profonda radicata nel rispetto del territorio: 24 ettari vitati coltivati in biologico secondo la viticoltura eroica delle Eolie, con varietà autoctone Malvasia delle Lipari e Corinto Nero. Produzione sostenibile: protocolli biologici e vegan, rispetto della biodiversità e valorizzazione delle tradizioni agricole isolane. Progetto famigliare voluto dalla famiglia Lentsch dal 2005, con l’ambizione di lasciare un segno culturale e paesaggistico sulle Eolie. Circa 70.000 bottiglie/anno, una cantina all’avanguardia e un’offerta enoturistica unica che mette insieme degustazione, geologia, architettura e ospitalità esperienziale. La Redazione
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A colloquio con il Presidente Lombardo per celebrare la rinascita della Federazione Strada del Vino Terre d’Occidente Arrow Right Top Bg

10 Agosto, 2025

A colloquio con il Presidente Lombardo per celebrare la Federazione Strada del Vino Terre d’Occidente

  La Strada del vino di Marsala nata nel 2000 grazie ad una la legge regionale sotto ottimi auspici si è confrontata in questi venticinque anni con una moltitudine di difficoltà e oggi, grazie ad una serie di iniziative, cerca più che un rilancio di posizionare l’intero territorio nel posto che merita. Presidente dell’Associazione Strada del Vino Marsala-Terre d’Occidente è una figura carismatica di Marsala, il notaio Salvatore Lombardo rieletto a maggio scorso, all’unanimità e per acclamazione dell’Assemblea dei Soci e dal Consiglio di Amministrazione. La Associazione include oggi 48 aziende vitivinicole di cui solo dieci producono quel Marsala conosciuto in tutto il mondo come eccellenza italiana e siciliana. Le altre sono impegnate nel ruolo ancor più complesso di produrre vini eccezionali da vitigni autoctoni come Grillo, Catafratto, Insolia. Il numero degli associati si va arricchendo con numerose attività produttive alimentari (dall’olio ai formaggi), strutture ricettive, servizi turistici ed enologici. Il tutto supportato dal Comune di Marsala e dall’Istituto Tecnico Agrario Abele Damiani, scuola di lunga tradizione enologica. Tradizione e innovazione vanno a braccetto così che l’esperienza enoturistica nelle Terre d’Occidente diventa coinvolgimento: si può sperimentare tutta l’intensità del territorio percorrendo i brevi tragitti lungo le cantine più prossime al centro urbano di Marsala. Un viaggio nella memoria che conduce nelle bottaie per riscoprire strumenti e metodi antichi, bottiglie ed etichette che sono esse stesse storia fino ad evolversi in opportunità e declinazioni diversificate. Ogni cantina ha le sue peculiarità. L’elemento unificante del paesaggio rurale è il vigneto. Lo si trova sia sulle coste che in collina: terreni estremamente differenti per natura e composizione. Dove ora c’è il vigneto, prima era il baglio, tipica costruzione rurale dei latifondi cerealicoli di questa parte della Sicilia. Una struttura che a partire dalla fine del XVII secolo comincia ad evolversi per adeguarsi allo sviluppo della viticoltura e della produzione vinicola. Ve ne sono anche di nuova costruzione per scelta dei produttori vinicoli utili ad ampliare e diversificare l’offerta con soggiorni in struttura o per un semplice aperitivo al tramonto con vista mozzafiato. La primavera e l’estate sono le stagioni ideali per apprezzare il verde lussureggiante dei vigneti e assistere alla vendemmia. La Strada del Vino di Marsala rappresenta un concreto sistema di offerta turistica che trova la sua specificità negli itinerari e percorsi personalizzabili dai visitatori. Noi cerchiamo di dare visibilità a tutti i nostri  associati. Nell’ambito dello sviluppo del territorio partecipiamo a fiere e mostre anche all’ estero. Abbiamo posto la sede della federazione presso l’istituto Regionale della vite e del vino a Palermo in modo tale da collaborare con l’istituto stesso.  Grazie ai fondi erogati abbiamo partecipato a Valladolid ad una mostra e prossimamente faremo più incoming per attrarre visite e potenziali investimenti… Scopo della Federazione non è propriamente  vendere vino, bensì promuovere il territorio, le sue attività, le sue aziende. Da due anni la strada del vino insieme alla testata Il Vomere organizza il Premio internazionale Mozia per valorizzare il territorio di Mozia stessa, le saline e tutto il circondario e fare in modo che diventi patrimonio Unesco. È un premio alla seconda edizione – trasmesso pure da Rai 3 – che si vanta di ospitare e premiare una serie di personaggi famosi ognuno nelle proprie categorie Il nostro compito soprattutto è valorizzare il territorio attraverso anche questi ospiti che fanno da volano e promozione all’isola di Mozia. Sede di rappresentanza dell’associazione è l’enoteca di Palazzo Fici sede anche del museo del vino Marsala e attività commerciale dei prodotti dei 48 associati. Abbiamo fatto un accordo di associazione e partecipazione con il proprietario dell’enoteca. Ora però non basta più dedicare il museo solo al Marsala bisogna espandersi e dare spazio e visibilità a tutte le altre cantine associate. Insomma tanti auguri Presidente per un impegno che utile per lo sviluppo di un glorioso territorio!!   Katia Manenti     La Redazione
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VINO: Veraison Group e Vallebelbo siglano una lettera d’intenti per una nuova alleanza strategica nelle Langhe Arrow Right Top Bg

