Beatrice Cortese. Il sorriso delle Langhe
26 Gen 2026
Il viaggio di Francesca

Beatrice Cortese. Il sorriso delle Langhe

                                

Il “Viaggio di Francesca” continua nel suo amatissimo Piemonte, spostandoci questa volta nelle Langhe e, più precisamente, a Bricco di Neive (Cuneo), dove vi porterò a conoscere una giovane ma talentosa “vignaiola”, che ha iniziato in pochissimo tempo a destare curiosità ed interesse.

Beatrice Cortese. Il sorriso delle Langhe

Beatrice Cortese, classe 1994, con la sua piccola azienda, fondata ufficialmente nel 2023, è infatti fra le più giovani e promettenti realtà vinicole in Piemonte e in Italia, ricevendo ottime recensioni ed importanti riconoscimenti.

Beatrice Cortese. Il sorriso delle LangheMa partiamo dagli inizi e, come lei stessa mi racconta, a 19 anni ha già le idee chiare e sa già cosa vuole fare: il vino. Nipote di un vignaiolo, il suo cuore ha sempre battuto e batte forte per la vigna e la produzione di vini così che, dopo varie esperienze enogastronomiche in Italia e nel mondo (da Milano fino a New York), decide di tornare in Italia ed investire nelle sue Langhe.

È il 2022 l’anno della svolta definitiva, divenendo poi tutto ufficiale l’anno successivo: dopo suo nonno e con un salto generazionale è lei che realizza il sogno di avere la sua vigna, creando l’azienda che porta il suo nome ed iniziando questo lavoro con tanto amore, passione, rispetto ed entusiasmo con una piccola vigna di appena 1,69 ettari vitati.

Beatrice continua il racconto della sua famiglia e con un gran sorriso ricorda il suo bisnonno che acquistò dei terreni a Bricco a fine 1800 e poi suo nonno, colui, appunto, che le ha trasmesso questo grande amore per la vigna ed il vino. Beatrice ama così tanto la terra e la natura da rispettare totalmente il disciplinare di “The Green Experience“, ovvero, la massima attenzione nel mantenere il perfetto ecosistema della vigna stessa, attraverso diverse regole, come la tutela della biodiversità e dell’ambiente naturale, l’utilizzo dell’inerbimento per nutrire il terreno, la priorità alle soluzioni agronomiche e il rispetto del suolo.

Davanti a me ho questa giovane donna, determinata, sempre solare e sorridente, che però non si definisce una vignaiola, ma una “vera artigiana del vino“. Aiutata dal padre e dallo zio, è lei che si prende cura delle sue viti e della sua cantina. In questa piccola ma preziosissima vigna, Beatrice ha piantato uve di Nebbiolo ed una piccolissima porzione di uva Barbera, dando vita alla sua produzione (nei pochi anni passati siamo sulle 5000 bottiglie all’anno), di ben cinque vini. Lei stessa, raccontandosi, dice

I miei vini portano la felicità

Beatrice Cortese. Il sorriso delle LangheDegustandoli e distogliendo gli occhi dal calice, vi troverete davanti delle bottiglie speciali, con etichette particolari e bellissime: un vero inno e un tributo alla figura femminile. A disegnarle è una donna, un’artista, illustratrice e texture designer di Milano, che troviamo sotto lo pseudonimo di “SENZ’H”. Etichette originali e particolari, tutte diverse, nelle varie tonalità del blue, lilla, rosa, rosso, e rappresentano in ciascuna bottiglia la donna nella sua spontaneità, nella sua allegria, nei suoi sogni, nella sua sensualità, nella sua forza e determinazione, nella sua femminilità, nel suo coraggio e nella sua eleganza.

Dopo questa meravigliosa conversazione con Bea, inizia adesso la nostra degustazione, dove assaggeremo tutti e cinque i vini in produzione: un rosato, tre rossi ed una bollicina.

Partiamo dal Rosato “Beami Sempre“, un Nebbiolo in purezza vinificato in rosato, di cui vengono prodotte poco meno di mille bottiglie e che Beatrice definisce “il vino per essere beato e bevuto sempre“, poiché come lei stessa dice

è un vino facile e felice, mette il buon umore ed è adatto in qualsiasi momento della giornata.

