Champagne Edouard Duval. Il Brut Nature esclusivamente dedicato all'Italia (e non solo)
03 Lug 2025
Il viaggio di Francesca

Champagne Edouard Duval. Il Brut Nature esclusivamente dedicato all’Italia (e non solo)

 

Oggi “il viaggio di Francesca” vola oltralpe ed andiamo a conoscere una Maison de Champagne ricca di storia, ma soprattutto colui che, adesso, ha fatto rinascere lo storico Monopole Sainte-Eulalie. Ci troviamo esattamente a la Domaine Sainte Eulalie a Bligny, nel sud della regione dello Champagne, nella Cote des Bar, a due ore di auto da Parigi, che è stata ereditata nel 2000 da Edouard Duval, proveniente dalla famosa dinastia della famiglia Duval-Leroy, produttori di Champagne da sei generazioni.

Edouard, che si immerge molto presto nel mondo del vino e laureato al programma Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino e che si orienta rapidamente verso l’imprenditoria internazionale, fondando un’azienda di commercio vinicolo in Cina, nonché essere co-fondatore di un’altra azienda di cui ne rimane Presidente del Consiglio di Amministrazione e che verrà premiata per ben tredici anni consecutivi poiché riconosciuta come leader del mercato cinese.

Ma Edouard non si ferma: nel 2015 diviene co-proprietario del Domaine Roux-Duval a Chassagne_Montrachet, in Borgogna, dove produce una quantità limitata di bottiglie e magnum di Premier Cru Abbaye de Morgeot Bianco e nello stesso anno fonda Champagne Edouard Duval, vinificando il proprio champagne lanciandolo nei mercati nel 2019.

Interessantissima la storia del domaine: come ci spiegano Edouard e Julian Reneaud, enologo e direttore dell’azienda, fu fondata nell’ XI secolo dall’abbazia di Cluny dove i monaci portarono la cultura del vino delle tecniche di viticultura e vinificazione.

Sarà suo nonno, Charles Roger Duval insieme ad altre due famiglie ad acquisire negli anni ’50 la proprietà, divenendone unico proprietario negli anni’70 e valorizzandola al punto tale di farne uno dei pochi monopoli di grandi dimensioni nella regione ed Edouard diventerà il suo erede nel 2000, restaurando l’intera tenuta.

Champagne Edouard Duval. Il Brut Nature esclusivamente dedicato all'Italia (e non solo)

Ci troviamo così davanti 28 ettari di vigneti continui (Monopole), situati tra i villaggi di Bligny e Urville, piantati con 80% Pinot Noir e 20% Chardonnay, dove la maggior parte delle viti ha più di 50 anni (Vieilles Vignes). Nonostante il grande potenziale, solo le migliori uve vengono selezionate ed utilizzate per la produzione dello Champagne.  La cosa che colpisce di più è il sottosuolo: una faglia geologica dove il gesso incontra l’argilla, formando i “suoli kimmeridgiani”, conferendo così un’identità vinicola unica e sentori olfattivi e gustativi molto particolari e decisi che ritroveremo nelle sei etichette della nostra degustazione: mineralità e densità unica, come calcare fumè e note quasi metalliche, mentre al palato all’inizio la forte la mineralità iniziale lascerà spazio a note più fruttate.

Nella tenuta, la filosofia di Duval è amore, dedizione, rispetto ed attenzione ai dettagli, nonché grande rispetto per la natura, agendo in modo sostenibile, divenendo non solo uno dei primi vigneti certificati in Viticoltura sostenibile in Champagne, senza uso di erbicidi, ma anche comprendendo nuove tecnologie per generare elettricità, come i pannelli solari.

Duval ha sempre avuto un obiettivo ben chiaro, deciso e preciso: riportare i vini del Monopole Sainte-Eulalie all’importanza di allora, con un occhio proiettato verso il futuro e combinando tradizione ed innovazione, riuscendo a posizionare i suoi Champagne tra i nomi di riferimento della Cote des Bar, grazie al riconoscimento della critica, di una rete di distribuzione selettiva internazionale e all’apertura del Domaine agli appassionati delle bollicine fini di tutto il mondo.

Dopo questo meraviglioso viaggio dove abbiamo potuto conoscere la storia di Edouard e della sua famiglia, del domaine fin dalle origini e dei suoi vigneti, entriamo nel vivo di colui che è famosissimo in tutto il mondo, ovvero, sua Maestà lo Champagne.  Qui viene sottolineato che tutti gli Champagne esprimono il grande potenziale del Monopole Sainte- Eulalie, con un perlage molto fine, persistente ed un dosage perfetto. La produzione attuale è di 60.000 bottiglie, con un potenziale di crescita pianificato fino a 120.000 bottiglie, sempre con un approccio artigianale e centrato sul terroir.

I suoi champagne, ovvero le sue sei etichette, sono distribuite in ventisette  paesi, ed esclusivamente presso ristoranti gastronomici, hotel di lusso, enoteche di altissimo livello e rivenditori specializzati ed Edouard è felicissimo dei risultati che ha ottenuto negli anni: tantissimi sono gli elogi da parte di critici e sommelier di fama internazionale, basti pensare i punteggi altissimi di James Suckling,  Decanter e Gerhard Eichelmann, posizionandoli tra i maggiori successi della Cote des Bar.

