Vigne di Malies. Le bottiglie colme d’amore
02 Mar 2026
Le Bischerate di un Sommelier

Vigne di Malies. Le bottiglie colme d’amore

 

Vigne di Malies, è dritta nel cuore del Sannio beneventano, tra i comuni di Guardia Sanframondi e Castelvenere.

Una realtà a carattere familiare fondata e gestita da una coppia di agronomi, Flaviano Foschini e Giuseppina (Pina) Caporale, che hanno dato vita al progetto nel 2001 approdando in FIVI (Federazione Italiana Vignaioli indipendenti).

Vigne di Malies. Le bottiglie colme d’amoreGestione diretta e scrupolosa, il che vuol dire occuparsi personalmente di ogni fase: dalla cura dei campi e delle potature fino alla raccolta manuale e all’estrazione differenziata in cantina.

Insieme a loro, tanto per rimarcare la vocazione familiare, sono pienamente coinvolti nell’attività anche i figli, Lina e Giuseppe. 

La filosofia della famiglia si basa su un’agricoltura consapevole, artigianale e sostenibile, ricercando un equilibrio tra innovazione tecnica e rispetto per la natura, seguendo i principi del Progetto VIVA del Ministero dell’Ambiente.

Sono proprio le due giovani leve che si stanno attivamente impegnando per portare in azienda l’innovazione che il mercato di oggi cerca. Dalle idee per le etichette all’indispensabile rapporto con i social.

I Prodotti: Tradizione e Innovazione

L’azienda coltiva circa 6 ettari di vigneti, dedicandosi prevalentemente a vitigni autoctoni del Sannio. 

Vigne di Malies. Le bottiglie colme d’amoreLa produzione annuale si attesta su poco più di 40.000 bottiglie, con vini prodotti quasi esclusivamente in purezza. 

La produzione si concentra su Falanghina (che copre almeno il 45% dei terreni), Aglianico, Greco, Fiano e Coda di Volpe, Sangiovese e Cabernet Sauvignon.

Recentemente è stata introdotta anche la vinificazione della Camaiola.

Una produzione vinicola strutturata su tre linee produttive a riflettere la volontà dell’azienda di coniugare la tradizione dei vitigni autoctoni del Sannio con tecniche di affinamento specifiche e innovative. 

Linea Creantia

Questa linea rappresenta l’eccellenza ed è dedicata ai vini che richiedono un processo controllato di invecchiamento e maturazione. Il nome deriva dal latino Creantia (“cose che fanno crescere”), termine che nel dialetto campano richiama anche il concetto di “buona educazione” (bona crianza). I vini di questa linea sono definiti “ben educati” per la cura e la passione dedicate al loro affinamento.

Vigne di Malies. Le bottiglie colme d’amore

  1. Creantia Falanghina: Una versione di Falanghina affinata in legno.
  2. Creantia Aglianico Riserva: Un rosso di struttura che segue un lungo percorso di maturazione

 

Linea Bollicine
Particolare ricerca e detdizione alla spumantizzazione, utilizzando la propria cantina storica situata nel borgo antico di Guardia Sanframondi per l’affinamento, grazie alle condizioni naturali ideali per l’evoluzione del vino.

Vigne di Malies. Le bottiglie colme d’amore

  • Spumante Auspicio: Uno spumante Metodo Classico ottenuto da uve Falanghina, con un affinamento di 24 mesi sui lieviti, caratterizzato da una bollicina setosa e carezzevole. Disponibile in versione Brut e Pas Dosè.
  • Levato: Prodotto sia come Falanghina Frizzante che in versione Rosato. E’ un vino rifermentato in bottiglia che sosta sui propri lieviti secondo il metodo tradizionale (col fondo), senza essere sboccato. Rappresenta il recupero di una tradizione contadina antica per conservare il vino migliore destinato alle occasioni speciali.
Linea ARTE

Insieme a Creantia e Bollicine, la linea ARTE completa l’offerta principale dell’azienda, e si differenzia dalla “Linea Classica” per il suo approccio estetico e narrativo delle sue etichette.

Vigne di Malies. Le bottiglie colme d’amore

Monovitigni e Selezioni

La filosofia aziendale prevede la produzione di vini quasi esclusivamente in purezza, per esaltare le caratteristiche dei singoli vitigni autoctoni.