Un rosato che nel calice si presenta di un elegante e delicato rosa antico, mentre all’olfatto sprigiona tutta la sua freschezza con note di piccoli frutti rossi, come lampone, ribes e fragola. In bocca, invece, continua la sua freschezza, con un bel sorso e un bel finale…insomma, un vino che genera sempre piacevolezza al palato.

Beatrice Cortese. Il sorriso delle LanghePassiamo al “Langhe Nebbiolo Doc“, e qui Beatrice mi racconta che fra tutti e cinque è l’ unico vino a cui è stato lasciato il nome del vitigno e di cui vengono prodotte circa 2mila bottiglie. Beatrice ci tiene orgogliosissima e fiera a spiegarmi che deriva dai suoi due appezzamenti di Nebbiolo, uno nuovo che ha piantato vicino ad un bosco e uno più antico, coltivato da anni, e dai quali le uve vengono raccolte e selezionate a mano. Un vino che nel calice si presenta di un bel rosso rubino brillante, mentre all’olfatto è ampio, delicato, con note fruttate e floreali, come fragoline di bosco, confettura di ciliegia, rose e viole, nonché note balsamiche e speziate. Al palato, è un vino morbido, caldo, di ottima persistenza, con un bel finale, persistente e lungo, in cui prevalgono i sentori floreali e balsamici.

Continuiamo con “L’Altro Langhe Nebbiolo DOC”, (entrato da poco in produzione), sempre un Nebbiolo in purezza, ma affinato in botti di Slavonia e Francesi per quasi 12 mesi. Dal colore rosso rubino con riflessi granati, al naso si apre con un bouquet di frutti rossi, confettura di ciliegia, note di viola, note speziate e note tostate, meraviglioso regalo dell’affinamento in legno, mentre al gusto è strutturato, morbido, caldo, di ottima persistenza e con un finale lunghissimo.

Siamo al quarto vino, “BarBea Barbera d’Alba DOC“, la Barbera in purezza, ma soprattutto, la Barbera di Beatrice. Il suo nome deriva, infatti, dalle prime tre lettere di Barbera e Beatrice, poiché nella primavera del 2020 è la stessa giovane imprenditrice a piantare le prime barbatelle. Prodotta in circa 1300 bottiglie annue e dall’annata 2023 affinata in anfora di terracotta di Impruneta, nel calice si presenta di un bel rosso rubino intenso, con decisi riflessi violacei, all’olfatto ha toni freschi e vinosi, con meravigliose note di ciliegia, rosa, viola, more e mirtilli e note speziate. Ma, è al palato che sorprende ancora di più: vinoso, succoso, equilibrato, un richiamo speziato ed un finale molto lungo e persistente.

Infine “InBolla” Rosato, Metodo Classico, altra “New Entry”, da uve Nebbiolo e con affinamento sui lieviti di 12 mesi e poi 2 mesi in bottiglia. La giovane produttrice ci racconta che raccoglie a mano anticipatamente le uve dedicate a questo metodo classico, così, in questo modo si mantiene una bella acidità. Dal colore rosa tenue e con un perlage fine e persistente, al naso i profumi sono di frutta rossa, fragolina di bosco e crosta di pane, mentre al gusto è fresco, cremoso ed invoglia ad un nuovo assaggio.

La nostra degustazione ed il nostro viaggio finiscono qui, ma sono tante le cose da dire su Beatrice Cortese ed i suoi vini. Nonostante la sua giovane età e l’azienda abbia pochissimi anni, i suoi vini non sono per niente scontati, anzi, conquistano per la loro vivacità, freschezza, piacevolezza e persistenza, ma soprattutto, rispecchiano in pieno il meraviglioso “Terroir piemontese delle Langhe”. Vini profumati, di ottima beva ed eccellente struttura, sono molto versatili nell’accompagnare i piatti, sia della tradizione piemontese, sia tantissimi piatti della cucina italiana, ma soprattutto, sono vini hanno fatto e stanno facendo conoscere e distinguere Beatrice in diverse manifestazioni ed eventi, ricevendo ottime recensioni e premi. Infine, se volete andare a visitare il suo piccolo ma magico regno e farvi una meravigliosa degustazione fra i sorrisi di Bea ed il fantastico panorama delle Langhe, ecco a voi il suo indirizzo: Azienda Beatrice Cortese Via Spessa 2/C, 12052 NEIVE (CN).

 

Francesca Sardelli – Il viaggio di Francesca
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