15 Mar 2025
Il buon vivere

Villa Simone. Il Frascati a Monte Porzio Catone

 

Nel cuore dei Castelli Romani, tra le dolci colline di Monte Porzio Catone, si trova Villa Simone, una delle realtà più rappresentative del panorama enologico laziale. Qui dopo aver varcato i cancelli dell’azienda trovo ad accogliermi sorridente, Sara, figlia di Lorenzo titolare della cantina.

Villa Simone è un’azienda che da anni porta avanti una filosofia produttiva basata su qualità, tradizione e valorizzazione del territorio.

Sara prima di farmi entrare in cantina mi porta sulle vigne per fami conoscere il territorio, dove nascono i loro vini e per raccontarmi di questo posto così magico

Con piacere ascolto Sara raccontarmi di Monte Porzio Catone un’area dalla grande vocazione vitivinicola, con terreni di origine vulcanica che conferiscono ai vini freschezza, mineralità e complessità aromatica. In fin dei conti, ll terreno dell’area dei Castelli Romani è Vulcanico.

In particolare, i vigneti delle denominazioni del Frascati insistono sul versante nord/est del vulcano laziale.

Tutti i materiali generati da questo Vulcano conferiscono caratteristiche diverse ma riconducibili in particolare nella sapidità e mineralità dei vini.

Il territorio è estremamente eterogeneo, ogni collina ha una diversa composizione che varia in percentuale: tra tufi, pozzolane, rocce laviche, pomici, ceneri e peperini.

La loro famiglia ha circa 24 ettari vitati , di cui la maggior parte nel comune di Monte Porzio Catone, dove siamo ora e dove mi trovo ad ammirare i filari. Alcune vigne nel comune di Roma e un vigneto a Frascati (a circa 400 mt dalla cattedrale di frascati ). La varietà principalmente coltivata è la Malvasia del Lazio (o puntinata), a seguire abbiamo Malvasia di Candia, Trebbiano, Bellone, Bombino, Greco e Greche o. Per quanto riguarda i Rossi principalmente Cesanese e Nero Buono.

Villa Simone. Il Frascati a Monte Porzio Catone

Villa Simone ha saputo interpretare queste caratteristiche unendo tecniche tradizionali e innovazione enologica, mantenendo il legame con le radici storiche della viticultura locale.

Entriamo in cantina e seduto comodamente in un posto davvero unico, con pietre a vista, suggestivo, dove inizierà la mia degustazione ascolto la storia della cantina.

Nei primi anni Ottanta Piero Costantini acquista nel comune di Monteporzio Catone, nel cuore della tradizione viticola del Frascati le vigne che furono del Cardinal Pallotta con l’intento di produrre un vino di alto prestigio capace di tener testa alle più grandi qualità enoiche del nord.

La strada intrapresa era lunga e difficile minata dalla tentazione di un mercato facile ma di sicuro insuccesso. La prima cosa fu di reimpiantare nuovi vigne inserendo le varietà minori come la Malvasia del Lazio, a scapito di quelle più produttive ma di qualità nettamente inferiori, coltivandole a controspalliera con sistemi di potatura corta in modo da ridurne drasticamente la produttività.

Il papà di Sara, Lorenzo Costantini, rinomato enologo e appassionato dei vini laziali, crede moltissimo nel Frascati e nelle sue grandissime potenzialità.

Lorenzo ritiene che il terreno del Vulcano Laziale, renda unici i vini prodotti in questa zona e che il clima favorisca la perfetta maturazione delle uve.

La vocazionalità pedoclimatica trova la sua massima espressione nella coltivazione della varietà autoctona per eccellenza: la Malvasia del Lazio

La famiglia di Sara da anni si impegna per favorire la valorizzazione del loro territorio, del patrimonio enogastronomico e storico-artistico. Collaborano con enti, associazioni e consorzi, promuovendo il lavoro di squadra sul territorio regionale.

Inoltre, hanno delle convenzioni con tutte le università di Roma (e Viterbo), e con diverse scuole superiori (agrarie e alberghiere), mettendosi al servizio dei ragazzi.

Siamo in cantina stiamo per iniziare la degustazione dei loro vini e i profumi avvolgono l’aria in un dolce abbraccio.

I profumi sono eleganti di note fruttate e floreali con ricordi di pera e fiori bianchi (a seconda dell’annata se calda o fredda possiamo trovare note più o meno minerali, più o meno balsamiche). Al palato sono vini sapidi, di buona struttura, con un ottimo ritorno delle note olfattive. Il vitigno u lizzato in percentuali maggiori è la Malvasia del Lazio

Dal 2017 producono anche una Malvasia del Lazio in purezza in versione secca e passito, e negli ultimi anni producono anche uno spumante metodo charmat sempre a base di Malvasia del Lazio.

Villa Simone. Il Frascati a Monte Porzio Catone

La degustazione inizia con Villa dei Preti frascati docg superiore del 2023 13,5%, zona produttiva Monteporzio, malvasia del Lazio 80%, malvasia di Candia 15%, trebbiano 3%, bombino 2%.

