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Sotto le stelle di San Lorenzo, Talosa racconta Montepulciano La storica cantina tra i protagonisti di Calici sotto le Stelle 2025 Arrow Right Top Bg

3 Agosto, 2025

Sotto le stelle di San Lorenzo, Talosa racconta Montepulciano. La storica cantina tra i protagonisti di Calici sotto le Stelle 2025

Il 10 agosto a Montepulciano, una notte magica celebra il vino con Talosa, emblema di tradizione e innovazione toscana. La notte di San Lorenzo, il prossimo 10 agosto, vedrà il centro storico di Montepulciano brillare di festa con l’appuntamento più atteso dell’estate: Calici sotto le Stelle. Cultura, musica dal vivo, degustazioni itineranti e intrattenimenti renderanno unica questa esperienza dedicata agli appassionati del vino e della buona compagnia. Tra i protagonisti spicca Talosa, storica cantina montepulcianese, che porterà in degustazione due etichette di grande identità: Alboreto 2020 Vino Nobile di Montepulciano DOCG: intenso ed equilibrato, prodotto da una selezione di Sangiovese e affinato in tonneaux e botti grandi. In ogni calice si incontrano profondità, eleganza e tutto il carattere del territorio. Rosso di Montepulciano 2024: un rosso giovane, vivace e fresco, dal profilo fruttato, perfetto per accompagnare le serate estive e per conoscere il volto più dinamico della denominazione. Entrambi i vini raccontano la filosofia produttiva di Talosa: rispetto per la storia e lo sguardo rivolto all’innovazione, con vigneti biologici tra i 350 e i 400 metri di altitudine, pratiche agronomiche sostenibili e tecniche enologiche che valorizzano l’autenticità del frutto. L’influenza di un microclima favorevole e la ricca mineralità dei suoli danno vita a vini dall’identità riconoscibile, ambasciatori della qualità di Montepulciano. L’appuntamento “Calici sotto le Stelle” è così l’occasione ideale per avvicinarsi a una realtà che, da generazioni, racconta il territorio con passione, autenticità e una continua ricerca dell’eccellenza. Talosa – Breve Company Profile Fondata nel 1972 dalla famiglia Jacorossi, Talosa è stata tra le prime realtà a investire sul potenziale del Vino Nobile di Montepulciano. Oggi l’azienda vanta 33 ettari di vigneti biologici nella zona Pietrose (330-400m slm), dove la composizione del suolo e l’esposizione elevano struttura, eleganza e longevità dei vini. Punto di forza è la storica bottaia di affinamento nei sotterranei cinquecenteschi di Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti, nel cuore di Montepulciano. Talosa si distingue per l’orientamento alla qualità, l’impegno nell’autenticità e l’adesione a progetti di valorizzazione identitaria come Pievi, confermando il proprio ruolo nella narrazione enologica del territorio. La Redazione
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Costaripa ed Eleva presentano il Premio AICCA dedicato alla memoria di Christiaan Barnard per la ricerca sulle cardiopatie congenite Arrow Right Top Bg

2 Agosto, 2025

Costaripa ed Eleva presentano il Premio AICCA dedicato alla memoria di Christiaan Barnard per la ricerca sulle cardiopatie congenite

