Alla scoperta di Argillae e Sirio Anfore – parte I
Un’esperienza formativa nel cuore dell’Umbria
Un sole primaverile ha incorniciato un’esperienza formativa ed entusiasmante per i sommelier dell’AIS di Arezzo. Questa giornata speciale di formazione è nata da un incontro significativo avvenuto lo scorso dicembre. grazie a press tour organizzato da Multimedia Milano in Umbria, ho conosciuto Giulia Di Cosimo di Argillae e Fabrizio Ratti di Sirio Anfore.
Fin da subito con Giulia abbiamo concordato sull’importanza di una comunicazione efficace sia sul ruolo delle anfore come contenitore vinicolo, sia sulla straordinaria qualità dei vini che se ne possono ricavare.
Chiarezza sul mondo dell’anfora
Giulia e Fabrizio credono fermamente in un programma didattico, rivolto non solo alle scuole e alle associazioni di sommelier, ma anche a giornalisti ed esperti del vino. Il fine è fare chiarezza sul complesso mondo dell’anfora. Attualmente, infatti, regna una certa confusione in merito, non solo tra il grande pubblico. Lo scopo di questo programma è fornire nozioni tecniche precise sui materiali, le cotture e la porosità di questi contenitori.
Sirio Anfore: trai più importanti Players mondiali
È fondamentale anche prendere in considerazione i vari players presenti in Italia e nel mondo: Sirio Anfore è uno dei pochi produttori italiani di anfore tecniche per vino, insieme a realtà come Artenova (Impruneta, Firenze) e Tava (Trentino). A livello mondiale, i produttori più noti si trovano in Georgia (dove le anfore, o qvevri, sono parte di una tradizione millenaria, con produttori come Twins Wine House o Mildiani Family Winery). In Portogallo (Talha, ad esempio con Rocim) e in Spagna (Tinajas, come la fabbrica Moreno Leon). In questo panorama, Sirio Anfore si posiziona come un attore di rilievo, riconosciuto per la sua innovazione e la capacità di rispondere alle esigenze specifiche dei produttori, definendo gli standard delle anfore tecniche moderne.
Fabrizio Ratti: l’umile artigiano della tradizione
La giornata è iniziata a Città della Pieve, dove ad accoglierci c’era Fabrizio Ratti, anima di Sirio Anfore. Questa realtà opera in ben 21 paesi nel mondo, producendo anfore di ceramica microporosa di altissima qualità. Fabrizio si definisce un semplice artigiano, nonostante la sua visione lungimirante e il successo internazionale. La nascita di Sirio Anfore è stata una risposta creativa a un periodo di significativo calo nel settore edilizio. La sua famiglia gestisce da oltre 35 anni una fornace specializzata nella produzione di mattoni e pavimenti in cotto, materiali che per decenni hanno rappresentato un punto fermo nel settore edilizio. Negli ultimi anni, il comparto ha subito una profonda crisi, causando un drastico calo della produzione. Fabrizio ha così provato a reinventarsi, sfruttando la sua innata creatività e la profonda conoscenza dell’argilla per esplorare nuove opportunità e riconvertire una parte dell’attività di famiglia, che tuttora continua a produrre laterizi tradizionali.
Partire dall’acqua per la riconversione
Il percorso di Fabrizio verso le anfore vinicole non fu immediato. Il suo primo tentativo di diversificazione lo vide impegnato nella creazione di vasi in ceramica per la depurazione dell’acqua. Questo progetto si basava sull’idea di un ingegnere guatemalteco, ispirata agli antichi filtri d’acqua in ceramica di origine Maya, noti per la loro efficacia nel purificare l’acqua attraverso la filtrazione microporosa. Nonostante il potenziale sociale del progetto, Fabrizio non riuscì a ottenere il sostegno economico necessario da parte di enti e fondazioni, e fu costretto ad accantonarlo.
Dall’acqua al vino: l’incontro decisivo con Michele Bean
Fu proprio in questo momento di passaggio che avvenne l’incontro cruciale con l’enologo Michele Bean. All’epoca, Michele collaborava come consulente per Giovanni Bulgari, il celebre gioielliere e vicino di casa di Fabrizio, proprietario dell’azienda agricola Podernuovo a Palazzone a San Casciano dei bagni (SI). Michele, un enologo friulano con un’ampia esperienza internazionale, stava affrontando notevoli problemi con i contenitori vinari in Sicilia, spesso difettosi e difficili da gestire. Riconoscendo la straordinaria competenza di Fabrizio nella lavorazione dell’argilla e la sua abilità nel creare ottimi manufatti, Michele gli propose una sfida ambiziosa: realizzare vasi vinari tecnici, in grado di garantire un affinamento del vino controllato e senza difetti. Questa proposta ha segnato l’inizio di una collaborazione fruttuosa che avrebbe portato alla nascita di Sirio Anfore.
