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BlendNews è un contenitore di informazioni dedicato al vino. Racconteremo gli eventi, le novità e le curiosità di questo mondo.

 

Antica Bottega del Vino conquista per il 22° anno il Grand Award di Wine Spectator Arrow Right Top Bg

22 Luglio, 2025

L’eccellenza del vino è di casa a Verona: Antica Bottega del Vino conquista per il 22° anno il Grand Award di Wine Spectator

  Da più di un secolo, l’Antica Bottega del Vino è simbolo di cultura enologica e riceve ancora una volta il massimo riconoscimento internazionale per la sua carta vini.   Per il ventiduesimo anno consecutivo, l’Antica Bottega del Vino di Verona entra nella ristretta cerchia dei locali insigniti del Grand Award di Wine Spectator, un’onorificenza che dal 1981 premia le wine list più complete e raffinate del mondo. Questa selezione è riservata a quelle realtà che offrono una profonda selezione di produttori d’eccellenza, annate d’alto livello, grandi formati in armonia con i menu e presentazioni di alta qualità. Con oltre 4.000 etichette e una cantina che vanta circa 22.000 bottiglie, la Bottega si conferma una meta imprescindibile per gli appassionati di vino e viaggiatori del gusto provenienti da tutto il mondo. Simone Isoli, Head Sommelier La Bottega è un’istituzione riconosciuta a livello internazionale, non solo dai clienti ma anche dai produttori. I grandi nomi italiani e internazionali mettono a disposizione bottiglie rare, spesso annate introvabili sul mercato. La nostra squadra è composta da appassionati qualificati e in continua formazione, che visitano direttamente i territori per offrire non solo competenze tecniche, ma anche racconti di vita e di vigna. Luca Nicolis, Direttore dell’Antica Bottega del Vino Ricevere ancora una volta il Grand Award di Wine Spectator, sono solo sei i ristoranti italiani premiati quest’anno, ci conferma come punto di riferimento del vino internazionale, in particolare nel Nord-Est. Siamo il secondo ristorante in Italia per continuità storica in questo premio, con un riconoscimento ininterrotto dal 2004. L’Antica Bottega del Vino appartiene a dieci soci di Famiglie Storiche, prestigiose cantine della Valpolicella che custodiscono la tradizione enologica dell’Amarone: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato. Il locale è da sempre un baluardo della tradizione e della cultura del vino a Verona. Guardando al futuro, l’Antica Bottega del Vino annuncia l’apertura di una seconda sede a Cortina d’Ampezzo, prevista per l’inverno 2025/2026, in vista dei Giochi Olimpici invernali. La nuova carta vini sarà più snella ma manterrà il carattere distintivo della sede veronese, rafforzando l’identità e la qualità del brand. La Redazione
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21 Luglio, 2025

Estate 2025: freschezza, eleganza e biodiversità nei calici di Annalisa Zorzettig

