11 Mag 2025
Clantenova. L’anima multiculturale del Chianti che parla attraverso il vino
Tra le curve gentili delle colline toscane, poco distante da Firenze, c’è un luogo che racchiude in sé non solo la bellezza del Chianti, ma anche la storia di una famiglia unica, che ha saputo intrecciare culture, generazioni e passioni. Clantenova non è soltanto un agriturismo biologico. È un crocevia di culture, una storia familiare che intreccia la Toscana più autentica con le influenze eleganti del Trentino-Alto Adige e le radici antiche del Libano. A guidare oggi questa realtà sono Henry e Alex Bakhos, padre e figlio, custodi di un’eredità agricola e culturale profonda, trasformata in vini di carattere che parlano il linguaggio del territorio ma con accenti sorprendenti.
Le radici di una passione
La storia della famiglia Bakhos affonda le sue radici nella campagna toscana, dove la viticoltura è parte della vita quotidiana da secoli. Ma ciò che rende unico il progetto Clantenova è la sua eredità multiculturale. La madre della nonna di Alex era originaria del Trentino-Alto Adige, regione che ha portato con sé un bagaglio gastronomico raffinato e un approccio rigoroso alla gestione della terra. Il nonno paterno, invece, era libanese, e con sé ha portato non solo il cognome “Bakhos” – derivato dal dio romano dell’agricoltura e del vino, Bacco – ma anche una visione spirituale e simbolica del vino come elemento sacro, di legame tra uomo e natura.
Questa fusione di identità, che abbraccia il Mediterraneo, le Alpi e l’Italia centrale, è oggi visibile in ogni angolo dell’azienda: nei dettagli architettonici dell’agriturismo, nella filosofia agricola rispettosa dell’ambiente, ma soprattutto nei vini, che raccontano questa storia con forza e eleganza.
Il rispetto per la terra: la scelta biologica
Clantenova è un’azienda certificata biologica, con vigneti curati secondo pratiche agricole sostenibili, prive di diserbanti e sostanze chimiche aggressive. La scelta del biologico non è una moda, ma una dichiarazione di rispetto per il suolo, per le piante e per le generazioni future. Il clima del Chianti – con le sue escursioni termiche, il terreno ricco di galestro e la ventilazione naturale – favorisce la produzione di vini espressivi, che riescono a coniugare struttura e bevibilità.
La cantina: artigianalità e tempo
La filosofia produttiva di Clantenova è orientata alla qualità, non alla quantità. Le fermentazioni avvengono lentamente, con lunghe macerazioni sulle bucce per estrarre il meglio da ogni varietà. L’affinamento viene effettuato in botti di rovere francese selezionate, alcune delle quali ospitano i vini per diversi anni. Il tempo è considerato un ingrediente essenziale, non un nemico: ogni bottiglia viene messa in commercio solo quando è davvero pronta.
Le etichette: identità e carattere
La degustazione presso Clantenova si apre con tre vini rossi che rappresentano le tre anime dell’azienda: la tradizione del Chianti, la morbidezza di un Superiore, e l’innovazione di un Super Tuscan.
Chianti Classico DOCG 2022
Composto al 100% da Sangiovese, questo vino rappresenta l’essenza della denominazione. La fermentazione dura 22 giorni, seguita da un affinamento di 18 mesi in botti di rovere francese. Il naso è intenso: ciliegie mature, cuoio, tabacco e una nota balsamica di cedro. Al palato è corposo, con tannini importanti ma ben levigati, e un finale lungo ed elegante.
Abbinamenti consigliati: bistecca alla fiorentina, carni alla brace, Parmigiano stagionato, pici al ragù.
Chianti Superiore DOCG 2021
Un blend di 80% Sangiovese e 20% Merlot. Dopo la fermentazione, il vino riposa sei mesi in cemento e un anno in botte di rovere francese. Il risultato è un rosso elegante, con profumi di ciliegie rosse, prugne, spezie dolci e una morbidezza che conquista.
In cucina: perfetto con carni arrosto, risotto ai funghi, pecorino stagionato o con piatti di pasta al forno.
IGT Toscana Rosso – Super Tuscan 2020
Questo vino esprime la vena più creativa della cantina: 60% Sangiovese, 20% Syrah e 20% Gamay. L’affinamento dura ben 36 mesi in rovere francese, conferendo complessità e profondità. Al naso: more, ciliegie nere, pepe nero, cioccolato ed espresso. In bocca è potente, strutturato, con tannini audaci e un finale lungo e avvolgente.
Ideale con: selvaggina, brasati, stufati di manzo, costine, oppure formaggi intensi come Pecorino toscano e Parmigiano ben stagionato.
Un riconoscimento che premia la dedizione
Nel 2025, Clantenova ha ricevuto un importante riconoscimento dai sommelier della rivista Vinodabere durante la Chianti Classico Collection. Un premio che non solo celebra la qualità dei vini, ma anche l’approccio autentico e trasparente di questa famiglia, che ha scelto di produrre vini in sintonia con la propria storia, senza mai scendere a compromessi.
Il Chianti e il mito del Gallo Nero
Clantenova si inserisce con orgoglio nella storia del Chianti Classico, una delle denominazioni più antiche e celebri al mondo. Simbolo di questa DOCG è il Gallo Nero, che trae origine da una leggenda medievale. Durante le guerre tra Firenze e Siena, si decise di stabilire i confini del Chianti facendo partire due cavalieri al canto del gallo: il gallo nero fiorentino, tenuto a digiuno per giorni, cantò prima dell’alba, permettendo al cavaliere di Firenze di partire prima e conquistare più territorio. Oggi quel gallo è simbolo di autenticità e orgoglio, e lo si ritrova sulle bottiglie più rappresentative della zona.
Ospitalità autentica
Visitare Clantenova significa immergersi in un’atmosfera familiare e accogliente. L’agriturismo offre camere con vista sui vigneti, colazioni fatte in casa e la possibilità di partecipare a degustazioni guidate, pranzi tipici toscani, eventi stagionali. Ogni visita è un’occasione per entrare in contatto diretto con chi il vino lo produce davvero, dalla vigna alla bottiglia.
Clantenova è più di una cantina: è un luogo dove la storia familiare si fonde con la vocazione agricola, dove ogni bottiglia è un racconto di identità, fatica e amore per la terra. In un tempo in cui l’autenticità è un valore raro, Clantenova riesce a incarnarla con naturalezza, offrendo non solo ottimi vini, ma una vera esperienza umana.
Claudia Maremonti
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