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Vinaltum 2026 chiude in crescita: la terza edizione segna una svolta con il trasferimento a Castel Mareccio e supera i 1.000 visitatori Arrow Right Top Bg

28 Maggio, 2026

Vinaltum 2026 chiude in crescita: la terza edizione segna una svolta con il trasferimento a Castel Mareccio e supera i 1.000 visitatori

  Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione di Vinaltum, la rassegna dedicata all’eccellenza enologica italiana e internazionale, che ha animato il 17 e 18 maggio gli spazi di Castel Mareccio a Bolzano. Un cambio di cornice significativo, che ha aperto l’evento alla città e ne ha amplificato la risonanza: oltre 1.000 visitatori hanno attraversato i portali del castello, segnando un incremento importante rispetto all’edizione precedente e confermando la traiettoria di crescita di una manifestazione che, a ogni appuntamento, rafforza il proprio posizionamento tra gli eventi di riferimento per l’eccellenza vitivinicola. Tra i dati più significativi di questa edizione spicca l’incremento degli operatori professionali nella giornata di lunedì, che ha registrato un +30% rispetto all’anno precedente: un segnale che racconta di un evento sempre più capace di intercettare l’attenzione del trade e di costruire occasioni di incontro concrete tra produttori e filiera. Masterclass sold out, un programma tecnico di qualità e una selezione di aziende che ha mantenuto il profilo esclusivo che da sempre contraddistingue Vinaltum: questi gli ingredienti di un’edizione che ha saputo coniugare apertura e rigore. Danilo D’Ambra, ideatore del progetto Questa terza edizione segna per noi un vero punto di svolta. Il trasferimento a Castel Mareccio ha cambiato la percezione dell’evento: Bolzano lo ha vissuto come proprio, e questo ha generato una partecipazione diversa, più aperta e diffusa. Potremmo quasi considerarla la prima edizione nella sua forma compiuta: una rassegna che dialoga con la città, oltre che con i professionisti del vino. Anche quest’anno il programma formativo ha rappresentato uno dei pilastri dell’evento, con masterclass tematiche sold out curate da sommelier, enologi e produttori. La selezione delle cantine ha confermato l’impostazione volutamente esclusiva di Vinaltum: un evento di nicchia, dove il numero contenuto di aziende partecipanti è una scelta precisa, non un limite, e dove la qualità degli incontri prevale sulla quantità delle etichette. «Le masterclass hanno confermato il livello di attenzione e preparazione del pubblico che sceglie Vinaltum – dichiara Luciano Rappo, co-ideatore e responsabile dei contenuti tecnici –. La selezione delle aziende è stata ancora una volta il nostro strumento principale: poche cantine, scelte con cura, capaci di raccontare territori e identità con autenticità. È questa la formula che vogliamo preservare anche in futuro: un evento che vale per ciò che esclude, oltre che per ciò che include.» Grande successo anche per il Big Bottle Party, l’appuntamento serale ormai entrato nel calendario fisso di Vinaltum: domenica 17 maggio, tra le mura di Castel Mareccio e in collaborazione con Chalet Franz Kraler e Club Moritzino, grandi formati e convivialità hanno dato vita a una serata in cui il vino si è fatto festa, racconto e condivisione. Un momento che ogni anno cresce in partecipazione e spirito, e che conferma come Vinaltum sia molto più di una rassegna degustativa. Il successo di questa edizione è anche il risultato di una rete di collaborazioni che si consolida anno dopo anno. Vinaltum 2026 ha potuto contare sul patrocinio del Comune di Bolzano e sul prezioso supporto dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, il cui contributo – nella promozione dell’evento e nell’accoglienza dei giornalisti ospiti con programmi di visita dedicati alla città – ha arricchito l’esperienza complessiva e rafforzato il legame tra Vinaltum e il territorio. A queste si affiancano i partner che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento: Goldenstern Townhouse Bolzano e Castel Hörtenberg per l’ospitalità, Arco Spedizioni come Main Sponsor, Sophienwald con UNO Glassworks, Franz Kraler, Banca Alto Adige Südtirol, Cassa di Risparmio di Bolzano Sparkasse, con la collaborazione di FISAR. Collaborazioni che contiamo di rinnovare e rafforzare nella prossima edizione. Castel Mareccio è già confermata come sede della prossima edizione. L’appuntamento con Vinaltum torna il 23 e 24 maggio 2027, con la stessa ambizione di sempre: essere il luogo in cui l’eccellenza enologica trova il contesto che merita   La Redazione
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Vini d'Abbazia a Fossanova Arrow Right Top Bg

