Guido Tommasi Editore. A stomaco vuoto si vive male e si scrive peggio
Nel cuore di Milano, in un pomeriggio di gennaio, tra l’andirivieni degli studenti della Statale e il profilo elegante degli edifici storici, Largo Richini è un crocevia di idee, storie e saperi. Un piccolo angolo di storia nel cuore della città, situato nei pressi dell’Università Statale e non lontano dal Duomo. Il fascino di questi luoghi risiede nella fusione tra antico e moderno: da un lato, le architetture storiche che raccontano secoli di cambiamenti urbani; dall’altro la vivacità degli studenti e dei professionisti che ogni giorno attraversano questa piazza.
Qui tra le pagine sfogliate nei caffè e i taccuini aperti sulle panchine, la passione per i libri sembra trovare un rifugio naturale.
La passione che straborda in questa piazza guida da anni Guido Tommasi Editore, una casa editrice che ha saputo trasformare la carta stampata in un’esperienza sensoriale, capace di unire parole, immagini e sapori. Nella loro bellissima libreria incontro Giovanna, ufficio stampa ed eventi della casa editrice che a braccia aperte mi viene incontro, mi saluta e mi fa accomodare in questo angolo culturale di Milano.
Attraverso raffinati libri di cucina ed eleganti volumi illustrati, il catalogo Guido Tommasi Editore racconta il piacere della scoperta, del viaggio e della convivialità.
Come ha saputo ritagliarsi un posto speciale nell’editoria italiana?
Magari lo scoprirò chiacchierando con Giovanna, seduti comodamente mentre sorseggiamo un bollente caffè.
Per conoscere Guido Tommasi bisogna risalire a Johann Wolfgang Goethe, il principe dei poeti, nonché scienziato e alto funzionario statale, che inframmezzava i suoi massacranti orari di lavoro al servizio del Duca di Weimar con laute portate di piedino di vitello in gelatina, carpe in salsa polacca e pernici servite addirittura per la colazione del mattino. Innaffiando il tutto con ottimi bianchi del Reno e della Mosella. Sebbene non si sia mai cimentato nel genere del ricettario, il suo copioso carteggio con la moglie Christiane risulta essere costituito da una sequenza infinita di descrizioni e quotidiane richieste, talvolta disperate, di carattere gastronomico.
Fu proprio incappando in un libro che parlava di lui, “Zu Tisch mit Goethe”, scovato per caso una domenica mattina in una bellissima libreria ricavata da un vecchio cinema, che cominciò l’avventura dell’editore Guido Tommasi tra inchiostro e fornelli.
Acquistò il libro, sebbene non conoscesse il tedesco e fosse a malapena in grado di decifrarne il titolo ed ebbe subito la sensazione che si trattasse di qualcosa di nuovo e molto interessante, perlomeno in linea di principio. Non solo poteva essere un modo insolito di osservare e intendere la cucina e il cibo, ma poteva essere un modo nuovo di “leggere” la vita stessa.
Giovanna ridendo mi invita a scoprire dove nasce la passione per la cucina dell’editore e il perché nel loro catalogo la cucina la fa da padrona.
Guido Tommasi era un appassionato ricercatore e alla sua prima fortuita scoperta ne seguirono molte altre: ovunque mettesse il naso con un po’ più di attenzione subito saltava fuori qualche “peccatuccio gastronomico” di grandi letterati, musicisti, pittori, teatranti, attori e chi più ne ha più ne metta.

Ho scoperto che persino Pablo Neruda, tanto per fare un esempio, scrisse un’ode al carciofo, Carlo Emilio Gadda, manco a dirlo, ne scrisse una al risotto, Balzac e Zola produssero interi ricettari, talvolta in più volumi, Dumas, come sempre sovrabbondante, oltre al famoso “Grande Dizionario di Cucina”, sfornò un libro di ricette addirittura in cinque volumi, così sconfinato che nessun editore, al di fuori della Francia, ha mai avuto il coraggio di tradurlo e pubblicarlo. E tutto ciò, proprio come nella realtà, rende il contatto, il dialogo, la conoscenza molto più facili e immediati. Ecco anche perché i libri che trattano questi argomenti, oggi a dire il vero di gran moda, mietono tanto successo: permettono un approccio mediato e non “traumatico” a realtà che talvolta incutono soggezione o che non sempre riescono a riscuotere, autonomamente, lo stesso interesse. La casa editrice è stata fondata a Milano nel 1999 e si è affermata come punto di riferimento nell’editoria gastronomica italiana. Il loro progetto editoriale unisce letteratura e arte culinaria, offrendo ai lettori un’esperienza che va oltre la semplice ricetta.
Ho avuto modo di sfogliare diversi volumi qui in libreria, e mi ha colpito la collana colouring book per i suoi libri e tra le mani ho il pianeta meraviglioso. Uno straordinario connubio di immagini e testi che celebrano la bellezza della nostra meravigliosa Terra in un viaggio che tocca tutti gli ecosistemi del pianeta che ci accoglie, ci nutre, ci protegge e che dobbiamo imparare a difendere per il bene nostro e di tutte le specie viventi. Guido Tommasi Editore che conosco da anni è noto per la cura nei dettagli e la ricercatezza iconografica. Le sue pubblicazioni spaziano da libri di cucina illustrati a volumi su lifestyle, arredamento e fotografia. Gli autori includono food-writer italiani e stranieri, fotografi e stylist di fama internazionale.

