11 Nov 2024
Food&Life

Stella riconfermata per Il Fagiano*

Chef Maurizio Bufi ed il mio memorabile inizio d’autunno al Grand Hotel Fasano

Con i suoi 136 anni di vita, il 5 Stelle Lusso Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera rappresenta un unicum nel panorama dell’hôtellerie italiana.

michelin

Di proprietà da tre generazioni della famiglia Mayr, fu costruito come residenza di caccia per la famiglia reale austriaca ed è da sempre simbolo della pionieristica vocazione turistica della Riviera del Garda, intesa come ricerca di armonia, quiete e leggerezza.

gran hotel fasano

Ancora oggi, passeggiando in tutti i suoi locali, si respira aria di “Belle Époque”.

Tra i ristoranti all’interno del Grand Hotel Fasano, Il Fagiano* è quello guidato dall’Executive Chef Maurizio Bufi che, dopo soli due anni di lavoro all’interno della struttura, ha ottenuto la prima stella Michelin nella storia dell’albergo il 14 novembre 2023, nella maestosa cornice del Teatro Grande di Brescia in cui si teneva la cerimonia della ‘rossa’.

Pochi giorni fa il Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena ha accolto il gotha della ristorazione italiana per la presentazione della settantesima edizione della Guida Michelin, e lì Il Fagiano ha visto riconfermare la propria stella.

Autentico faro per la ristorazione gardesana (già nel 2017 aveva conquistato una stella a Villa Giulia di Gargnano) e nazionale, Chef Bufi propone una cucina mediterranea, etica e consapevole, che valorizza le materie prime nel loro momento di massima espressione.

Nei piatti sono protagonisti ingredienti dai sapori ricchi e avvolgenti, come carne di selvaggina, zucca e porri. I tre percorsi degustazione sono un racconto della mia cucina, passata e presente, e del mio forte attaccamento al mondo vegetale.

Nel mio soggiorno di fine settembre, fra i 3 menu degustazione dell’autunno 2024 ME morie (6 portate), Sensazioni (6) e Dalla Terra (5), scelsi il primo.

Calamaro, animelle e anacardi

M’interessava infatti approcciarmi alla cucina di Chef Bufi attraverso i suoi piatti più identitari: dopo Calamaro, animelle e anacardi, il secondo piatto Soqquadro, capriolo, cavoletti e tartufo esalta un singolare formato di pasta dell’azienda teramana Verrigni, il Soqquadro appunto, condito con ragù di capriolo, realizzato con cacao e frutti di bosco, cavoletti di Bruxelles e scaglie di tartufo fresco.

Soqquadro, capriolo, cavoletti e tartufo

 

Cartellata, luccio, patata affumicata, capperi, olive

 

Fagiano, castagna e zucca

 

Memorabile anche il piatto “tributo” al Grand Hotel Fasano e alla sua storia di resistenza di caccia: Fagiano, castagna e zucca, vero trionfo d’autunno come il dessert Bombolone, zucca e zabaione, appositamente pensato per divertire: il soffice impasto fritto viene portato in tavola ancora caldo, e lì viene completato prima di essere servito. Non con una classica crema, ma con una ganache alla zucca. Sopra, una spolverata scaglie di cioccolato Valrhona fondente 100%.

Bombolone, zucca e zabaione

 

Anche l’abbinamento al dessert è stato memorabile: il passito rosso M della cantina San Michele di Capriano del Colle è un crescendo vellutato e persistente di profumi che non eccede mai nell’opulenza ingombrante, ma anzi sorprende per eleganza, freschezza e precisione.

 

san michele

Merito delle appassionate ricerche sul territorio del maître e sommelier Nicola Filippello, autore di una carta vini ricca e coinvolgente, studiata per l’esigente clientela italiana ed internazionale che sceglie il Grand Hotel Fasano.

Un’esperienza di gusto emozionante e ricca di personalità che mi auguro di replicare presto, con i prossimi menu di Chef Bufi.

Arrivederci alla prossima stagione, Maurizio!

 

 

Adele Gorni Silvestrini

Mi trovi su Instagram @adelegornisilvestrini

Passi in cantina