Champagne Experience 2025 e…. gli scampi alla “Busara”
Se per voi è tutto troppo, avete fatto bene a non partecipare a Champagne Experience edizione 2025!
Troppe le etichette nuove e vecchie da assaggiare (145 realtà produttive presenti con 700 etichette), molta affluenza in più rispetto alla scorsa edizione e aumentato interesse per il mondo dello Champagne! Oltre 7000 presenze nei due giorni dell’ ottava edizione per la prima volta a Bologna Fiere, il 20% in più rispetto al 2024.
Execellence SIDI, realtà composta da 21 tra i maggiori importatori distributori italiani di vini e distillati di qualità ha organizzato la nuova edizione bolognese .A farne capo il presidente Luca Cuzziol, che si dichiara soddisfatto della riuscita di Champagne Experience 2025, sia per le presenze di professionisti sempre più preparati che per il futuro di questo mercato che si evolve verso un consumo più attento alla qualità.
Veniamo alla “Busara“…di questi tempi è sempre meglio utilizzare i mezzi, per gli spostamenti a queste fiere alcoliche. Mi porterò nel cuore il breve viaggio in autobus, di ritorno verso la stazione, con il racconto di una anziana signora di Udine, della sua ricetta degli “Scampi alla Busara”. Che ci facesse lì non lo so, ma in mezzo ad una serie di ubriaconi (purtroppo ci sono ancora quelli che non sanno “sputare” o bere in modo consapevole per degustare), si è messa a spiegare le sue ricette migliori (abbinamento d’ obbligo, Champagne), con grande passione.
Ecco perché scelgo questa ricetta da abbinare ad uno o più delle mie Valery Selection!
Sarà un caso o no ma “Busara” fra le tante accezioni significa anche bugia, fregatura. Vi direi una bugia se descrivessi l’ edizione di Champagne Experience solo esaltandone le qualità. Una nota dolente e sono convinta per entrambe le parti, sia espositori che frequentatori, è stata la disposizione della location di Champagne Experience 2025 Bologna. Asettica, rumorosa, dagli spazi mal organizzati e con pochissimo spazio fra gli stand. Anzi nulla!
Quindi non solo i miei Scampi “imbrogliati”, sono rimasti delusi ma anche noi avventori che ci aspettavamo qualcosa di strabiliante, di diverso dalla vecchia esposizione modenese. Qualcosa che rappresentasse in modo elegante e magari anche vistoso, l’eccellenza dello Champagne.
Mi sarei aspettata “banchetti” spaziosi dove poter comodamente interloquire evitando la ressa ed il rumore che distolgono l’attenzione dai particolari.Sono convinta che la disposizione location sia piaciuta a pochi e che per Champagne Experience del 4-5 Ottobre 2026 si penserà a qualcosa di più adeguato.
Gli Scampi alla “Busara”.
La ricetta:
“Prendi gli scampi e li tagli nel dorso, togli il filetto. Fai soffriggere la cipolla tagliata fine e l’ aglione (conosci l’aglione toscano?) fino a che non sono appassiti ma non troppo. Aggiungi gli scampi appoggiati sul dorso mi raccomando e i pomodorini pachino tagliati in due e chiudi col coperchio. Lasci cuocere. Deve farsi la crema. Questa ricetta mi viene sempre bene!”
Non vedo l’ ora di cucinarla per il mio prossimo fortunato fidanzato o amico o gruppo di amici e di abbinarlo ad uno degli Champagne che mi hanno colpita. Per ora provo solo ad immaginare quale fra quelli scelti nelle 4 denominazioni, si abbinerebbe al meglio.

Vallée de la Marne
Champagne Dom Caudron
“Cornalyne” Brut, millesimo S.A., 12,5%
100% Pinot Meunier
Dosaggio 8g/l
36 mesi sui lieviti
Vini di riserva : no.
Vinificazione in acciaio al 50% e 50% in botti di rovere per 6 mesi.
Terreno: argilloso-calcareo, argilloso-sabbioso
Distribuzione bolis
Lo Champagne che berrei a litri. Di quelli così sani che non li senti! Da bere “dopo il lavoro” mi piace molto come definizione. Si questa è la mia descrizione. Uno champagne genuino, che sa di frutto. Dal sorso veloce di melograno e pesca, ammorbidito da lievissime note di cannella e vaniglia.