  Un premio giovane e concreto nato dall’incontro tra passione per il vino e impegno nella ricerca medica, per onorare il grande cardiochirurgo e sostenere i medici under 35.   Milano, 12 luglio 2025 – Nasce da un’amicizia autentica e da una visione condivisa fra le cantine Costaripa ed Eleva il Premio AICCA, un’iniziativa dedicata alla memoria di Christiaan Barnard, pioniere mondiale del trapianto di cuore. Il premio sostiene la ricerca sulle cardiopatie congenite e si rivolge a medici under 35 che si distinguono per eccellenza scientifica nel settore. La prima edizione si è svolta il 12 luglio presso la sede di Eleva e ha visto l’assegnazione alla Dottoressa Giulia Guglielmi, riconosciuta per la migliore produzione scientifica nell’ambito delle cardiopatie congenite. Dietro al premio c’è un legame umano e professionale che unisce Mattia Vezzola (Costaripa), Raffaella Veroli e Davide Gaeta (Eleva) e il professor Alessandro Giamberti, primario di Chirurgia delle Cardiopatie Congenite presso il Policlinico IRCCS San Donato e docente all’Università Vita-Salute San Raffaele. Tutti portano avanti con passione e rispetto la memoria di Barnard, con cui hanno avuto un incontro umano e professionale di grande impatto. Mattia Vezzola racconta: Conoscere Christiaan Barnard è stato un privilegio raro: un uomo di scienza ma soprattutto di profonda umanità, per cui la medicina è cura e rispetto per la vita. Il premio nasce anche per onorare quella visione e per accompagnare chi oggi si dedica con impegno alla cura degli altri. Il vino, quando è fatto con rispetto, ha la stessa origine: custodire, valorizzare e far star bene. Raffaella Veroli, enologa di Eleva, aggiunge: Eleva è una realtà piccola ma preziosa, impegnata nella produzione di vini biologici di alta qualità in armonia con territorio e ambiente. Siamo orgogliosi di partecipare a questa iniziativa insieme a Mattia e al professor Giamberti. Il premio si concretizza in un assegno di 1.000 euro da utilizzare per la partecipazione a un congresso medico a scelta entro 12 mesi, e in un esemplare di un magnum di vino simbolico, la “Christiaan Barnard Foundation vendemmia 2000”, vino nato dal rapporto di amicizia tra il celebre cardiochirurgo e Mattia Vezzola. Dal 2001 questo vino è stato rinominato Campostarne, a simboleggiare la continuità di un progetto che unisce ricerca, passione e cultura: “due bicchieri di vino rosso al giorno consentono al tuo cuore di stare meglio”. Il premio è intitolato all’associazione AICCA – Associazione Italiana dei Cardiopatici Congeniti Bambini ed Adulti –, la più grande realtà italiana di pazienti guidata da pazienti, e la giuria di questa edizione, composta da Alessandro Giamberti, Massimo Chessa, Marco Ranucci e Giovanna Campioni, ha valutato con rigore scientifico le candidature. Dedicare il premio a Barnard, il primo cardiochirurgo a effettuare con successo un trapianto di cuore nel 1967, è un omaggio alla sua grandezza professionale e umana, che unisce scienza e solidarietà. La cerimonia di consegna vedrà protagonisti Mattia Vezzola, Alessandro Giamberti e Giovanna Campioni, momento in cui scienza e solidarietà si intrecciano idealmente. È significativo che due cantine storiche, custodi di una vocazione agricola e produttiva centrata sulla cura e sulla tradizione, sostengano questa iniziativa dedicata alla salute del cuore. Come scriveva Barnard, il vino consumato con equilibrio può favorire il benessere cardiovascolare, un messaggio oggi più attuale che mai. La Redazione
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ViVa 2025, prima edizione: la Valtellina da bere, da vivere, da amare Arrow Right Top Bg

