Gin Bongin. The green gin revolution
04 Giu 2026
Le Bischerate di un Sommelier

Gin Bongin. The green gin revolution

 

L’anima balsamica del gin.

Dalla campagna pistoiese nasce un gin artigianale che unisce identità territoriale, ricerca aromatica e spirito gastronomico. Martina Bongi e Gianni Petrella raccontano la Toscana in un PREMIUM gin moderno e contemporaneo. Non un semplice gin, ma un’esperienza sensoriale, un prodotto elegante, che rompe gli schemi e bombarda il palato con ginepro, eucalipto, cardamomo, arancia amara, cedro e pepe, in un mix pulito, fresco e decisamente contemporaneo con un profilo verde, balsamico e leggermente speziato, perfetto per cocktail moderni ed abbinamenti gourmet.

 

Nel cuore della Toscana, tra i celebri vivai di Pistoia e da una storia di passione e innovazione, nasce il Bongin, un distillato artigianale destinato a rappresentare una delle realtà più interessanti nate negli ultimi anni in Toscana e frutto dell’ispirazione e dall’intuizione Martina e Gianni.

Una storia di famiglia e territorio

Gin Bongin. The green gin revolutionMartina Bongi, classe 1983, Pistoiese e collega sommelier AIS, appassionata di mixology, ha trasformato la curiosità per il mondo dei cocktail (di cui era molto appassionata) in un progetto concreto. Accanto a lei Gianni Petrella, classe 1975, anche lui collega sommelier AIS e legato profondamente alla cultura gastronomica toscana.

Martina e Gianni sono una coppia unita nella vita e nel lavoro e che ha trasformato una passione condivisa in un Premium Gin dal profilo identitario forte, fresco, balsamico e riconoscibile, pensato per la tavola, i cocktail e la convivialità.

Il progetto nasce con l’obiettivo di tradurre in un gin l’identità, i profumi, le suggestioni e i ricordi della propria della campagna toscana, puntando su botaniche di qualità e su un profilo aromatico immediatamente riconoscibile. Il risultato è un prodotto che unisce il sapore del territorio e regala piacere e convivialità.

Bongin nasce da un rapporto molto stretto con il paesaggio pistoiese e con il mondo agricolo che circonda i vivai di famiglia.

È un omaggio alla famiglia di Martina e alla loro attività vivaistica nata nel 1973 a Piuvica. E’ l’eucalipto in particolare che diventa un segno distintivo del progetto perché richiama immediatamente l’ambiente in cui l’idea si è sviluppata e che prende forma nel settembre 2022, durante una passeggiata tra le distese di eucalipto che circondano la proprietà.

Gin Bongin. The green gin revolutionSolo dopo mesi di sperimentazioni, la prima produzione vede la luce nel marzo 2024 e viene battezzato con il nome Bongin, che deriva dal cognome “Bongi” sottolineando ulteriormente il carattere familiare del progetto.

Le botaniche utilizzate sono scelte con cura, passione e pazienza con il supporto di partner esterni. Solo dopo una miriade di prove con la distilleria, sono arrivati esattamente dove il cuore e la testa indicavano.

Si riconoscono ginepro, eucalipto (varietà Cinerea), cardamomo, pepe cubebe, pepe nero, macis, arancia amara e cedro.

Per creare un Gin Premium, questo insieme di aromi è stato sapientemente mixato per realizzare un Compoud, Le botaniche vengono macerate separatamente e infine riassemblate e dosate. Solo dopo circa 15 giorni di assestamento il gin è pronto per l’imbottigliamento.

La consacrazione degli sforzi di Martina e Gianni è arrivata con la medaglia d’oro al Gin Masters 2024 di Londra per il “First tasting” e nel 2025 per il “Second tasting”, un risultato che ha posto Bongin tra le eccellenze italiane della categoria Super-Premium.

Non è solo un premio al prodotto, ma anche al lavoro di una coppia che ha scelto di raccontare la propria terra attraverso un gin con enormi potenzialità. Aggiudicarsi la medaglia d’oro in questa eccellente categoria ha significato ottenere visibilità, legittimazione tecnica e autorevolezza commerciale consolidandone il posizionamento nel segmento.

La crescita del brand è in piena evoluzione Bongin è un esempio di come un progetto familiare possa diventare un prodotto con forte riconoscibilità e credibilità professionale.

Per il territorio pistoiese, inoltre, questo riconoscimento assume un valore simbolico: un prodotto locale riesce a farsi notare fuori dai confini regionali e a raccontare la Toscana attraverso una chiave contemporanea.

Martina e Gianni si sono sempre impegnati e resi disponibili per valorizzare la loro creazione soprattutto nel territorio, senza disdegnare occasioni per farsi conoscere fuori regione con progetti legati ad arte e cultura.

Hanno partecipato a degustazioni, e progetti importanti come Art Odyssey di Milanto 46,  Bongin è stato servito e apprezzato nel classico Gin Tonic rigorosamente preparato con acqua brillante di qualità.

Hanno pensato e realizzato un evento con un profumiere per presentare un percorso olfattivo che proponesse un parallelo tra i profumi del gin e quelli creati al momento.

Hanno lavorato anche in progetti trasversali come Aeolusion Roma, e avuto una bellissima recensione dal “Gingegnere” su Istagram.

Senza contare tutte le manifestazioni del settore a cui hanno instancabilmente partecipato.

E per il futuro?

Per ora svilupperemo ancora la cultura del nostro Bongin continuando la sua presentazione al mondo. Siamo pertanto alla ricerca di chi possa aiutarci a promuovere e vendere il nostro prodotto.