9 Agosto, 2025

VINO: Veraison Group e Vallebelbo siglano una lettera d’intenti per una nuova alleanza strategica nelle Langhe

Un progetto congiunto tra due eccellenze italiane per rafforzare l’identità e la competitività del Moscato e dei grandi vini piemontesi nei mercati globali. Castiglione delle Stiviere, 30 luglio 2025 – Nell’anno delle grandi sfide per il vino italiano, Veraison Group e Vallebelbo, storica cooperativa piemontese, annunciano la firma di una lettera di intenti esclusiva, primo passo verso un’alleanza industriale e commerciale che punta a valorizzare l’eccellenza vitivinicola delle Langhe e, in particolare, del Moscato d’Asti DOCG. Alleanza per il futuro del vino piemontese L’operazione mira a creare una piattaforma solida e sostenibile che possa integrare know-how industriale, visione imprenditoriale e radici cooperative. La strategia condivisa è rafforzare la competitività di Vallebelbo – e del vino piemontese – attraverso sinergie lungo tutta la filiera e un consolidamento della presenza internazionale. Veraison Group: con oltre 35 milioni di euro di fatturato aggregato, più di 16 milioni di bottiglie vendute e una presenza in oltre 60 Paesi, rappresenta una delle realtà più dinamiche del settore e protagonista di un modello di crescita fondato sull’aggregazione di aziende e competenze complementari. La collaborazione con Vallebelbo segna un nuovo capitolo: “In un contesto di mercato sempre più competitivo, solo l’aggregazione tra forze imprenditoriali e cooperative può assicurare continuità, innovazione e valore reale per il territorio,” spiega Edoardo Freddi, CEO di Veraison Group. Vallebelbo: cooperazione, tradizione e territorio Fondata nel 1956 a Santo Stefano Belbo, Vallebelbo S.C.A. riunisce circa 100 viticoltori e gestisce oltre 300 ettari di vigneti nelle colline delle Langhe, cuore pulsante del Moscato d’Asti ma anche patria di Barbera, Dolcetto, Nebbiolo e Chardonnay di alto profilo. Con una produzione annua superiore a 4 milioni di bottiglie (di cui il 50% export), Vallebelbo rappresenta oggi un esempio virtuoso di cooperazione agricola orientata alla qualità, alla sostenibilità e all’innovazione. Cristiano Amerio, Presidente di Vallebelbo La lettera di intenti con Veraison Group apre una fase nuova per la nostra storia, dando priorità al futuro dei soci e del territorio, senza rinunciare alla nostra identità. Una piattaforma italiana per la competizione globale Nel nuovo scenario post-pandemia, segnato da evoluzioni nei canali distributivi, dalla concentrazione della domanda globale e dalle sfide della sostenibilità climatica, questa alleanza punta a istituire un modello vincente per il vino italiano: aggregazione di forze, tutela delle denominazioni e valorizzazione dell’identità territoriale per innovare senza perdere le radici. Ulteriori dettagli sul progetto saranno resi noti nei prossimi mesi, a testimonianza di un settore che sceglie di guardare al futuro con visione, responsabilità e coraggio imprenditoriale. La Redazione
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Cirò Wine Festival. Tempo di degustazioni prima della grande festa a Madonna di mare Arrow Right Top Bg