27 Maggio, 2026

Vini d'Abbazia a Fossanova. Dal 12 al 14 giugno la quinta edizione

    Tre giorni di masterclass, degustazioni e incontri dedicati al vino, alla cultura e ai territori animeranno l’Abbazia di Fossanova con alcune delle voci più autorevoli del panorama enologico, tra cui Riccardo Cotarella, Roberto Cipresso e Vincenzo Mercurio. Tra gli appuntamenti più attesi la masterclass dedicata ai vini del Monastero di Cremisan, in Palestina a pochi chilometri da Gerusalemme, dove la viticoltura diventa strumento di dialogo e cooperazione tra culture e religioni diverse.   Dopo il successo dell’edizione 2025 con oltre 4.000 visitatori, Vini d’Abbazia torna dal 12 al 14 giugno 2026 nell’Abbazia di Fossanova, per la sua quinta edizione. Un evento di Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina e Azienda Speciale Informare. Per tre giorni il complesso monastico, tra i più significativi esempi di architettura gotico-cistercense in Italia, edificato tra il XII e il XIII secolo sui resti di un antico monastero benedettino, ospiterà oltre 30 cantine di abbazie italiane e internazionali, nonché di produttori laici legati a luoghi monastici e consorzi, in un percorso che intreccia spiritualità, cultura e vino. I banchi d’assaggio animeranno il Chiostro medievale insieme al Villaggio Food & Wine dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio, mentre il Refettorio dell’Abbazia accoglierà masterclass e degustazioni guidate da alcune delle più autorevoli voci del panorama enologico. L’Infermeria del Borgo di Fossanova sarà invece il cuore dei seminari dedicati a vitigni autoctoni, enoturismo e ricerca scientifica sui benefici dell’olio extra-vergine di oliva. VINI D’ABBAZIA: UN FORMAT CHE CRESCE E SI CONSOLIDA Nata per valorizzare il patrimonio vitivinicolo custodito nei secoli da abbazie e comunità monastiche, Vini d’Abbazia si è affermato negli anni come uno dei format più originali del panorama enogastronomico italiano, ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione attraverso eventi, convegni e nuove collaborazioni territoriali. Dopo il convegno “La cultura del vino e l’identità dei territori: l’opera delle abbazie”, ospitato nel 2025 dalla Fondazione Vittorio e Mariella Moretti presso il Convento della Santissima Annunciata in Franciacorta, e l’anteprima di Vini d’Abbazia andata in scena il 2 e 3 maggio 2026 in Calabria, presso l’Abbazia Cistercense di Santa Maria della Matina a San Marco Argentano (CS), il progetto torna ora nel Borgo di Fossanova con l’edizione nazionale, confermando il ruolo centrale dell’evento laziale all’interno di un percorso sempre più strutturato e riconoscibile. Protagoniste dell’evento saranno alcune tra le più importanti realtà vitivinicole legate a monasteri e abbazie italiane e internazionali, affiancate da produttori laici, consorzi e territori accomunati da una forte identità culturale e agricola. L’edizione 2026 conferma inoltre la volontà della manifestazione di ampliare il dialogo tra vino, ricerca, turismo e sostenibilità, rafforzando il ruolo di Vini d’Abbazia come piattaforma di confronto sui temi che stanno ridefinendo il panorama enologico contemporaneo. Il PROGRAMMA: VENERDÌ 12 GIUGNO Ad aprire il programma, venerdì 12 giugno alle 15:00 nell’Infermeria del Borgo di Fossanova, sarà il seminario formativo dal titolo “Il valore dell’autoctono: tra qualità e territorio”, organizzato in collaborazione con ARSIAL e rivolto ai produttori del Lazio sul valore dei vitigni autoctoni, con un focus dedicato al marketing e all’enoturismo. Tra gli interventi in programma Enrico Chiavacci, responsabile marketing Marchesi Antinori, Violante Cinelli Colombini, Presidente Nazionale del Movimento Turismo del Vino, il winemaker e scrittore internazionale Roberto Cipresso, Giovanni Acampora, Presidente Camera di Commercio Frosinone Latina e Assonautica Italiana, Massimiliano Raffa, Presidente ARSIAL, e Giancarlo Righini, Assessore all’Agricoltura e al Bilancio della Regione Lazio. Alle 16:30 l’apertura dei banchi d’assaggio all’interno del Chiostro e del villaggio Food & Wine situato in via dell’Abbazia, che saranno aperti anche sabato e domenica fino alle 24:00. Inaugurazione ufficiale alla presenza delle istituzioni e benedizione dell’evento a cura di Padre Andrea David alle 18:00. Alle 18:30, nel Refettorio del Chiostro, Riccardo Cottarella – Presidente di Assoenologi e figura di riferimento mondiale del settore – guiderà la masterclass “Il vino della pace del Monastero di Cremisan: un dialogo tra le tre religioni in Terra Santa”. Al centro dell’incontro i vini della cantina Cremisan, fondata nel 1891 a Betlemme, nella frontiera tra Palestina e Israele, dove il lavoro nei vigneti coinvolge comunità cristiane, musulmane ed ebraiche in un’esperienza di cooperazione, formazione e convivenza. Coordinerà la masterclass Marcello Masi, giornalista e conduttore televisivo. Alle 20:00, sarà uno degli enologi italiani più conosciuti a livello internazionale, Roberto Cipresso, a guidare la masterclass “I Grandi Rossi”, un viaggio sensoriale e spirituale tra le diverse espressioni dei vini rossi provenienti da abbazie e territori di grande vocazione vitivinicola.   SABATO 13 GIUGNO Alle 18:00, presso l’Infermeria del Borgo, la Camera di Commercio Frosinone Latina presenterà lo studio dell’Università La Sapienza di Roma dedicato alle proprietà benefiche dell’olio evo, rafforzando il dialogo tra ricerca scientifica e produzioni agroalimentari di qualità. Interverranno Giovanni Acampora, Presidente Camera di Commercio Frosinone Latina e Assonautica Italiana, Alessandro Rossi, professore di Biologia Cellulare presso l’Università La Sapienza di Roma ed Eugenio Lendaro, professore di Chimica e Propedeutica Biochimica presso l’Università La Sapienza di Roma. Alle 18:30 sarà protagonista Vincenzo Mercurio, miglior enologo italiano 2025 secondo Vinoway Selection, con la masterclass “Il vino dei monasteri”. Un percorso tra alcune delle più prestigiose realtà monastiche italiane, tra cui Abbazia di Novacella, Abbazia di Praglia, Monastero di Monte Oliveto Maggiore e Monastero delle Suore Trappiste di Vitorchiano, accompagnato da una riflessione sul valore culturale e territoriale dei vini di abbazia. Chiuderà il programma della giornata, alle 20:00, la “Masterclass emozionale” promossa e curata da Francesca Venturi e Giuseppe Ferroni dell’Università di Pisa, dedicata all’approccio multisensoriale alla degustazione e al rapporto tra percezione, emozione e vino.   DOMENICA 14 GIUGNO A chiudere la quinta edizione, domenica 14 giugno alle 19:00 sempre nel Refettorio del Chiostro, sarà la masterclass “Tra Bianchi e Perlage: alla scoperta della luce”. A guidare questo itinerario tra grandi bianchi, perlage d’eccellenza e vitigni rari, dalle vigne segrete nei chiostri di Venezia ai riflessi dorati dello Chablis, sarà Chiara Giovoni, Ambassador du Champagne e Champagne Editor per Spirito di Vino.   ISTITUZIONI E PARTNER DELLA MANIFESTAZIONE Frutto della sinergia tra istituzioni, aziende e consorzi, avviata da Regione Lazio e Camera di Commercio Frosinone Latina, attraverso Arsial e Informare, l’iniziativa punta a promuovere il territorio, rafforzando l’identità del Lazio come destinazione enoturistica di eccellenza. Ideato dal giornalista Rocco Tolfa, l’evento è organizzato dalla Strada del Vino della provincia di Latina, dalla cooperativa Taste Roots e dall’Associazione Polygonal. La manifestazione si svolge in collaborazione con Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale Informare, Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio – Abbazia di Fossanova, Priverno (LT) e con la partnership del Comune di Priverno. Sono partner tecnici dell’evento anche Slow Food Lazio, l’Associazione Italiana Sommelier, Oltre Roma Wine Tour, Acqua Filette, Vivaio Aumenta e Federcampeggio. Main sponsor Banca di Credito Cooperativo di Roma. Media partner ufficiali della manifestazione saranno Rai Radio 2 e la rivista Camp. Tutte le masterclass prevedono posti limitati e sono acquistabili online, così come i biglietti per le singole giornate dell’evento, al link www.vinidabbazia.com. Per la stampa è attiva la procedura di accredito al link vinidabbazia.com/registrazione-giornalisti.   La Redazione
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Il Sabato del Vignaiolo FIVI. Il futuro del vino italiano ha già il volto dei giovani. Arrow Right Top Bg

26 Maggio, 2026

Il Sabato del Vignaiolo FIVI. Il futuro del vino italiano ha già il volto dei giovani

