30 Ago 2024
Le scoperte enoiche di Benny

Il Gusto dei Guidi. Ancora in giuria!

Un’esperienza che si consolida

Poppi, con il suo maestoso Castello dei Conti Guidi che svetta sul paesaggio e il borgo medievale, si è trasformata per un intero weekend nella cornice perfetta per celebrare le eccellenze vinicole della Toscana.
Per me è stato un onore e un grande privilegio aver preso parte per il secondo anno consecutivo alla giuria del “Gusto dei Guidi”, un vero e proprio festival del vino.

Un concorso di alta professionalità

A differenza di quanto si possa pensare, questa manifestazione non è una sagra enogastronomica, ma un vero e proprio concorso di alta professionalità. Si può considerare un punto di riferimento per le cantine del Casentino, del Valdarno e non solo, che si ritrovano ogni anno nel suggestivo centro storico di Poppi.
Sedermi al tavolo della giuria è stato un momento di crescita e di confronto incredibile. Ho avuto l’opportunità di affiancare professionisti del calibro di giornalisti come Lorenza Cerbai, enologi stimati come Umberto Trombelli, il delegato AIS di Arezzo Massimo Rossi e vari  degustatori esperti dell’A.I.S..
L’atmosfera era di totale concentrazione, mentre ci apprestavamo ad assaggiare alla cieca i vini finalisti. È un’esperienza che richiede non solo preparazione, ma anche umiltà e la capacità di lasciare che siano le caratteristiche intrinseche del vino a parlare.

Dare valore all’eccellenza toscana

La competizione si articola in diverse categorie, dimostrando la varietà e la qualità della produzione vinicola toscana e non solo. Abbiamo giudicato i migliori spumanti, vini bianchi, rosati, vini rossi e gli audaci Supertuscans. La sfida è stata appassionante, con etichette emergenti che si sono confrontate con cantine consolidate. Inoltre la presenza di ospiti d’onore provenienti da altri territori ha arricchito ulteriormente il panorama dei sapori.
Il “Gusto dei Guidi” si conferma un evento unico nel suo genere. Un festival del vino che riesce a unire la promozione del territorio con il rigore di un concorso di alto livello. La vittoria, in un contesto così selettivo, non è solo un premio. E’ un riconoscimento tangibile del lavoro e della passione di chi vive la terra e la vite ogni giorno.
Per me, farne parte è stato un onore che ha rafforzato il mio legame con il mio territorio e la sua profonda cultura.

Degustazioni e concorso enologico

Dunque il  “Gusto dei Guidi” non è solo una degustazione, ma un vero e proprio concorso enologico che ogni anno porta sotto i riflettori i migliori nettari della regione.
Quest’anno, oltre settanta etichette si sono sfidate, con venti finalisti pronti a conquistare i palati più esigenti.
L’evento si snoda su due piani distinti. Da un lato il festival che anima le vie del borgo, trasformando le antiche botteghe in cantine a cielo aperto. Dall’altro il rigoroso concorso che mette a dura prova i vini IGT di tutta la Toscana. La collaborazione tra la Pro Loco di Poppi, il Comune e l’Associazione Italiana Sommelier di Arezzo, garantisce un alto livello di professionalità. determinante la  duplice missione: far conoscere i vini toscani di qualità e valorizzare il centro storico di Poppi.

I Protagonisti: dalle bollicine ai grandi rossi toscani

Tra i protagonisti del concorso, spicca il Donna Catherine, un Brut Rosé Metodo Classico prodotto dalla Fattoria Montechiari, che si è imposto tra le bollicine. Un successo che porta il volto di Giulia Bertelloni all’attenzione degli esperti di settore. E’ una giovane enologa che ha contribuito in modo significativo a far conoscere questo vino a un pubblico più vasto.
Ha anche dimostrato come il settore non sia più un dominio maschile. La sua storia di formazione, che l’ha portata dall’Università di Firenze alla Nuova Zelanda e alla Francia, sottolinea l’importanza di un approccio internazionale e di una dedizione instancabile.

Tenuta di frassineto fa doppietta

Un’altra cantina che ha fatto incetta di riconoscimenti è la Tenuta di Frassineto, con una doppia vittoria. Il loro Maestro della Chiana 2019, un potente blend di Cabernet Franc e Petit Verdot, ha confermato la sua eccellenza, mentre il Syrah Rosé 2023 ha rappresentato la vera sorpresa. Come ha sottolineato l’enologo Massimo Bartolini, questo risultato premia il lavoro di squadra e la lungimiranza di un’azienda che ha saputo scommettere sul Syrah, un vitigno che sta trovando il suo spazio nel territorio.

La Valdichiana: Da palude a terroir d’eccellenza

Dietro a questi successi si nasconde il racconto di un territorio. La Valdichiana, un tempo palude malarica decantata in negativo persino da Dante, è oggi un’area vitivinicola fiorente.
Le terre grasse di origine alluvionale, riportate su mappe storiche da Leonardo da Vinci, sono ora il terreno fertile per vigneti che si alternano a frutteti e campi di girasole.
Le aziende agricole locali, come la Tenuta di Frassineto, non si limitano a produrre vino, ma offrono esperienze complete che includono degustazioni e ospitalità, creando un legame profondo tra il prodotto e il suo luogo d’origine.In questo contesto di crescita e innovazione, i

La Voce della Giuria

Il “Gusto dei Guidi” si conferma un evento di alta professionalità, un palcoscenico dove le eccellenze vinicole della Toscana vengono messe alla prova. Sedermi per il secondo anno consecutivo al tavolo della giuria, in qualità di Wine Specialist e Donna del Vino Toscana, mi ha permesso di osservare da vicino l’evoluzione del panorama enologico e di cogliere le sfide e le conferme di questa edizione.

Le valutazioni più complesse, a mio avviso, le abbiamo affrontate con la categoria degli IGT Rossi. Le due batterie in concorso si sono rivelate molto eterogenee, sia per le annate che per gli uvaggi. Questa disomogeneità ha reso il processo di giudizio più articolato, ma allo stesso tempo ha reso la sfida ancora più avvincente. Il livello qualitativo generale è stato davvero elevato, un segnale forte e positivo per tutto il settore.

Confrontando l’edizione di quest’anno con quella del 2023, ho notato una crescita significativa, in particolare nel mondo degli spumanti. La forte presenza dei vini cortonesi è stata una sorpresa molto gradita: ben quattro dei cinque finalisti provenivano da quell’area. Questo è un dato significativo che dimostra come Cortona stia emergendo non solo per il suo rinomato Syrah, ma anche per la produzione di bollicine eleganti e di carattere. Vini come quelli di Baldetti Winery e di Cantina Faralli si sono distinti per la loro qualità e struttura.

Anche la categoria dei rosati ha mostrato un’evoluzione notevole. Non si tratta più solo di vini freschi e di facile beva, ma di prodotti che sono il risultato di progetti ben precisi. Questo cambiamento indica una maggiore consapevolezza e un impegno sempre più grande da parte dei produttori nel creare rosé capaci di esprimere una vera complessità.

In conclusione, il “Gusto dei Guidi” non è stato solo un concorso, ma un’opportunità unica per analizzare le tendenze emergenti nel mondo del vino toscano, confermando che la passione e la ricerca di qualità sono la via maestra per un futuro di successo.