Un’ altra idea potremmo svilupparla non nell’immediato ma in un futuro non lontano. Molto probabilmente non sarà un Gin, e sicuramente son sarà mai un prodotto dealcolato”…Stay tuned!!

 

L’Etichetta: Un dedalo di Emozioni

L’etichetta è uno dei fiori all’occhiello del Bongin. E’ stata realizzata a Buonos Aires da un team di esperti nel settore partendo dagli elementi che Martina e Gianni volevano fossero raccontati come loro storia. Non è solo estetica, ma un insieme di messaggi simbolici che raccontano l’anima e la vita dei produttori.

Gin Bongin. The green gin revolutionIl colore verde richiama la campagna pistoiese, mentre i vari elementi grafici svelano aneddoti personali. E’ inoltre impreziosita ulteriormente da una stampa del logo con foil dorato.

  • Il Cane (Levriero di famiglia): Rappresentano la fedeltà, la lealtà e la capacità di scegliere le persone giuste.
  • Il Gatto: Dapprima diffidente, ma una volta conquistato ti dona pace, amicizia e serenità.
  • La Volpe: Diceva la nonna di Martina…DA DOVE NON TI ASPETTI ESCE LA VOLPE. …in buona sostanza rappresenta la classica persona che appare nel posto giusto al momento giusto.
  • Il Riccio: volutamente rappresentato più grande degli altri, perché rappresenta l’arrivo di problemi spinosi o di persone che mentre parli non ti ascoltano e portano in evidenza i loro problemi tralasciando quelli tuoi. Sono quelli che in definitiva trovano un problema ad ogni soluzione!
  • La Casa: Rappresenta la sede dei vivai Bongi.
  • Il Girasole: Legato ai ricordi d’infanzia di Martina. Un fiore di grande bellezza che sottolinea la speranza di vedere un po’ di sole nella tristezza e nei problemi. Durante il Covid Martina era solita passeggiare con i semi di girasole in tasca per gettarli un po’ a caso nella terra sperando nascesse un fiore bellissimo per donare a chi li incrociasse un raggio di sole e un sorriso.
  • La Tavola Imbandita: Il ricordo del punto di ritrovo della famiglia Bongi.
  • La Sedia Vuota: Un commovente omaggio al papà di Martina che se ne è andato via troppo presto, ma il cui ricordo resta vivo e indelebile.

La degustazione

Al palato, il ginepro è predominante, con il suo caratteristico sentore resinoso che si fonde in modo eccezionale con le altre spezie. L’eucalipto offre una freschezza aromatica e mentolata inconfondibile che si sposa armoniosamente con la nota vivace del cardamomo, mentre la piccantezza del pepe mette in risalto il bouquet aromatico del prodotto aumentando la piacevolezza generale. L’arancia amara dona corpo centrale durante l’assaggio, mentre il cedro contribuisce con una freschezza citrica e una leggera acidità. Il gin presenta una consistenza morbida e vellutata in bocca, con un leggero calore derivante dall’alcol. L’esperienza complessiva è fresca, speziata e leggermente amara, con un finale pulito e persistente.

 

Servizio e abbinamenti

Bongin è un gin versatile da bere liscio su ghiaccio (4/5 °C) o in accompagnamento con acqua brillante neutra e con bollicina fine tipo Acqua Brillante Recoaro. È adatto a molti cocktail tradizionali o ricercati, ma resta pensato soprattutto per la convivialità della tavola. Questa impostazione ne fa un prodotto interessante per ristoranti, cocktail bar e wine bar che vogliono proporre un gin capace di dialogare con una cucina di livello.

Sul fronte gastronomico, l’idea di fondo è chiara: il gin deve accompagnare i momenti conviviali ed esaltare gli abbinamenti. È una scelta coerente con il linguaggio della nuova enogastronomia, dove identità delle bevande e il piacere della tavola si rafforzano a vicenda.

Per questo si presta sia all’abbinamento con piatti della tradizione sia con ricette innovative. Il suo carattere fresco e balsamico lo rende interessante con tartare, crudi, piatti agrumati e dessert al limone.

Martina e Gianni hanno stretto accordi con varie realtà del posto, facendo produrre cioccolatini ripieni di Bongin, biscotti pistoiesi (i Pippi) con Bongin, hanno organizzato serate a tema, mettendo in evidenza come un gin di livello possa abbinarsi perfettamente con una moltitudine di pietanze.

Hanno esaltato il sapore dei Ravioli di erbette pistoiesi e ricotta con riduzione di pecorino toscano e Bongin, condito con un bel rametto di eucalipto.

Hanno goduto di un fritto dell’aia (pollo e coniglio) con pastella aromatizzata con botaniche del gin e condito con gocce di Bongin, hanno assaggiato una tartare di chianina condita con le botaniche del Bongin, una maionese al Bongin e gocce di Bongin. Non si sono fatti mancare un risotto con cruditè di gambero rosso e lime con gocce di Bongin. Si sono preparati un cocktail “French 75” (Bongin, Sciroppo di zucchero, succo di limone, champagne) ed hanno assaporato un Ceesecake con geleè di tonica insaporito con lacrime di Bongin.

In definitiva, Martina e Gianni sono proprio sulla giusta strada e il tempo premierà sempre di più i loro sforzi. Il brand è presente con sito ufficiale completo di shop online (www.bongin.it), e canali social (Facebook  e Istagram) strumenti che permettono un contatto diretto con il pubblico e con gli operatori del settore.  Per provarlo, se siete operatori del settore, potete anche chiamare direttamente Martina.

 

Lino Vellucci – Le Bischerate di un Sommelier