  nusquam est qui ubique est.
Chi è ovunque non è da nessuna parte. Il vino autentico, quello fatto da mani che conoscono la terra su cui si appoggiano ogni mattina, è l’esatto contrario: è radicato, preciso, inconfondibile. È da qualche parte. Ma è. È presente. È presente il vignaiolo in vigna perché questa ha bisogno del suo supporto. È presente in cantina perché le uve non sono solo trasformate ma cullate, curate, accompagnate nel diventare vino.  Il Sabato del Vignaiolo organizzato dalla FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, è stato esattamente questo: un luogo preciso, scelto con cura e con senso. La Riserva della Cascina, nel Parco dell’Appia Antica, con i suoi banchi di degustazione disposti in fila lungo i filari che scendevano morbidi verso il verde profondo delle vigne lontane. Come se la storia stessa del vino romano si fosse fatta scenario per accogliere chi quel vino lo produce e chi lo ama. Faceva caldo. Il tipo di caldo che filtra attraverso la luce bianca di un pomeriggio romano a maggio, che si posa sulle spalle e fa brillare i calici come piccoli soli. Eppure nessuno sembrava soffrire. I giovani, e di giovani ce n’erano tanti con una presenza che è già di per sé un segnale, erano impegnati a tutt’altro: a sporgersi sui banchi, a fare domande, ad ascoltare. A scoprire. Tra le vigne si muovevano persino bambini, con quella libertà disinibita che appartiene solo a chi non ha ancora imparato a fingere che le cose si facciano per obbligo. Li guardavo correre tra i filari e pensavo a quando anch’io ero così, a quando la campagna era ancora un posto in cui perdersi senza paura. Li guardavo e mi rendevo conto che forse proprio quella scena era il messaggio più importante dell’intera giornata. Gli eventi come questo andrebbero ripetuti più spesso. Con più frequenza, più assiduità, più coraggio. Perché avvicinare le persone al vino non significa portarle in una sala buia con musica bassa e luci soffuse: significa portarle dove il vino nasce. Tra i sassi. Tra le radici. Sotto il sole che scotta e la terra sotto i piedi.  Cosa ho assaggiato di interessante Matèe. Antonella Pacchiarotti. Aleatico Bianco IGT Lazio Antonella Pacchiarotti ha fatto una cosa rara e coraggiosa: ha deciso che un solo vitigno bastava per fare del vino e farlo di qualità. Ha trovato l’Aleatico senza più mollarlo. Dal lago di Bolsena, da terreni vulcanici a cinquecento metri, ha costruito un mondo fatto di sei declinazioni di un’unica uva. Il Matèe è la sua versione bianca, quella che nasce dal clone più grande, più generoso di buccia, meno carico di colore. E già questo racconta qualcosa di un carattere che non si accontenta dell’ovvio. Nel calice è giallo paglierino con una luce viva, luminosa. Al naso arriva fresco, quasi improvviso, con una nota di agrume maturo. La scorza del cedro più che la polpa. Poi fiori bianchi, acacia, qualcosa di quasi mentolato che sparisce prima che tu riesca ad afferrarla. È un naso che sussurra e ti obbliga ad avvicinarti. In bocca è minerale in modo netto, quasi austero, con un finale sapido che fa venir voglia di ricominciare dall’inizio. Un vino che si spiega nel tempo, sorso dopo sorso. La tipica espressione di chi sa aspettare. Lepanto. Alberto Giacobbe. Cesanese del Piglio DOCG Superiore Riserva La storia di Alberto Giacobbe comincia nel 1939, con suo nonno Leopoldo che compra un appezzamento in cima al colle San Giovenale. Alberto è la terza generazione. Laureato in economia, aspirava ai numeri e alle statistiche e invece è finito nella vigna, trascinato da un affetto per la terra che alla fine ha avuto la meglio su qualsiasi calcolo razionale. Ha convertito tutto al biologico, ha introdotto nuove pratiche di coltivazione, ha fatto del Lepanto, Cesanese del Piglio Superiore Riserva prodotto da un vigneto impiantato nel 1952. Il simbolo di questa svolta. Il vino porta con sé il peso dignitoso di quelle radici vecchie di settant’anni e più. Rosso rubino con riflessi granati che si scaldano nell’aria di maggio, è un vino che inizia con frutta matura, more, mirtilli, una confettura di prugna che non è mai pesante e poi si apre su note floreali, spezie fini, un cenno di liquirizia che chiude in bellezza. In bocca è avvolgente, caldo, con tannini ben integrati che non graffiano ma sostengono. Un vino che porta la Ciociaria nel bicchiere con eleganza e senza complessità inutili. È pensare che non volevo assaggiarlo. Poi mi ha detto che era il vino dedicato al nonno. Non ho potuto esimermi. Raboso. Bellese. IGT Veneto Viaggio non breve, quello della famiglia Bellese: dal bacino alluvionale del Piave, dalle grave trevigiane, da quelle stradine sterrate tra le Guyot e le monumentali Bellussere che sembrano foreste in miniatura. Tre generazioni legate a questa terra dall’orgoglio di chi non ha mai smesso di coltivare ciò che il territorio ha da offrire. E il territorio, qui, ha da offrire il Raboso Piave, vitigno autoctono per eccellenza, spigoloso, brusco, anarchico nell’anima. Il Raboso di Bellese si presenta frizzante, con una spuma vivace e un rubino luminoso che promette acidità. E quella promessa viene mantenuta con generosità: la bolla è fine, il naso è un lampo di marasca, ribes rosso, fiori rossi appena colti. In bocca l’acidità è viva, quasi tagliente, ma mai aggressiva. È la freschezza di un vino che non vuole addomesticarsi, che vuole restare com’è, asciutto e vero. Un vino da pomeriggio caldo, da salumi e conversazione tra amici. Da berlo senza cerimonie. Da berlo. Arcaro. D.S. Bio. Maturano del Frusinate IGT Danilo Scenna ha scelto vitigni che non conosce quasi nessuno. Tra questi il Maturano. Antico, ostinatamente laziale, quasi scomparso prima che un manipolo di vignaioli testardi decidesse di salvarlo. Anche Cesidio Di Ciacca arrivato in queste zone dalla Scozia. La cantina D.S. Bio nasce nel 2012 tra le alture di Pescosolido, in Ciociaria. Lavora in biodinamica, seguendo le fasi lunari, rifiutando filtrazioni e chiarifiche, lasciando che il vino dica quello che ha da dire senza censure. L’Arcaro è un bianco che non assomiglia a nessun altro bianco. Giallo ambrato, velato, con quella torbidità che non è difetto ma lingua franca dei vini naturali veri. Al naso è un posto denso e affascinante: agrume ossidato, albicocca, camomilla selvatica, pietra calcarea bagnata dalla pioggia, resina di pino, un accenno di miele grezzo. In bocca è largo, sapido, quasi salmastro, con una lama acida che attraversa tutto e tiene tutto in tensione. Non è un vino per chi cerca rassicurazioni. È un vino per chi vuole essere sorpreso, destabilizzato, convinto. In Anfora. Donna Vittori. Cesanese del Piglio DOCG Donna Vittori nasce nel 2021 da un sogno condiviso tra amici, dalle mani di Maria Vittori e di sua madre Claudia Bettiol, da un borgo agricolo a Paliano che sa di comunità internazionale e di radici locali tenute insieme con cura. Il Cesanese del Piglio è il cuore di questa storia e la sua versione “in anfora”, affinata dieci mesi in terracotta porosa, ne è l’espressione più pura e più curiosa. Il contatto con l’anfora non aggiunge nulla che non fosse già nel vino: leviga, scalibra, restituisce. Nel calice il colore è rubino intenso con sfumature di violetto che cambiano con la luce. Il naso è ampio e aromatico: ciliegia fresca, lampone, fiori di campo, una polvere leggera come il profumo di una chiesa antica. In bocca è morbido, vellutato, con una tannicità elegante che non preme mai. L’anfora sembra togliere le pareti al vino, lasciarlo respirare senza blocchi. È il Cesanese in un modo che non ti aspetti, e per questo è il più commovente tra i rossi della giornata. San Tin. Poggio Baranello. Sangiovese IGT Lazio Rosso Silvia Pragliola e Lisa Gentili hanno costruito la loro storia a Montefiascone su 38 ettari affacciati sul lago di Bolsena a 450 metri di altitudine, in un territorio che il vino lo conosce da secoli. L’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone è la denominazione più antica e aneddotica d’Italia. Ma Poggio Bbaranèllo guarda avanti: biologico, artigianale, con pochi numeri e molta cura. Il San Tin è il loro Sangiovese IGT e si porta dietro tutto il vento che soffia dal nord, il baranèllo del dialetto martano, quel vento che non smette mai su quel poggio. Rosso vivace, dal carattere nervoso e diretto, il San Tin ha la schiettezza di un vino che non cerca di impressionare. Il frutto è fresco, la ciliegia è viva e non in confettura, c’è un’erba tagliata di sottofondo che dà freschezza e rimanda al paesaggio. Ma quello che più entusiasma è il geranio. Si, geranio. Più lo si annusa più sa di geranio. In bocca è agile, beverino nel senso nobile del termine. Un vino che non vuole fermarsi nel bicchiere ma vuole essere bevuto, vissuto, condiviso. Giovane e già bello. Costa di Basalto. Riserva della Cascina. Syrah IGT Lazio Biologico E poi c’è lei, la padrona di casa. La Riserva della Cascina è nata nel 1945, quando Giovanni Brannetti comprò un pezzo di agro romano e ci mise le radici insieme alla moglie Ida. Nel 1986 Giuseppe, figlio minore e erede di quella passione, acquista un vigneto nel Parco dell’Appia Antica, uno di quei luoghi dove Roma smette di essere città e diventa paesaggio. Biologico dal 1994, da sempre senza diserbanti né concimi chimici. Oggi c’è Silvia con tutta la sua freschezza e bellezza di una gioventù che ha fortemente voluto l’evento nella sua azienda. Il Costa di Basalto è lo Syrah che cresce sul fianco di una piccola collina basaltica, un suolo vulcanico che si sente in ogni sorso. Rubino profondo con riflessi porpora che sembrano viola in certe luci, è un vino che si annuncia con intensità: frutti rossi maturi in confettura, fragoline di bosco, viola mammola. Sotto a tutto apprare quella mineralità ferrosa, ferrosa davvero, come il sapore dell’aria vicino a un binario bagnato dalla pioggia. In bocca è secco, morbido, con una sapidità e una freschezza che bilanciano la struttura. Lo Syrah laziale su basalto è una rarità che vale il viaggio. Con il tempo diventa ancora più se stesso. Più minerale, più salmastro, più antico. Come il paesaggio attorno a lui. La giornata finisce com’è cominciata: con il sole che taglia le vigne obliquo, con le conversazioni che si trascinano oltre i banchi, con qualche bottiglia già acquistata stretta sotto il braccio come un tesoro. Manifestazioni come Il Sabato del Vignaiolo non sono soltanto mercati del vino: sono atti civili. Sono il modo in cui una comunità di produttori dice al mondo che esiste, che lavora, che ha qualcosa da raccontare. Il modo in cui il mondo risponde dicendo che vuole ascoltare. Ho incontrato persone. Ho rivisto amici come Cesidio Di Ciacca e le sue incredibili interpretazioni di Maturano. Oppure Nathalie Clarici di Terre di Marfisa e i suoi vini vulcanici. O ancora Michele Fanfarillo e suo papà Lorenzo che nelle terre di Olevano Romano hanno trovato una seconda vita con Migrante. Incontri. Racconti. Parole. Abbracci. Baci.  La FIVI ha scelto un luogo che è già storia, già racconto. E lì, tra le pietre dell’Appia e i filari di luglio acerbo, tra adulti con il calice in mano e bambini con i piedi nella terra, qualcosa di essenziale ha trovato il suo spazio. Il vino, quando è autentico, non ha bisogno di scenografie. Ma quando la scenografia è il Parco dell’Appia Antica, allora anche il vino più semplice diventa memorabile.   Ivan Vellucci – Suggestioni di Vino
ivan.vellucci@winetalesmagazine.com Mi trovi su Instagram come @ivan_1969
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Vino: nel 2025 le esportazioni italiane verso il Brasile crescono del 13,9% in valore, ancor prima dell'imminente entrata in vigore dell'Accordo UE – Mercosul Arrow Right Top Bg

26 Maggio, 2026

Vino: nel 2025 le esportazioni italiane verso il Brasile crescono del 13,9% in valore, ancor prima dell'imminente entrata in vigore dell'Accordo UE – Mercosul

