Cantina Patrizia Cadore. 120 anni di Garda
Oggi ci spostiamo in Lombardia, a Pozzolengo, provincia di Brescia, nel versante sud del Lago di Garda, che può essere veramente considerata un’area privilegiata per la produzione di uva e vi porto a conoscere la cantina di un’imprenditrice donna: Patrizia Cadore.
Pensate che l’azienda vanta oltre 120 anni di storia. tutto iniziò verso la fine del 1800, quando la famiglia si occupava della produzione del vino Torcolato con uva Vespaiola a Mason Vicentino in provincia di Vicenza, vicino al comune di Breganze.
Sarà poi negli anni ‘50 che la famiglia Cadore comprerà vigneti nella regione del Lugana in provincia di Brescia e dove Adriano Cadore, insieme ai suoi fratelli, gestirà l’azienda agricola per molti anni.
E adesso? Adesso l’azienda è gestita dalla nipote Patrizia che ha ereditato la stessa cura e passione dello zio Adriano.
Nei suoi 9 ettari di terreno, quasi tutti vitati, Patrizia insieme a personale altamente qualificato, gestisce l’azienda con professionalità, amore e dedizione producendo vini di alta qualità. Dal 2016 Patrizia può contare su Giada, la figlia a cui ha dedicato anche un vino rosato Rosa di Giada, che si è unita al team, con cui sta imparando tutti i vari aspetti della gestione di un’azienda vinicola e che è una garanzia di continuità per i vigneti Cadore per i prossimi anni.

Cosa assaggeremo? Le etichette sono veramente tante ed interessanti, fra vini rossi, bianchi e rosati. Patrizia ha ovviamente predisposto per farmeli conoscere tutti. Io ho scelto fra loro, sei vini che rispecchiano l’interessante ed eccezionale espressione vinicola del Garda.

Il mio viaggio vi condurrà quindi ad una degustazione di due bianchi, una bollicina, un rosato e due vini rossi, il tutto, nelle rimodernate sale di degustazione, che possono accogliere numerosi visitatori, ai quali Patrizia e Giada con il loro meraviglioso sorriso, danno sempre il miglior benvenuto.
Partendo dalla tradizione ovvero, dall’ uvaggio autoctono di Turbiana, assaggiamo Lugana DOC, un elegante vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Un vino ben strutturato, sapido, bello avvolgente e persistente, con il suo finale lungo e leggermente ammandorlato e che all’olfatto colpisce per le sue note di frutta gialla, leggere note di frutta tropicale, agrumi e mandorla.
Vi ricordate il famoso Tocai? Ecco….da uve Friulano che in dialetto bresciano diventa Tuchì, degustiamo il San Martino della battaglia DOC. Un vino che nel calice ha un colore giallo paglierino con leggere sfumature dorate. Al naso esprime delicati profumi floreali, aromi di frutta matura e mandorle tostate. Il sorso è armonioso e di grande equilibrio, con aromi maturi e buona freschezza e con un finale che chiude su piacevoli note saline.

La mia curiosità? Si sposta sulla bollicina, perché come si fa a non incuriosirsi davanti ad uno Spumante Brut Umberto Lugana DOC da uve Turbiana? Dal perlage fine, un vino spumantizzato prodotto con metodo Charmat, dal colore giallo paglierino, con sentori di frutta esotica, pesca, agrumi, note ammandorlate e dal sapore fresco e sapido.
La nostra degustazione continua ed il calice si tinge di rosa, perché andiamo ad assaggiare un Chiaretto Valtenesi Riviera del Garda DOC, un vino che nasce dal blend di Groppello, Sangiovese, Marzemino e Barbera, che si presenta di colore rosa cerasuolo intenso, fresco e dai profumi delicati e piacevoli di glicine, lavanda e frutti di bosco, mentre in bocca è morbido, con un’acidità spiccata, di bella beva e persistenza.
Non potevo non assaggiare i suoi vini rossi, così mi lascio coinvolgere con Garda DOC Cabernet Sauvignon un ottimo vino, ottenuto da uve Cabernet Sauvignon in purezza. Dal colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, una profumazione intensa e golosa di frutti rossi, di cannella e di chiodi di garofano; mentre al palato è un vino estremamente ben strutturato, intenso elegante e persistente sia nel sorso che nel finale lungo.
Ed eccoci al Gran Finale, altro vino rosso, un vero tributo allo zio, il famoso Zio Adriano, dal quale ha ereditato la passione e l’amore per il mondo vinicolo. Dal taglio bordolese, ottenuto con 50% Merlot e 50% Cabernet Sauvignon, dalla lavorazione particolare, perché le uve vengono lasciate in leggero appassimento (stile Amarone), con il suo affinamento per 2 anni in vasca di acciaio e 2 mesi in barrique in legno di acacia, nasce Adriano un vino ricco di colore, rosso rubino intenso e profondo, colpisce con i suoi profumi di ribes nero, amarena, mora selvatica e frutti di bosco a cui seguono note erbacee e note calde ed eleganti di cannella, liquirizia e note boisé, il legno è ben integrato nel corredo olfatti senza risultare invadente. Al palato è ricco, di eccellente e sorprendente struttura, molto coerente con quanto percepito al naso, morbido e rotondo, pieno, elegante, dal finale di ottima persistenza.
Il mio viaggio si conclude qui e posso assolutamente dire che l’Azienda Cadore di Patrizia Cadore è sinonimo di eccellenza e alta qualità: un’azienda che si è evoluta nel tempo, dotandosi di nuove tecnologie, e sempre al passo coi tempi, in modo da garantire una produzione di vini lombardi di ottima struttura, con bouquet aromatici e ampi, morbidezza e interessante potenziale di invecchiamento nel tempo. Una vera Chicca Vinicola nell’ affascinante contesto del Lago di Garda.

Francesca Sardelli
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