Arriva ViniAmo e siamo alla quarta edizione
Siamo a quattro. Quattro edizioni di un evento partito in sordina e cresciuto di stagione in stagione.
ViniAmo è alla quarta edizione.

In un panorama romano fatto di tante manifestazioni, alcune ben progettate altre decisamente meno, ViniAmo ha avuto il merito di fare piccoli passi tutti indirizzati verso il voler offrire al pubblico romano, di professionisti ed addetti al settore piuttosto che degli amanti del vino, qualcosa di nuovo. Cantine nuove, format nuovi, interlocutori diversi. Sempre con garbo e grande capacità comunicativa. Con attenzione alle persone e apertura mentale. Soprattutto gentilezza. Quella che contraddistingue l’ideatore dell’evento: Stefano Minelli, l’organizzatore gentile
Su Stefano avevo già scritto un articolo a febbraio 2025 soprannominandolo proprio l’organizzatore gentile. Perché lui è proprio così e mantiene questa sua caratteristica aldilà delle invidie e ritrosie di alcuni organizzatori di eventi romani che hanno dalla loro l’astio e la ritrosia. Sono anche stato letteralmente buttato fuori da un gruppo Whatsapp chiamato Giornalisti del vino per aver avuto l’ardire di aver postato proprio il comunicato stampa che annunciava ViniAmo per il 29 marzo 2026. Per la serie la censura, becera, sussiste anche tra colleghi giornalisti che dovrebbero combatterla.
Torniamo alle cose belle. Come proprio Stefano Minelli
Siamo alla quarta edizione. Un percorso incredibile cominciato nel 2023 e proseguito negli anni con numeri sempre crescenti. L’edizione 2026 si preannuncia poi ancora più in crescita. Siamo in overbooking per la presenza delle cantine (abbiamo una lista di attesa) che rappresenteranno tutte le regioni d’Italia. Nessuna esclusa. Avremo la presenza di spirits e food molto particolari così come cantine estere. Poi delle masterclass di livello soprattutto inedite nel panorama romano.
In effetti a guardare il programma c’è di che sbizzarrirsi. Il viaggio tra le regioni d’Italia è qualcosa di assolutamente stimolante e di certamente inedito. Riuscire a poter compiere un viaggio in un unico evento non è scontato. Farlo poi con cantine di nicchia, di quelle che realizzano prodotti incredibili e che, spesso, non hanno la forza per promuoversi, è ancora più straordinario. A ViniAmo ci saranno produttori entusiasti, persone che vogliono far conoscere la propria anima prima dei propri vini. Accendere un dialogo che parte dalle persone per arrivare al vino riconducendo questo ad un mezzo e non ad un fine.
ViniAmo sarà così dunque. Sarà straordinario. Anche per le masterclass.
Le masterclass della quarta edizione di ViniAmo


La prima completamente, dalle 13 alle 14.30, sarà dedicata allo Chardonnay e al Cabernet Franc degli incredibili terroir della Francia. La terza, dalle 17 alle 18.30, ai sorprendenti vini di uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi del pianeta: Idda, l’Etna. Non per niente si chiama L’anima del Vulcano. La quarta, dalle 19 alle 20, sarà un omaggio alle Donne del vino del Lazio con l’ABC della Degustazione.
Non ho dimenticato la seconda. È che essendo una masterclass al buio che curerò io stesso, non volevo svelarla molto. Sette vini, sette regioni. Saranno i sensi a condurci alla elezione del miglior vini di ViniAmo: Sono i sensi che contano. Andare oltre l’etichetta o la scheda tecnica. Superare i pregiudizi inconsci dovuti alla nostra stessa mente in grado di condizionare i sensi ancor prima di utilizzarli.
Quattro masterclass dunque. Quattro momenti nel corso di una intensa giornata che avranno l’ambizione di offrire non solo una visione di territori e produttori diversa ma anche un approccio dinamico al mondo del vino. Raccontare più che leggere, emozionare più che insegnare, coinvolgere più che pontificare. Ogni masterclass sarà momento di condivisione e confronto. Soprattutto di socialità.
La forza del team
La capacità di Stefano è anche quella di aver capito come sia davvero l’unione a essere la forza. Il team, la squadra, le singole persone che unendosi possono trovare la migliore delle formule e raggiungere il migliore dei risultati. Persone entusiaste che hanno voglia di parlare di vino e delle persone del vino.