  Le importazioni brasiliane aumentano del 6,8% e consolidano il Paese come primo mercato del vino in America Latina   L’Italia torna in vetta alla produzione mondiale di vino e rafforza la propria presenza sui mercati internazionali, con risultati particolarmente positivi in Brasile. Nel 2025 il Paese ha prodotto 47,4 milioni di ettolitri di vino, registrando una crescita del 7,5% rispetto al 2024, quando la produzione si era fermata a 44,1 milioni di ettolitri. Secondo i dati dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino), questo risultato riporta l’Italia al primo posto nella classifica mondiale dei produttori, davanti a Francia, con 35,9 milioni di ettolitri, e Spagna, con 29,4 milioni. L’Italia si conferma anche primo esportatore mondiale di vino, con una quota del 21,8% sul totale delle esportazioni globali. Alle sue spalle si collocano Spagna (20,1%), Francia (12,8%), Cile (7,8%) e Portogallo (3,5%). Sul fronte dei mercati di destinazione, i dati Eurostat indicano che, in termini di volume, le prime cinque destinazioni del vino italiano – su un totale di 17,1 milioni di ettolitri esportati nel 2025 – sono Stati Uniti (19,5%), Germania (16%), Regno Unito (13,8%), Canada (4%) e Francia (3,9%). In valore, su un totale di 8,3 miliardi di dollari USA, i principali mercati sono Stati Uniti (23,5%), Germania (13,4%), Regno Unito (10,8%), Canada (5,6%) e Svizzera (5%). Tra i Paesi che mostrano la dinamica più interessante spicca il Brasile, verso il quale le esportazioni italiane sono aumentate in valore del 13,9% nel 2025 rispetto all’anno precedente, passando da USD 43,2 milioni a USD 49,2 milioni Anche il mercato brasiliano conferma la propria vitalità. Nel corso del 2025, le importazioni di vino sono cresciute del 6,8%, rafforzando il ruolo del Brasile come principale mercato di destinazione del vino in America Latina e come uno dei più rilevanti mercati extraeuropei per il settore. In questo scenario, la recente entrata in vigore dell’Accordo tra Unione Europea e Mercosul viene guardata con particolare interesse dalle imprese italiane, che vi vedono un’opportunità concreta per migliorare la competitività, ridurre le barriere commerciali e agevolare l’accesso dei vini italiani al mercato brasiliano. Per sostenere questo percorso, l’ICE – Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, in collaborazione con Veronafiere, organizza una partecipazione collettiva a Wine South America 2026, in programma dal 12 al 14 maggio a Bento Gonçalves, nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul. All’iniziativa partecipano 32 aziende italiane, con un portafoglio di circa 300 etichette provenienti dalle principali regioni vinicole del Paese. Giunta alla sua sesta edizione, la manifestazione si svolge nel cuore di una delle aree vitivinicole più rinomate del Brasile e si conferma un appuntamento strategico per produttori, importatori, distributori, enologi e operatori del settore. Per l’Ambasciatore d’Italia in Brasile Alessandro Cortese “L´importante presenza, poco dopo l’entrata in vigore dell´Accordo tra Unione Europea e Mercosul, di aziende italiane all´edizione 2026 di Wine South America, in numero addirittura superiore a quelle dell’edizione dello scorso anno che ho inaugurato con il Governatore, conferma, anche per il settore vitivinicolo, la rilevanza che il Brasile ha nel quadro del Piano d’Azione per l’export italiano nei mercati emergenti”. Secondo la Direttrice dell’Agenzia ICE per il Brasile, Milena Del Grosso, “gli eventi promozionali organizzati in Brasile in collaborazione con Veronafiere stanno già producendo risultati concreti nell’ampliamento della quota italiana sul mercato, anche se resta ancora molto da fare nei prossimi anni”. La partecipazione a Wine South America rientra inoltre tra gli eventi strategici ufficiali in Brasile nell’ambito di OpportunItaly (opportunitaly.gov.it ), il programma di accelerazione d’impresa promosso dall’Agenzia ICE e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per favorire nuove connessioni commerciali tra buyer, distributori, imprenditori stranieri e aziende italiane. Attraverso servizi digitali di business matching, una piattaforma avanzata per l’incontro tra domanda e offerta e contenuti dedicati ai principali settori strategici italiani, il programma sostiene lo sviluppo di partnership internazionali e la crescita globale delle eccellenze del Made in Italy. L’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane è l’organismo attraverso cui il Governo italiano sostiene il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle imprese italiane sui mercati esteri, promuovendo al tempo stesso l’attrazione di investimenti esteri in Italia. Grazie a una rete capillare di uffici nel mondo, l’Agenzia offre servizi di informazione, assistenza, consulenza, promozione e formazione a favore delle piccole e medie imprese italiane, valorizzando le eccellenze del Made in Italy con strumenti di comunicazione e promozione multicanale. La Redazione
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Grillesino presenta il suo primo vermentino: l’essenza solare della maremma toscana in un calice Arrow Right Top Bg

25 Maggio, 2026

Grillesino presenta il suo primo vermentino: l’essenza solare della maremma toscana in un calice

  Grillesino, custode dell’autenticità enologica del litorale toscano, annuncia il debutto del Vermentino 2025 Maremma Toscana DOC, un vino che non è solo una referenza, ma il simbolo liquido di un territorio dove la macchia mediterranea incontra la brezza tirrenica.   La Tenuta Grillesino sorge in una delle aree più vocate della Maremma Toscana, tra terra e mare. Qui, la filosofia produttiva si fonde con un paesaggio selvaggio e luminoso, dando vita a vini che sono espressione fedele di un microclima unico: la vicinanza al mare gioca un ruolo determinante, conferendo alle uve quella componente organolettica salmastra e vibrante che è il marchio di fabbrica della cantina. Fino a oggi, i vini di Grillesino hanno sempre espresso le tonalità del rosso: il Battiferro Morellino di Scansano DOCG, Sangiovese (90%) con un saldo di Cabernet Sauvignon (10%) proveniente dal vigneto Granatelle; il Ceccante Maremma Toscana DOC, un vino simbolo per la Tenuta prodotto per la prima volta nel 1999 ( Cabernet Sauvignon in purezza a partire dall’annata 2021); il Kamarte Maremma Toscana DOC,  blend di Sangiovese (90%) e Cabernet Sauvignon (10%), si distingue per la sua morbidezza e gli aromi di frutti di bosco; il Nàcchero Toscana IGT, da uve Ciliegiolo, è un rosso fresco, vinificato in acciaio per preservare il frutto; il Niccolaio Maremma Toscana DOC, etichetta di grande fascino basata su vitigni a bacca rossa del territorio (Cabernet e  Sangiovese). Tenuta Grillesino e di Compagnia del Vino Con il Vermentino abbiamo scelto di tornare a dare voce ai bianchi maremmani, meno raccontati ma non per questo meno identitari. Il Vermentino Maremma Toscana Doc Grillesino, unica etichetta a bacca bianca della gamma, interpreta con immediatezza la luce, il vento e la prossimità del mare, restituendo una lettura del terroir che solo un vino bianco può offrire. È una tipologia molto richiesta della quale soffrivamo la mancanza: un vino diretto, fresco, prodotto senza rinunciare al rigore e alla qualità che guidano da sempre il nostro lavoro. Il Vermentino 2025 di Grillesino, prodotto in una tiratura di 6mila bottiglie, si presenta con un colore giallo paglierino brillante, impreziosito da riflessi verdolini che ne anticipano l’estrema freschezza. Al naso, è un viaggio sensoriale lungo le coste toscane, scandito da eleganti note di fiori bianchi intrecciate a sfumature erbacee di salvia e timo. Al sorso, l’ingresso è agile e lineare, dominato da un’acidità viva e da una sapidità che richiama – inevitabilmente – la salsedine marina. Un vino immediato, capace di raccontare la propria giovinezza con eleganza e scorrevolezza. La 2025 rappresenta la prima annata di questo nuovo percorso identitario. La vendemmia, avvenuta a fine settembre, è stata condotta prevalentemente a mano, rispettando la singola parcella per preservare ogni sfumatura del terroir. Dopo una pressatura soffice, la vinificazione è avvenuta in acciaio inox a una temperatura controllata di 16 °C, per mantenere intatti gli aromi varietali più delicati. Il vino è stato infine imbottigliato nel febbraio 2026, pronto per esprimere tutta la sua energia mediterranea. Il Vermentino Grillesino è il partner ideale della cucina di mare, dagli spaghetti alle vongole alle fritture classiche, ma la sua struttura lo rende perfetto anche in accompagnamento a carni bianche, formaggi freschi o a piatti vegetariani come fresche insalate estive, torte salate e verdure grigliate. Perfetto, ça va sans dire, come aperitivo. Pieds dans l’eau, possibilmente. IN SINTESI Denominazione: Maremma Toscana Doc Varietà: Vermentino Prima annata: 2025 Vinificazione: Acciaio inox a 16 °C Formato: 0,75 L Nr bottiglie prodotte:000 Prezzo in enoteca: 14 euro La Redazione
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The Wine Tables: da anima ripartono le serate dedicate ai grandi vini Arrow Right Top Bg