9 Agosto, 2025

Cirò Wine Festival. Tempo di degustazioni prima della grande festa a Madonna di mare

Il 9 agosto Cirò accoglie le degustazioni con Serena Specchi e Rocco Catalano. Poi il 10 agosto le 36 cantine protagoniste dell’edizione 2025 ai Mercati Saraceni per celebrare il riconoscimento della DOCG Il Cirò Wine Festival entra nel vivo. Dopo l’avvio degli appuntamenti Off e delle prime serate in attesa della Wine Night del 10 agosto, ecco lo spazio di approfondimento tecnico con le degustazioni ospitate nella sala consiliare del comune di Cirò, che diventa la casa dei wine lover e dei giornalisti che in gran numero accorrono per approfondire la denominazione più antica di Calabria. Storiche famiglie di produttori e giovani vigneron uniti insieme in un grande progetto vitivinicolo e di comunità che da pochi giorni ha anche ottenuto il riconoscimento DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita al Cirò Classico – che rappresenta un traguardo importante per traghettare il grande rosso calabrese, simbolo enologico della regione, in una nuova visione. A curare le masterclass aperte al pubblico su prenotazione (https://www.eventbrite.com/e/cwf-2025-degustazioni-guidate-tickets-1545623344029?aff=oddtdtcreator&keep_tld=1) quest’anno sono stati invitati dal Consorzio di Cirò e Melissa Serena Specchifondatrice e responsabile comunicazione di Decanter Wine Academy, e Rocco Catalano giornalista enogastronomico. Saranno loro ad alternarsi nella lettura di approfondimento del Cirò. Alle 16:30 sarà la Specchi a dare uno sguardo al territorio e alle produzioni vinicole con la degustazione “Il Cirò tra innovazione e tradizione”, alla quale seguirà quella di Catalano che offrirà uno sguardo sui “Vitigni autoctoni e biodiversità calabrese” in programma alle 18:30. Due momenti utili per conoscere da vicino il carattere e l’identità del territorio cirotano, dove insiste una tra le più straordinarie esperienze produttive per storicità e narrazioni che confluiscono nella Doc istituita oltre mezzo secolo fa per valorizzare una storia enologica che ha radici profonde con il territorio. Carlo Siciliani, presidente del Consorzio dei vini di Cirò e Melissa Il Cirò Wine Festival è una occasione straordinaria che di anno in anno ci permette di aggiungere un tassello importante alla nostra storia, identità e al percorso di riconoscibilità dei produttori che aderiscono all’ente di tutela. Raccontiamo l’area più conosciuta del vino calabrese in maniera corale con uno sforzo unitario che ci presenta al grande pubblico dei consumatori. Ma quest’anno sarà occasione speciale per festeggiare la DOCG appena ottenuta che è frutto di un impegno istituzionale, territoriale, comunitario di grande respiro che oggi ci proietta in una nuova visione. Siamo felici che un percorso lungo e importante sia giunto a compimento e ora dobbiamo lavorare per consolidare questo risultato e aggiungere valore allo straordinario progetto vinicolo che qui da anni si rinnova di generazione in generazione. Il gran finale del Cirò Wine Festival, sarà come sempre, il 10 agosto a Madonna di Mare, nel suggestivo spazio dei Mercati Saraceni, dove si vivrà “Music & Wine Night” con oltre cento vini in assaggio delle cantine ‘A Vita, Antichi vigneti Sculco, Baroni Capoano, Brigante vigneti & cantina, Cantina Campana, Cantine Arcuri, Cantine Bruni, Cantine De Mare, Cantine Greco, Cantine Malena, Cantine Strangi, Caparra & Siciliani, Cerminara, Enotria, Feudo Liguori, Fezzigna, Fratelli dell’Aquila, Giuseppe Pipita vini, Ippolito 1845, L’Arcigilione di Cataldo Calabretta, La Pizzuta del Principe, Librandi, Maddalona del Casato, Mimmo Vinci, Rocco Pirito, Romano & Adamo, Salvatore Caparra vini, Scala vigneti e cantina, Senatore vini, Sergio Arcuri, Tenuta del Conte, Tenuta Renda, Tenuta Santoro, Vigneti Ferraro, Vigneti Vumbaca, Zito accompagnati dalle proposte gastronomiche del territorio e la musica live di Emilio Spataro con gli strumenti della tradizione, il concerto di Mimmo Epifani con Tonino Carotone e Josè Barros special guest, prima del dj set di Dj Malena. La Redazione
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Il Cirò Classico è ora DOCG: la Calabria del vino festeggia alla 10ª edizione del Cirò Wine Festival Arrow Right Top Bg

