Associazione Insieme per la vita. Nave Palinuro, 1° Luglio 2026
27 Lug 2026
Le Bischerate di un Sommelier

Associazione Insieme per la vita. Nave Palinuro, 1° Luglio 2026

 

 

Quarantuno Anni di “Insieme per la Vita”: Una grande Famiglia e la Beneficenza che non ammaina mai la bandiera

Nave Palinuro, da oltre trent’anni ospita un rito che si rinnova puntuale ogni estate: l’incontro tra la Marina Militare Italiana e l’Associazione “Insieme per la Vita” ODV di Livorno, che sale a bordo per raccontare un altro anno di impegno accanto ai bambini malati e alle loro famiglie. Mercoledì 1° luglio 2026 quella tradizione ha celebrato i quarantuno anni di un’associazione nata dal dolore più grande e trasformata nel tempo in una rete solida di cura, gratitudine e amicizia.

La nave palinuro: cenni storici

La Palinuro è un pezzo di storia navigante. Varata in Francia nel 1934 con il nome di “Commandant Louis Richard”, fu acquistata dall’Italia negli anni Cinquanta e sottoposta a un’importante opera di ammodernamento. Dal 1955 affianca ininterrottamente Nave Vespucci nella formazione dei giovani della Marina Militare. Nave  Vespucci forma gli allievi ufficiali, la Palinuro forma gli allievi sottufficiali, in particolare i nocchieri, la categoria specializzata nella manovra delle vele. A bordo vivono e lavorano circa ottanta persone, un numero che in questi giorni si è arricchito degli allievi dell’ANMI, la Lega Navale, ragazzi tra i sedici e i venticinque anni che condividono con l’equipaggio una tappa di navigazione di due settimane.

Associazione Insieme per la vita. Nave Palinuro, 1° Luglio 2026

La nave conserva l’impianto delle imbarcazioni d’epoca ed è suddiviso in tre zone distinte. Il cassero, dove un tempo alloggiavano gli ufficiali, il centro nave riservato ai sottufficiali e il castello, verso prua, un tempo occupato dalla ciurma. Il timone è un pezzo di autentica archeologia navale: una sola, grande ruota manuale che aziona una vite senza fine, capace di trasmettere il movimento al timone vero e proprio senza alcun ausilio elettrico. Vele, cime e manovre sono tutte azionate a mano dall’equipaggio o dagli allievi in formazione: Ogni sera, attorno alle 20:40, la nave osserva la cerimonia dell’ammainabandiera con l’equipaggio che si schiera a poppa, un fischio scandisce i tempi e viene recitata la preghiera del marinaio, un momento che chi sale a bordo per la prima volta, come la maggior parte degli ospiti della serata, difficilmente dimentica.

Una tradizione nata nel 1994

Tutto cominciò trentadue anni fa, quando l’allora direttore dei corsi allievi Cristiano Pettini e il comandante di Nave Vespucci Gabriele Cola aprirono per la prima volta i ponti della Marina all’Associazione “Insieme per la Vita”. Da allora, ogni anno, lo Stato Maggiore Marina rinnova la disponibilità a ospitare a bordo di uno dei suoi due velieri storici, la Vespucci o la Palinuro, la presentazione del bilancio sociale dell’associazione. La Marina ha inoltre autorizzato “Insieme per la vita” a inserire il proprio logo accanto a quello istituzionale sugli inviti dell’evento. Quest’anno, in assenza della Vespucci, impegnata nel giro del mondo che l’ha condotta fino agli Stati Uniti per i festeggiamenti dei 250 anni dell’indipendenza americana, è toccato ancora una volta alla Palinuro accogliere la serata.

“Insieme per la vita”: quarantuno anni di impegno

L’Associazione “Insieme per la Vita” ODV nasce a Livorno nel 1985 per volontà di un gruppo di genitori che avevano perduto i propri figli a causa della leucemia. Tra i fondatori, nomi che l’associazione non smette di ricordare con affetto e riconoscenza: il professor Luciano Vizzoni, Gianfranco Grossi, il dottor Ettore Simoncini, l’allora capitano Silvio Fusari e il dottor Dimitri Cagidiaco. Da quel dolore condiviso è nata una missione che dura ormai da oltre quattro decenni: sostenere le famiglie in difficoltà con bambini affetti da leucemie, tumori e altre gravi patologie, finanziare la ricerca oncologica pediatrica attraverso borse di studio per giovani medici e donare apparecchiature ai reparti di Pediatria e Ostetricia dell’Ospedale di Livorno, in stretta collaborazione con il Centro Regionale Pediatrico di Trapianto di Midollo dell’Università di Pisa. Oggi l’associazione è guidata dalla presidente Paola Pomponi, che ne ha raccolto il testimone dopo la scomparsa di Ettore Simoncini, portando avanti con la stessa dedizione l’eredità del professor Vizzoni.