24 Maggio, 2026

The Wine Tables: da anima ripartono le serate dedicate ai grandi vini

  Un nuovo calendario di appuntamenti esclusivi tra degustazioni d’autore e alta cucina: da maggio a novembre, protagonisti grandi nomi del vino internazionale e italiano, per un viaggio sensoriale nel cuore di Roma   Riparte il calendario esclusivo di The Wine Tables, il format firmato Anima, signature restaurant di The Rome EDITION, che celebra l’incontro tra alta cucina e grandi etichette del panorama vitivinicolo internazionale. Aires Da Silva, Head Sommelier del ristorante lavora fianco a fianco con Benito Colonna, Restaurant Manager, in un processo di selezione che è prima di tutto culturale. Insieme scelgono le cantine, studiano le etichette, assaggiano, si confrontano e immaginano. Un’esperienza immersiva e conviviale dove ogni appuntamento diventa un viaggio sensoriale guidato da protagonisti d’eccezione del mondo del vino. Da Anima, gli ospiti saranno accompagnati alla scoperta di storie, territori e visioni, attraverso etichette esclusive abbinate ai piatti del menu disegnato di volta in volta per l’occasione dell’Executive Chef Antonio Gentile. Il nuovo calendario si apre il 20 maggio con Champagne Boizel, espressione di una delle più prestigiose Maison di Champagne, fondata nel 1834 a Épernay. In occasione dell’evento, Florent Roques-Boizel e Federico Scolfaro presenteranno il Grand Vintage 2018, offrendo un approfondimento esclusivo sullo stile e sull’evoluzione della Maison. Il 4 giugno sarà la volta di Agricola Lanciani, cantina marchigiana, biologica, focalizzata su Pecorino e Montepulciano, per un approfondimento dedicato a una realtà emergente e dinamica del panorama italiano. Dopo la pausa estiva, gli appuntamenti riprenderanno il 21 settembre con Allegrini, simbolo dell’eccellenza enologica della Valpolicella, con una Wine Table dedicata alla presentazione delle nuove annate della cantina. Il 15 ottobre spazio a un’esperienza unica nel suo genere: un vero e proprio viaggio in Borgogna con tre cantine protagoniste distribuite da Allegrini Wine Distribution per esplorare le diverse anime di uno dei territori più iconici del vino mondiale. Chiude il calendario l’appuntamento di novembre con la cantina Ceretto, una delle firme più autorevoli delle Langhe. Con The Wine Tables, Anima si conferma punto di riferimento a Roma per gli appassionati e i professionisti del settore, proponendo un format capace di unire cultura del vino, alta gastronomia e convivialità in un contesto internazionale e contemporaneo. La Redazione
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Terre d’Aenòr incontra Casa Gregotti: il vino dialoga con l’arte contemporanea Arrow Right Top Bg

23 Maggio, 2026

Terre d’Aenòr incontra Casa Gregotti: il vino dialoga con l’arte contemporanea

  Alla Private Home Gallery milanese, la cantina franciacortina protagonista di una serata tra arte, vino e nuovi linguaggi espressivi.   Terre d’Aenòr nasce con un’identità precisa: interpretare il vino non solo come espressione del territorio, ma come gesto culturale capace di dialogare con altri linguaggi. Fondata nel 2018 e guidata da Eleonora Bianchi, la cantina si distingue per una visione contemporanea che sposa una filosofia completamente biologica che rappresenta un pilastro fondamentale dell’identità dell’azienda, un impegno radicato nel rispetto della terra, nella passione per la viticoltura e l’enologia che si unisce alla ricerca estetica ed alla forte sensibilità verso il mondo dell’arte e del design. È proprio questo DNA, aperto ed interdisciplinare, ad aver dato origine alla collaborazione con Casa Gregotti, che fonde l’intimità di una residenza privata con l’energia di uno spazio espositivo. Ieri sera, in questo contesto raccolto e immersivo, si è svolto un incontro che ha visto Terre d’Aenòr dialogare con l’arte contemporanea in occasione della mostra La Strada dentro la Casa presentata dalla Galleria Laveronica di Modica. L’incontro nasce da una visione condivisa: costruire esperienze che vadano oltre la semplice fruizione, trasformandosi in momenti di scoperta e connessione. In questo contesto, il vino è diventato parte integrante del racconto artistico, accompagnando la visita alla mostra in un dialogo naturale con le opere. Le etichette di Terre d’Aenòr si sono inserite nello spazio della Casa come elementi narrativi, capaci di evocare paesaggi, gesti e sensibilità affini. Non una semplice degustazione, ma un’esperienza in cui il calice ha offerto una chiave di lettura ulteriore, più sensoriale e immersiva. La Redazione
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Il Movimento Turismo del Vino Lazio si è rinnovato e inauguriamo il nostro ritorno il 30 e 31 Maggio in occasione di Cantine aperte. Arrow Right Top Bg

23 Maggio, 2026

Il Movimento Turismo del Vino Lazio si è rinnovato e inauguriamo il nostro ritorno il 30 e 31 Maggio in occasione di Cantine aperte.