9 Agosto, 2025

Il Cirò Classico è ora DOCG: la Calabria del vino festeggia alla 10ª edizione del Cirò Wine Festival

Dal 7 al 10 agosto 2025, il Cirò Wine Festival celebra il prestigioso riconoscimento DOCG per il Cirò Classico con degustazioni, musica e un grande brindisi finale a Cirò Marina. La Calabria entra in una nuova era nel mondo del vino con il Cirò Classico DOCG, la più alta certificazione italiana di qualità, ufficialmente riconosciuta dal Regolamento UE 2025/1518. Un traguardo storico per la denominazione più antica della regione che sancisce la crescita qualitativa e culturale del vino rosso calabrese simbolo del territorio. Dal 7 al 10 agosto 2025, il Cirò Wine Festival si accende per celebrare questa pietra miliare con un programma ricco e coinvolgente: tour in e-bike, trekking tra le vigne, degustazioni guidate, masterclass, talk con esperti e cene sotto le stelle, tutti eventi diffusi in territorio. Il momento clou sarà la serata del 10 agosto ai Mercati Saraceni di Cirò Marina, dove si svolgerà il gran brindisi collettivo in onore della DOCG, accompagnato da banchi di assaggio con le migliori cantine del Consorzio e specialità gastronomiche della tradizione calabrese. La musica dal vivo animerà la festa con i concerti di Emilio Spataro, Mimmo Epifani con Tonino Carotone, lo special guest José Barros e il DJ set di Dj Malena. Le novità del disciplinare DOCG Cirò Classico Il nuovo regolamento porta regole più rigorose e identitarie, a tutela della qualità e della territorialità: Almeno il 90% di uve Gaglioppo, con Magliocco e Greco Nero (max 10%) come uniche varietà accessorie; Esclusione totale delle varietà internazionali; Zona di produzione limitata ai territori storici di Cirò e Cirò Marina; Resa massima di 80 quintali per ettaro; Densità minima di 4.000 ceppi per ettaro, con allevamenti ad alberello o spalliera; Invecchiamento minimo di 36 mesi, di cui 6 in legno; Obbligo di imbottigliamento esclusivamente in zona. Carlo Siciliani, Presidente del Consorzio di Tutela Cirò e Melissa Il riconoscimento DOCG rappresenta il volto più autentico e ambizioso del vino calabrese. È un risultato frutto di un lavoro corale che coinvolge produttori, istituzioni e comunità locali, e allo stesso tempo un nuovo punto di partenza per investire nella tutela del paesaggio, nella formazione e nella comunicazione. Oggi siamo tutti custodi di questo patrimonio. La Redazione
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Kolonne Null: l’eleganza del vino, senza alcol Arrow Right Top Bg

