Jà Te Disse. I vini di Pedro Patrício
Viaggiare con Francesca significa scoprire cantine e vini speciali, vere e proprie perle, quindi non potevo fare a meno di portarvi con me in questo meraviglioso viaggio fuori dall’Italia. Questa volta, ho percorso migliaia di chilometri per approdare in Portogallo, nella regione di Estremoz, in Alentejo, presso una cantina boutique, dove i vini vengono prodotti in un vigneto di appena un ettaro e con un unico obiettivo: la microproduzione di alta progetto Jà Te Disse, dirigente ospedaliero di professione ed enofilo per curiosità e passione. Un uomo incredibile e poliedrico, che riesce ancora a essere uno dei più giovani presidenti di una squadra di calcio, l’União de Santarém, dove sta svolgendo un lavoro di grande successo.

Dopo un viaggio in Borgogna e la degustazione di alcuni vini rimasti impressi nel suo cuore e nella sua memoria, un sogno a lungo latente è rinato: produrre vini di qualità in Portogallo. Nel 2015, Pedro, insieme al fratello Rui Patrício, ha acquistato una tenuta nella regione dell’Alentejo, a Estremoz, a due passi dalla parrocchia di S. Lourenço de Mamporcão. Da lì, piantare un vigneto di un solo ettaro, ma con molto da offrire, è stato solo un piccolo passo.
Questo è un micro-progetto, la realizzazione di qualcosa che desideravamo, che ci dà immenso piacere e dove ogni dettaglio fa la differenza. La quantità non è affatto una delle nostre priorità, ma la qualità sì, senza dubbio!
Quattro anni dopo, nel 2021, è stato lanciato il primo vino, JÁ TE DISSE TINTO 2019, imbottigliato in sole 2.800 bottiglie numerate e sigillate a mano, che sono andate esaurite quello stesso anno. Se chiedessi a Pedro di darmi un motto che simboleggiasse il suo progetto, lo farebbe sicuramente. Da questo momento in poi, la mia curiosità è stuzzicata e voglio conoscere ogni passaggio che porta a queste gemme in bottiglia, molto apprezzate in Portogallo e diventate oggetti da collezione per grandi intenditori di tutto il mondo.
Pedro inizia raccontandomi che, dopo aver diserbato i grappoli settimane prima della vendemmia, rimangono in media solo 3 grappoli per vite fino alla vendemmia; l’uva viene raccolta varietà per varietà, manualmente e all’alba, per preservarne la naturale freschezza. Alcuni vini, dopo il processo di fermentazione naturale, vengono invecchiati in botti di rovere francese, il che ne aumenta ulteriormente la qualità. Per rendere ogni bottiglia una vera e propria opera d’arte, tutte le bottiglie disponibili sono numerate, sigillate e le etichette sono state disegnate e firmate dal più grande architetto portoghese di tutti i tempi: Álvaro Siza Vieira.
Ma Pedro e il suo progetto si basano anche su un team tecnico esperto, dedicato e altamente competente: l’enologo franco-portoghese Joachim Roque è responsabile di tutta la viticoltura e la produzione vinicola. Laureato in viticoltura ed enologia a Bordeaux, in Francia, vanta una vasta esperienza internazionale (Bordeaux, Côtes du Rhônes, Napa Valley e Alentejo). Fin dal primo giorno, Joachim Roque ha riconosciuto il potenziale del terroir e dei vigneti che caratterizzano “JÁ TE DISSE” e, credendo in questo progetto unico e speciale, ha contribuito a trasformare questo piccolo appezzamento di vigneto in una storia di successo, soprattutto per quanto riguarda la produzione rigorosamente controllata di un vino premium dalle caratteristiche uniche. Oltre a Joachim Roque, il produttore sottolinea Ana Paulino, coordinatrice di tutta la produzione vinicola, e Rui Pedras, responsabile generale dei vigneti.
A questo punto, mi sorge spontanea la classica domanda da degustazione: Cosa mi regalerà Pedro di così emozionante e spettacolare?, anche se, a dire il vero, conosco già la risposta: vini eleganti, intensi, freschi, profumati e dalla struttura eccezionale.
La mia prima degustazione è JA TE DISSE BRANCO VIOGNIER, Viognier in purezza, di cui sono state prodotte 3.600 bottiglie numerate in edizione limitata. Un vino premiato con i premi Scelta del Mercato e Scelta della Stampa per tre anni consecutivi in Portogallo. Di colore giallo dorato, presenta un bouquet complesso di fiori bianchi freschi e note fruttate, in particolare di albicocca. È un vino secco, ben strutturato, dal sapore pieno e un tocco di dolcezza. Colpisce il palato con la sua robustezza, freschezza e note agrumate. È gastronomico e versatile, persistente e con un finale entusiasmante e accattivante.
