Imprinting Art&Wine. Sepulveda aveva ragione!
10 Dic 2025
BlendNews

Imprinting Art&Wine. Sepulveda aveva ragione!

 

Imprinting. Particolare forma di apprendimento precoce, che avviene in un periodo ben definito della vita del giovane individuo, di norma rivolta alle caratteristiche dei genitori e che si riflette su vari aspetti del comportamento adulto.

Il pulcino divorò tutte e cinque le mosche, ma si rifiutò di assaggiare il ragno.
Soddisfatto, fece un ruttino, e si rannicchiò stretto stretto al ventre di Zorba.
Ho sonno, mamma stridette.
Senti, mi dispiace, ma io non sono la tua mamma miagolò Zorba.
Certo che sei la mia mamma. E sei una mamma molto buona rispose
chiudendo gli occhi

L. Sepulveda

Non è strano in natura. Succede. Succede per il semplice fatto che un neonato non si vede allo specchio. Non conosce la propria natura. Respira per la prima volta. Vede la luce per la prima volta. Sente l’odore della madre per la prima volta. Ogni istante è un istante nuovo, ricco di cose da scoprire. Poi, con la crescita, arriverà la consapevolezza, i pensieri, i pregiudizi. 

Imprinting è la meraviglia della natura. Scevra di pregiudizi e luoghi comuni. Abbinamenti che avvengono solo per la scoperta e l’amore. 

Un pò quello che hanno provato, con successo, a fare Roberta Marchese Ragona e Marco Sargentini con la prima edizione di Imprinting Art&Wine svoltosi lo scorso 29 novembre alla Terrazza Bernini di Piazza Barberini a Roma, con il patrocinio dell’Arsial dunque della Regione Lazio. 

19 cantine a rappresentare le sfaccettature dei vini del Lazio che si sono unite ciascuna ad un’opera diversa del maestro David Phoenix. Un imprinting che vuole significare come arte e vino siano non l’uno subalterno all’altro ma integrazione reciproca. O semplicemente due espressioni dell’arte. 

Così come un quadro di David è un mix di colori in grado di offrire sensazioni visive diverse in funzione delle angolazioni di visione, dello stato d’animo, della luce e di chissà cos’altro, un vino può stregare semplicemente per un sentore, per il colore nel calice, per quel sapore che ricorda un pensiero felice. Entrambe sono opere d’arte realizzate dalle mani dell’uomo. Entrambe hanno dietro un pensiero, una emozione, un ricordo. 

L’arte e il vino si fondono in un imprinting dove la tela riesce a carpire i pensieri del vignaiolo trasponendo i colori in un caleidoscopio sensoriale. 

La serata è stata piacevole e intensa. I vini assolutamente all’altezza. I sorrisi dei tanti intervenuti, ancor di più.

Queste le aziende presenti

Cantina Solis TerraeImprinting Art&Wine. Sepulveda aveva ragione!
Drogheria Alesse
Muscari Tomajoli
Tenuta Iacoangeli
Cantina Il Bottino
Cantina Raparelli
Terre del Veio
Cantine Silvestri
Palazzo Tronconi
Ronci di Nepi
Salpa Roma
L’essenziale dell’arte bianca
Cantina Raparelli
Colle de Conti
Azienda Agricola Castelli
Frantoio Camilli

Indispensabile citare una presenza alla quale tengo molto, VoiceWise, lo spin-off dell’Università di Tor Vergata a Roma con il loro progetto legato al primo etilometro vocale (l’articolo è qui), una semplice app in grado di stimare, con precisione incredibile, il nostro tasso alcolemico solo attraverso la voce. Merita l’attenzione e il supporto di tutti noi affinché la quantità di dati disponibili possa rendere il sistema sempre più affidabile. 

Se c’è un imprinting allora è bene che non finisca qui.

Ivan Vellucci – Direttore
ivan.vellucci@winetalesmagazine.com

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