  • Vini Bianchi: Oltre alla Falanghina (che occupa il 45% dei vigneti), la gamma include Fiano, Greco e Coda di Volpe. Quest’ultima viene lavorata in un blend verticale con la Falanghina ( 90% coda di volpe , 10% falanghina) studiato per non snaturare il vitigno di base.
  • Vini Rossi: Oltre all’Aglianico, che affina in barrique di rovere da 225 lt (in passato sono stati utilizzati anche tonneaux per l affinamento), la cantina produce il Nero di Malies e il Rosso Superiore.
  • Novità: Recentemente è stata introdotta la vinificazione della Camaiola, vitigno locale che ha visto la sua prima produzione nel 2023.

Tutti i vini, a eccezione di quelli della linea Bollicine e delle riserve in legno, vengono lavorati in vasi vinari in acciaio inox di piccole e medie dimensioni, ideali per gestire selezioni specifiche di uve e preservarne la qualità.

 

L’intervista

Incontro Giuseppe, figlio di Flaviano e Pina, un ragazzone giovane, con un viso allegro e il sorriso sempre stampato in faccia. Entusiasta di raccontarmi la storia del loro mondo, orgoglioso del nonno, dei suoi genitori e proiettato insieme alla sorella Lina verso il futuro ma con una storia inizia che parte da lontano.

Vigne di Mailes è un’azienda, il cui un nome risale all’antico Sannio. 

Questa incisione fu trovata su delle antiche monete di epoca presannita (IV secolo ac) e gli storici hanno attribuito il termine Malies al luogo compreso tra i fiumi Sabato e Calore, dove oggi sorge la città di Benevento, Malies è il nome che precedeva Maleventum (il paese delle streghe… esatto) e infine Beneventum…Benevento.

Il cinghiale stolato (imbrigliato), raffigurato nel logo dell’azienda, rappresenta il simbolo della provincia di Benevento e descrive il profondo legame col territorio.

La storia vignaiola della famiglia Foschini inizia a Guardia Sanframondi, un paesino piccolo e grazioso il cui nome deriva da un’antica famiglia normanna che governava il territorio e viveva nel castello dei Sanframondo, tutt’oggi esistente e utilizzato per eventi all’aperto. 

Ai tempi, data la sua posizione strategica, era posto a guardia della valle e consentiva alla popolazione di rifugiarsi in caso di attacchi nemici. Da questo deriva il nome “Guardia Sanframondi”.

La Nascita dell’Azienda e la Tradizione Familiare

L’azienda nasce relativamente pochi anni fa, intorno al 2001, anche se la prima vendemmia effettiva è stata nel 2006. Giuseppe è del 2005 e Lina del 2007, quindi l’azienda è considerata da loro proprio come “il fratello o la sorella di mezzo”. 

Io e mia sorella, a 8 anni già mettevamo le bottiglie nella imbottigliatrice e facevamo ordine. Tutte cose semplici, che però comunque erano un contributo e un po’ un modo per abituarsi a dare una mano, … perché ognuno deve dare il proprio contributo. Le forze in campo erano quelle…

L’azienda è piccola, sono solo in quattro d’altronde.  Da sempre si basa solo sulle loro forze così da renderli dinamici e in grado di scegliere autonomamente le strade da percorrere.

Flaviano e Pina hanno studiato all’Università Federico II di Napoli. Sono entrambi agronomi, Giuseppe ha acquisito le sue conoscenze dai genitori. Lina ha iniziato un percorso in ambito enologico.

Il Sannio è sempre stata una terra in cui la tradizione di vinificare era una necessità e tradizionalmente si conferiva tutto alla cantina cooperativa della zona. Era il modo con cui si lavorava, si campava così. Era il lavoro principale della generazione dei nonni per queste zone. 

Molte persone hanno dei terreni. L’attività è rurale. Flaviano e Pina invece un giorno hanno iniziato a vinificare in autonomia e si sono voluti cimentare integralmente nella produzione del vino. Da questa passione è nata Vigne di Malies. 

Per la famiglia Foschini è una sfida per capire quanto possono crescere e fino che punto devono arrivare per lasciare il proprio marchio nel panorama enologico.

Questa è una delle prime interviste che faccio dice Giuseppe. Sono contento. Per me è anche una grande soddisfazione, un modo per mettermi alla prova. Mi manca un po’ di esperienza e mi rendo conto che sia per me che per mia sorella è importante viaggiare molto per conoscere tante realtà diverse. Siamo consapevoli di quanto sia importante anche innovare in questo senso e quasi per gioco abbiamo scommesso su alcuni prodotti.