8 Agosto, 2025

Kolonne Null: l’eleganza del vino senza alcol

La rivoluzione del vino analcolico arriva dalla Germania: Kolonne Null rientra nel catalogo 2025 Wine Is di Elemento Indigeno e ridefinisce il piacere di bere con autenticità, qualità e zero compromessi sul gusto. Nel 2025 la tendenza zero alcol conquista il mondo del vino e Kolonne Null ne è il protagonista assoluto, portando avanti una filosofia innovativa che unisce raffinatezza, attenzione al terroir e valori contemporanei. Nato a Berlino nel 2018, questo progetto ha rivoluzionato il panorama enologico diventando simbolo di “libertà dal grado alcolico” senza rinunciare a stile, artigianalità e cultura. La filosofia Kolonne Null: qualità e savoir-faire Ogni bottiglia nasce da collaborazioni con cantine selezionate di Germania, Francia e Spagna. Uve d’eccellenza, vinificazione tradizionale e una sofisticata distillazione sottovuoto a bassa temperatura permettono di rimuovere l’alcol lasciando intatti aromi e struttura. Il processo, supervisionato da un team di enologi e ricercatori, fonde innovazione tecnologica e competenze artigianali, per risultati sorprendenti. Il catalogo 2025 Wine Is di Elemento Indigeno accoglie Kolonne Null come esempio di vino autentico e innovativo, rispecchiando una scelta consapevole e uno sguardo inclusivo sul piacere di bere. Selezione Dealcolata Kolonne Null Nome Tipologia Note Aromatiche Perfetto per Cuvée Blanc Sparkling Bio Spumante Analcolico Freschezza, vivacità, frutto secco ed elegante Aperitivi, brindisi Cuvée Rouge N.03 Rosso Analcolico Frutti rossi maturi, spezie, boisé, corpo strutturato Carni crude, formaggi freschi, ortaggi Verdejo Bio Bianco Analcolico Frutta tropicale (ananas, mango, papaya), agrumi, erbaceo Pesce, frutti di mare, carni bianche Riesling Bio Bianco Analcolico Mela, agrumi, frutta gialla, acidità e mineralità Antipasti leggeri, insalate, pesce Rosé Bio Rosato Analcolico Fragola, pesca, frutta gialla, acidità equilibrata Aperitivi, piatti leggeri, convivio Kolonne Null per una nuova esperienza del vino Esperienze sensoriali autentiche: ogni etichetta sfrutta il potenziale dei migliori vitigni europei, esprimendo terroir e carattere inediti in versione analcolica. Processo delicato: distillazione sottovuoto a bassa temperatura per preservare aromi e struttura originali. Stile contemporaneo: i vini Kolonne Null sono creati per chi cerca qualità, identità e alternative sofisticate nell’universo zero alcol. Elemento Indigeno & Compagnia dei Caraibi Elemento Indigeno, presentato da Compagnia dei Caraibi, si propone come un “atlante enologico” internazionale che esplora culture, terroir e tradizioni vinicole e fermentative autentiche. Attraverso il catalogo Wine Is 2025, racconta storie di mani sapienti e progetti che superano i confini della convenzione, proprio come Kolonne Null. Compagnia dei Caraibi, con sede a Vidracco (TO), è tra i principali distributori italiani di bevande premium e super-premium, e gestisce in esclusiva anche marchi di riferimento del panorama spirits, craft beer, soft drink e vini selezionati. La Redazione
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8 Agosto, 2025

La cantina Lungarotti di Torgiano si rinnova per offrire esperienze ispirate alla vita lenta dell’Umbria