  Il Lazio ti aspetta per un weekend di scoperta, gusto e bellezza.   Le cantine della nostra regione aprono le porte per due giornate pensate per chi ama il vino, il territorio e le esperienze autentiche. Se stai ricevendo questa email è perché sei nella nostra lista di contatti che ci fa piacere invitare nelle nostre aziende a titolo gratuito, per presentarci se non conosci alcune delle nostre cantine socie o se invece già sei in contatto con alcune delle nostre realtà, per salutarle e scambiare qualche idea. Quest’anno l’atmosfera sarà ancora più speciale: siamo 12 cantine a partecipare e ognuna ha preparato un programma unico, fatto di degustazioni, passeggiate tra i filari, musica, attività all’aria aperta e momenti dedicati a chi vuole conoscere da vicino il lavoro di vignaioli e vignaiole. È l’occasione perfetta per vivere il Lazio in modo diverso, incontrare le persone che lo rendono unico e lasciarsi guidare dai profumi e dai sapori della nostra regione. Le cantine partecipanti propongono attività pensate per tutte le persone: dagli appassionati ai curiosi, dalle famiglie ai gruppi di amiche e amici. Ogni programma racconta una storia diversa, fatta di tradizione, innovazione e accoglienza. Potrai scegliere tra degustazioni guidate, visite in cantina, percorsi in vigna, laboratori, eventi culturali e tante iniziative che valorizzano il legame tra vino e territorio.   Qui di seguito il ricco programma:   DE SANCTIS WINERY _ FRASCATI 🍷 Cantine Aperte 2026 – 30 e 31 maggio Due giornate di esperienze tra vigna, cantina e convivialità nel cuore dei Castelli Romani.
Il Movimento Turismo del Vino Lazio presenta Cantine Aperte 2026, l’appuntamento più atteso dagli amanti del vino e del territorio.
Il 30 e 31 maggio, l’Azienda Agricola De Sanctis di Frascati apre le porte per un weekend di degustazioni, visite e attività pensate per adulti e famiglie. 🌿 Sabato 30 maggio Esperienze della mattina 11:00 – Esperienza De Sanctis: passeggiata in vigna, visita in cantina e in bottaia, assaggio di due vini. 12:00 – 12:30 – Caccia alla bottiglia, attività dedicata alle famiglie con bambini a cura di Taste Wine Travel. Pranzo agricolo (a pagamento) Esperienze del pomeriggio 16:00 – Esperienza De Sanctis: passeggiata in vigna, visita in cantina e in bottaia, assaggio di due vini. 17:00 – 17:30 – Blind Tasting a cura di Taste Wine Travel. 18:30 – Musica dal vivo (in definizione).   🍇 Domenica 31 maggio Esperienze della mattina 11:00 – Esperienza De Sanctis: passeggiata in vigna, visita in cantina e in bottaia, assaggio di due vini. 12:00 – 12:30 – Caccia alla bottiglia per famiglie con bambini a cura di Taste Wine Travel. Pranzo agricolo (a pagamento) Esperienze del pomeriggio 16:00 – Esperienza De Sanctis: passeggiata in vigna, visita in cantina e in bottaia, assaggio di due vini. 17:00 – 17:30 – Blind Tasting a cura di Taste Wine Travel. 🎶 Due giorni di emozioni, gusto e cultura del vino. Costo dell’esperienza: €20,00 a persona (pranzo non incluso) Per informazioni e prenotazioni: info@desanctiswinery.it   CANTINA DEL TUFAIO_ZAGAROLO SABATO 30 E DOMENICA 31 MAGGIO Prevediamo una passeggiata tra i vigneti, visita della grotta di tufo e spiegazione dell’affinamento dei nostri spumanti, al termine avremo un banco di assaggio dove faremo degustare tutti i nostri 9 vini al momento disponibili: Spumante Tufaiopasdosè 2023, Spumante Ancestrale Prima nicchia 2022, Anike 2025, Tufaio 2024, Sei gemme bianco 2024, Aggì 2020, Sei gemme rosso 2025, Casale Tiberio 2024, Ammaria 2024. Gli ospiti hanno la possibilità di scegliere l’orario preferito: 11.00 – 12.00 – 13.30 – 14.30 – 16.00 – 17.00 Ogni turno dura 1h30 circa. Costo 25 €. Inclusi nel costo della visita: sacchetta portabicchiere + calice + panino con la porchetta o versione vegetariana. Prenotazione obbligatoria sul sito https://www.cantinadeltufaio.it/eventi/ oppure contattando l’azienda al 3283139537.   CASALE DEL GIGLIO Sabato 30 Maggio: EVENTO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SUL SITO O SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
 Visita guidata dei vigneti e della Cantina nei seguenti orari: 10:30, 12:00, 13:30, 15:00, 16:30. Gruppi di max 80 unità. Percorso della visita: Si parte dalla Cantina con una presentazione dell’Azienda e delle sue attività. Passaggio lungo i vigneti aziendali con illustrazione dei sistemi di allevamento. Affaccio dalla Terrazza della Cantina da dove si gode della vista panoramica dell’intera Azienda. Visita della Cantina interrata di Invecchiamento, passando attraverso la Galleria delle Microvinificazioni sperimentali risalenti agli anni Novanta. Passaggio attraverso la Galleria delle Vecchie Annate per arrivare all’Oasi Naturale costituita da uno specchio d’acqua, alimentato da una sorgente spontanea, contornato da un giardino paesaggistico romantico.   VINI IN DEGUSTAZIONE: VIOGNIER 2024
PETIT MANSENG 2024
ANTHIUM 2025
ALBIOLA 2025
MATIDIA 2024
MADRESELVA  2019 In abbinamento ai vini verranno offerti degli snack salati.   POGGIO BBARANÈLLO _ Montefiascone 30 e 31 MAGGIO Due giornate per venire a vedere da vicino come lavoriamo.
Non una festa, ma un momento per entrare davvero dentro la nostra realtà. 🍇 L’ESPERIENZA Vi accogliamo con una passeggiata tra i vigneti, la visita degli spazi aziendali e il racconto del nostro lavoro, dalla vigna alla bottiglia.
Al termine si accede a un banco d’assaggio guidato, dove si degustano i nostri vini in modo semplice e diretto, senza formalità. 🍷 VINI IN ASSAGGIO Viva, 507, T1, GialLoro, RM, BBÈCCE, Santin 🕒 ORARI (POSTI LIMITATI): 11:00 – 12:15, 12:30 – 13:45, 14:30 – 15:45, 16:00 – 17:15, 18:00 – 19:30 👉 Ogni turno dura circa 1h15, gruppi piccoli per garantire qualità e attenzione 💸 COSTO 35€ a persona 🍷 COSA È INCLUSO Passeggiata tra i vigneti, visita della cantina, banco d’assaggio guidato dei vini, panino contadino (salsiccia o verdure) 👉 Il calice non è incluso e viene fornito con cauzione. ⚠️ POSTI LIMITATI L’esperienza è pensata per gruppi piccoli.
La prenotazione è obbligatoria e la disponibilità è limitata per ogni turno. 📩 PRENOTAZIONE WhatsApp: 📞 347 564 7077   CASALE MARCHESE _ Frascati solo domenica 31 maggio Dalle 10,30 alle 18,30 visite guidate della parte storica e tecnologica della tenuta mercatin degustazioni dei nostri vini o   € 5,00/persona di cauzione per il bicchiere + sacchetto.   FATTORIA MADONNA DELE MACCHIE dal 1913 _ Castiglione in Teverina Sabato 30 maggio Dalle 10,30 alle 19 degustiamo ,winetasting produzione Fattoria MdM e Oil tasting cru Evo bio “8Ore” ore 11,00 e 15,00 tour aziendale ( gratuito su prenotazione ) visita guidata cantina storica, sotterranei , frantoio tradizionale e parco della Fattoria. Domenica 31 maggio dalle 10,30 alle 19 ore 11,00 tour aziendale ( gratuito su prenotazione ) visita guidata cantina storica, sotterranei , frantoio tradizionale, Cantina e frantoio parte moderna. Passeggiata per i vigneti e parco della Fattoria condotta dal titolare dell’azienda ore 11,30 apertura banco d’assaggio curato dai sommelier Fisar Ore 12,30 Tagliere e sapori di Fattoria, abbinamento vini e prodotti tipici della Tuscia selezionati Ore 15,00 tour aziendale ( gratuito su prenotazione ) visita guidata cantina storica, sotterranei , frantoio tradizionale, Cantina e frantoio parte moderna. Passeggiata per i vigneti e parco della Fattoria condotta dal titolare dell’azienda. La prenotazione per i tour è obbligatoria
In entrambi i giorni sarà possibile acquistare:
° Tagliere e sapori di Fattoria € 15 , selezione di salumi, formaggi e prelibatezze della Tuscia
° Ticket Wine Tasting € 10 , degustazione a scelta presso il banco d’assaggio di 4 vini
Info 3288953971 – 3495744756 – 0761948487    CANTINA VILLA GIANNA_ Latina Domenica 31 Maggio dalle ore 17:00 alle 21:00
Quattro Mani per Quattro e più vini
Duo pianistico a quattro mani di Giancarla Ardetti e Sofia Marocco Primo Atto : la freschezza dei vini bianchi incontra le sinfonie del pianoforte
Vini in degustazione Elogio Moscato di Terracina DOC Secco e Innato Circeo DOC Bianco Secondo Atto: La profondità sonora si abbina all’intensità dei grandi rossi
Vini in degustazione Vigne del Borgo Cesanese IGT e Barriano Circeo DOC Riserva Terzo Atto: Dolce accordo finale di Passito
Vino in abbinamento: Elogio Mediterraneo Passito di Moscato IGT Lazio Degustazione di prodotti enogastronomici del nostro territorio Prenotazione obbligatorio massimo di 80 posti
