La guida ai migliori Oli d'Italia 2026/2027 del Gambero Rosso: 156 Tre Foglie e 15 Premi Speciali
29 Giu 2026
Food&Life

La guida ai migliori Oli d’Italia 2026/2027 del Gambero Rosso: 156 Tre Foglie e 15 Premi Speciali

 

Presentata a Napoli, nell’ambito di Rotte Mediterranee, la sedicesima edizione della guida. Un compendio, che diventa digitale, di 365 aziende e 735 olii italiani realizzato dal Gambero Rosso in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena.

Sono ben 156 le Tre Foglie assegnate dalla guida I migliori Oli d’Italia 2026/2027, il massimo riconoscimento conferito dal Gambero Rosso agli oli extravergine che hanno raggiunto i più elevati standard qualitativi. La sedicesima edizione della guida, realizzata in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena e presentata a Napoli lo scorso 19 giugno nell’ambito di Rotte Mediterranee – Terra Mare Visione, recensisce 365 aziende e 735 oli provenienti da tutta Italia e assegna 15 Premi Speciali alle realtà che si sono distinte per qualità, innovazione e valorizzazione del territorio.

La guida ai migliori Oli d'Italia 2026/2027 del Gambero Rosso: 156 Tre Foglie e 15 Premi Speciali
Rotte Mediterranee © Francesco Vignali Photography

Giunta alla sua sedicesima edizione, I migliori Oli d’Italia 2026/27 inaugura una nuova fase del percorso editoriale del Gambero Rosso. La guida è infatti disponibile in formato digitale e consultabile gratuitamente online previa registrazione, con un’esperienza di lettura progettata per rendere ancora più semplice e immediata la scoperta di aziende, oli e territori. Uno strumento pensato per operatori del settore, buyer, ristoratori e consumatori appassionati, costruito attraverso degustazioni e valutazioni sensoriali che valorizzano il meglio dell’olivicoltura italiana.

La scelta di presentare la guida durante Rotte Mediterranee nasce dalla volontà di collocare l’olio all’interno di un racconto più ampio che parla di territori, persone e futuro, riconoscendogli quel ruolo cardine di ambasciatore della cultura mediterranea.

La guida segna pertanto un cambio di paradigma comunicativo: non più un racconto basato sul linguaggio della tecnica, ma sulla sfera del piacere.  Perché se è vero che un buon vino abbinato ad un giusto piatto riesce a valorizzarlo, è altresì vero che un grande extravergine è capace di trasformare una pietanza semplice in un’esperienza memorabile.

I Premi Speciali

  • Azienda dell’anno: Accademia Olearia, Alghero (SS)
  • Frantoio dell’anno: Le Tre Colonne, Giovinazzo (BA)
  • Olivicoltore dell’anno: Trebbio, Scarperia e San Piero (FI)
  • Miglior biologico: Frantolio – Trisole Monocultivar Coratina Bio, Cisternino (BR)
  • Miglior blend: Ursini – Opera Mastra, Fossacesia (CH)
  • Miglior monocultivar: Oilivis – Futura Monocultivar Picholine, Carpino (FG)
  • Miglior fruttato leggero: Bonamini – Monocultivar Grignano, Illasi (VR)
  • Miglior fruttato medio: Viola – Almanacco Monocultivar Frantoio, Foligno (PG)
  • Miglior fruttato intenso: Alfredo Cetrone – Dop Colline Pontine Monocultivar Itrana, Sonnino (LT)
  • Novità dell’anno: Trivio Tre Storie d’Olio, Montalbano Jonico (MT) Frantoio di Montalcino, Montalcino (SI)
  • Miglior Olio D.O.P.: Viragì – Polifemo Dop Monti Iblei Sottozona Gulfi Monocultivar Tonda Iblea, Chiaramonte Gulfi (RG)
  • Miglior Olio I.G.P. Ciccolella – Cru Igp Puglia Bio, Molfetta (BA)
  • Premio Olio&Vino: Tenuta Lagala, Venosa (PZ)
  • Premio Olio&Turismo: Malenchini, Bagno a Ripoli (FI)
  • Cooperativa dell’anno: Frantoio di Riva, Riva del Garda (TN)

Nella speranza di assistere ad una costante diffusione della cultura dell’olio, non resta che attingere dalla guida per selezionare gli extravergini da portare a tavola e per concedersi una gita fuori porta in uno dei bellissimi frantoi e oliveti di cui la nostra Italia è ricca.

Manuela Mancino – Senza etichetta

Su Instagram è @manuela.mancino.31