Il restyling degli spazi dedicati all’accoglienza racconta un nuovo capitolo della storica azienda   Tornare alle radici per raccontare una nuova contemporaneità. È questa la filosofia che ha ispirato il progetto di restyling della cantina Lungarotti di Torgiano. La storica realtà vitivinicola ha scelto di rinnovare gli spazi dedicati all’accoglienza per raccontare, anche attraverso di essi, un nuovo capitolo nel percorso di questa azienda familiare sinonimo di vino umbro dal 1962. Un percorso iniziato nel 2024 che ridefinisce l’immagine e la proposta in modo coerente con la storia di Lungarotti. Un’evoluzione nel pensiero, nelle persone, nella produzione e anche nella comunicazione visiva che si è tradotto in un restyling degli esterni della cantina, a partire dal logo sulla facciata. Sotto il nome Lungarotti, infatti, appare la scritta Radici in Umbria, che sintetizza il senso di questo cambiamento: riportare il territorio al centro della narrazione non solo come luogo fisico, ma come stile di vita da trasmettere al mondo. Uno stile di vita lento, a misura d’uomo, per riscoprire il piacere della convivialità sotto il pergolato della cantina, sorseggiando un calice di Rubesco 62 e di Torre di Giano 62, le due etichette simbolo di Lungarotti, rivisitate nella forma e nella sostanza, che conquistano con uno stile gustativo più snello, fresco, immediato e trasversale. Ma il restyling riguarda anche gli interni e, in particolare, l’Enoteca della Cantina dove è possibile degustare, pranzare e acquistare i vini. Negli ambienti rinnovati per rendere ancora più piacevole e immersiva l’esperienza, le etichette iconiche sono protagoniste assolute: in esposizione anche le vecchie annate che raccontano la storia di un’azienda che ha sempre incarnato valori profondi come famiglia, territorio, continuità. “Il restyling degli spazi dedicati all’accoglienza – spiega Chiara Lungarotti, amministratore delegato dell’azienda di famiglia – è un altro tassello del nostro piano di rinnovamento, iniziato con il lancio del Progetto 1962, che ci proietta nel futuro con uno sguardo che parte da lontano, per rendere contemporaneo il brand e i suoi valori. Un percorso fatto di concretezza, eleganza, autenticità e legame con il territorio. Come interpreti di una regione unica, sentiamo il dovere e l’orgoglio di rappresentarla attraverso ciò che meglio ci racconta: i nostri vini senza tempo, capaci di parlare al presente, la nostra generosa ospitalità che promuove uno stile di vita sano, a contatto con la natura, incentrato sulla riscoperta di ritmi più umani e sul piacere di ricercare la gioia nella semplicità”. Per tutta la stagione estiva, gli ospiti potranno vivere a Torgiano – così come nella tenuta Lungarotti a Montefalco – esperienze autentiche: dal classico wine tour con degustazione ai trekking e picnic tra i vigneti, per immergersi nella natura dell’Umbria e scoprire come nasce un vino, dal grappolo alla bottiglia. Le esperienze si completano con la visita al Museo del Vino di Torgiano, che racconta la storia del vino attraverso oltre 3 mila preziosi reperti, dagli etruschi all’arte contemporanea, e al Museo dell’Olivo e dell’Olio che ha appena compiuto 25 anni. La cantina Lungarotti Lungarotti, storica realtà vitivinicola dell’Umbria, ha contribuito a scrivere la storia del vino italiano nel mondo. Fu Giorgio Lungarotti, nel dopoguerra, a trasformare l’azienda agricola di famiglia a Torgiano, in una cantina di successo. Una storia che oggi continua nelle tenute di Torgiano e Montefalco, grazie all’impegno, la passione e la competenza di 3 generazioni della famiglia. Con il Progetto 1962, lanciato nel 2025, è iniziato un nuovo ciclo dell’azienda che torna alle sue radici per raccontare una nuova contemporaneità. La visione del Progetto 62, che prende il nome dalla prima annata del Rubesco e Torre di Giano, le due etichette simbolo rivisitate nella forma e nella sostanza, è chiara e ambiziosa: portare l’Umbria e il suo stile di vita lento nel mondo proponendo vini intramontabili e territoriali. Tra i pilastri dell’azienda, l’enoturismo e la promozione della cultura del vino, dell’olio e del patrimonio artistico attraverso il  Museo del Vino  e il  Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano.www.lungarotti.it La Redazione
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7 Agosto, 2025