Ed eccoci qua a degustare i sei champagne di Edouard Duval e, nonostante siano già distribuiti in Italia, grazie al loro distributore Pretzhof, uno  solo è stato creato per il mercato italiano.

Champagne Edouard Duval. Il Brut Nature esclusivamente dedicato all'Italia (e non solo)

Quindi, calice in mano e …via!

Partiamo proprio dal Brut Nature. Edouard mi spiega che è possibile degustarlo solo in Italia, poiché, sempre con il loro distributore Pretzhof,  è stato studiato il “gusto italiano” per inserirlo nel nostro mercato. 100% Pinot Noir, dal colore giallo oro pallido ed una bolla molto persistente. Troviamo subito il famoso sentore calcareo dato dal terreno, per poi lasciare spazio a note floreali di violetta e pepe esotico…ma piu’ prende aria piu’ si evolvono le sue note: ribes nero e mora, ciliegia, pompelmo e note tostate. Uno champagne molto fresco, ricco e cremoso, minerale e sapido, ma che poi ti ripropone note fruttate, soprattutto nitido il sentore di pompelmo….Goloso!

Proseguiamo con il Blanc d’Eulalie, 100% Chardonnay, dal colore giallo limone con riflessi argento ed una bolla molto vivace e persistente. Al naso a primo impatto, solito sentore calcareo però più affumicato, per poi lasciare spazio a note di limone, nocciola e pesca bianca…e poi ancora mela cotogna, anacardi, crema di mandorle e anice, mentre in bocca è fresco, succulento, minerale e sapido, con note fruttate, in particolare di limone….champagne molto persistente in bocca ….Chic!

Champagne Edouard Duval. Il Brut Nature esclusivamente dedicato all'Italia (e non solo)Terza etichetta Proseguiamo con il Brut Eulalie,  80% Pinot Noir e 20% Chardonnay, dal colore giallo oro con riflessi giallo limone ed una bolla molto fine. Netto e deciso sentore calcareo, che pero’ poi si mescola a note di limone, pesca, meringa …e poi mettendo il naso nel calice, arrivano note di lampone, pompelmo rosa, ananas, albicocca ed erbette fresche. Freschissimo e croccante, sapido e persistente ti sorprende con note di limone e pompelmo ….Elegante!

Champagne Edouard Duval. Il Brut Nature esclusivamente dedicato all'Italia (e non solo)Ed ecco una vera perla MMXV Millesime 2015 Brut Nature, solo 1264 bottiglie e 60 magnum. Da 50% Chardonnay e 50% Pinot Noir, il calice si veste giallo oro con riflessi paglierini ed un perlage fine e persistente, Freschezza, la nota calcarea poi lascia spazio a fragoline, agrumi e pepe esotico, mentre al palato di estrema freschezza e sapidità, finissimo, succoso, interminabile nel sorso e nel finale, con note di pompelmo e frutta polposa…..Raffinato!

Quinto champagne, Noir d’Eulalie Extra Brut, 100% Pinot Noir, dal colore giallo oro e perlage molto persistente. Al naso la sua nota affumicata, violetta e pepe esotico e poi ancora ribes nero e mora, ciliegia, pompelmo e crosta di pane tostato. In bocca è fresco e sapido, ricco e cremoso, succoso che ti verrebbe quasi da dire “goloso”, con le sue note fruttate….Sensuale!

Champagne Edouard Duval. Il Brut Nature esclusivamente dedicato all'Italia (e non solo)Come farmi felicissima per il gran finale….? Con un Rosè, quindi, l’ultima etichetta di degustazione è Saignee d’Eulalie, 100% Pinot Noir. Dal colore rosa lampone luminoso e brillante, ricorda l’eleganza dei petali di rosa. E la sua eleganza la ritroviamo anche all’olfatto con la sua meravigliosa mineralità, freschezza e con le note di frutti rossi e di bosco, come fragoline, lamponi, ciliegia e pompelmo, albicocca nocciola e spezie dolci. Chiudi gli occhi e al gusto ti rapisce con la sua eccezionale freschezza, sapidità, cremosità, persistenza, le sue note fruttate, e quel tocco di pompelmo…Divino!

Ahimè…Viaggio finito, si rientra in Italia, non prima di aver fatto i complimenti a Edouard Douval ed al suo direttore Julian Reneaud. Mi sento di confermare assolutamente l’eccellenza dei suoi champagne e dei riconoscimenti che ha ottenuto e sta ottenendo a livello mondiale. Per gli amanti dello Champagne consiglio questo viaggio al Domaine per entrare appieno nel contesto tra storia, vigneti, una degustazione da” favolosa” ed un soggiorno da sogno, grazie alla guest house “La Villa Eulalie”, con tre bellissime camere e la cucina di Liliane, riconosciuta ed apprezzatissima con critiche eccellenti sui vari server di prenotazione.

Per concludere questo viaggio, mi auguro, altresì, che il mercato italiano come sta già accadendo nel resto del mondo dia veramente ampio spazio e la valorizzazione a questi sei meravigliosi gioielli…Santè!

 

Francesca Sardelli

Su Instagram come @Ladyloveswines

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