1 Agosto, 2025

ViVa 2025, prima edizione: la Valtellina da bere, da vivere, da amare

  Dal 6 all’8 settembre, Sondrio ospita ViVa, l’evento immersivo che celebra il Nebbiolo delle Alpi tra vino, cultura e paesaggio.   Al tramonto dell’estate 2025, Sondrio si trasforma nel cuore pulsante dell’autentica viticoltura alpina con la prima edizione di ViVa, Vini Valtellina. Organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina in collaborazione con la Strada del Vino e la Fondazione Provinea, l’evento propone un viaggio sensoriale e culturale nel territorio che ha fatto del Nebbiolo delle Alpi il suo simbolo. Dal 6 all’8 settembre, ViVa apre le sue porte a appassionati, curiosi, operatori e giornalisti per vivere il vino come esperienza condivisa, immergendosi tra i celebri terrazzamenti vitati, vera e propria scenografia naturale nel cuore delle Alpi. Un’occasione unica per conoscere e apprezzare la dedizione dei produttori, il valore del paesaggio, la storia e la cultura di una terra dalla fortissima identità. La manifestazione si apre sabato 6 settembre con visite guidate nei vigneti e nelle cantine: momenti preziosi per toccare con mano l’arte dei muri a secco e la passione dei viticoltori valtellinesi. La sera, il centro di Sondrio diventa un luogo di festa e convivialità con ViVa Nebbiolo, un evento all’aperto che unisce musica dal vivo, sapori locali e calici di Nebbiolo per un’atmosfera accogliente e intensa. Domenica 7 settembre sarà un’occasione per degustare le nuove annate direttamente ai banchi d’assaggio, accompagnati dalle storie di ogni singolo produttore e arricchiti da esperienze diffuse lungo la valle: passeggiate guidate, tour in e-bike tra borghi e vigneti, incontri culturali e attività pensate per vivere la Valtellina in modo attivo e coinvolgente. Lunedì 8 settembre, la giornata è dedicata esclusivamente agli operatori del settore, con accesso riservato a ristoratori, sommelier, buyer, distributori e giornalisti. Focus tecnici, degustazioni mirate e incontri professionali favoriranno la creazione di sinergie e la conoscenza approfondita dei vini valtellinesi. ViVa 2025 si presenta così non solo come un evento enologico, ma come un’esperienza culturale e territoriale, capace di emozionare e far sentire parte di una comunità che custodisce tradizione e innovazione. Un invito a lasciarsi avvolgere dal profumo della montagna, dal racconto dei vigneti e dall’essenza di un vino che è testimone di un territorio unico. La Redazione
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La Vigna del Gallo: il cuore verde della viticoltura siciliana nel centro di Palermo Arrow Right Top Bg

30 Luglio, 2025

La Vigna del Gallo: il cuore verde della viticoltura siciliana nel centro di Palermo

  Un’oasi di biodiversità urbana nella Vigna del Gallo racconta la storia e il futuro del vino siciliano tra natura, cultura e ricerca.   Nel cuore di Palermo, all’interno dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi, si trova la Vigna del Gallo “Diego Planeta”, un piccolo spazio di 200 metri quadri che racchiude l’essenza autentica della viticoltura siciliana contemporanea. Nato sulle tracce storiche del vigneto di Sant’Erasmo, nobile possedimento alle porte della città, questo luogo è oggi un vero e proprio laboratorio di biodiversità urbana, dove tradizione e innovazione si incontrano per raccontare la ricchezza vitivinicola dell’isola. A sette anni dall’inaugurazione, la Vigna del Gallo è diventata una meta internazionale per enoturisti, studiosi e viaggiatori, incastonata tra le collezioni botaniche più rare di un orto fondato nel 1789 e custode di oltre cinquemila specie vegetali. Qui la natura, la cultura e la scienza dialogano intensamente, offrendo un’esperienza che affonda nelle radici storiche e guarda con speranza al futuro. Camillo Pugliesi, Direttore del Consorzio di tutela vini DOC Sicilia La Vigna del Gallo incarna l’essenza della viticoltura siciliana contemporanea: un luogo dove le radici incontrano l’innovazione, la terra dialoga col sapere. Questo non è solo un progetto botanico ma una comunità viva in cui identità e memoria trovano voce. Ogni biotipo della vigna è un racconto prezioso che rischiavamo di perdere, un archivio naturale che testimonia il legame profondo tra il vino siciliano e la sua terra. Il cuore della vigna è costituito da 95 biotipi di vitigni autoctoni e reliquie, tra cui spiccano varietà imprescindibili come Grillo, Nero d’Avola, Frappato, Perricone, Catarratto, Inzolia e tante altre varietà rare e preziose come Prunella, Muscaredda, Corinto bianco, Cutrera, Zuccaratu e Visparola. Questo tesoro genetico è il frutto di una sinergia virtuosa tra il Consorzio di Tutela Vini Sicilia DOC, il Sistema Museale dell’Università di Palermo e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (SAAF). Oltre al suo importante ruolo scientifico, la Vigna del Gallo si è trasformata in un polo culturale e turistico di rilievo. Ammessa nei percorsi di visita dell’Orto Botanico di Palermo, offre a visitatori e scuole un approccio immersivo alla scoperta del vino siciliano: visite guidate, degustazioni, laboratori didattici e momenti di narrazione sensoriale ne fanno un modello di turismo lento e consapevole, perfettamente in linea con le tendenze del turismo culturale contemporaneo. L’importanza internazionale di questa vigna urbana è riconosciuta anche dalla Urban Vineyard Association (U.V.A.), rete globale che collega le esperienze di viticoltura urbana in città come Parigi, Milano, Vienna, Torino e Adelaide. La Vigna del Gallo si inserisce così in un dialogo mondiale volto alla valorizzazione del paesaggio agrario urbano, alla tutela della biodiversità e alla sensibilizzazione verso le sfide ambientali. Dal cuore pulsante di Palermo, la Vigna del Gallo lancia un messaggio forte e chiaro: la Sicilia è un continente del vino, un territorio di biodiversità, saperi antichi e visioni moderne, coinvolgendo istituzioni, comunità e visitatori in un racconto corale che unisce natura, ricerca e passione. La Redazione
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Il Barolo DOCG del Comune di Verduno 2021 di Diego Morra tra i “Best in Show” ai Decanter World Wine Awards 2025 Arrow Right Top Bg