Quota a persona € 20   VILLA SIMONE _ Monte Porzio Catone In occasione di Cantine Aperte 2026, l’Azienda Agricola Villa Simone apre le porte per un intero weekend dedicato al vino, alla convivialità e alla scoperta del territorio dei Castelli Romani. L’esperienza si sviluppa tra i diversi spazi della cantina, accompagnando gli ospiti in un percorso naturale che parte dal piano cantina, dove è situato il parcheggio e l’accoglienza, e prosegue fino agli spazi panoramici superiori, affacciati sui vigneti con vista su Roma.
Durante tutta la giornata sarà possibile partecipare alle visite guidate tra vigneti e cantina, un’occasione per conoscere da vicino la storia aziendale e le fasi della produzione, dalla vigna alla bottiglia. Le visite si svolgeranno in fasce orarie dedicate e sono prenotabili, ma non obbligatorie, lasciando così piena libertà di organizzare la propria esperienza.
Il cuore dell’evento si sviluppa al piano superiore, tra la terrazza panoramica e il giardino all’inglese, allestiti con tavoli, barrique, pallet e cuscini per creare un ambiente informale e rilassato. Qui sarà possibile degustare i vini Villa Simone scegliendo liberamente tra calici, bottiglie oppure pacchetti degustazione, costruendo il proprio percorso di assaggio in totale autonomia. Ad accompagnare le degustazioni, sarà presente un food truck con una proposta gastronomica pensata per valorizzare i vini dell’azienda: taglieri di salumi e formaggi, fritti, panini con porchetta e salsiccia e arrosticini, il tutto fruibile negli spazi all’aperto. La giornata sarà arricchita da un sottofondo musicale: un DJ set animerà il pomeriggio di sabato, mentre la domenica la musica accompagnerà gli ospiti dalla mattina fino alle ore 16:00, contribuendo a creare un’atmosfera conviviale e distesa. Sono inoltre previste due masterclass su prenotazione, una il sabato pomeriggio e una la domenica mattina, dedicate a degustazioni verticali; i dettagli saranno comunicati prossimamente. Cantine Aperte rappresenta per Villa Simone un momento speciale di incontro e condivisione, in cui vivere il vino non solo come degustazione, ma come esperienza completa, immersa nel paesaggio, nella storia e nell’identità del territorio. Durante la giornata potrete trovare: Visite guidate in cantina e vigneto
(11:00 | 12:30 | 14:30 | 17:00 – su prenotazione, non obbligatorie) Degustazioni libere calici singoli, bottiglie o pacchetti degustazione (3, 4, 5, 6 calici)
Calice con sacchetta €5 (da portare a casa) Area relax panoramica terrazza e giardino all’inglese attrezzati con tavoli, barrique, pallet e cuscini Food truck – Magna Che Te Passa taglieri, fritti, panini con porchetta e salsiccia, arrosticini Musica & DJ set sabato pomeriggio e domenica fino alle ore 16:00 Masterclass (su prenotazione) sabato ore 15:00 e domenica ore 11:30 (verticali – dettagli in aggiornamento) Prenotazioni masterclass e visite eventi@villasimone.it/  +39 069449717 (anche WhatsApp)   CASTELLO DI TORRE IN PIETRA _ Torrimpietra Domenica 31 Maggio Ore 10:00 – 19:00 Nell’anno dei 100 anni dalla Bonifica di Torre in Pietra, vi aspettiamo per una giornata dedicata a vino, storia e sapori del territorio nella cornice suggestiva del borgo medievale. Degustazioni nel Piazzale
Per tutta la giornata, potrete scoprire e degustare l’intera gamma dei nostri vini che saranno disponibili con proposta al calice, permettendovi di comporre il percorso di degustazione. Gastronomia e Sapori del Territorio Brace e Prodotti Locali: Nel piazzale troverete ad aspettarvi la brace e una selezione gastronomica di prodotti del territorio per un pranzo informale all’aperto; Osteria dell’Elefante: Per chi desidera invece mangiare nella nostra Osteria, si consigliata la prenotazione al https://osteriadellelefante.superbexperience.com/ Musica e Intrattenimento
Il pomeriggio sarà accompagnato da musica dal vivo, per complementare l’atmosfera primaverile del piazzale con panchine, tavoli e balle di fieno su cui godersi la giornata. Visite Guidate
Visite in Cantina: abbiamo previsto dei tour gratuiti dei locali di vinificazione e delle grotte di affinamento scavate nel ‘600. L’iscrizione in loco presso il punto accoglienza ci permette di far partire un tour ogni volta che c’è un gruppo interessato. Visita guidata al Castello di Torre in Pietra con Storico dell’Arte: Sandro Polo vi condurrà in un viaggio nel tempo tra le sale affrescate da Pier Leone Ghezzi, i fregi dell’architetto Pier Ferdinando Fuga e la storia millenaria del borgo. Orari: 11:00 | 13:00 | 15:00 Modalità: Visita a pagamento. Prenotazione obbligatoria: Clicca qui per prenotare sul sito Contatti e Info: 📍 Piazza Torrimpietra, 2 – 00054 Torrimpietra (RM)
06 61697070 / ospitalita@castelloditorreinpietra.com   PILEUM VITIVINICOLA _ Piglio DOMENICA 31 MAGGIO 2026 In occasione dell’evento Cantine Aperte vi accoglieremo nel nostro giardino tra il casale e il vigneto, vi consegneremo sacchetta portabicchiere e calice. Passeggiata nel vigneto, visita in cantina fino alla bottaia con la spiegazione dell’affinamento dei nostri vini Cesanese del Piglio DOCG e assaggerete un’anteprima da vasca. Al termine della visita ci sarà un banco di assaggio in giardino dove degusteremo tre vini accompagnati da un panino (anche versione vegetariana). Potete scegliere il vostro turno: 11.30 – 14.30 – 16.30
Posti limitati – Prenotazione obbligatoria tel. 3663129910 oppure info@pileum.it
Costo euro 25.00 a persona Vieni a scoprire il Cesanese del Piglio e le sue colline!   TENUTA PIETRA PORZIA_ FRASCATI Un weekend tra natura e sapori: “Cantine Aperte” alla Tenuta di Pietra Porzia
In occasione del celebre appuntamento nazionale “Cantine Aperte”, la Tenuta di Pietra Porzia apre le sue porte sabato 30 e domenica 31 con un programma speciale che unisce sport all’aria aperta, storia sotterranea e l’eccellenza dei vini locali. Ecco tutto quello che c’è da sapere per vivere un fine settimana indimenticabile tra i filari. 📅 Il Programma delle Attività Sabato 30: Nordic Walking tra i Vigneti
Per chi ama il contatto con la terra, il sabato è dedicato al Nordic Walking.
Orari: Partenze alle 10:30 e alle 18:00.
L’esperienza: Una passeggiata guidata da Fabrizio De Angelis, istruttore e guida ambientalistica, per scoprire i segreti della tenuta con la tecnica della camminata nordica.
Costo: 15 Euro (degustazione inclusa). Domenica 31: Tour in E-Bike
Domenica si sale in sella per un tour dinamico ed ecologico.
L’esperienza: Tour delle vigne in E-Bike accompagnati dal team di Regina Bike.
Durata: Circa 1 ora e 30 minuti.
Costo: 20 Euro a persona (degustazione inclusa).
Entrambi i giorni: Il fascino del sottosuolo
Non perdete l’occasione di esplorare la storia con le visite guidate alla Vecchia Sorgente Sotterranea.
Orari (su prenotazione): 10:00, 15:00 e 16:30.
Costo: 10 € a persona. 🍷 Area Food & Wine Durante l’intero weekend (dalle 11:00 alle 19:00), la tenuta diventerà il cuore pulsante del gusto:
Degustazioni: Sarà possibile assaggiare tre calici di vino scelti dalla cantina al costo di 5 Euro.
Kit del Degustatore: Per partecipare è necessario il kit composto da sacchetta e calice ricordo (5 € ).
Il Tagliere: Dalle 11:30 alle 14:00, potrete accompagnare i vostri calici con sfiziosi taglieri di salumi e formaggi (10 € ).
Tenuta di Pietra Porzia vi aspetta per celebrare insieme la cultura del vino in un’atmosfera di relax e scoperta. Un evento imperdibile per famiglie, sportivi e wine lovers!   TENUTA LE QUINTE_MONTE COMPATRI Quest’anno l’Azienda Tenuta le Quinte parteciperà a Cantine Aperte sabato 30 e domenica 31 Maggio con delle iniziative speciali tutte da scoprire.
Le due giornate di degustazione inizieranno alle ore 10:30 e termineranno alle ore 19:30. Non sarà necessario prenotare, ma l’ingresso sarà formulato da tre tipologie di degustazioni a persona.
Una degustazione da 10€, che comprende tutta la nostra selezione di vini e finger food.
Una degustazione da 15€, con a scelta 2 cocktails creati con i nostri vini, tutta la nostra selezione di vini e finger food.
E una degustazione da 20€, che comprende 3 cocktails, tutti i nostri vini e finger food. Entrambe le giornate saranno accompagnate da musica dal vivo e balli caraibici.
Preparatevi a bere, mangiare e ballare insieme a noi, per due giornate indimenticabili all’insegna del vino e di tutto ciò che fa stare bene! La Redazione
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Best Wine Stars 2026: si conclude con successo la settima edizione della Fiera Internazionale dedicata a wine, spirits e food Arrow Right Top Bg