Secondo vino, Pedro mi racconta che questo vino è nato nel 2021 e che le uve di tre varietà (Aragonez, Touriga e Syrah) sono state lavorate con grande cura per creare esattamente questo vino, un grande Rosé. Solo 1.995 bottiglie numerate ed etichette trasparenti per mettere in risalto il colore del vino: ecco il suo JÁ TE DISSE ROSÉ, anch’esso in edizione limitata, e qui mi si riempiono gli occhi di lacrime, perché Pedro sa quanto amo i vini rosati. Ha un colore rosa tenue e trasparente, con un aroma raffinato e vivace, che rivela un’esplosione di frutti di bosco. Al palato è molto elegante, fresco, con note di erbe aromatiche e una buona persistenza.
Ed ora passiamo ai tre vini rossi, in una “scalata fantastica” che non ti aspetti, perché l’asticella si alza sempre di più, vino dopo vino. Cominciamo con JÁ TE DISSE TINTO, prodotto con uve Petit Verdot, Syrah e Alicante. Questo vino ha ricevuto numerosi premi e medaglie internazionali, tra cui la Grand Gold e la medaglia d’oro a Bruxelles, il Vino dell’Anno in Portogallo e molti altri. L’annata 2020 di Já Te Disse Tinto vanta un colore rosso intenso e brillante ed aromi complessi con note di frutta nera matura e spezie. Al palato è elegante e vigoroso, di corpo, con un finale lungo, equilibrato e persistente.
Continuiamo con JÁ TE DISSE ALICANTE BOUSCHET. E che dire…un gran vino… una vera bomba! Un’opera davvero speciale dell’enologo Joachim Roque. Dalle 975 viti di Alicante Bouschet, e utilizzando lo stesso processo produttivo dei suoi vini rossi, Roque ha selezionato le migliori uve per produrre questa “edizione speciale” ed è arrivato ad un vino sorprendente e spettacolare. Dopo 14 mesi di affinamento in botti nuove di rovere francese, sono state prodotte 3.200 bottiglie numerate. Di colore rosso porpora opaco e con aromi di frutta matura e spezie, al palato rivela una consistenza ampia, densa e setosa, con un finale persistente, che ne rivela tutto il potenziale di invecchiamento.
Ma ecco il gran finale, il JÁ TE DISSE PETIT VERDOT Platinum Edition, ONE & ONLY. Un grande omaggio al 75° compleanno dei suoi genitori, Francisco e Fernanda. E anche qui Pedro racconta che durante la vendemmia manuale, avvenuta nelle prime ore del mattino del 9 settembre 2021, Joachim Roque ha selezionato i grappoli migliori per produrre questo Petit Verdot, la prima “Grand Réserve” della famiglia. Dopo 24 mesi di invecchiamento in botti di rovere francese e altri 12 mesi in bottiglia, sono state prodotte solo 877 bottiglie numerate di questa edizione unica e irripetibile. Dal colore rubino brillante e intenso, con aromi di frutti scuri, note di pepe nero e liquirizia, al palato è molto elegante, voluminoso, corposo e vigoroso, completato da una buona acidità, che gli conferisce un finale lungo, fresco e persistente.
Ma la storia non finisce qui…… perché Pedro, prima di salutarmi, mi racconta della sua ultima avventura: nel luglio 2023, solo 30 bottiglie di vino sono state selezionate e immerse per 16 mesi a tre diverse profondità in mare, a Sines, per l’affinamento subacqueo. Un’immersione condotta dallo stesso Pedro Patricio e da un folto team di subacquei, coordinati dall’esperto istruttore subacqueo e ricercatore Joaquim Parrinha. Il vino è stato invecchiato a 10, 16 metri e rifinito a 8 metri, a una temperatura costante stimata tra i 10 e i 12 °C e una pressione di circa 2 bar. E di tutta questa operazione Pedro ne è ovviamente molto soddisfatto sia del risultato che dell’attenzione riservata a questi vini dai collezionisti di tutto il mondo. Pedro, dopo aver detto di aver imparato che i vini nascono nel cuore, ha una frase molto curiosa che sinceramente porterò in Italia con me: “i vini possono essere un buon affare, perché se non si vendono, si bevono”. Pedro nutre un affetto particolare per l’Italia ed ha diversi clienti italiani che consumano i vini Já Te Disse in Portogallo. Mi dice che gli piacerebbe entrare nel mercato italiano e farsi conoscere dagli estimatori di questi vini “di nicchia”… e perché no? Si tratta di vini che qui in Italia possono riscuotere un enorme successo tra gli amanti del vino che hanno un occhio di riguardo anche per quelli internazionali e che non amano i numeri, ma piuttosto l’alta qualità.
Il mio viaggio in terra portoghese termina qui e non posso fare altro che ringraziare e porgere le mie congratulazioni ed i miei più sinceri saluti a Pedro, perché è vero che ci conosciamo dal 2023, ma ora ha realizzato il mio sogno di poter parlare di lui e dei suoi vini, regalandomi il privilegio di essere la prima in Italia.
Pedro conclude questa lunga conversazione con me dicendomi
In Italia, arrivo con i miei vini!.
E in Italia, ti aspetto e ti aspettiamo con i tuoi fantastici gioielli enologici JÁ TE DISSE, meraviglioso Pedro!.
Francesca Sardelli
Su Instagram come @Ladyloveswines