30 Luglio, 2025

Il Barolo DOCG del Comune di Verduno 2021 di Diego Morra tra i “Best in Show” ai Decanter World Wine Awards 2025

  97 punti e il massimo riconoscimento internazionale per l’eccellenza piemontese firmata Diego Morra, consacrata nel cuore delle Langhe.   Il Barolo DOCG del Comune di Verduno 2021 dell’azienda Diego Morra si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento “Best in Show” al Decanter World Wine Awards 2025, grazie a un punteggio eccezionale di 97 punti. Questo concorso internazionale, arrivato alla sua 22ª edizione, ha visto la valutazione di una giuria composta da 248 esperti provenienti da 35 nazioni, tra cui 22 Master Sommelier e 72 Master of Wine, confermando così il Barolo di Verduno come uno dei vini più rilevanti a livello globale. Il premio “Best in Show” è riservato ai vini che ottengono i punteggi superiori nella selezione Platinum, rappresentando il massimo riconoscimento qualitativo per ogni categoria enologica. Per la cantina Diego Morra e per il territorio di Verduno, questo riconoscimento consolida il ruolo di valore e prestigio nel panorama internazionale del vino di alta qualità. La giuria Decanter ha descritto così il Barolo 2021 Poche zone sono state più premiate nelle selezioni “Best in Show” del Decanter che le colline del Barolo, con ben dieci presenze dal 2017 a oggi, e altre due aggiunte quest’anno. Il Barolo 2021 si presenta con un colore rosso granato traslucido e un bouquet coinvolgente di mela dolce, melagrana, terra, funghi e sottobosco. Al palato il vino è concentrato e autorevole; la mela e il melograno iniziano austeri per poi evolvere in dolcezza, mentre emergono complessità simili all’incenso. I tannini sono abbondanti ma fini, promettendo evoluzioni setose con l’affinamento. È un vino da attendere, senza fretta di berlo. Diego Morra commenta con orgoglio Questo riconoscimento è motivo di grande soddisfazione per la nostra realtà e per Verduno, un terroir che si conferma protagonista a livello mondiale. Lo condividiamo con i nostri collaboratori e con questo angolo di Langa che ci ospita. Continueremo a lavorare con passione per valorizzare la specificità delle nostre colline, interpretandone profondamente l’identità. Morra prosegue evidenziando il valore delle menzioni comunali nel Barolo indicando come i vini provenienti da un singolo Comune, come il Barolo DOCG del Comune di Verduno, possano raccontare in modo diretto e autentico l’essenza di un terroir, esprimendo schiettezza e profondità. Il Barolo 2021 è il risultato dell’unione di quattro MGA di Verduno – Massara, Boscatto, Breri e San Lorenzo – caratterizzate da esposizioni sud e sud-est e da suoli a base di marna di Sant’Agata di origine fossile, ricca di sabbia, limo e argilla. Vale ricordare che un altro Barolo Diego Morra, il Monvigliero 2016, era già stato premiato tra i Best in Show nel 2021, confermando la costanza qualitativa dell’azienda. Langhe contemporanee: la visione autentica di Diego Morra Nel cuore delle Langhe, la cantina Diego Morra rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e contemporaneità. Fondato nei primi anni 2000, il progetto ha radici profonde nella famiglia Morra, che ha investito giorno dopo giorno nella crescita qualitativa