23 Ott 2024
The Voice of Blogger

I Moschettieri di Modigliana

Ormai un appuntamento irrinunciabile, quello a Modigliana con l’Associazione Stella dell’Appennino, che si è svolto l’8 e il 9 settembre 2024. La sera precedente ho avuto l’onore di partecipare alla cena di apertura alla Badia della Valle, un luogo sospeso nello spazio e nel tempo e incredibilmente suggestivo. Durante il discorso di benvenuto, l’Avvocato Renzo Maria Morresi ce ne ha raccontato un po’ la storia.

“Modigliana ha 500 anni di Toscana alle spalle. Infatti, era in territorio Toscano fino a che Mussolini, nato a Predappio, decise che il fiume Tevere doveva nascere in Romagna, in provincia di Forlì. Spostò quindi il confine di 15 km e Modigliana diventò Romagna. Trovarci qui è per noi anche una sorta di rivendicazione della nostra storia. Siamo all’ottava edizione della manifestazione annuale Modigliana Stella dell’Appennino. Questo è un progetto territoriale per il quale essere qui non è essere in un posto qualsiasi.

L’idea è rivendicare anche un vino che è fatto qui, non solo un vino fatto bene. I nostri vini non solo sono interessanti, ma anche vini originali, dove ‘originale’ significa capace di essere tracciato fino alla sua origine; e la nostra origine è appunto questa. Quindi qui volevamo cominciare come ogni anno il nostro percorso. Questa sera mangeremo delle cose del posto, non a chilometro zero ma a chilometro zero virgola zero zero zero zero zero zero, in abbinamento ai vini dei produttori che fanno parte dell’associazione. Condivideremo i nostri vini e ne parleremo insieme, ma l’idea è anche un po’ quella della contaminazione“.

La serata ha seguito questo filone, e ai tavoli si sono alternati produttori che hanno raccontato il territorio e non le singole aziende. Una caratteristica, questa, che spicca nella manifestazione tutta. Un po’ come se i produttori fossero animati dal motto dei famosi tre moschettieri, “Tutti per uno, uno per tutti”. Nessuno ha prevalso, tutti erano protesi a raccontare una storia differente. Differente perché basata sulla geologia di tre vallate, vicine ma diverse, e sul lavoro svolto anno dopo anno. Un racconto, insomma, di territorio e non di marchi. 

Si percepiva una profonda volontà di fare squadra, soprattutto dopo l’alluvione che lo scorso anno ha colpito l’intera zona e che anche quest’anno si è ripresentata (fortunatamente, ad ora, con meno danni). Tra le ‘chicche’, il Trevisolo, formaggio tenero e squisito prodotto solo nella valle di Modigliana, che abbiamo assaggiato in abbinamento a crescentine e salumi.

PANEM ET CIRCENSES 

La mattina successiva, appuntamento al mercato coperto. Situato nelle adiacenze della Porta Tribuna, risalente al XVI secolo e parte della ormai scomparsa cinta muraria, il mercato ha accolto i banchi d’assaggio dei vari produttori.

Oltre a visitare i loro stand, è stato possibile partecipare a un’esperienza gastronomica completa, un percorso e un sapiente e audace gioco con gli abbinamenti di cibi e vini, alla scoperta dell’anima profonda di Modigliana. Questo ha decisamente infervorato il dialogo tra i partecipanti per un confronto sul risultato finale dell’abbinamento. Un momento di dialogo, un pretesto per ragionare su profumi e sapori in libertà e con immaginazione in un ambiente conviviale e informale. Sono state ben otto, le esperienze proposte. Erano tutte ugualmente “appetibili”, ma impossibili da fare tutte! Per questo, ne ho individuate due. 

Dolci Speziature presentata da Eleonora Lopes con le proposte di Sebastiano Caridi, il quale ci ha stupito con il coraggio di scelte ambiziose e il bagaglio di profumi della sua Calabria. Il tutto è stato abbinato a:

  • Mutiliana, Ecce Draco 2015 (Pinot nero)
  • Il Pratello, Collezione Burrasca 2006 (Taglio Bordolese)
  • Villa Papiano, Tregenda R 2022 (Albana dolce)

Spezie ed Erbe, Paesaggio Sognato presentata da Bianca Mazzinghi con le proposte di Giuseppe Gasperoni, che ci ha fatto viaggiare per campi, mare, boschi, fossi e in uno speziato oriente. Il tutto in abbinamento a: 

  • Il Teatro, Modigliana Violano 2022 
  • Menta e Rosmarino, Modigliana Area 8 2022
  • Il Pratello, Modigliana Mantignano dei Ginepri 2022

Esperienze che mi hanno regalato emozioni. 

DOV’E’ MODIGLIANA  

Per darvi un’indicazione geografica, Modigliana è un bel borgo medievale nell’entroterra faentino, a circa venti chilometri da Faenza anche se la Provincia è quella di Forli-Cesena. Fu un castrum romano dove già si coltivavano ulivi e viti. Una terra di confine, che i Medici dominarono per cinque secoli, composta da tre vallate: Ibola, la più ripida e fredda, Acerreta, con pendii più dolci e Tramazzo, un mix delle due precedenti. Possedendo ognuna un proprio distinto microclima e specifiche esposizioni dei vigneti, qui si trova un’immensa ricchezza di diversità racchiusa in un piccolo fazzoletto di terra costellato da fittissime aree boschive. Se volete saperne di più leggete la mia esperienza dell’anno passato.

Un territorio da scoprire, fatto di persone laboriose e gentili che hanno voglia di raccontarlo. I vini mi entusiasmano sempre all’assaggio; verticali, longevi, e capaci di un’evoluzione straordinaria. Provare per credere!

Sono Claudia Riva di Sanseverino. Assaggio, degusto, scopro, curioso, provo e condivido. Seguimi su Instagram @crivads