  Due etichette per vivere il Friuli: Schioppettino 2023 e Friulano 2024   L’estate è un invito a rallentare ma anche a lasciarsi sorprendere; a godere di momenti autentici e a riscoprire il piacere di stare insieme, magari accompagnati da un fresco calice di vino. Per celebrare la stagione più luminosa dell’anno, Annalisa Zorzettig propone due etichette capaci di raccontare, in modo sincero e contemporaneo, quanto inaspettato, il volto più autentico dei suoi Colli Orientali del Friuli: lo Schioppettino 2023, appagante rosso e il Friulano 2024, immancabile bianco. Due vini che nascono da un impegno profondo per la tutela della biodiversità e per un’agricoltura rispettosa, che pone al centro l’equilibrio tra uomo, natura e territorio. Annalisa Zorzettig Credo che il vino debba raccontare non solo il lavoro dell’uomo, ma anche l’anima di un paesaggio, la storia di una comunità e il rispetto per la natura che ci ospita, con uno sguardo al futuro. Con lo Schioppettino 2023 e il Friulano 2024 vogliamo offrire vini che, oltre a rispecchiare le loro radici, parlino di convivialità, freschezza e leggerezza, anche dove non ci si aspetterebbe queste caratteristiche, persino lì dove sorprende trovarle, come in un vino rosso. Schioppettino 2023: un rosso estivo che sorprende   Lo Schioppettino è uno dei vitigni autoctoni più rappresentativi del Friuli, una varietà capace di esprimere una personalità inconfondibile. L’annata 2023 si presenta in particolare con un colore rubino brillante e un bouquet avvolgente di frutti di bosco freschi, pepe nero e leggere note floreali. Al palato è vibrante e armonioso, con una freschezza sorprendente che invita al sorso successivo. Un rosso versatile, perfetto anche leggermente rinfrescato, ideale per accompagnare grigliate, piatti di carne bianca o semplicemente per un brindisi al tramonto. Friulano 2024: l’essenza del territorio in un bianco elegante   Il Friulano è il simbolo della tradizione vinicola friulana, un bianco che sa essere al tempo stesso diretto e complesso. Il Friulano 2024 di Annalisa Zorzettig incarna questa doppia anima: al naso rivela note di fiori di campo, agrumi e mandorla fresca, mentre al palato conquista con la sua mineralità, la freschezza e una piacevole chiusura ammandorlata, tipica del vitigno. Perfetto come aperitivo o in abbinamento a piatti di pesce, formaggi freschi e verdure di stagione. Alla base di queste etichette c’è una filosofia produttiva che guarda oltre il vigneto, abbracciando la visione di un ecosistema agricolo vivo e ricco. Annalisa Zorzettig, da sempre sensibile al tema della sostenibilità, promuove pratiche agronomiche a basso impatto, favorendo la naturale biodiversità del suolo e dell’ambiente circostante. Nei vigneti, siepi, fiori spontanei, alberi da frutto e boschetti convivono con le viti, creando un habitat ideale per insetti utili, uccelli e piccoli mammiferi. Una viticoltura che non si limita a produrre vino, ma che diventa custode di un patrimonio naturale unico, garantendo vini più autentici e legati al territorio. La Redazione
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20 Luglio, 2025

Le bollicine senza confini di Tenute Tomasella

  Una linea di spumanti elegante e sostenibile che racconta l’armonia tra Veneto e Friuli, tra tradizione e innovazione   A Mansuè, al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, Tenute Tomasella produce una raffinata linea di spumanti che unisce tradizione e innovazione, esprimendo con eleganza il carattere unico del territorio. La filosofia aziendale si basa su una viticoltura sostenibile e rispettosa della biodiversità, che valorizza ogni varietà con cura artigianale. La collezione comprende quattro spumanti distinti: Rigole Pinot Bianco Spumante Brut, elegante e secco, con sentori di albicocca e fiori bianchi, ideale con crudi di mare e pesce alla griglia. Prò Prosecco Treviso DOC Spumante Extra Dry, vivace e fruttato, perfetto per l’aperitivo e piatti delicati. Prò Prosecco Rosé DOC Spumante Extra Dry, dal tenue colore rosa, con profumi floreali e fruttati, ideale con sushi e finger food. Prò Prosecco Treviso DOC Spumante Brut Millesimato, versione più secca e strutturata, con note di mela gialla e un palato asciutto e minerale. La storia di Tenute Tomasella inizia nel 1965 con Luigi Tomasella a Mansuè. Oggi, sotto la guida del figlio Paolo, l’azienda si distingue per la produzione di vini in bottiglia di alta qualità, con un approccio sostenibile che privilegia il lavoro manuale e la selezione delle uve. Dal 2017 l’azienda è certificata SQNPI e ha avviato la conversione al biologico, che sarà completata entro il 2026. Questa linea di spumanti racconta con coerenza e passione la terra che li genera, unendo la tradizione vitivinicola a un futuro sostenibile e innovativo. La Redazione
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19 Luglio, 2025