La grande concentrazione aromatica è risultato di un affinamento in botti di legno del 50% della massa. L’affinamento avviene con regolare agitazione per 6 mesi. Sorso morbido e vellutato, fresco e vivo, con la struttura del Pinot Meunier che lo rende adatto ad abbinamenti gastronomici di una certa complessità. In questo caso gli scampi resteranno all’ asciutto perché preferisco berlo da solo, dopo cena e perché, anche se lievi, le note legnose prevaricherebbero il piatto tropo delicato.
Cote de Blancs
Champagne Valentin Leflaive
AOC Grand Cru Avize “17, 40” Extra brut, millesimo 2017, 12,5%
100% Chardonnay
Dosaggio 4 g/l
Importatore terramorettivino
Terreno: parcella proveniente dal Grand Cru di Avize, calcare gessoso-
Vinificazione: fermentazione in inox
La champagne che mi piace. Quella graffiante!Il naso è estremamente elegante e si riconosce lo chardonnay dalle note complesse di frutta secca e pasticceria accompagnata da fini fiori freschi.
L’attacco agrumato di crema al limone, mandarino e mela verde accompagnato da note di the verde e finezza di gelsomino creano un effetto risveglio immediato al palato. Lieve nocciola tostata e mineralità convivono in questo sorso dal finale sapido.
Abbinamento perfetto per i miei scampi dalla tendenza dolce, con l’aromaticità dell’aglione Leflaive Avize rende l’accompagnamento suadente e vibrante!

La Montagne de Reims
Champagne Sylvie Moreau
“Emeraude” Extra brut, millesimo S.A., 12,5%
50 % Pinot Noir, 50% Chardonnay
Dosaggio 4g/l
54 mesi sui lieviti. 4 anni di riposo dopo la sboccatura.
Distribuzione passionfrance
Pulito elegante, fresco e complesso. Copio pari pari la descrizione del distributore. Ed è esattamente così.
L’ assaggio migliore per la mia CE25!
La beva perfetta per uno Champagne.
Cote des Bar
Champagne Fumey Tassin
“Emotion Blanche” Extra brut, millesimo 2018, 12,5%
100% Pinot Bianco
Dosaggio 5g/l
60 mesi sui lieviti
Terreni: gessoso
Vini di riserva: no
Vinificazione: la fermentazione alcolica e malolattica avvengono in botti di rovere di diversa età, per 5 mesi
Importatore visconti43
Pinot Bianco! Il mio primo Champagne da Pinot Bianco! Lo stupore! Non ne sapevo dell’ esistenza.. non si può sapere tutto forse..
L’erbaceo di fiori appassiti che la fa da padrone, ma con una eleganza inaspettata, perché sostenuto dalla freschezza della frutta a polpa bianca e dalla bollicina fine. Un palato complesso e armonico con accenni di frutta secca e note tostate. Il frutto e il fiore creano equilibrio e la nota iodata chiude questo sorso con piacevole vivacità.
Champagne Jaques Defrance
“Argile Rosé” Brut , millesimo S.A., 12%
100% Pinot Noir
Dosaggio 6,2 g/l
24 mesi sui lieviti
Vini di riserva: no
Terreni: Marne e argille
Passionfrance mi colpisce ancora.
Fresco vivace pulito. Semplicemente un rosato da bere per piacere. Pochi fronzoli. Bel frutto rosso delicato. Fragole, lamponi e ribes. Lievemente tannico con un finale teso e minerale. Un Rosé con una fine persistenza di frutti rossi. L’ abbinamento con i miei scampi, in questo caso lo faccio per similitudine cromatica! Un’ accoppiata vincente, sexy ed elegante!
Ed il finale col botto?
Champagne Gonet-Sulcova
Cote des Blancs, Cuvée “Gaia” 100% Chardonnay, Extra Brut
Importatore: Trimboli Wines
Terreno: parcella proveniente da Mesnil sur Oger Grand Cru e Oger, calcare gessoso
Vinificazione: in botti di rovere
Intensità minerale e complessità aromatica per eccellenza!
Abbinamento bocciato, ma questo splendido assaggio non era previsto nella mia ricerca del perfetto accostamento!
In attesa di Champagne Experience 2026, d’accordo…..il botto non si fa, ma non mancate alla prossima edizione! Si deve partecipare alla più grande manifestazione dedicata alle bolle più ambite del mondo, proprio perché è tutto troppo!
Valeria Valdata – Riccio Viticcio
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