Capito come nasce e cresce un’azienda?  Le intenzioni e la volontà ci sono, la carica emotiva anche, le capacità tecniche non mancano…Eccoli qui allora pronti per il successo!

Su cosa avete puntato Giuseppe? 

Abbiamo scommesso e ci siamo impegnati nel far crescere la Camaiola perché è un vitigno che purtroppo ha avuto difficoltà ad essere valorizzato. Era soprannominato “il Barbera del Sannio”, quasi come se fosse limitato ad essere una brutta copia della Barbera del Nord. Al contrario è stato identificato come genotipo differente dalla Barbera e lo rivendichiamo con orgoglio E un vino carico di possibilità, un vino che anche all’evento di Firenze ha avuto un grande successo”.

In effetti io l’ho assaggiato e vi posso assicurare che anche se con la Barbera potrebbe avere qualcosa in comune, in realtà è veramente un altro vino. Ha più corpo, più struttura, più gradi alcolici, più persistenza. Insomma a me è piaciuto molto e ne ho portato a casa una bottiglia per la mia cantina personale.

Più nello specifico, però, mi riferivo a prodotti particolari ad esempio il rifermentato ancestrale, il nostro Levato perché dal dialetto locale, il nome Levato sta a richiamare il lievito madre, “LEVATO”

Il rifermentato ancestrale è un tipo di prodotto che, essendo rifermentato in bottiglia, conserva i lieviti che lo rendono velato richiamando la tradizione con cui in passato si faceva il vino con le bollicine. 

In queste zone, in passato, sapevano bene che per produrre le bollicine era necessario introdurre dei lieviti nel vino pronto, ma le tecnologie per la sboccatura non erano alla portata di tutti, e quindi venivano lasciati all’interno. Da questo è nato un vino abbastanza genuino, abbastanza povero dal punto di vista tecnico, che richiama l’antica tradizione contadina. 

È uno di quei vini che bevi piacevolmente, costa il giusto e ti dà quel sapore immediato, quella freschezza, quella semplicità che lo premia su un antipasto, e sulla pizza. E’ un vino naturale e genuino che tranquillamente può accompagnare tutto il pasto.  

lo potremmo tranquillamente proporre come un’alternativa a una bella birra fresca consumata in convivialità con gli amici.  Cioè, un vino che non devi per forza giudicare quando lo bevi, ma un vino che quando c’è l’occasione per festeggiare o in qualunque momento di convivio tu lo prendi, lo apri e te lo godi.

Con che tipo di uve è prodotto?

Sempre uve di Falanghina …o meglio, è nato come uve di Falanghina, però abbiamo prodotto anche una versione con il Sangiovese. Quindi un Levato, classico e un Levato Rosé da uve a bacca rossa che lo rendono un po’ più morbido, rotondo, meno fresco, ma con più corpo e più ricco al naso e al palato rispetto alla Falanghina che conserva quella nota persistente di freschezza che è comunque importante. È quindi è un’alternativa.

Bisogna essere pronti a capire che vino si sta bevendo. In abbinamento è davvero il top. È fresco, gioioso, sbarazzino e nello stesso tempo pieno di un carattere che non invade ma accompagna, fa convivialità. Un sorso tira l’altro, le delicate bollicine stuzzicano il palato e richiamano un altro sorso, fino a che poco dopo ci si ritrova con la bottiglia finita! 

Ho aperto un LEVATO durante due chiacchiere con amici accompagnandolo con tarallucci e pizzette. Confermo che è una validissima alternativa alla birra…..anzi a mio avviso anche meglio.

Vigne di Malies ha circa sette ettari di terreno coltivato a vigne e un po’ di ulivi (che tengono tradizionalmente per la famiglia).

In realtà hanno un gran numero di vitigni. Diciamo che una grande fetta (il 45% circa) è senz’altro di Falanghina che per la nostra zona è il vitigno più identificativo. Poi c’è il 15% di Aglianico il 10% di Coda di Volpe, il 10% Greco. Il resto di Fiano, Sangiovese e Cabernet. Gli ultimi due sono piantati a barbatelle alternate e li usano per produrre il rosso superiore, che è un blend.”

Va bene Giuseppe, Ma alla fine cosa producete?..dimmi di più

Allora, considera che noi, durante le fiere a cui andavamo, avevamo sempre sentito papà che ripeteva un po’ ai clienti questa battuta: “Facciamo più etichette che bottiglie” Infatti produciamo un gran numero di etichette proprio perché ci piace sperimentare, ci piace vedere i vini sotto una luce diversa

Una Falanghina macerata e una Falanghina affinata in legno. Entrambe parte della Linea Creantia. Una è Creantia Falanghina affinata e l’altra è Creantia Falanghina macerata.