e identitaria del territorio. Oggi l’azienda coltiva circa 30 ettari vitati distribuiti tra Verduno, La Morra e Roddi, comuni storicamente vocati per Barolo, ma anche per vitigni autoctoni come il Pelaverga, oltre al Dolcetto, Barbera e Chardonnay. La cantina è moderna e sostenibile, armoniosamente inserita nel paesaggio langarolo con materiali naturali. Ma è nel vigneto che si manifesta la filosofia di Diego Morra: rispetto dei tempi naturali, selezione accurata e agricoltura a basso impatto ambientale, concretamente praticata con attenzione meticolosa. Tra i progetti più interessanti spicca la valorizzazione del Verduno Pelaverga, vitigno autoctono raro e aromatico, promosso con successo sul palcoscenico internazionale grazie all’impegno della cantina. Accanto, si trovano diverse espressioni del Barolo, tra cui il celebre Monvigliero, e lo spumante metodo classico rosato Avantù Langhe DOC. Le degustazioni si svolgono con vista sui cru o nell’accogliente barricaia, che ospita anche eventi privati, riflettendo un’atmosfera calda e giovane. La Redazione
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Grimaldi Enoica Co-Wine Festival Arrow Right Top Bg

29 Luglio, 2025

Grimaldi Enoica Co-Wine Festival

  Ci siamo! Ecco il Grimaldi Enoica Co-Wine Festival, un evento dedicato alla valorizzazione del vino calabrese, attraverso un’esperienza condivisa. Una narrazione collettiva sull’identità vitivinicola della Calabria, curata da sommelier professionisti, che guideranno le degustazioni e racconteranno i vini dei produttori partecipanti. Quando? 10 e 11 agosto.   Dove? Nel bellissimo Borgo di Grimaldi, a pochi km da Cosenza ed in pieno Savuto, il fiume che attraversa il suo territorio.   Due giorni di edizione che vede come partecipanti giornalisti e professionisti della comunicazione enogastronomica, che si incontreranno in talk, salotti e seminari. Tra gli ospiti Luca Gardini, Best Italy Wine Critic of the World 2022, Miglior Sommelier del Mondo 2010, critico enologico tra i più influenti a livello internazionale, curatore della Guida ai 1000 Vini d’Italia e della Guida ai Ristoranti d’Italia de L’Espresso. Luca Grippo, sommelier, giornalista, blogger di settore e tantissimi altri wine lovers e semplici amanti del vino invitati all’evento. Il Festival nasce con un’idea ben precisa, quella di raccontare insieme l’identità vitivinicola della Calabria, senza barriere tra le aziende, ma con una presentazione unitaria, curata da sommelier professionisti, che guideranno le degustazioni e racconteranno i vini dei produttori partecipanti. Un salotto nel borgo, tra dialoghi e scambi di idee. Sorrisi e sorsi di qualità.
Siamo convinti che questo Festival possa diventare una vetrina autentica del nostro territorio, e contiamo sulla partecipazione di tanti per costruirlo insieme l messaggio degli organizzatori. Nei prossimi giorni i dettagli del programma, tra convento, con vino e convivio. E poi la wine pop night…Partner dell’evento il Comune di Grimaldi, Regione Calabria, Calabria Straordinaria, Arsac e Città del vino.   La Redazione  
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Serate romane. I vini calabresi di Tenute Santoro e i vernissage di Area Contesa Arte Arrow Right Top Bg