Con coscienza posso affermare e sorridendo lo svelo anche a Giovanna che penso che Guido Tommasi Editore abbia contribuito a trasformare l’editoria culinaria italiana, offrendo ai lettori opere che combinano ricette con storie affascinanti e approfondimenti culturali. Un libro che mi ha colpito tra i tanti bellissimi che ci sono qui è Profumo di caffè che non è una semplice raccolta di aneddoti e ricette, ma la storia di una profonda passione, quasi di un colpo di fulmine per una delle bevande più vendute al mondo. Il caffè.
Oggi la casa editrice ha ampliato il proprio catalogo includendo marchi come Luxury book , dedicato a lifestyle e al saper vivere e Lupo Guido, focalizzato sull’editoria per l’infanzia.
Con oltre 350 titola e 20 collane, Guido Tommasi Editore continua ad ispirare i lettori, nutrendo la mente e l’anima attraverso parole e immagini che celebrano la cultura gastronomica e il piacere della scoperta.
Spiegavo a Giovanna che anche il loro sito trasmette la loro passione, ben fatto, è impossibile perdersi e la cosa che ho trovato molto carina, sono le foto da bambini inserite nel chi siamo. In redazione ci sono due donne Anita e Giusy che hanno il compito di occuparsi della revisione dei testi da pubblicare dopo l’eventuale traduzione o la consegna dei materiali da parte degli autori.
Credo che il punto forte di questa casa editrice ed uno degli elementi distintivi è la cura straordinaria per i materiali con cui vengono realizzati i loro libri. In un’epoca dominata dal digitale, questa casa editrice ha scelto di esaltare il valore dell’oggetto libro, trasformandolo in un’esperienza sensoriale completa. Dalla scelta della carta, spesso spessa, opaca e piacevole al tatto, alla qualità delle rilegature e delle copertine, ogni dettaglio è pensato per rendere la lettura un momento speciale. Le immagini, che siano fotografie di piatti appetitosi o illustrazioni evocative, sono sempre stampate con una resa cromatica impeccabile, esaltando la bellezza visiva di ogni volume. Persino i caratteri tipografici, i margini e gli spazi bianchi sono studiati per offrire una lettura fluida e armoniosa.
Questa attenzione ai materiali non è solo una scelta estetica ma anche un modo per comunicare un’idea di lentezza, qualità e piacere della lettura. I loro libri non sono semplici manuali di cucina o guide di lifestyle, ma veri e proprio oggetti di design che invogliano a essere sfogliati, vissuti e custoditi nel tempo. L’importanza dei materiali è parte integrante della filosofia della casa editrice: ogni libro è un piccolo lusso quotidiano, un ponte tra contenuto e forma, tra sapere e bellezza, capace di trasformare la lettura in un’esperienza multisensoriale.
Presto usciranno anche libri sul wine che andranno a completare la loro offerta in tema di food. Non vedo l’ora.
Giovanna è bravissima a raccontare eventi e mi svela che ogni evento viene realizzato in questa bellissima libreria. Senza escludere la possibilità di organizzarli anche fuori di qui. L’ultimo evento presentato in libreria è stato la presentazione di Live, Love, Bake con Melissa Forti che ho il piacere di sfogliare. Peccato non essere stato presente e gustare i dolci tratti dalle ricette del libro. Un libro davvero ben fatto dove Melissa Forti, con uno spirito e un talento straordinario, vive la sua vita preparando una torta alla volta. Dapprima passatempo, la pasticceria è diventata la sua passione e la sua professione. Oggi serve le sue squisitezze uniche e deliziose nell’esclusivo Café Duse, aperto a Copenaghen, in Danimarca.
Nel 2025 puntano a far conoscere e a far crescere i loro marchi all’interno dell’ampissima scelta editoriale che ogni giorno si trova in libreria cercando di distinguersi per la cura estetica ma anche e soprattutto per la cura nella realizzazione dei contenuti.

Non posso nascondermi e devo svelare che sono seduto su una comodissima poltrona e continuo a sfogliare i loro libri, a lasciarmi affascinare dalle loro copertine, dalle loro rilegature e dalla carta piacevolissima al tatto., mentre Giovanna è indaffarata a fare altro.
C’è un momento, quando si sfoglia un libro di Guido Tommasi Editore, in cui il tempo sembra rallentare. Forse è la texture della carta sotto le dita, spessa e leggermente ruvida, o il profumo dell’inchiostro che richiama le librerie di una volta. Forse è la fotografia perfetta di un piatto che fa venire voglia di mettersi ai fornelli, o una storia illustrata che, in poche pagine, sa riportare all’infanzia.
Qualunque sia il motivo, ciò che è certo è che i libri di questa casa editrice non si limitano a raccontare: fanno vivere un’esperienza. Sono il piacere della lentezza in un mondo che corre, un invito a soffermarsi sulla bellezza dei dettagli, un modo per riscoprire il valore delle storie ben raccontate. E così mentre continuo a chiudere pagine e pagine, con un leggero fruscio, mi resta la sensazione che quei libri non siano solo da leggere, ma da sentire, da custodire e da tornare a sfogliare, ogni volta con lo stesso stupore.
E con questo stupore e queste bellissime sensazioni, accompagnato da tre volumi gentilmente regalati da Giovanna, la saluto, la ringrazio per la piacevole chiacchierata e mi disperdo tra gli studenti festanti e urlanti nella piazza antistante la libreria.
Roberto Silvio De Pascale
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