Poi la Creantia Aglianico di grande struttura con un lungo percorso di maturazione.

..A livello di nomi commerciali possono ancora migliorare …

La linea nasce inizialmente con la Creantia Falanghina affinata e con la Creantia Aglianico. Poi a queste si è aggiunta nel 2022, Creantia Macerata, il nostro ultimo prodotto. Qualcosa che subisce evoluzione.

C’è anche un Aglianico base in purezza, vinificato in maniera classica. Allo stesso modo un Fiano, un Greco, un Coda di volpe e il blend di Sangiovese e Cabernet sauvignon (Rosso superiore) e l’autoctona e non convenzionale Camaiola di cui tanto si parla.

Questa è la Linea Classica, che in seguito si differenzierà dalla linea che promuovono adesso come Linea Arte.

Le Nuove Etichette e la Storia Familiare

Aggiunge Giuseppe:

Ad un certo punto, insieme a mia sorella Lina provai a realizzare delle nuove etichette, quasi per “sfizio”.Mia sorella ha fatto le foto che sono poi diventate le nostre etichette, a parte quella del rosso superiore che è la più bella perché l’ho fatta io!!! (Scherzo ehh), ed è l’unica, che riprende un falò alto 3 metri.In ogni caso, dietro ad ognuna di queste foto c’è un momento preciso della nostra azienda.

Questa sorta di restyling ci sta premiando, perché oggi abbiamo deciso di commercializzare le nostre bottiglia con le etichette un po’ più artistiche (Linea Arte). Ci siamo resi conto che avevano un maggiore impatto visivo e quindi abbiamo iniziato a proporre sempre queste etichette.

Dietro queste etichette è come se ci fossimo io e mia sorella che conosciamo la storia in prima persona e quindi è bello poterlo raccontare.

Insomma, sono tutti dettagli che per me sono una conferma di come sia intrinseco il fatto che noi siamo nell’azienda. È una parte di noi perché inevitabilmente, come dicevo, è un fratello di mezzo, una sorella di mezzo.

A otto anni fai le cose che puoi fare a otto anni, puoi dare una mano, poi piano piano inizi a diventare grande e inizi a gestire sempre più cose. Poi quando prendi la patente inizi ad aiutare papà con le consegne e fare di tutto in azienda, esattamente come fanno i miei genitori. Sto cercando di andare avanti sulla parte commerciale, quindi è una continua scalata, una continua crescita, una continua corsa ad imparare il più possibile sia per me che per mia sorella. Anche per questo ho scelto economia aziendale, così da poter dare anche un contributo all’azienda per l’aspetto gestionale

Giuseppe ha la capacità di appassionarti alle cose che racconta. Ci mette enfasi, anima e cuore, è orgoglioso di casa sua e sa che possono e devono crescere. I due spumanti metodo classico da Falanghina (AUSPICIO) che hanno creato, sono una chicca tutta loro, una sfida che li porterà in alto.

Il Restyling dello Spumante e il Signor Malies

Continua Giuseppe:

Poi, ci siamo dedicati allo spumante di Falanghina a cui sono particolarmente legato, perché anche questa etichetta l’ho fatta io (e mia sorella). 

Tutto è nato, quando io e Lina, per gioco, iniziammo a prenderci gioco di Vigne di Malies e ad un certo punto dicemmo: Qui ci sono le Vigne di Malies, il furgone di Malies, la cantina di Malies, ma chi è questo signor Malies???.

A un certo punto mi è venuta l’idea: Ma creiamo un personaggio, no?. Creiamo allora questo signor Malies, questo signore d’altri tempi, con un certo stile, esperto di vino, miliardario, e che possiede le Vigne di Malies giustamente. E da qui che ad un certo punto abbiamo creato questa etichetta, dove abbiamo rappresentato proprio questa figura un po’ fiabesca, con naturalmente il bastone che raffigurava il nostro cinghiale.

Ecco qui, questa è la storia di un’azienda che farà palare di sé, di una piccola realtà che riempie le bottiglie con il proprio amore.

Bravi !!!

• Indirizzo: Viale della Vittoria, 58 – 82034 Guardia Sanframondi (BN)
• Cellulare: +39.328.285.9621
• Email: info@vignedimalies.it
• Orari: Lun-Sab (8:00 – 19:00)

 

Lino Vellucci – Le Bischerate di un Sommelier