La filosofia di Sirio Anfore e tecnologia high-tech
Fondata dunque a maggio 2014, più di 10 anni fa, Sirio Anfore porta avanti due aspetti fondamentali. Il primo è un richiamo evocativo al passato, un legame con la storia del vino, poiché le anfore sono stati tra i primi contenitori utilizzati per accogliere e conservare il prezioso nettare. Il secondo aspetto è di natura tecnica, legato alla specifica tipologia di affinamento ed elevazione che questi contenitori conferiscono al vino grazie alla loro microporosità, e al loro utilizzo sia per la fermentazione che per l’affinamento dei vini. La loro produzione rappresenta una tecnologia high-tech che sposa l’antica artigianalità con strumentazioni all’avanguardia, garantendo precisione e risultati di eccellenza. Uno degli aspetti più affascinanti di Sirio Anfore è la sua capacità di ascoltare attentamente le esigenze dei produttori. Proprio da questo dialogo e dalla volontà di soddisfare richieste specifiche, nascono spesso nuove versioni di anfore uniche, come quelle realizzate su misura per Giulia e la sua azienda Argillae.

Produzione delle anfore Sirio: dalla ceramica microporosa la chiave della traspirazione
La realizzazione delle anfore Sirio richiede un processo preciso, dove il controllo di temperature, assemblaggio ed essiccazione è fondamentale per le proprietà traspiranti del materiale.
La ceramica microporosa nasce da una miscela di argille cotta tra i 900°C e i 1200°C. Questa forbice di temperature è cruciale influenzando direttamente la dimensione e la distribuzione dei pori. Temperature più basse aumentano la porosità, mentre quelle più alte la riducono, rendendo il materiale meno traspirante. A differenza della ceramica tradizionale, qui si cerca di non vetrificare il materiale per mantenere i pori aperti, consentendo uno scambio do ossigeno simile a come accade con i contenitori in legno, ma senza cessioni.
Assemblaggio ed essiccazione: fasi delicate
L’assemblaggio delle anfore Sirio avviene unendo le singole sezioni (corpo, collo, base) con la barbottina, una “colla” d’argilla. È fondamentale che le superfici siano pulite e umide al punto giusto per un’adesione perfetta. Successivamente, l’essiccazione è la fase più critica: l’acqua deve evaporare lentamente e uniformemente, in ambienti controllati o ventilati. Questo previene deformazioni o crepe. La durata varia da giorni a settimane. Solo quando l’anfora è completamente asciutta è pronta per la cottura finale, che le conferirà la sua struttura e le sue proprietà definitive. Questo processo meticoloso garantisce che le anfore Sirio siano perfette per la micro-ossigenazione e la maturazione dei vini.
La Creatività di Fabrizio: Innovazione e Accessori per Sirio Anfore
La visione di Fabrizio Ratti non si limita alla produzione delle anfore in sé, ma si estende all’ideazione di soluzioni innovative e accessori che ne migliorano l’utilizzo e l’efficacia. La sua innata creatività lo ha portato a sviluppare piccoli brevetti che dimostrano una profonda comprensione delle esigenze del settore enologico.
Tra questi spiccano i colmatori in vetro di Murano, prodotti da Sirio Anfore con il marchio SIRIO GLASS. Questi colmatori, realizzati interamente a mano da maestri vetrai di Murano con vetro temperato, sono un esempio di come l’arte tradizionale si fonda con la funzionalità enologica. Disponibili in diverse dimensioni e colori (trasparente, verde e ambra), sono progettati per adattarsi a vari tipi di contenitori, dalle botti in legno ai tini in acciaio e cemento, garantendo un’integrità e un controllo ottimali durante l’affinamento del vino.
Kit specifico per la pulizia delle anfore, consulenze a tanto altro
Inoltre, Fabrizio ha sviluppato un kit specifico per la pulizia delle anfore, dimostrando attenzione anche alla praticità e all’igiene. Questo kit, insieme alla possibilità di utilizzare zolfo o ozono tramite apposite apparecchiature fornite come accessori, semplifica le operazioni di manutenzione, assicurando che le anfore Sirio siano sempre nelle condizioni ideali per l’affinamento dei vini, con procedure di pulizia efficaci e semplici da attuare, come l’uso di soda caustica e acido citrico o tartarico per la neutralizzazione.
Questi dettagli rivelano non solo la competenza artigianale di Fabrizio, ma anche la sua capacità di anticipare le necessità del mercato e di offrire un sistema completo e all’avanguardia per la vinificazione e l’affinamento in anfora.
Argillae: un mosaico di biodiversità per vini eccellenti
Dopo l’interessante immersione nel mondo delle anfore di Sirio a Città della Pieve, ci siamo diretti ad Allerona, dove si estende l’Azienda Agricola Argillae. Questa vasta tenuta copre circa 220 ettari complessivi, ma solo 15 di questi sono dedicati ai vigneti. I restanti ettari sono un prezioso scrigno di boschi, un lago e altre forme di biodiversità, elementi essenziali che contribuiscono a creare un ecosistema equilibrato e a garantire la produzione di uve eccellenti. Nel prossimo articolo, proseguiremo il nostro viaggio addentrandoci nella visita e nella degustazione presso l’azienda agricola Argillae, in compagnia di Giulia Di Cosimo, per scoprire ulteriori dettagli sull’applicazione pratica di queste innovative tecniche.
Benedetta Costanzo
Le scoperte enoiche di Benny
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