Cantina Terribile. Giusi, terribile, di nome e di fatto
Oggi il viaggio di Francesca fa tappa in Puglia e più precisamente ad Uggiano Montefusco, in terra di Manduria (Taranto), a pochissimi chilometri dal Mar Ionio e dal Golfo di Taranto, dove incontriamo una donna tosta, determinata, che è stata capace di dare vita al suo più grande sogno: la sua vigna e la produzione dei suoi vini.
Donna, moglie e mamma, Giusi Terribile è l’esempio del famoso se vuoi, puoi. Quando ascolti la sua storia, infatti, capisci la forza del suo carattere e, soprattutto, quanto sia stata caparbia nell’inseguire la propria vocazione preferendola a strade molto più facili.
Dopo la morte del padre, grande maestro di vita, Giusi si iscrive ad un corso di sommelier all’AIS di Lecce, poiché come lei stessa mi racconta, il mondo del vino la affascinava sempre di piu’, la affascinava come direbbe lei “in maniera sempre più prepotente”, al punto tale da decidere di frequentare la Cantina Astore di Cutrofiano, per prendere sempre più confidenza con il mondo del vino.
Proprio con l’eredità lasciatale del padre, Giusi decide di fare il grande passo. Se qualcuno la dissuadeva dall’acquistare una vigna, ritenendo più opportuno investire nell’acquisto di una cantina e dei macchinari, comprando così le uve da altri, Giusi aveva un solo obiettivo: voleva la terra, perché Il vino è terra. Non aveva alcuna intenzione di utilizzare uva di altri per il suo vino.

L’anno della svolta è il 2014. Nonostante oltre 40 anni e due figli piccoli, l’uomo che poi diventerà il suo enologo, Giovanni di Mastrogiovanni, le chiede di raggiungerlo in Manduria così da mostrarle una piccola meravigliosa vigna di Primitivo. Giusi se ne innamora subito: un solo ettaro e una minuscola casetta circondata da un piccolo frutteto.
Si emoziona nel ricordo della sua prima vendemmia. Da sola, seduta tra i suoi filari assaggia un campione del suo mosto continuando a raccontarsi.
Non so se si tratta di fatica e di coraggio oppure semplicemente il fato sposta le pietre per noi senza un motivo apparente. Magari le due cose capitano nello stesso momento. Non so se il destino è consapevole di negare i nostri desideri oppure di realizzarli. Ottobre, poi aprile, poi giugno. Ho avuto speranze, poi convinzioni, poi certezze. Il mio primo vino, nel mio destino, era nel primo bicchiere.
Sono passati undici anni da quel giorno e da quei vigneti di primitivo, in quella terra. Anno dopo anno danno vita ad un’uva straordinariamente di qualità dalla quale la sua Cantina Terribile produce uno dei migliori vini a base di primitivo di Manduria.
Un viaggio nel tempo che ci porta ad oggi. Ecco qua arrivato il momento in cui Giusi ci presenta i suoi tre gioielli. Dovete sapere che questa intraprendente vignaiola e donna del Vino di Manduria, produce esclusivamente tre vini: due rossi ed un rosato. La cosa interessante? Fa il vino che le piace e quando non lo ritiene all’altezza non vinifica come è successo nel 2018.
Inizia la nostra degustazione e per iniziare conosciamo Primitivo Salento IGP, 100% Primitivo che, che con i suoi 15° gradi e il suo affinamento in barriques nuove di rovere americano e francese, possiamo definirlo veramente un vino maestoso, frutto, come dice la stessa Giusi
dell’espressione estrema della Semplicità
Nel calice si presenta di un rosso rubino impenetrabile con bellissimi riflessi violacei mentre è a livello olfattivo e gustativo che sprigiona tutta la sua potenza, regalità ed innata eleganza. Al naso infatti, note di frutti rossi maturi, note speziate di vaniglia e chiodi di garofano con un finale balsamico di macchia mediterranee. Al palato, nonostante la gradazione, è di eccellente struttura, coinvolgente, corposo, elegante, con un giusto equilibrio fra tannini eleganti e nota acida e con un finale lungo e di una persistenza interminabile. Un vero spettacolo in bottiglia!
Prosegue la degustazione e davanti a me ho Carattere Terribile Salento IGP e già mi piace per il suo nome. Mi fa capire il forte carattere e la personalità decisa di questo vino e di Giusi! Da un blend tipico di questa terra, ossia, 60% Primitivo e 40% Negramaro, nasce una vera sorpresa per i suoi profumi potenti e decisi. Con un affinamento separato dei due vitigni (Primitivo in botti di rovere americano e francese; Negramaro in acciaio) e assemblaggio solo al momento dell’imbottigliamento, nasce un vino dal colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Dotato di una bella complessità aromatica (note di frutta matura rossa, in primis di ciliegia, una nota particolare che riporta al cocco, vaniglia, liquirizia, pepe bianco e note legnose), al palato è secco, fresco, equilibrato, armonioso, piacevole, accattivante e persistente.
Infine, sapendo quanto io ami i vini rosati, Giusi mi sorprende con il suo Riva, 100% Primitivo vinificato in Rosato, che ti seduce già alla vista. Dal colore rosa brillante, luminoso, carico di riflessi tendenti al rosa salmone, è un vino freschissimo, profumato e molto versatile, ma sempre con un bel caratterino! Intense sono le note di piccoli frutti rossi, fragoline e frutti di bosco, una leggera nota agrumata e fresche note di macchia mediterranea. In bocca è bello succoso, freschissimo, sapido, pulito, dal sorso così stuzzicante, invogliante….e meravigliosamente tentatore! Per gli amanti dei rosati lui vi conquisterà subito.
Il mio viaggio in Manduria finisce qui, non prima di aver fatto i complimenti a Giusi anche per i riconoscimenti e premi ottenuti nel corso di questi anni. Un viaggio interessante, fra emozioni forti e una storia importante, un viaggio in cui ho conosciuto coraggio e carattere, decisione e forza, una donna meravigliosa Giusi Terribile , che da quella terra rossa, quella terra che ha voluto con tutte le sue forze, sa quello che vuole e con questi meravigliosi ed eccellenti vini lo sta ottenendo….veramente alla grande!
Francesca Sardelli
Su Instagram come @Ladyloveswines