Alessandra Massimi
Alessandra è Project Manager in una importante società di consulenza. Sorridente, spigliata, precisa. Soprattutto, una passione sfrenata per il mondo del vino.
Lavoro a stretto contatto con il marketing e ho una grande passione anche per gli eventi e quindi un bel giorno mi sono detta: perché non iniziare a fare qualche evento di degustazione tutto mio?

Quando si ha a che fare con un consulente e project manager le cose che si realizzano devono essere necessariamente fatte bene. Partendo, sempre, dalla osservazione della realtà. Anche della propria. Ad esempio, quella di quando si è studiato per diventare sommelier con tanto da imparare, termini tecnici e astrusi, nozioni di agricoltura, enologia, chimica; assaggi (tanti) e scheda di valutazione. Un incubo che solo la passione può portare a superare. Ecco allora che Alessandra non crea solo eventi di degustazione ma un vero e proprio format: l’ABC della degustazione, tanta semplicità per avvicinare (non allontanare!) le persone al vino.
Preferisco farlo con meno persone in ambiente più intimo, proprio perché voglio mettere tutti a loro agio. Soprattutto avere la possibilità di parlare con tutti.
10, 12 persone per volta. Un tavolo sociale. Il produttore presente. Tanta allegria e convivialità. Il mix perfetto perché possano nascere incontri e raccontare storie. Imparare non attraverso noiose lezioni ma con esperienze fatte di divertimento, socialità, buon cibo e, ovviamente, vino.
La scheda di degustazione cartacea dei corsi da sommelier. Che ricordi.
Un sito internet, tante degustazioni, le Donne del vino, la consulenza alle cantine, il supporto di comunicazione. Insomma Alessandra e il suo entusiasmo hanno tanto da raccontare e lo farà a ViniAmo con un proprio stand voluto per supportare non solo le cantine con le quali collabora ma anche il sito e la app. Senza contare poi la masterclass delle 19, davvero da non perdere, durante la quale presenterà sei vini di sei cantine laziali gestite da donne.
Dare voce alle donne del vino e soprattutto a quelle laziali. Magari sono poco conosciute e mi faceva piacere fare questa cosa con loro.
Una iniziativa da non perdere. Per dar voce non solo al territorio laziale e alle sue eccellenze ma anche e soprattutto alle coraggiosissime donne.
Marco Recupero.
Per parlare di Marco e della sua passione/conoscenza del mondo del vino, non basterebbe un articolo intero. Io me lo immagino sempre come quello che a Roma si chiamava vinaio prima, enotecaro dopo. Anche se adesso non è nell’uno, ne l’altro. Per chi ricorda quei tempi, il vinaio o l’enotecaro era quella figura che, quando entravi nel suo negozio, lo trovavi quasi camaleonticamente confuso tra le bottiglie (o le botti). Tu entravi, gli dicevi cosa ti serviva e lui, scomparendo tra gli scaffali, tornava con una bottiglia della quale sapeva narrarti vita, morte e miracoli. Conosceva il vignaiolo tanto da chiamarlo per nome. Sapeva dirti il vitigno e cosa fosse successo in quella annata. Spesso pensavo: ma non è che mi starà prendendo in giro?
Se devo essere sincero, usavo una espressione romanesca un tantinello più colorita ma era solo nella mia mente e non è che la pronunciassi ad alta voce.
Per oltre venti anni più che aver gestito una enoteca, è stato propio quella persona che consigliava il vino cercando di capire le esigenze di ogni singolo cliente. Con uno preciso doppio scopo: soddisfare il cliente facendogli conoscere il buono vino.
Oggi mi trovo sempre più ad avere più a fare con aziende piccole come quelle che mi sono andato a cercare nello Champagne in Francia. Mi trovo bene in Francia, così come in altri paesi. Vengo da un mondo di linguistico dove ho fatto l’interprete.
Con un modo di fare di chi sa come muoversi con garbo e piacevolezza, Marco è una sorta di mediatore commerciale. Anche se lo definirei più propriamente culturale, poiché riesce sempre a dare l’opportunità alle persone di conoscere quelle piccole cantine italiane e non che hanno tanto da raccontare. Insomma, la capacità di portare qualcosa di diverso, e culturalmente valido, in un panorama vitivinicolo sempre più omologato. Oggi con la sua Goudron Wine Selections seleziona e distribuiscei vini pregiati, con focus su etichette francesi.