21 Maggio, 2026

Best Wine Stars 2026: si conclude con successo la settima edizione della Fiera Internazionale dedicata a wine, spirits e food

  Cresce la componente professionale della manifestazione: buyer, stampa e operatori da 50 Paesi del mondo per tre giornate tra degustazioni, networking, masterclass e awards   Si è conclusa con successo la settima edizione di Best Wine Stars, la Fiera Internazionale dedicata a wine, spirits e food ideata e organizzata da Prodes Italia, andata in scena dal 16 al 18 maggio negli spazi del Palazzo del Ghiaccio di Milano, con il patrocinio del Comune di Milano e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e con il contributo di Regione Lombardia. Per tre giorni la manifestazione ha riunito aziende italiane e internazionali, buyer, professionisti Ho.Re.Ca., stampa specializzata e appassionati, confermando il ruolo di Best Wine Stars come piattaforma di riferimento per il networking, la promozione e la valorizzazione delle eccellenze del settore. A fronte di un numero di visitatori complessivamente stabile rispetto alla precedente edizione, Best Wine Stars 2026 registra una crescita qualitativa del pubblico professionale. Gli addetti al settore rappresentano il 47% delle presenze complessive registrate, mentre i buyer raggiungono il 21% e la stampa specializzata l’8%, a conferma del crescente interesse commerciale, mediatico e internazionale verso la manifestazione. Il pubblico lover si attesta al 24%. La dimensione internazionale della Fiera è stata ulteriormente rafforzata dalla presenza di buyer e operatori provenienti da svariati paesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Brasile, Cina, Corea del Sud, Perù, Russia, Regno Unito, Francia, Germania, India, Portogallo, Svizzera, Israele, Taiwan, Tunisia, Turchia, Kenya, Libano, Filippine e numerosi altri mercati internazionali. Enzo Carbone, CEO di Prodes Italia Best Wine Stars 2026 conferma la solidità di un format che negli anni ha saputo evolversi mantenendo al centro qualità, relazioni e opportunità concrete per le aziende. La crescita della componente professionale, il coinvolgimento internazionale e l’interesse generato attorno ai contenuti della manifestazione dimostrano quanto oggi sia importante creare occasioni di incontro capaci di unire business, cultura del prodotto e comunicazione. Il risultato di questa edizione rappresenta per noi un punto di partenza importante per continuare a investire nello sviluppo di una piattaforma sempre più dinamica e internazionale, pensata per offrire alle aziende strumenti concreti di visibilità, networking e crescita. WALK AROUND TASTING, AREE TEMATICHE E NUOVE REALTÀ Cuore della manifestazione si è confermato il Walk Around Tasting, che ha accompagnato i visitatori attraverso oltre 1200 prodotti in degustazione tra vini, spirits e specialità food, all’interno delle diverse aree tematiche della Fiera. Particolarmente apprezzata anche l’Area Bronze, collocata al primo piano del Palazzo del Ghiaccio, che ha ospitato realtà emergenti, produzioni di nicchia e aziende provenienti da territori meno rappresentati. Uno spazio che ha attirato l’attenzione di operatori e stampa specializzata grazie alla qualità delle etichette presentate, alla forte identità territoriale e alla presenza di numerose aziende già premiate in contesti nazionali e internazionali. MASTERCLASS, TALKS E TASTING ROOM Grande partecipazione anche per il calendario di masterclass, tasting room e talk che hanno animato la Sala Piranesi durante le tre giornate della manifestazione, registrando oltre 750 prenotazioni. Tra gli appuntamenti più seguiti: la verticale dedicata al Fiorduva di Marisa Cuomo, la masterclass sul vino dealcolato “A Cuor Leggero” firmata Colli Ripani, il percorso dedicato al Custoza DOC promosso dal Consorzio Tutela Vino Custoza, il racconto dei vini della Murgia con Cantina Luca Gentile, la degustazione dedicata al Parmigiano Reggiano e agli abbinamenti con il vino, oltre alla tasting room “Limoncello Lab. Blind Tasting”. Nella giornata di lunedì 18 maggio si è inoltre svolto il talk organizzato in collaborazione con Italia a Tavola, dedicato al tema “Vino al ristorante: opportunità per tutti o pratica per il cassetto?”, che ha visto la partecipazione di chef stellati, professionisti dell’hospitality e rappresentanti di importanti realtà vitivinicole italiane, tra cui Marchesi Antinori e Consorzio Franciacorta. MIXOLOGY ARENA Grande interesse anche per la Mixology Arena, l’area esperienziale dedicata al mondo spirits che ha visto protagonisti sei bartender professionisti di alcuni tra i più noti cocktail bar milanesi: Loris Melis (MaG), Emanuele Cosi (Backdoor43), Carlo Dall’Asta (Iter), Francesco Bonazzi (Tripstillery), Angela Mountassier (Flow Milano) e Beatrice Cremonesi (The Blind Tiger – Leggiuno, Lago Maggiore) Attraverso live show, momenti educational e degustazioni guidate da Fabio Bacchi, la Mixology Arena ha valorizzato distillati e liquori presenti in manifestazione attraverso il linguaggio della miscelazione contemporanea, offrendo al pubblico professionale un’esperienza immersiva tra tecnica, creatività e promozione del prodotto. PIATTAFORMA DIGITALE E NETWORKING Anche la piattaforma digitale ufficiale dell’evento si conferma uno strumento centrale per la gestione delle attività di networking e matchmaking tra aziende, buyer e stampa. Durante la manifestazione sono stati registrati oltre 18.900 messaggi attraverso il sistema interno di comunicazione, insieme a un’intensa attività di agenda e richieste di appuntamento B2B, consolidando il ruolo della piattaforma come strumento operativo per favorire relazioni commerciali e opportunità di business prima, durante e dopo l’evento. BEST WINE STARS AWARDS 2026 Tra i momenti più attesi della manifestazione, la Best Wine Stars Awards Ceremony ha celebrato aziende, prodotti e progetti distintisi per qualità, innovazione, sostenibilità e identità territoriale, attraverso 35 riconoscimenti assegnati da una giuria composta da giornalisti, sommelier, buyer e professionisti del settore. Ad aprire la cerimonia è stata Adua Villa, che nel suo intervento ha evidenziato come il concetto stesso di eccellenza stia evolvendo: non più soltanto qualità del prodotto, ma anche capacità di raccontare il territorio, innovare, valorizzare sostenibilità e identità, creando esperienze autentiche e contemporanee. I riconoscimenti assegnati durante la Best Wine Stars Awards Ceremony hanno così premiato non solo vini e distillati, ma anche progetti capaci di distinguersi per ricerca, visione, ospitalità, comunicazione e valorizzazione del patrimonio enogastronomico. Per la categoria wine, Stefania Vinciguerra – caporedattore di DoctorWine e della Guida Essenziale ai Vini d’Italia – ha assegnato il premio Best Red a Villa Santo Stefano con “Loto 2022” e il premio Best Rosé a Tenuta Gualtieri con “Tintilia Rosato 2024”. Valentina Vercelli – giornalista de La Cucina Italiana e Slowine – ha premiato Casa Vinicola Ettore Sammarco con il Best White per “Selva delle Monache DOC Costa d’Amalfi Ravello Bianco” e Tenuta Stante con il Best Deal per il Montepulciano d’Abruzzo. Adua Villa – giornalista, scrittrice, narratrice digitale e sommelier – ha conferito il Best Sparkling a Vinea Ventis Franciacorta per “Saten Celaris”e Best Vinum Innovation ad AZIENDA AGRICOLA ANTONIO BUCCOLIERO con il Progetto “Innovazione e sostenibilità”, mentre Sara Missaglia – giornalista, wine educator e sommelier – ha assegnato il premio Best International Excellence a MARO Wine per “MURSA Sauvignon Blanc 2024”. Per il settore spirits, Fabio Bacchi – fondatore di BarTales e Roma Bar Show – ha premiato GIN TODI con il Best Spirit per “Gin Todi Olive Leaves” e Distilleria Alpe con il Best Herbal Liquor per “Herbetet Genepy”. Durante la cerimonia sono stati inoltre assegnati i riconoscimenti Best Logo a GIN TODI, Best Label ad Azienda Agricola Le Lagore e Milano Wine & Spirits Explorer alle realtà selezionate da Prodes Italia per l’eccellenza nell’ambito wine, spirits e hospitality: Asina Luna, DanielCanzian Ristorante, DRYMilano, EL VINATT dal 1964, Flow, ITER, Mag Cafè, MOEBIUS MILANO, Ristorante Abba e Ristorante Torre. Spazio anche alla Best Buyer Selection, assegnata dai buyer internazionali Per Buhl – CEO e Proprietario di Laudrup Vin A/S, Rosanna Pancotto – CEO di Loamanic Wine & Spirits Inc., Yoshiaki Kobayashi – CEO e Presidente di KOBAYASHI SHOTEN LTD., e Petri Viglione – Proprietario di Winital Oy – che hanno premiato numerose aziende partecipanti alla manifestazione, tra cui VICONARI, Tenuta Fanton, SARTIERI 1931, Azienda Agricola Le Lagore, Petrucca e Vela, Feudo Stagnone, Azienda Agricola Ganaghello di Losi Società Agricola, Azienda Agricola Fontana Reale, Az. Agr. QUATTROQUARTI, Casa Vinicola Ettore Sammarco, Cantina Barbera Sei Castelli e La Cantina dei Colli Ripani. VISIBILITÀ DIGITALE E COMUNICAZIONE La manifestazione ha registrato un’importante visibilità anche sul piano digitale, superando 1 milione di visualizzazioni sui canali social ufficiali nel periodo dell’evento e raggiungendo oltre 112.000 account, con una crescita significativa rispetto all’edizione precedente. La comunicazione social ha coinvolto un pubblico ampio e internazionale, composto per oltre l’84% da non follower, confermando la capacità di Best Wine Stars di intercettare nuovi utenti e professionisti del settore. Fondamentale anche il contributo dei content creator e dei media partner presenti in manifestazione, che hanno amplificato la visibilità dell’evento attraverso contenuti dedicati, interviste alle aziende espositrici, reel, storytelling e approfondimenti live durante le tre giornate. Tra i contenuti più condivisi dell’edizione 2026 anche il photowall realizzato da PrintIt3D, technical partner della manifestazione, che ha accompagnato visitatori, creator e operatori del settore nella produzione di contenuti social e storytelling live durante le tre giornate dell’evento. La settima edizione si chiude confermando la volontà della manifestazione di continuare a evolversi come piattaforma dinamica e internazionale, capace di creare connessioni concrete tra aziende, buyer, stampa e professionisti del settore. L’appuntamento è ora alla prossima edizione di Best Wine Stars, con nuovi progetti, contenuti e opportunità dedicate al mondo wine, spirits e food. PARTNER E MEDIA PARTNER Best Wine Stars 2026 si avvale della collaborazione di importanti realtà del settore Partner: AGIVI, ASSOENOLOGI, AssoDistil, Consorzio Nazionale Grappa e Assaggiatori Parmigiano Reggiano. Buyers Partner: Strive International Consulting Ltd., Camera di Commercio Italiana in Ungheria e DANITACOM. Media Partner: I Grandi Vini, Italia a Tavola, Wine Meridian, DoctorWine, BarTales, Vino News 24, ItalianWineTour, EventiMilano.it, Gazzetta di Milano, Mixology Mag, Vinerespect, Enologonline e Wine Tales Magazine. Partner Tecnici: LezRent, I Macoritti, Watnext Industries Srl, Enduro Republic, Vinstrip, PrintIt3D. La Redazione
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