29 Luglio, 2025

Serate romane. I vini calabresi di Tenuta Santoro e i vernissage di Area Contesa Arte

  In quell’angolo di Roma baciato dalla suggestione quale da sempre è Via Margutta, cuore e anima dell’arte romana, presso la Galleria Internazionale Area Contesa Arte, si è tenuto un evento unico che ha saputo fondere armoniosamente pittura, letteratura e gusto. Un pubblico eterogeneo e appassionato di è raccolto per prendere parte al vernissage dell’artista Nicola Virgilio, protagonista con la sua nuova collezione che ha affascinato e sorpreso per intensità espressiva e ricchezza tematica. La mostra, articolata in un dialogo visivo tra le serie Animalier, Volumi e Cromie e I Colori delle Spezie, ha offerto un viaggio emozionante tra forme e colori, dove l’istinto naturale si intreccia con la sperimentazione stilistica. Virgilio ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di raccontare emozioni e simboli attraverso un linguaggio pittorico vibrante, dinamico, fortemente contemporaneo. Accanto all’esposizione artistica, la serata ha ospitato la presentazione del libro Il Diario del Giovane Oscar, una narrazione intensa e sincera che ha catturato i presenti con la sua voce autentica profonda. Un’opera che ha saputo toccare corde intime, in perfetta sintonia con l’atmosfera suggestiva del luogo. Ad impreziosire l’evento, la voce della cantante e scrittrice Caterina Novak e i raffinati vini della Tenuta Santoro, che con le loro etichette selezionate hanno accompagnato gli ospiti in un’esperienza sensoriale completa. Calici di bianco e rosato hanno scandito i momenti della serata, tra chiacchiere, riflessioni artistiche e brindisi conviviali. Il bianco scelto per la serata è stato Apice, un blend di due incredibili vitigni calabresi quali Mantonico e Greco Bianco capaci di dare corpo e finezza ad un vino che porta la Calabria in una dimensione diversa. Un vino fresco e leggero che si abbina bene ad un aperitivo o ad una cena leggera. Il rosato invece è Noveno, prodotto sempre con un grande vitigno calabrese, il Gaglioppo. Un vino fresco e profumato che ammalia e conquista grazie anche alla sua sapidità. Il mare e il sole della Calabria sono dentro Noveno che diventa così ideale per le calde serate. Entrambe i vini sono una dimostrazione di come la Calabria possa uscire dagli stereotipi convenzionali e invece offrire eleganza, raffinatezza e leggerezza. Giuseppe Santoro con la sua azienda in quel di Cirò, produce vini di assoluto livello che meritano solo di essere scoperti. La Galleria Internazionale Area Contesa Arte si conferma così ancora una volta crocevia di creatività, bellezza e cultura. Un luogo dove l’arte non è solo esposta, ma vissuta, respirata, celebrata. E in questa serata, firmata Nicola Virgilio, è stato impossibile non sentire il battito vivo dell’arte che abita Roma.   Ivan Vellucci & Marco Sargentini winetalesmagazine.comm
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Castello del Terriccio a Una Montagna di Libri 2025: un incontro tra vino, letteratura e Maremma a Cortina Arrow Right Top Bg