la presidente Pomponi nel suo intervento a bordo ha ricordato l’intuizione che nel 1985 spinse Vizzoni e i suoi compagni a trasformare un lutto in un impegno collettivo. Un impegno che si traduce ogni anno in gesti che si concretizzano con la donazione di apparecchiature mediche, sostegno diretto alle famiglie, pacchi natalizi e uova di Pasqua per i bambini ricoverati.

Sono quarantuno anni che cerchiamo di stare sempre dalla parte dei bambini meno fortunati e delle loro famiglie. Oggi abbiamo il dovere di  puntare su nuove energie giovani, capaci di dare continuità all’associazione

Il segretario Gianfranco Grossi: la memoria che si fa azione

Associazione Insieme per la vita. Nave Palinuro, 1° Luglio 2026

Se Paola Pomponi è oggi il volto pubblico di “Insieme per la Vita”, Gianfranco Grossi ne è la memoria vivente. Segretario storico dell’associazione fin dalla sua fondazione nel 1985, Grossi è uno degli ultimi testimoni diretti di quella prima generazione di genitori che scelsero di trasformare il proprio dolore in aiuto per altre famiglie. Nel suo intervento a bordo della Palinuro ha voluto ringraziare personalmente “le donne e gli uomini di bordo” per l’entusiasmo con cui anno dopo anno collaborano alla riuscita della serata. Ha rivolto un pensiero speciale al comandante Gianluca Montella per l’amicizia dimostrata fin dai primi contatti.

Ho avuto modo di scambiare qualche parola con lui a verso la fine della cerimonia, mentre l’equipaggio preparava i tavoli per il taglio della torta: un uomo schivo ma diretto e fiero, poco incline a mettersi in mostra, che parla dell’associazione con la stessa naturalezza con cui altri parlerebbero della propria famiglia. Lo ringrazio per la sua grande disponibilità e per aver condiviso con la semplicità di chi lo fa da quarant’anni, il senso più profondo di questa lunga fedeltà: non lasciare mai sole le famiglie che l’associazione ha ormai imparato a conoscere una per una.

Il dottor Roberto Danieli: la pediatrìa che non dimentica

Un’altra figura centrale della serata è il dottor Roberto Danieli, direttore della Pediatria dell’Ospedale di Livorno, il cui legame con “Insieme per la Vita” attraversa quasi tutta la sua carriera professionale. È stato lui, da giovane medico, a ricevere oltre trent’anni fa la prima borsa di studio per la ricerca in emato-oncologia pediatrica finanziata dall’associazione, un gesto che considera ancora oggi decisivo per il proprio percorso. Nel suo intervento ha ricordato con commozione la figura del professor Luciano Vizzoni che ricorda come un padre. Lo ha definito  capace non solo di risultati clinici, ma di costruire una vera e propria scuola di pediatria di cui Danieli si sente “l’ultimo degli allievi”. Ha poi ripercorso una collaborazione fatta di doni concreti nel tempo: un ecografo per la diagnostica delle patologie cerebrali, e più di recente il nuovo monitor per il controllo delle apnee nei neonati, strumento che permette di seguire in continuo l’attività respiratoria e cardiaca dei bambini più a rischio.

Al termine del suo intervento ho avuto la possibilità di ringraziarlo personalmente per la disponibilità e per il tempo che ci ha dedicato nonostante la serata fitta di impegni. Danieli mi ha parlato del valore, per un reparto ospedaliero, di sentire “una parte della città” trasferirsi tra le sue corsie attraverso la generosità di realtà come questa: una solidarietà, ha sottolineato, che definisce “fattiva” perché si traduce sempre in strumenti concreti a beneficio dei più piccoli.