Sunset live music a tenuta di Castellaro, concerti al tramonto tra la vigna e il mare

  Nel cuore della vigna “Anfiteatro”, un palcoscenico naturale sulle isole di Alicudi, Filicudi e Salina, la musica dal vivo si fonde con i colori del tramonto: dal cantautorato siciliano contemporaneo di Brando Madonia, alle evocazioni cinematografiche di Lina Gervasi, passando per l’eleganza di Domenico Quaceci, il fascino acustico di Luca Madonia e le melodie neoclassiche di Galactica   Quando il sole comincia a calare e l’aria profuma di vigna e salsedine, la luce si adagia lenta sui filari di Tenuta di Castellaro, tingendo di oro le isole di Alicudi, Filicudi e Salina. È qui, e precisamente nella vigna “Anfiteatro”, adagiata sulla scogliera come un palcoscenico naturale sospeso tra cielo e mare, che prende vita la magia di Sunset Live Music.  Dal 17 luglio all’11 settembre, ogni giovedì sera, la musica dal vivo e il vento tra i filari accompagneranno gli spettatori in un’esperienza intima e irripetibile. A raccontarne il senso più profondo è Massimo Lentsch, che ha dato origine alla cantina nel 2005. Massimo Lentsch Abbiamo immaginato questo luogo come un punto d’incontro tra paesaggio e musica. La nostra vigna Anfiteatro non è solo un terreno coltivato, ma un’arena naturale che accoglie emozioni. Qui, dove la vista si perde nel mare e l’energia della terra si respira tra i filari, la musica trova uno spazio puro, autentico. Sunset Live Music è il nostro modo per celebrare l’armonia tra l’uomo e la natura. Sergio Zinna, direttore artistico della rassegna In uno scenario mozzafiato dove lo sguardo abbraccia le isole di Alicudi, Filicudi e Salina e il tramonto colora ogni cosa di meraviglia, prende vita una rassegna di concerti pensati per fondersi con il paesaggio: nove compositori e musicisti tra neo-cantautorato, musica neoclassica e jazz contaminato. Il programma si apre giovedì 17 luglio alle 20.22 con Brando Madonia, che porterà tra le vigne le atmosfere del suo album d’esordio “Le Conseguenze della Notte”, finalista al Premio Tenco 2023. Segue, il 24 luglio alle 20.17, Lina Gervasi, maestra del theremin, primo sintetizzatore della storia e strumento che si suona senza alcun contatto fisico diretto e senza alcun riferimento visivo con lo stesso, con “Beyond the Mirror”, un viaggio sonoro tra echi di cinema e vibrazioni dell’anima. Il 31 luglio alle 20.11, Domenico Quaceci esplorerà le potenzialità narrative del pianoforte con “Unspoken Connection”, tra minimalismo e romanticismo. Giovedì 7 agosto alle 20:04 sarà la volta di Luca Madonia, che racconterà “La Mia Storia”, 40 anni di musica italiana in chiave acustica, dai Denovo a Franco Battiato. Il 14 agosto alle 19.56, il concerto di Galactica – ovvero Isabella Libra, pianista e compositrice e Giovanni Caruso, percussionista, entrambi docenti al Conservatorio V.Bellini  di Catania – propone un viaggio sensoriale attraverso i suoni dell’universo, intrecciando melodie neoclassiche con improvvisazioni sperimentali. Il 21 agosto alle 19.46, il Rosario Di Leo Trio offrirà con “Homotempus” un intreccio di jazz e suggestioni neoclassiche, tra piano, contrabbasso e violoncello. Il 28 agosto alle 19.36, Luca Di Stefano, giovane rivelazione di America’s Got Talent, emozionerà con “19”, performance voce e chitarra dal cuore soul. Il 4 settembre alle 19.26, Damiano Davide e Cecilia Costanzo proporranno “Musica dal Silenzio”, un dialogo rarefatto tra pianoforte e violoncello, che inizia e si dissolve nel silenzio. La rassegna si chiude l’11 settembre alle 19.15 con il Bloom Trio, che intreccia jazz americano, soul ed elettronica in una formula ricercata ed elegante. Gli spettacoli iniziano un’ora prima del tramonto. I biglietti sono acquistabili on line su visit.tenutadicastellaro.it. Il pubblico potrà vivere un’esperienza completa prenotando anche la cena al Castellaro Bistrot, per scoprire il menù dello chef Giacomo Caravello, un tributo alla biodiversità dell’arcipelago eoliano. In caso di maltempo, i concerti si terranno al coperto, nella suggestiva barricaia della Tenuta. Tenuta di Castellaro: Lì dove il sole cala a picco sul mare e si trasmette la millenaria tradizione della coltivazione ad alberello, sorge su terreno vulcanico Tenuta di Castellaro, un monumento dedicato alla natura, alla cultura, all’architettura. Il progetto enologico, strettamente legato all’ambito storico e paesaggistico, racconta un territorio unico come quello di Lipari, la principale delle isole Eolie. Sono 24 ettari vitati per circa 70mila bottiglie l’anno e una moderna cantina all’avanguardia, oltre a un wine resort e al parco geominerario delle Cave di Caolino, ripulito e bonificato per metterlo a disposizione della collettività: Tenuta di Castellaro è una realtà unica e articolata, che vive da sempre un approccio naturale alla viticoltura, utilizzando protocolli biologici e vegan. Il fascino selvaggio di questo angolo di mondo, incontaminato, remoto e magnetico ha stregato la famiglia bergamasca Lentsch, che nel 2005 ha deciso di intraprendere un grande progetto vitivinicolo e paesaggistico: preservare, valorizzare e far conoscere la bellezza di questo luogo, custodendone le tradizioni e le peculiarità, dando vita a vini realizzati da uve autoctone isolane, a partire dalla Malvasia delle Lipari e il Corinto Nero, che siano puro estratto di un territorio. La Redazione
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Champagne Billecart-Salmon: la Cuvée Nicolas François 2012 distribuita in Italia da Velier Arrow Right Top Bg