Le Notti del Vino di Velletri

GRANDE SUCCESSO PER LE NOTTI DEL VINO DI VELLETRI IN PIAZZA CAIROLI Nei giorni 1 e 2 agosto, piazza Cairoli, a Velletri, ha ospitato la due giorni de “Le Notti del Vino”, una manifestazione che ha visto come protagonisti assoluti degustazioni, musica e arte. Le Notti del Vino hanno trasformato la rinnovata piazza Cairoli in un elegante ritrovo all’aperto, ravvivato da profumi, colori e atmosfere di festa. Sotto la regia dell’Assessorato all’Agricoltura e Sovranità Alimentare, guidato da Cristian Simonetti, e con l’organizzazione dell’associazione Vignaioli Velletrani APS, presieduta da Michele Di Stazio, e il contributo della Regione Lazio, ARSIAL e Comune di Velletri, l’evento si inserisce nel circuito dei Castelli Romani “Città del Vino 2025” e mira a valorizzare il patrimonio locale in tutte le sue forme. VENERDI’ 1° AGOSTO A dare ufficialmente il via alla manifestazione sono stati venerdì 1° agosto il sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, e l’assessore Cristian Simonetti, che, insieme a numerose autorità locali e rappresentanti istituzionali, hanno tenuto il taglio del nastro. Erano presenti anche il vicesindaco di Lariano Fabrizio Ferrante Carrante, la consigliera comunale di Marino Francesca Puliti, l’assessore veliterno Luca Quattrocchi e i consiglieri comunali Debora Rossi, Simona Zani e Andrea Bizzarri. Durante i saluti ufficiali, il sindaco Cascella ha voluto ringraziare pubblicamente gli organizzatori Velletri si conferma protagonista di una rete che valorizza i nostri vini e le nostre tradizioni. Eventi come questo sono un’occasione per far vivere il centro storico, sostenere le attività locali e promuovere la cultura del territorio. Poi ha proseguito I Castelli Romani nel 2025 sono stati proclamati Capitale Italiana del Vino, con 11 Comuni coinvolti, tra cui Lariano e Marino, i cui rappresentanti, oggi qui presenti, saluto e ringrazio. Poterci fregiare di questo titolo ci inorgoglisce e ringrazio l’assessore Simonetti, che si è dedicato a questa iniziativa. Siamo in una piazza, piazza Cairoli, restituita alla collettività, che sarà vivibile e fruibile, con i bambini che potranno liberamente circolare, senza rischi. Tornerà a essere il cuore pulsante del centro storico, che cercheremo di rendere più fruibile e vivibile…. Sulla stessa linea l’assessore Cristian Simonetti, che ha messo in evidenza l’importanza del lavoro condiviso Questa manifestazione è il risultato di una grande sinergia tra istituzioni, associazioni e cittadini. Ringrazio i Vignaroli Velletrani per l’entusiasmo e l’impegno, e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. La cornice di piazza Cairoli, davvero bellissima, è per noi un vanto. Una serata dedicata alla degustazione dei vini, con bellissima musica e ottimo cibo. Ringrazio per primo il sindaco, che fin da subito, insieme a tutta l’Amministrazione, ha creduto nel circuito di Città del Vino. Ringrazio i sommelier della Fisar e le tante cantine che hanno aderito al progetto, così come i rappresentanti sindacali di Confagricoltura e Coldiretti e le forze dell’ordine presenti. IL GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO La serata inaugurale è stata un successo di pubblico e partecipazione. Centinaia di visitatori hanno affollato il percorso di degustazione, guidato dai sommelier Fisar, esplorando calici e sapori delle cantine locali. Lungo il tragitto, spettacoli di artisti di strada, mostre di pittura e musica dal vivo hanno regalato un’atmosfera vivace e suggestiva. Grande attenzione anche per gli appuntamenti culturali: i Musei Civici di Velletri sono rimasti aperti con visite guidate e laboratori, mentre uno spazio speciale è stato dedicato agli antichi attrezzi agricoli, a testimonianza del legame profondo tra Velletri e la terra. SABATO 2 AGOSTO Sabato 2 agosto la manifestazione si è svolta con altrettanto successo. A inaugurare la seconda serata non è mancato un momento istituzionale importante, che ha visto la presenza, oltre dell’assessore Cristian Simonetti, dell’assessore regionale al Bilancio e all’Agricoltura, Giancarlo Righini. Simonetti ha ringraziato sentitamente Righini per la sua presenza e per il sostegno fornito all’iniziativa insieme alla Regione Lazio, compreso il presidente Francesco Rocca, e all’ARSIAL incluso il suo presidente Massimiliano Raffa. Simonetti ha proseguito ribadendo poi i propri ringraziamenti agli organizzatori e a tutti gli operatori coinvolti nella realizzazione e che si sono adoperati per la buona riuscita della manifestazione, sottolineando l’importanza del supporto fornito dalle istituzioni regionali a tutto il comparto vinicolo e agroalimentare di Velletri Bisogna riconoscere che in questa occasione, assieme agli altri 10 comuni del Castelli Romani Città del Vino 2025, il comune di Velletri, anche grazie al grande supporto delle istituzioni regionali ha colto l’occasione per creare sinergie e per far crescere il comparto vinicolo, gastronomico e turistico del nostro territorio. Un’occasione che aumenta ancora di più le nostre aspettative per una crescita ulteriore. L’assessore Righini ha riconosciuto la grande valenza e opportunità che offrono eventi come Le Notti del Vino per il territorio di Velletri e per il Lazio tutto. Da più di due anni la Regione Lazio e l’ARSIAL stanno realizzando molteplici e importanti attività di organizzazione, comunicazione, promozione e marketing per rendere sempre più riconoscibili i prodotti enogastronomici Made in Lazio. Attività che iniziano a regalare frutti tangibili Recenti studi di settore hanno evidenziato che l’export dei prodotti enogastronomici del Lazio è cresciuto del 15% nell’ultimo anno. Un traguardo importante, estremamente incoraggiante per la nostra regione, che si dimostra pronta a sfide difficili, dai dazi per l’export verso il mercato americano, alla contrazione del consumo di alcol mondiale, all’immissione dei vini dealcolati o a basso contenuto di alcol. Sfide che i nostri territori stanno dimostrando di poter affrontare. Righini e Simonetti si sono poi uniti nel ringraziare i sommelier dell’associazione Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori), che con grande professionalità nel servizio e nel racconto dei vini e delle aziende proposte in degustazione nei banchi d’assaggio, hanno contribuito a rendere la manifestazione anche un momento di profondo spessore culturale. Le Notti del Vino non sono solo un evento, ma un modo di vivere la città, scoprendo il bello che sa offrire: tra eccellenze enogastronomiche, arte e identità, sotto il cielo di un’estate tutta da gustare. Un format apprezzato dai visitatori, che potrà essere proposto con successo ogni anno. L’associazione Vignaroli Velletrani, come ha tenuto a sottolineare l’assessore Righini, in piazza hanno saputo ben interpretare il format Le Notti del Vino arricchendolo con stile ed eleganza.   La Redazione
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L’estate umbra in un calice: Vini Rosati, Vermouth e Cocktail d’Autore Arrow Right Top Bg