29 Luglio, 2025

Castello del Terriccio a Una Montagna di Libri 2025: un incontro tra vino, letteratura e Maremma a Cortina

Venerdì 1° agosto, Castello del Terriccio protagonista a Cortina d’Ampezzo con gli autori Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone per celebrare la Toscana e il suo vino. Venerdì 1° agosto 2025, nelle eleganti sale del Grand Hotel Savoia di Cortina d’Ampezzo, Castello del Terriccio sarà protagonista di un evento speciale nell’ambito della 32ª edizione di Una Montagna di Libri, il prestigioso festival internazionale della letteratura. Per il secondo anno consecutivo, la rinomata tenuta toscana si lega a questa manifestazione culturale, portando la sua identità enologica e territoriale al cuore delle Dolomiti. L’incontro vedrà la presentazione del romanzo La Regina dei Sentieri, scritto da Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone per Sellerio Editore, un’opera che affonda le sue radici tra i vigneti assolati della Maremma Toscana, con una narrazione avvincente e ricca di ironia che restituisce un ritratto vivido della Toscana rurale, teatro di misteri e passioni. A dialogare con gli autori saranno Vittorio Piozzo di Rosignano, titolare di Castello del Terriccio, e Francesco Chiamulera, ideatore e responsabile del festival Una Montagna di Libri, per esplorare le connessioni profonde che uniscono vino, cultura, territorio e narrativa. La serata si concluderà con una degustazione dei pregiati vini di Castello del Terriccio, tra cui spiccano Tassinaia 2021 e Con Vento 2024, offrendo un’armoniosa sintesi tra parola e gusto. Programma della serata – Grand Hotel Savoia: Ore 18:00 – Presentazione del libro con interventi di Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone, Vittorio Piozzo e Francesco Chiamulera Ore 19:15 – Firma copie degli autori Ore 19:30 – Degustazione vini Castello del Terriccio L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Il legame tra Castello del Terriccio e il mondo letterario ha radici profonde: nel 2015, grazie a Gian Annibale Rossi di Medelana, nacque il Premio Terriccio – Il Romanzo della Storia, prima iniziativa italiana dedicata alla narrativa storica. Oggi, con la continua guida di Vittorio Piozzo di Rosignano, Castello del Terriccio consolida questa vocazione culturale portando a Cortina autori che condividono la passione per il vino e la valorizzazione del territorio. Una Montagna di Libri, che festeggia nel 2025 la sua 32ª edizione, è la più grande manifestazione letteraria stabile di Cortina d’Ampezzo, con oltre 80 eventi annuali e circa 20.000 presenze in sala, una vetrina prestigiosa che unisce cultura, arte e natura in uno scenario unico. Castello del Terriccio: un gioiello della Maremma Toscana Situato a Castellina Marittima (PI), Castello del Terriccio è una delle più grandi proprietà agricole della Toscana, con circa 1.500 ettari che si estendono lungo il confine nord della Maremma, fino alle porte di Bolgheri. Tra vigneti (60 ettari), oliveti (40 ettari), boschi mediterranei, seminativi e pascoli con mandrie di bovini Limousine, sorge un borgo storico cuore dell’azienda con il ristorante Terraforte e la guest house Villa La Marrana, entrambi con vista mozzafiato sul mare e sulle isole dell’arcipelago toscano. L’azienda è conosciuta a livello internazionale per vini iconici come Lupicaia, riconosciuto come uno dei migliori vini rossi italiani, e per le prestigiose etichette Castello del Terriccio e Tassinaia, che hanno contribuito a consolidare la reputazione della Toscana e dell’Italia nel panorama enologico mondiale. Una Montagna di Libri: cultura e territorio tra le Dolomiti Giunta alla sua 32ª edizione, Una Montagna di Libri è il festival internazionale di Cortina d’Ampezzo che porta autri italiani e stranieri, eventi, letteratura e cinema nel cuore delle Dolomiti, con una programmazione di respiro europeo e mondiale. Il festival è organizzato in convenzione con il Comune di Cortina d’Ampezzo e il patrocinio della Regione Veneto, rappresentando un crocevia di esperienze letterarie con un forte richiamo culturale e turistico. La Redazione
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MTV Umbria presenta Calici di Stelle 2025: l’Umbria brinda sotto le stelle Arrow Right Top Bg