19 Luglio, 2025

Champagne Billecart-Salmon: la cuvée Nicolas François 2012 distribuita da Velier

Un millesimato d’eccellenza che unisce storia, innovazione e tracciabilità, distribuito dal riferimento italiano nel mondo del beverage.   La storica Maison Billecart-Salmon svela in Italia, grazie alla distribuzione di Velier, una delle sue più ambite creazioni: lo Champagne Nicolas François 2012, cuvée de prestige che porta la firma di una tradizione di famiglia lunga oltre due secoli. Una storia di famiglia oggi più attuale che mai Fondata nel 1818 nel villaggio di Mareuil-sur-Aÿ dall’unione tra Nicolas François Billecart ed Élisabeth Salmon, la Maison è guidata oggi dalla settima generazione, rappresentata da Mathieu Roland-Billecart. Da sempre, il motto resta invariato: “Privilegiare la qualità, puntare all’eccellenza”. Sulle tavole più celebri al mondo, le bottiglie Billecart-Salmon impreziosiscono ogni celebrazione con classe e raffinatezza, sempre fedeli a un savoir-faire trasmesso di generazione in generazione. Equilibrio, maturità e raffinatezza: l’annata 2012 La cuvée Nicolas François, creata dal 1964 in omaggio al fondatore, è considerata l’espressione più pura dello stile Billecart-Salmon. Il millesimo 2012 nasce da Grand Cru di Pinot Noir della Montagne de Reims e Chardonnay della Côte des Blancs, offrendo uno champagne dalla personalità decisa e persistente. Questa annata si è distinta per la qualità delle uve, sane e dal perfetto equilibrio zuccheri-acidità, che hanno permesso la nascita di uno dei migliori millesimati dell’ultimo decennio. Parte della vinificazione avviene ancora in botti tradizionali, regalando un profilo ampio, generoso e di grande finezza. Al calice, la cuvée Nicolas François 2012 sorprende con il suo colore giallo dorato, una bollicina cristallina e note di frutta matura arricchite da una raffinata persistenza floreale. Il bouquet si completa con una sottile mineralità, richiami di clafoutis alla pera, vaniglia Bourbon ed un finale vinoso, con eleganti sfumature speziate. Tradizione e innovazione: la trasparenza di “My Origin” Fedeli a uno spirito che coniuga radici profonde e visione moderna, Billecart-Salmon ha dotato ogni bottiglia del sistema digitale My Origin: un codice a sei cifre sull’etichetta consente infatti agli appassionati di accedere a una carta d’identità unica della cuvée, con dettagli su vitigni, dosaggio e data di sboccatura. Una scelta di trasparenza che unisce il valore dell’artigianalità alla cultura della tracciabilità. La Redazione
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18 Luglio, 2025

