25 Giu 2025
Il buon vivere

Hotel Garden Città di Castello. Due giorni di coccole

Ci sono luoghi che sembrano sospesi nel tempo, capaci di accoglierti con una grazia rara, fatta di silenzi pieni, sorrisi sinceri e piccoli gesti che fanno la differenza.

L’Hotel Garden di Città di Castello, in Umbria, è uno di quei posti. Un angolo di paradiso immerso nella quiete verdeggiante dell’Altotevere, dove ogni desiderio sembra prendere vita e la quotidianità si lascia alle spalle per lasciare spazio al benessere più autentico.

Situato a pochi minuti dal centro storico di Città di Castello, una bella passeggiata nel verde e la tranquillità di una oasi di pace, questo hotel è un rifugio perfetto sia per chi viaggia per lavoro, sia per chi cerca una pausa rigenerante. Camere moderne e funzionali, curate nei dettagli, un’area benessere intima e rigenerante, un ristorante rinomato e soprattutto uno staff attento e premuroso, guidato dalla famiglia Brugnoni e dalla splendida Francesca, che fin da subito ti fa sentire a casa.

Hotel Garden Città di Castello. Due giorni di coccole

Ho avuto la fortuna di trascorrere due giorni speciali in questo luogo. Accolto con calore e professionalità, mi sono lasciato coccolare nella loro Koru Spa, un piccolo gioiello dedicato al benessere del corpo e della mente. A rendere tutto ancora più speciale, le mani sapienti della loro bravissima massaggiatrice, capace di sciogliere ogni tensione con movimenti profondi e avvolgenti. Un’ora dentro la Koru vale davvero una giornata intera di pace.

Ma il vero viaggio, come spesso accade, è anche nei sapori. La cena degustazione al ristorante dell’hotel è stata un’esperienza indimenticabile. Ricordo anche la sorpresa nel trovare un ristorante così in un hotel. Da sempre ho rifugiato l’idea di poter cenare negli hotel e invece ecco che arriva la sorpresa che non ti aspetti, Piatti eleganti, radicati nel territorio ma capaci di sorprendere con tocchi contemporanei.

Si comincia con un’entrée che è già una dichiarazione d’intenti: pane con paté di fegatini e pomodoro secco. Un abbraccio tra sapidità e dolcezza, tra consistenze diverse che si armonizzano perfettamente. Un boccone che evoca la tradizione umbra, ma lo fa con un’eleganza moderna, aprendo con garbo il percorso di degustazione.

A seguire, un piatto che sorprende per equilibrio e creatività: zeppola di baccalà fritto con gaspacho e gocce di clorofilla di prezzemolo. Il baccalà è morbido e saporito, avvolto da una frittura leggera e asciutta, mentre il gaspacho porta freschezza e vivacità al palato. Le gocce di clorofilla aggiungono un tocco erbaceo e visivamente raffinato, completando una portata gustosa e ben strutturata.

Poi arriva in tavola un tagliere che è una vera celebrazione dell’Umbria più autentica: salumi artigianali di suino del Monte Peglia “David Salumi”, formaggi della Fattoria di Monny e Candeggio, accompagnati da una giardiniera di verdure croccanti e saporite. Un piatto ricco, sincero, che esprime la qualità delle piccole produzioni locali e regala al palato una sinfonia di sapori genuini. È uno di quei piatti che parlano di territorio, di mani che lavorano con dedizione, di tradizioni che vivono nel gusto. Il piatto che abitualmente si prende per iniziare una cena senza molte pretese e che invece qui diventa un inno alla bontà.

Hotel Garden Città di Castello. Due giorni di coccole

Il percorso prosegue con un primo piatto che conquista per gusto e carattere: cappellacci ripieni di suino brado, serviti con sugo d’arrosto e asparagi verdi. Gli asparagi, frullati fino a creare una salsa verde cremosa e profumata, abbracciano la pasta fresca e ne esaltano la sapidità. Il ripieno è corposo, intenso, con note rustiche e profonde che riportano ai sapori della cucina di una volta, ma con una presentazione e un’equilibratura moderna. Sono rimasto colpito dai cappellacci fatti in modo incredibile, un piacere sentire sotto i denti la consistenza della pasta e poi il ripieno che conquista il palato. Una portata che resta impressa, strepitosa nel vero senso della parola.

Poi, una sorpresa che rompe le aspettative con eleganza: risotto cacio e pepe con gamberi e fiori di zucca. È la prima volta che assaggio la cacio e pepe in versione risottata, e non con i classici rigatoni. Il piatto è un incontro perfettamente riuscito tra mare e orto, dove il gusto deciso del cacio viene bilanciato dalla delicatezza dei gamberi e dalla nota floreale e leggera dei fiori di zucca. Una reinterpretazione audace che riesce a stupire con equilibrio, portando in tavola creatività, tecnica e rispetto per la materia prima.

Segue un piatto che incanta per delicatezza e bellezza: sformato di ricotta di pecora e fiori di zucca con salsa di datterini gialli e zucchine in osmosi. Un piatto che parla il linguaggio della leggerezza e dell’armonia, in cui la dolcezza dei datterini gialli incontra la cremosità della ricotta. I fiori di zucca avvolgono lo sformato come un abbraccio, rendendo il piatto piacevole anche alla vista, quasi un piccolo quadro estivo. Le zucchine in osmosi aggiungono un tocco fresco e croccante, chiudendo il percorso vegetale con equilibrio e bellezza.

A completare il viaggio arriva la forza decisa del capocollo di maiale cotto a bassa temperatura, accompagnato da mele in agrodolce e spinaci spadellati. La carne, morbida e succosa, porta in tavola una profondità di sapori rustici e avvolgenti. Le mele aggiungono un contrasto vivace, mentre gli spinaci richiamano la terra in una versione leggera e fragrante. Un finale ricco, intenso, che celebra la carne con rispetto e gusto.

Hotel Garden Città di Castello. Due giorni di coccole

Chiude questa meravigliosa cena degustazione all’Hotel Garden un dessert semplice ma perfetto: una soffice bavarese alle fragole, fresca, cremosa e delicatamente profumata. La dolcezza naturale delle fragole si fonde con la morbidezza della crema in un equilibrio che conquista senza appesantire. Un ultimo assaggio che lascia il palato felice e il cuore leggero.

Ogni portata raccontava l’Umbria con autenticità e passione: la scelta degli ingredienti, la presentazione, l’abbinamento con i vini… tutto parlava di cura, di amore per la terra e per l’ospite.

Ci sono luoghi che non ti lasciano solo il ricordo di un bel soggiorno, ma la sensazione profonda di essere stati bene, davvero. L’Hotel Garden di Città di Castello è uno di questi. Un posto dove ogni dettaglio è pensato per farti rallentare, respirare, ritrovare il gusto delle cose fatte con cura.

Dalla gentilezza dello staff alla pace della spa, dalla bellezza del paesaggio umbro ai piatti che raccontano storie di territorio e creatività, tutto parla la lingua dell’accoglienza vera. Quella che non si dimentica.

Torno a casa con la mente leggera, il cuore pieno e una sola certezza: ci tornerò.

✨ Perché il bello esiste. Basta saperlo riconoscere. E raccontarlo.

 

Roberto Silvio De Pascale

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