28 Luglio, 2025

MTV Umbria presenta Calici di Stelle 2025: l’Umbria brinda sotto le stelle

Dal 26 luglio al 10 agosto, oltre 30 eventi tra degustazioni, musica, visite in cantina e esperienze uniche per celebrare il vino e il territorio umbro. L’estate 2025 in Umbria si fa luminosa e frizzante con Calici di Stelle, il grande evento diffuso promosso dal Movimento Turismo del Vino Umbria (MTV Umbria). Dal 26 luglio al 10 agosto, borghi, colline e cantine umbre si animano con un ricco calendario di appuntamenti dedicati agli amanti del vino, alla cultura e al turismo esperienziale. La manifestazione, organizzata in sinergia con enti locali, operatori culturali e associazioni territoriali, offre un’occasione preziosa per vivere il patrimonio vitivinicolo e paesaggistico regionale con degustazioni, cene in vigna, concerti dal vivo, visite guidate, osservazioni astronomiche e spettacoli, tutto sotto il suggestivo cielo stellato umbro. L’edizione 2024 ha visto oltre 5.000 partecipanti e più di 30 cantine coinvolte, con una rete sempre più ampia di Comuni aderenti, da Montefalco a Todi, da Orvieto a Torgiano, includendo anche borghi autentici come Monteleone d’Orvieto. Il successo dell’anno precedente si traduce in una crescita del 25% e molti eventi sono andati sold out con anticipo, a testimonianza dell’apprezzamento crescente per il vino umbro e le esperienze enoturistiche di qualità. Giovanni Dubini, presidente del Movimento Turismo del Vino Umbria, commenta: Calici di Stelle è il simbolo di ciò che rende unico il vino umbro: territorio, accoglienza, cultura e passione. Il grande successo dell’edizione 2024 dimostra che il pubblico desidera esperienze autentiche in luoghi suggestivi, con persone che raccontano la loro storia con sincerità. L’Umbria sa davvero offrire tutto questo. Tra i momenti più attesi di Calici di Stelle 2025 spicca la serata evento del 31 luglio a Foligno, nel maestoso Palazzo Trinci, dove si uniranno degustazioni guidate dei migliori vini umbri, pizza gourmet e la visita alla mostra d’arte “Costellazioni. Tutto il cielo possibile”, in collaborazione con CoopCulture. Un’esperienza multisensoriale unica che fonde vino, belcanto con la partecipazione speciale del mezzosoprano Ayana Sambuu Zandraa, e arte in un contesto d’eccellenza. Il programma completo e aggiornato di Calici di Stelle Umbria 2025 è disponibile sul sito ufficiale
www.mtvumbria.it e sui canali social del Movimento Turismo del Vino Umbria. Movimento Turismo del Vino Umbria: promotore di cultura, sostenibilità e accoglienza Il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria, nato nel 1993, è la branca regionale di un’importante associazione nazionale che racchiude oltre 1.000 aziende enogastronomiche italiane. Presieduto da Giovanni Dubini, il Movimento Umbria unisce più di 60 cantine aderenti impegnate nella promozione dell’enoturismo regionale con special attenzione alla qualità dell’accoglienza, alla salvaguardia dell’ambiente e alla sensibilizzazione verso un consumo consapevole, specialmente tra i giovani. Il Movimento sostiene un modello di turismo esperienziale innovativo e di alta qualità, capace di mettere al centro il visitatore e la sua esperienza di scoperta sensoriale, culturale e sociale, costruendo così un ponte tra tradizione e innovazione. La Redazione
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