Cantina Roncaglia. Imparare ad ascoltarsi nuovamente
12 Mar 2026
Il viaggio di Francesca

Cantina Roncaglia. Imparare ad ascoltarsi nuovamente

 

Il viaggio di Francesca, questa volta vi porta a conoscere un’azienda giovanissima e a conduzione familiare.

Siamo a Carpi (Modena) e stiamo per addentrarci in una realtà nata veramente pochissimi anni fa, dove circa sette ettari di vigneti nella campagna circostante sono condotti nella maniera più artigianale possibile e dove tradizione e passione stanno portando alla produzione di vini artigianali, con metodo naturale e rifermentazione in bottiglia.

Partiamo dagli inizi, perché c’è una storia dietro questa azienda.

Per oltre quarant’anni la famiglia ha coltivato le vigne nella Bassa modenese, conferendo le uve alle cantine sociali e solo con il tempo è cresciuta una consapevolezza impossibile da ignorare: il valore del lavoro in vigna insieme alle scelte fatte con cura e passione, non trovava più voce.

Cantina Roncaglia. Imparare ad ascoltarsi nuovamente

Nel 2023, appena tre anni fa, è stata cambiato strada. Si, proprio così, nel 2023, tre generazioni della famiglia Roncaglia hanno scelto di vinificare in proprio, per non disperdere una vita di lavoro e per dare il giusto peso a vitigni storici per troppo tempo snobbati e da valorizzare. Uve che poi vengono lavorate con i metodi ancestrale e classico, tramite fermentazioni lente e un approccio artigianale e appassionato che mette al centro il tempo e il rispetto della materia prima.

Questo viaggio, quindi, non è solo il racconto di una famiglia, ma anche di una terra che sta imparando a farsi ascoltare di nuovo. E così Cantina Roncaglia si inserisce nella nuova generazione di produttori che lavorano per cambiare la percezione di questi vitigni, dimostrando come, attraverso scelte agricole e tecniche precise, sia possibile ottenere vini di grande qualità, adatti a una ristorazione attenta e ad una distribuzione selettiva.

Da questo concetto nasce un motto veramente d’impatto: Niente più Italian Coca-Cola. La nostra missione è garantirti la gioia nel bere un Lambrusco buono, anzi buonissimo. Lo produciamo con entusiasmo e impegno, mettendo in luce la complessità che questo vino merita.

Un vino che si produce precise motivazioni: CONVIVIALITÀ, poiché l’idea è celebrare tutti i momenti di condivisione; AUTENTICITÁ, rispettando territorio e i valori della famiglia e PASSIONE, poiché ogni bottiglia è il frutto di un lavoro svolto con dedizione, passione e amore.

Il progetto di questa azienda? Innanzitutto, il concentrarsi su due varietà storiche spesso sottovalutate e snobbate, ovvero, il Sorbara e il Salamino. Due vitigni tradizionalmente e comunemente associati a produzioni di volume, che l’azienda ha scelto di reinterpretare attraverso metodi di vinificazione più lenti e rispettosi, per ottenere, appunto, vini secchi, eleganti, gastronomici e identitari. Vini adatti alla bevuta quotidiana, ma anche alle grandi occasioni. La gamma dei vini comprende cinque etichette, con una produzione annua che si attesta attualmente tra le 10.000 e le 15.000 bottiglie totali.

Ogni bottiglia porta il nome di un membro della famiglia, come segno di continuità e memoria e questo non è solamente un gesto simbolico, bensì una dichiarazione di responsabilità: infatti, ogni vino racconta una storia reale, fatta di mani, di errori, di tentativi e di scelte coraggiose. Vi farò conoscere, quindi, le cinque etichette, i cinque vini, in produzione limitata, molto molto particolari ed interessanti, perché ci sono i vini rifermentati in bottiglia con metodo ancestrale (PIETRO, ACHILLE, FLAMINIO), un vino fermo da Salamino (GIANNI CARLO) ed un Metodo Classico Sorbara Dosage Zero (LORIANO).

Cantina Roncaglia. Imparare ad ascoltarsi nuovamente

Inizia la nostra degustazione con “PIETRO”, appena 2200 bottiglie prodotte e dedicato a Nonno Pietro, nato nel 1901, un mezzadro di una famiglia delle prime colline modenesi dove ha imparato a fare il vino scuro.

Cantina Roncaglia. Imparare ad ascoltarsi nuovamenteLambrusco dell’Emilia IGT è il vino che racchiude l’essenza di questa terra. 100% Lambrusco Salamino di Santa Croce, con il suo colore rosso rubino intenso e con spuma fine, al naso regala freschezza e note di frutti rossi, in particolar modo di ciliegia, mentre al palato è secco, di buona struttura, fruttato, perfetto per accompagnare i piatti della tradizione emiliana, dai primi piatti, come un piatto di pastina in brodo “macchiato” col pomodoro (piatto preferito del nonno), ai secondi di carne, e perché no, una bella partita a briscola.