A ViniAmo condurrà la prima masterclass In viaggio con Chardonnay e Cabernet Franc e porterà anche alcune delle sue aziende. Vere chicche italiane e non in grado di affascinare e meravigliare. Ma solo se saprete lasciarvi andare ascoltando le parole di Marco. Ne vale veramente la pena.
Roberta Marchese Ragona
Siciliana nell’anima e nello spirito, romana ormai da tempo. Una di quelle donne dotate di tanta carica energetica positiva che quando ti travolge ciò che rimane è più o meno simile al passaggio di uno tsunami.
Modella, interprete, è soprattutto Wine Ambassador.
Andando In giro per varie manifestazioni mi sono detta: ma perché non raccontare da dove viene il vino.
Prima in Sicilia, a Caltanissetta, poi a Roma quindi Madrid poi in Europa. Con i suoi Segreti nel Calice conduce le persone in quella gioia del vino che lei stessa vive. Vino e bellezza, vino e arte, vino e territorio. Vino e ciò che volete voi. Roberta, con il suo estro unisce i puntini delle sensazioni offerte dalla vita per dare spazio alle persone prima, al vino poi. La convivialità diventa con lei motore vibrante, amplificatore delle sensazioni, unione di intenti, dialoghi, racconti. Vita.
La particolarità di Roberta è il proprio il particolare modo di raccontare il vino. Lo definirei come l’entusiasmo di una bambina che scarta il suo regalo di compleanno. Avete presente quel “scarta la carta” che si canta ai compleanni dei bambini? Ecco, proprio cosi.
Ho conosciuto Roberta tempo fa e non smette di stupirmi per quella sua forza propulsiva che sembra non avere mai fine. È un vulcano di idee, di proposte, di guardare alle infinite possibilità che un fantastico elemento aggregante come il vino può offrire con un occhio assolutamente orientato verso il business, verso la capacità delle aziende di proporsi in territori inesplorati. Che lei stessa non conosce ma nei quali la sua indole suggerisce di tuffarsi a capofitto. Istinto certamente ma soprattutto tanta energia!
Se vedrete a ViniAmo una meravigliosa donna bionda sorridente che non sta ferma, allora è proprio lei, Roberta Marchese Ragona. Sua la conduzione della masterclass delle 17: L’anima del Vulcano
Giulia Ferrero
Dalla Archeologia al vino il passo sembra lungo. Ma non è mai così. Perché le passioni poi si trasformano, spesso senza volerlo, in amore e vita.
È per questo che Giulia ha creato il suo blog bwined.it dove racconta la magia degli abbinamenti cibo-vino. Una magia spesso dimenticata visto che si pone, troppo spesso, il vino su un piedistallo edonistico.
Giulia e la sua infinita tenerezza è però tutt’altra cosa. Il vino come elemento di complementarietà raccontato con garbo e stile, con un linguaggio fatto di semplicità e chiarezza. Una cultura del vino che l’ha portata a collaborare da qualche anno con Decanto e la guida Untold
La guida è bel progetto. Collaboro nella realizzazione della parte sui tour delle cantine che offrono servizi di degustazione particolare. Poi con il team facciamo le degustazioni per la guida: ci incontriamo, assaggiamo i campioni alla cieca ecc.
Il suo è garbo puro. Una gentilezza che si sposa appieno con quella del team e soprattutto di Stefano. I comunicati stampa di Giulia sono sempre all’insegna di parole centrate e mai banali. Sempre corredati da pizzi e merletti molto femminili. Ma un tocco di femminilità non fa mai male.
Ilaria Muscio
Sono un’amante dei racconti, delle storie personali di ogni singola realtà; sono un’artista entusiasta, appassionata di ogni forma di arte comunicativa e artigiana originale e il vino rientra tra questi. Mi piace scoprire personalmente il contesto del singolo, andando a scavare, cercando il momento del loro “punto di non ritorno”: ciò che ha permesso il cambiamento radicale dalla loro realtà quotidiana a qualcosa che ancora oggi fa tenere alto l’emblema del loro progetto.
Ilaria è una di quelle persone che, grazie alla autenticità del mondo del vino, ha avuto l’opportunità di scavare nel profondo della propria anima trovando mondi inesplorati. Il valore della vita vera, il ritorno alle nostre origini. Quanto di più lontano possa essere dal mondo amministrativo nel quale si trova ad operare ogni giorno e che le ha permesso di diventare sommelier, editor in una casa editrice romana, blogger. Insomma, storyteller!