La serata a bordo

Ad accogliere gli ospiti sulla Palinuro è stato il comandante C.F. Gianluca Montella, alla sua seconda esperienza in questo ruolo dopo l’edizione dello scorso ottobre — una rarità, ha sottolineato lui stesso, essere tra i pochi comandanti a vivere due volte questa ricorrenza. Nel suo saluto ha voluto sottolineare un parallelo che ritorna ogni anno in questi incontri: I valori dell’Associazione “Insieme per la Vita”. L’onore e il rispetto per chi lavora con fatica per raggiungere i propri obiettivi, si rispecchiano nelle stesse tradizioni della Marina Militare Italiana.

Presente alla serata anche l’ammiraglio Alberto Tarabotto, comandante dell’Accademia Navale, che si è cordialmente intrattenuto con gli ospiti confermando ancora una volta la vicinanza della Marina a questa iniziativa. Il comandante Giovanni Canu, impegnato a rientrare in ufficio per improrogabili motivi di servizio, non ha potuto prolungare la propria presenza a bordo, ma prima di congedarsi ha voluto comunque porgere il proprio saluto e i propri ringraziamenti all’associazione, ricordando come il legame di amicizia tra la Marina e “Insieme per la Vita” affondi le radici proprio in quel lontano 1994.

Se tu impari ad amare, impari a capire quello che è giusto. La via della vera giustizia è solo attraverso l’amore.

Paola Pomponi, presidente “Insieme per la Vita” ODV

I doni del 2026

Anche quest’anno il bilancio sociale racconta gesti concreti. In collaborazione con la Pediatria dell’Ospedale di Livorno è stato donato un monitor per il controllo delle apnee nei neonati, strumento che permette di registrare in continuo l’attività respiratoria e cardiaca dei bambini a rischio e di condividerne i tracciati con il centro di riferimento regionale. A questo si sono affiancati sostegni diretti a famiglie con figli non autosufficienti , dai respiratori alle strumentazioni necessarie per una vita quotidiana più dignitosa, oltre ai tradizionali pacchi natalizi e alle uova di Pasqua e colombe, pensati non solo per aiutare ma per regalare un sorriso ai bambini nei momenti che contano di più.

Un incontro sul ponte: la sottotenente Rachele Gemignani

Tra un calice e l’altro, complice il caldo di luglio e la curiosità che ogni nave storica sa suscitare, mi sono trovato a chiacchierare con la Sottotenente di Vascello Rachele Gemignani, una delle tre donne ufficiale a bordo della Palinuro. Con grande semplicità mi ha raccontato il proprio percorso, che è iniziato tramite il cosiddetto “vecchio complemento”: un desiderio, ha spiegato, che nasce da lontano, fin da quando era bambina e sognava di diventare biologa marina. Un sogno che oggi cerca di coniugare con la divisa, puntando alla specializzazione presso l’Istituto Idrografico della Marina e un giorno a un imbarco sulle navi che risalgono i fiordi del Nord Europa seguendo una vocazione che ha già conosciuto in un viaggio personale tra le cascate e i canali scandinavi.

Le ho chiesto se una carriera del genere, ancora oggi non semplice per una donna in un ambiente storicamente maschile, la spaventasse. Mi ha risposto con un sorriso che le difficoltà esistono, ma che “uno non deve concedere per forza tutto al lavoro”: la vita privata, ha detto, resta un diritto, non un lusso. Prima di lasciarci le ho regalato una piccola perla filosofica, un detto buddista che spero porti con sé: “il destino ti attende sulla strada che hai scelto per evitarlo”. Le ho augurato buon vento per la sua carriera, certo che la rivedremo, un giorno, al comando di qualcosa di più grande.

Alessandra Meoni e Massimiliano Liberatori: le anime del buffet

Dietro l’eleganza discreta del buffet a degustazione che accompagna ogni edizione della serata c’è il lavoro silenzioso di Alessandra Meoni e Massimiliano Liberatori di Enoteca Iriswine, che hanno curato  l’organizzazione dell’accoglienza enogastronomica a bordo. Li ho ringraziati personalmente per la disponibilità mostrata con la stampa e per la cura, quasi maniacale, con cui ha coordinato le aziende partecipanti nel corso della serata, restando presenti fino agli ultimi minuti prima del maltempo in arrivo, quando è stato necessario accelerare i le operazioni per liberare il ponte. Un lavoro che raramente finisce sotto i riflettori, ma senza il quale la serata non avrebbe avuto lo stesso calore.