Cantina Roncaglia. Imparare ad ascoltarsi nuovamenteSecondo vino e assaggiamo “ACHILLE”, Lambrusco dell’Emilia IGT, 3500 bottiglie prodotte e dedicato ad un personaggio di famiglia, un festaiolo, sempre col sorriso, nonostante la vita per nulla facile. Di sicuro lo avrebbe apprezzato abbinato ad un piatto piccante, come piaceva a lui. 100% Lambrusco di Sorbara, ma con una particolarità: viene vinificato in bianco. Ma le sorprese non sono finite qui, perché nel calice si presenta di un bianco ma totalmente virante al rosa tenue con spuma fine, al naso è fresco e dona note di piccoli frutti rossi, nonché una piacevolissima nota agrumata, mentre al palato è secco, piacevolmente fresco e delicato. Consigliatissimo come aperitivo, in accompagnamento a taglieri e primi piatti è perfetto anche in abbinamento con crudi di pesce. Ma soprattutto, è perfetto per i momenti insieme, di qualsiasi tipo essi siano, perché offre una piacevole esperienza sensoriale. Insomma, un vino che trasforma ogni brindisi in un’occasione speciale.

Ed eccoci al terzo vino e qui c’è una “SUPER STORIA”. Con le S Maiuscole! Quando é stato deciso di intraprendere questa nuova avventura, ovvero, dare vita a questa azienda, il primo pensiero é stato

Quando facciamo il vino, lo facciamo buono, non come quello di Flaminio.

Flaminio era il nonno materno. Ruspante com’era, aveva una strana passione per il Lambrusco aspro: quando lo imbottigliava, aggiungeva un po’ di succo di limone. E sono state storie come questa ad ispirare il progetto di questa meravigliosa famiglia, sapendosi reinventare ed esprimendo al massimo il prodotto più rappresentativo della loro terra, il Lambrusco. Il terzo vino appunto é “FLAMINIO”, Lambrusco dell’Emilia IGT (3333 bottiglie prodotte), 100% Lambrusco Salamino di Santa Croce, vinificato in rosato, che nel calice si presenta di un bel rosato con spuma fine, all’olfatto è fresco e fruttato, con note di piccoli frutti rossi, in particolare, note di fragolina, mentre al palato è fresco, secco, ben strutturato e di bella beva. Un vino ottimo come aperitivo, in accompagnamento ai primi piatti della tradizione, carni bianche e piatti di pesce.

Cantina Roncaglia. Imparare ad ascoltarsi nuovamenteQuarto vino “GIANNI CARLO” Rosso dell’Emilia IGT, e dedicato ad un esserino speciale, il Border Collie di casa, la mascotte di Famiglia. Stiamo parlando di 1400 bottiglie prodotte, uve 100% Lambrusco Salamino di Santa Croce, ma vinificato rosso fermo, con affinamento in parte in Barrique di Rovere Francese. Nel calice è di un bel rosso rubino intenso con riflessi violacei, al naso è intenso, vinoso e fruttato (frutti rossi, ribes, melograno), arricchito da leggeri sentori speziati e un sottile tocco tostato e balsamico derivante dall’affinamento in barrique, mentre in bocca è pulito, fresco, leggero, fruttato con gradevole acidità che ne esalta la bevibilità e pulisce il palato. Un vino eccellente con salumi stagionati e cotti, pasta ripiena della tradizione emiliana, bolliti misti, carni bianche e rosse.

Cantina Roncaglia. Imparare ad ascoltarsi nuovamenteSiamo al quinto ed ultimo vino e arriva quello che non ti aspetti, ovvero “LORIANO” Metodo Classico, dedicato allo Zio Loriano, che alle feste arrivava sempre ultimo, ma finiva per ballare con tutte. 1500 bottiglie prodotte, per questo vino Rosato Spumante di Qualità Dell’Emilia IGT, Metodo Classico – Dosaggio Zero, da uve 100% Lambrusco Sorbara, che nel calice si presenta di una delicata tonalità rosa antico, al naso è fresco, delicato, fine, con note delicate floreali e note fruttate di frutti rossi, mentre al palato è secco, fresco, sapido, dal gusto pieno, cremoso ed equilibrato. Ideale come aperitivo o a tutto pasto, in abbinamento a pesce, crostacei, antipasti delicati, carni bianche, salumi e formaggi stagionati e tortellini in brodo.

Finita la degustazione e, quindi, finisce anche questo viaggio di Francesca, lasciando dentro di me la bellissima sensazione che qui alla Cantina Roncaglia, nel cuore pulsante dell’Emilia, c’è veramente un Lambrusco che parla di famiglia, terra e convivialità. Una bellissima ed incredibile realtà e dei Vini giovani, freschi, eleganti e gastronomici, che, come dice felice la Famiglia Roncaglia,

Sono dedicati anche agli amici stretti e a tutti quelli che lo diventeranno.

Cantina Roncaglia Strada provinciale 413 Romana Sud, 105 41012 Carpi — MO.

 

 

Francesca Sardelli – Il viaggio di Francesca
Su Instagram come @Ladyloveswines