Nel mondo del vino ci sono entrata perché da sempre ho avuto un profondo rapporto con la natura e sono stata abituata all’originalità, all’autenticità, al duro lavoro che porta alla creazione di un prodotto, qualunque esso sia, con le sue piccole imperfezioni, ma di grande valore. Credo che il valore del sacrificio, per creare qualcosa di emblematico anche solo per sé stessi, è un valore che si sta perdendo del tutto al giorno d’ oggi; in questa società fatta di velocità, superficialità, corse contro un tempo che oramai non lascia libertà di espressione ne di pensiero
Quando l’ho conosciuta era dietro un banco di degustazione e non faceva altro che parlare, parlare, parlare. Si percepiva proprio la sua, necessità la definirei, di raccontare di tutto ciò che stava versando nel calice. E non parlo solo di vino. Un racconto condito da entusiasmo e dal suo meraviglioso sorriso.
Ama le piccole cantine. Forse perché sono quelle che hanno tanto da raccontare. Un racconto sempre genuino e vero che troverete anche a ViniAmo. Come riconoscerla? Credetemi, ve ne accorgerete quando sarà lei a raccontarvi qualcosa.
Pietro Galeoto
Dalla Puglia a Milano e poi a Roma occupandosi sempre di comunicazione. Un viaggio che continua da oltre vent’anni (galeoto.it).
Ho conosciuto Stefano Minelli lo scorso anno tramite un amico comune: non era soddisfatto della visibilità online delle edizioni precedenti di ViniAmo, nonostante un’alta partecipazione di persone e aziende aderenti; il riscontro sui media e sul web non era altrettanto forte. Ho accettato l’incarico con un po’ di riserva: vengo da un’intensa esperienza a Milano come responsabile della comunicazione, e il trasferimento a Roma ha segnato un cambio di vita, ponendo il privato e l’equilibrio personale prima del lavoro . Oggi curo solo un numero selezionato di clienti.
Pietro, persona riservata ma sempre disponibile. Non avendo esperienze nel mondo del vino ha un approccio da colui che, animato da sana curiosità, spulciai siti delle aziende vinicole per capire le dinamiche. Per uno esperito di comunicazione come lui, sono convinto che trovi questo mondo arcaico e ancorato a logiche incomprensibili (sempre che abbia logiche). Ben vengano persone come Pietro che, con garbo e tanta determinazione, cerca di contribuire ad animarne la comunicazione. Per adesso di ViniAmo, nel futuro chissà che qualcuno non voglia svegliarsi ulteriormente!
Pietro è l’anima social e web di ViniAmo. Tante iniziative di comunicazione, non per ultimo lo sdoppiamento in due siti minelliwineevents.it per gli espositori e viniamoroma.it per wine lovers e operatori e stampa; il rafforzamento della presenza su LinkedIn per incontrare in modo professionale; il canale YouTube; Instagram.
Così ViniAmo ha guadagnato la visibilità che merita online e una immagine più accattivante con un nuovo logo e immagini di supporto. La mia passione è quella dell’illustrazione ho curato vari libri illustrati e un’idea è quella di fare un calendario illustrato per ViniAmo magari con la partecipazione di qualche azienda espositrice
Speriamo solo che non voglia fare un calendario con tutti noi che collaboriamo al meraviglioso mondo di ViniAmo!
Insomma, ViniAmo è alle porte e si sente già l’entusiasmo dei singoli produttori che scalpita.
I posti per le cantine sono finiti. Per le masterclass c’è ancora qualcosa. Dunque, non perdete tempo.
Vi aspetto anzi, vi aspettiamo il 29 marzo presso l’Hotel Cristoforo Colombo dalle 12 alle 20.30 per la quarta edizione di ViniAmo!
PS. ViniAmo ospiterà anche VoiceWise, una innovativa startup dell’Università di Tor Vergata a Roma, attiva per la realizzazione della prima app in grado di rilevare il tasso alcolemico con la voce. Contribuire ad un progetto così importante è compito di tutti noi. Eppoi sapremo prima di metterci alla guida quale è il verdetto!
Ivan Vellucci – Suggestioni di Vino
ivan.vellucci@winetalesmagazine.com
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