Un vino nato in un terreno vulcanico ad una altitudine di 420 metri, il sistema di allevamento è il guyot, ha una maturazione in acciaio di 4 mesi, una permanenza sui lieviti di 3 mesi e un affinamento in bottiglia di 4 mesi.

Il terreno è vulcanico, poco profondo e ricco di scheletro. L’altitudine e l’esposizione conferiscono una notevole fragranza aromatica e la particolare natura del terreno eleganti note minerali.

E’ un vino dal color giallo paglierino con riflessi verdognoli. I profumi sono eleganti di note fruttate e floreali con ricordi di pera e fiori bianchi. Al palato è sapido, di buona struttura, con un ottimo ritorno delle note olfattive.

Un vino che ritengo perfetto con i frutti di mare in particolare i crostacei, ideale con primi piatti a base di verdura, interessante provare ad accompagnarlo con uova e carni bianche. La temperatura di servizio consigliata 12°/14°.

Ora Sara mi versa Vigneto Filonardi cru 2023 riserva, frascati superiore 13%  qui malvasia Lazio 70 % malvasia Candia 30%. Anche il terreno di questo vino è vulcanico a 380 metri con sistema di allevamento guyot e cordone speronato. Affina sui lieviti per 6 mesi, seguiti da 6 mesi di bottiglia. Viene commercializzato a partire dal 1 novembre dell’anno successivo alla vendemmia.

Villa Simone. Il Frascati a Monte Porzio Catone

E’ un vino dal color giallo paglierino. I profumi sono fini e intensi di frutta matura e spezie. Al palato è sapido di ottima struttura con un ritorno di forte mineralità. E’ un vino eclettico che sposa elegantemente tutta la cucina romana, grigliate e formaggi. Da provare sicuramente  con molluschi e pesce affumicato. Temperatura di servizio consigliata 14/16°.

Nell’archivio di stato a Roma, busta 1286 del 1806, si legge “i Filonardi, patrizi romani, ebbero molte proprietà e casali in questa zona, ma il casale intestato a loro si trova compreso tra Massarosa e Torricella. Qui Natale Filonardi produceva le migliori trenta bottiglie di vino della zona”. Ad oggi è uno dei pochi Crú di Frascati riconosciuto e certificato dagli organi di controllo.

Il Vigneto Filonardi si trova su di una ripida collina. Il terreno risulta particolarmente ricco di microelementi , in par colar modo di metalli di evidente origine vulcanica. Sono presenti Malvasia del Lazio, Malvasia di Candia, Trebbiano e Greche o coltivati tutti a guyot.

Ora invece mi trovo a bere un vino con una grande storia, la Torraccia 2022.

Le prime etichette prodotte da Piero Costantini, risalgono agli anni settanta, quando dai vigneti di famiglia, produceva il Rosso Piceno “La Torraccia”, annoverato tra i migliori vini del mondo nel catalogo Bolaffi di Luigi Veronelli. Lo stesso spirito di un tempo contraddistingue oggi la produzione di questo vino.

Villa Simone. Il Frascati a Monte Porzio Catone

Rosso rubino intenso, naso elegante che ricorda frutti rossi sotto spirito e spezie dolci. In bocca è strutturato e ben bilanciato.

Si abbina con carni rosse grigliate, arrosti di agnello o di maiale e formaggi di media stagionatura. Ha una maturazione in legno di 12 mesi prima di un affinamento in bottiglia di 6 mesi.

Temperatura di servizio consigliata 18°.

Concludiamo questa ottima degustazione con il loro vino dolce, il Cannellino Frascati passito, vendemmia tardiva 2019.

Ormai è una rarità, un vino “in via d’estinzione”, tenuto in vita da pochissimi produttori e destinato ad altrettanti appassionati. Questa perla enologica del Frascati , ha una storia secolare: la tradizione voleva che le vigne vecchie e poco produttive, venissero raccolte per ultime, posticipando la vendemmia a Novembre; i grappoli così raccolti , risultavano integri ma appassiti, dando vita ad un vino con un’alta concentrazione di zuccheri residui. La vendemmia si effettua a Novembre, in piccole casse e, con gradazioni zuccherine che superano i 330 gr/l. Dal colore oro acceso si distingue per un profumo intenso e vigoroso in cui si riconoscono frutti a polpa gialla, miele e frutta secca; in bocca risulta di un dolce opulento, molto elegante e gradevole.

È un ottimo vino da meditazione e trova un felice abbinamento con la pasticceria secca e le crostate di frutta. Per gli intenditori è superbo con formaggi for anche erborinati . Temperatura di servizio consigliata 14°/16°.

Villa Simone è sicuramente un punto di riferimento imprescindibile  per chi vuole conoscere il meglio della viticoltura dei Castelli Romani. Una cantina che racconta il Lazio attraverso i suoi vini, con un perfetto equilibrio tra la storia e la modernità. Un sorso di Frascati Superiore, e il viaggio tra le colline vulcaniche di Monte Porzio Catone ha inizio. Sicuramente degustarlo qui in cantina in compagnia regalerà momenti indimenticabili.

Villa Simone. Il Frascati a Monte Porzio Catone

 

 

Roberto Silvio De Pascale

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