6 Agosto, 2025

L’estate umbra in un calice: Vini Rosati, Vermouth e Cocktail d’Autore

Dai rosati freschi alla mixology autoctona: Umbria Top racconta la nuova estate del cuore verde d’Italia, tra autenticità, innovazione e convivialità. L’Umbria si mette al centro del panorama estivo 2025 con una proposta vinicola fresca e originale, capace di fondere la tradizione etrusca con la creatività della mixology contemporanea. È l’itinerario del gusto di Umbria Top, la cooperativa delle cantine umbre, che accende l’estate tra Perugia e i vigneti regionali con nuovi modi di gustare (e vivere) il vino. Protagonisti: Vini Rosati Umbri I rosati umbri brillano per freschezza, eleganza e vivacità aromatica. La combinazione di uve selezionate, clima temperato e terreni minerali regala vini dal profilo leggero e persistente, ideali per gli abbinamenti estivi e la convivialità open air. Profumi di frutta rossa e una beva di agile raffinatezza li fanno veri protagonisti delle tavole umbre, per chi cerca complessità senza pesantezza. Vermouth umbri: una tradizione che si rinnova Il territorio innova anche nella storica produzione di Vermouth, con progetti moderni di cantine come Antonelli, Briziarelli e Raina. Questi Vermouth regionali sono realizzati con base vino locale e botaniche spontanee, diventando ideali sia da degustare puri sia per cocktail naturali e d’impronta mediterranea. Il fenomeno è in crescita e coinvolge sempre più aziende, testimoniando il fascino di questa eccellenza reinterpretata in chiave locale. Cocktail d’autore: la nuova mixology solo vino La vera rivoluzione? Cocktail a base di solo vino, lontani dagli highball ad alta gradazione ma ricchi di creatività, profumo e leggerezza. Vitigni autoctoni umbri si sposano con spezie, frutta, aromi mediterranei e ricette che si ispirano anche all’antica arte etrusca del miscelare il vino con acqua, miele e spezie. Alcuni signature cocktail umbri: Apple & Pink Julep: rosato umbro (come il Dievole), succo di mela e menta fresca. Vino Tonic: Grechetto e acqua tonica con lime e rosmarino, alternativa umbra al gin tonic. Spritz al vino bianco umbro: fiori di sambuco, limone e soda per un sorso floreale e rinfrescante. Frosé: rosato Sangiovese ghiacciato e frullato con fragole, agrumi e zucchero. Sangria agli agrumi: Rosso Divertimento IGT con pompelmo, limone e basilico, per una mediterranea umbra. Mimosa al vino bianco umbro: vino frizzante o Prosecco con succo d’arancia, abbraccio perfetto per ogni brunch. Bellini umbro: vino e succo di pesca con basilico, ispirato ai banchetti etruschi. Umbria laboratorio di esperienze eno-mixologiche Dalle antiche tradizioni alle moderne ricette, l’Umbria si propone come un vero “laboratorio” nazionale per la sperimentazione di nuovi cocktail a base vino. Creatività, identità e sostenibilità sono le parole chiave di questa proposta, che valorizza le denominazioni umbre e invita a un consumo consapevole, moderato e ricco di emozione. Le attività e promozioni sono inserite nel percorso di valorizzazione dei prodotti regionali promossi da UmbriaTop Wines nell’ambito del CSR Umbria 2023-2027 — una sinergia virtuosa fatta di qualità, racconto e nuove tendenze per l’estate italiana. La Redazione
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