27 Nov 2024
BlendNews

La grappa della Maga Circe di AB Selezione

È finalmente nata la settima grappa della collezione “Moscati d’Italia” AB SELEZIONE: la Grappa di Moscato di Terracina.

Sono solo 250 bottiglie, frutto di lunghe ricerche e attese, grazie al prezioso contributo della Cantina Villa Gianna che ci ha fornito le vinacce in purezza per preservarne la biodiversità.

Antonella Bocchino, ideatrice di questo meraviglioso progetto:

Questo viaggio straordinario di profumi, fragranze, aromi, culture diverse percorrendo l’Italia con il Moscato. Il Moscato d’Asti, il Moscato dell’Oltrepò Pavese, il Moscato Rosa del Trentino Alto Adige, scendendo giù lungo la dorsale adriatica, il Moscato di Trani, lo Zibibbo di Pantelleria o Moscato di Alessandria fino ad arrivare al Moscato di Sardegna. Mancava il Moscato del Lazio. Questo Moscato che ho inseguito da anni in maniera rabbiosa ma senza successo. Arrivata alla vendemmia dovevo rassegnarmi nel non trovare questo oro che si produce a Terracina. Ero molto affascinata da questo Moscato di Terracina, una uva mitologica legata alla Maga Circe che aveva stregato Ulisse e i marinai offrendo loro questo vino.

Provengono, queste ricche vinacce, dai terreni sabbiosi della “Riviera di Ulisse” nei comuni di Terracina, Monte San Biagio, Sonnino, pregne di tutti gli umori del Moscato che, sottoposto a pigiatura soffice, a fermentazione controllata e ad una lenta distillazione in alambicco discontinuo a bagnomaria, danno vita a questa grappa dai sentori di pesca di vigna, dai toni salini e di miele che derivano dalla permanenza in una botte speciale di legno d’acacia.

Uva antica e mitologica il cui vino, come ci arriva da Omero, venne utilizzato dalla Maga Circe per stregare Ulisse e i suoi marinai.

Lui m’offerse splendidi doni:
d’oro ben lavorato sette pesi mi diede,
mi diede un cratere d’argento massiccio,
e vino, versandolo in anfore, dodici in tutto,
dolce e puro, divina bevanda; nessuno
lo conosceva dei servi e delle ancelle di casa,
ma lui solo e la sposa e la dispensiera fedele.
E quando bevevano quel vino rosso, dolcezza di miele,
riempiva una sola tazza e in venti misure d’acqua
mischiava; e un odore soave dal cratere odorava,
divino; allora starne lontani non era caro davvero.

Le vinacce non si trovavano fino a che non arriva l’incontro con questo uomo che è stato la ragione della nascita. Andai a Villa Gianna una estate e raccontai loro di questa mia ricerca. Il fratello di Gianluca cercava di dissuadermi. Lei è proprio sicura di fare la grappa con il Moscato di Terracina? Perché non ce ne è. Nel 2023 riusciamo a raccogliere 9 quintali di Moscato di Terracina che hanno dato 250 bottiglie. Un omaggio agli amici romani.

Gianluca Giannini, titolare della Cantina Villa Gianna non nasconde la sua soddisfazione per questo progetto e soprattutto per inserire un nuovo tassello nel complesso mondo del vino attraverso la valorizzazione del Moscato di Terracina.

Originariamente il Moscato di Terracina era considerata uva da mensa. Il legislatore dopo tante vendemmie ci ha consentito solo tardi di vinificare. Una uva croccante color oro che grazie a mio padre Giovanni Giannini, pioniere dell’agricoltura pontina, ha messo tutta la sua forza nel vinificare queste uve. Cantina Villa Gianna produce il Moscato nella versione passito, amabile, secco e infine una bollicina Charmat.

Oggi stiamo cercando di raggruppare i produttori perché ci sono solo 49 ettari con una produzione media di 65 quintali per ettaro. Stiamo cercando di cambiare questo insieme a tutto il territorio. Il Moscato, grazie a questa grappa, dimostra tutte le sue potenzialità.

Dato l’esiguo quantitativo quest’anno le poche bottiglie sono già state vendute in prenotazione solo sul mercato di Roma; già dal prossimo anno raddoppieremo la quantità per fare meglio conoscere al mondo questo nuovo nettare.

Una grappa, quella di Moscato di Terracina, che può non solo essere bevuta pura ma anche abbinata ad una serie di stupendi mix. La serata di presentazione, presso Sboccio a Roma è stata orientata proprio a comprendere la flessibilità di questo pazzesco prodotto.

Per saperne di più sul Cantina Villa Gianna, non dimenticate di leggere l’Articolo Cantina Villa Gianna. L’Agro Pontino, che meraviglia! Nella Rubrica Suggestioni di vino al link qui!

 

 

Ivan Vellucci

ivan.vellucci@winetalesmagazine.com

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