Il comandante Montella: un saluto prima della Francia

Associazione Insieme per la vita. Nave Palinuro, 1° Luglio 2026Prima di lasciare la nave ho avuto l’onore di un ultimo scambio, più personale, con il comandante Gianluca Montella, che seguendo questo appuntamento per due anni consecutivi, ha contribuito piò di altri a consolidarne il valore simbolico per l’associazione. Mi ha raccontato della vita di bordo, del proprio anno al comando della Palinuro, e di un futuro che lo attende lontano dal mare aperto. Tra qualche mese lascerà infatti il comando per un nuovo incarico in Francia, che lo porterà a trasferirsi con tutta la famiglia a Parigi per circa tre anni, in rappresentanza della Marina Italiana. Un cambiamento importante, affrontato con la stessa serenità con cui parla del proprio ruolo attuale: l’orgoglio di poter rappresentare il governo e la Marina italiana su questa nave scuola, prima ancora di guardare al prossimo capitolo della propria carriera. Gli ho augurato, a nome di WineTales Magazine e mio personale, un grande in bocca al lupo per la nuova avventura parigina.

Il riconoscimento alle aziende

Un momento della serata è stato dedicato, come da consuetudine, al ringraziamento delle realtà che ogni anno arricchiscono il buffet a degustazione a bordo della nave. Tutte, sottolineano con orgoglio gli organizzatori, provenienti da fuori Livorno e presenti da più di un’edizione. Comandante e presidente hanno consegnato una targa ricordo a Vini Contucci di Montepulciano, che ha presentato la nuova annata del Vino Nobile Superiore, a Giulio Larcher per i sui spumanti metodo classico eccezionali e a IrisWine di Martina  e Massimiliano Liberatori, l’enoteca di Pieve a Nievole. Un ringraziamento speciale è andato anche alla Pasticceria Carli di Lamporecchio e al biscottificio Fratelli Lunardi di Quarrata, che hanno curato la parte dolce della serata, Non sono mancati i ringraziamenti alla Fiaschetteria Da Burde della famiglia Gori e a La Dispensa di Lamporecchio. Un pensiero speciale, infine, ad Alessandra Meoni e Massimiliano Liberatori, che con il loro lavoro discreto e silenzioso hanno contribuito alla splendida riuscita della serata.

Quello che accade ogni anno a bordo della Palinuro o della Vespucci è la dimostrazione che la generosità, quando è raccontata con la verità di un segretario che non dimentica, di un medico che non smette di restituire quello che gli è stato donato, di una presidente che continua a credere nei giovani, sa farsi ponte tra mondi diversi, tenuti insieme da un obiettivo comune: restituire un po’ di leggerezza a chi ne ha più bisogno.

“Curare i bambini vuol dire curare il futuro di tutti.”

Paola Pomponi, presidente Associazione “Insieme per la Vita” ODV

 

Associazione “Insieme per la Vita” ODV · Viale G. Carducci, 31 · Livorno

www.insiemeperlavitalivorno.it — info@insiemeperlavitalivorno.it — 366.9527686

Associazione “Insieme per la Vita” ODV – Organizzazione Di Volontariato

Viale G. Carducci, 31 – 57122 Livorno

Per eventuali contributi, queste le coordinate bancarie dell’associazione:

IT 25 W 030 6909 6061 0000 0140 864 Banca Intesa Sanpaolo

Oppure: c.c.p. 11590577 Associazione “Insieme per la Vita ODV”  Livorno

“Insieme per la Vita ODV” si può aiutare con la donazione del 5 per mille scrivendo nell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi il numero del nostro Codice Fiscale 00822850491

L’Associazione “Insieme per la Vita” ODV di Livorno è un ente di volontariato nato nel 1985 per supportare le famiglie con bambini affetti da leucemie, tumori e altre gravi patologie, oltre a finanziare la ricerca e donare apparecchiature ai reparti pediatrici e materno-infantili.

Tra i fondatori storici e promotori figurano figure di spicco come il Prof. Luciano Vizzoni, Gianfranco Grossi, il Dott. Ettore Simoncini, Silvio Fusari e il Dott. Dimitri Cagidiaco.

La guida attuale: L’associazione è oggi presieduta dalla Dott.ssa Paola Pomponi.

Segretario GIANFRANCO GROSSI

 

Lino Vellucci – Le Bischerate di un Sommelier