Vivere Caiarossa: un viaggio nel cuore della Toscana

Dalle degustazioni alle passeggiate tra i filari, dai pic-nic ai laboratori creativi: esperienze su misura per scoprire l’anima biodinamica dell’affascinante cantina della Costa Toscana, che il 6 luglio propone un laboratorio a cura dei maestri profumieri di Ribarbella ispirato ad Aria di Caiarossa    Nel cuore della Costa Toscana, immersa in una natura rigogliosa che guarda il mare, la tenuta Caiarossa propone un ventaglio di esperienze uniche, pensate per far vivere al visitatore un’autentica connessione con il territorio, con la filosofia biodinamica e con l’anima più profonda del vino. Roberta Palma, responsabile marketing di Caiarossa Vogliamo offrire ai nostri ospiti un’immersione autentica in quella che per noi è un’arte del vivere: il vino come espressione del territorio, della cultura agricola, ma anche della bellezza e della lentezza. Ogni visita a Caiarossa – continua – è molto più di una semplice degustazione. È un percorso sensoriale, culturale ed emozionale che si snoda tra vigneti, boschi, colori e profumi, in una cornice architettonica ispirata al Feng Shui, dove la bellezza si fonde armoniosamente con la funzionalità. Ogni esperienza è costruita per raccontare la nostra identità, che si basa sull’ascolto della terra e l’armonia con l’ambiente. Accanto alle proposte legate al vino, Caiarossa apre anche alla creatività con eventi speciali come “Caiarossa in Natura”. Dopo il laboratorio di flower design ispirato alla biodiversità della tenuta che si è svolto lo scorso maggio, il 6 luglio è la volta di “I profumi di Aria di Caiarossa”, in compagnia dei maestri profumieri del prestigioso marchio Source Adage, profumieri di Riparbella, si potrà vivere un’esperienza sensoriale unica, alla scoperta dei profumi della Macchia Mediterranea e dell’anima inconfondibile del vino Aria di Caiarossa. Segue cena a buffet di prodotti locali e a chilometro zero dall’orto biodinamico dell’azienda e wine cocktails con l’accompagnamento di musica dal vivo. Chi desidera un primo contatto con il mondo Caiarossa può scegliere “Un assaggio di Caiarossa”, un’introduzione guidata alla produzione, attraverso una degustazione collettiva di quattro vini rappresentativi, tra cui il celebre Caiarossa Bianco, il Pergolaia, l’Aria di Caiarossa e, naturalmente, l’iconico rosso Caiarossa. Questo percorso, breve ma intenso, permette di apprezzare il carattere dei vini della tenuta, in un’atmosfera conviviale e rilassata. Per chi cerca una scoperta più completa, l’esperienza “Alla scoperta di Caiarossa” offre una visita guidata approfondita ai vigneti, alla cantina e al giardino officinale, con particolare attenzione ai principi della viticoltura biodinamica e all’originale concezione architettonica della struttura. La visita si conclude con una degustazione in terrazza, abbinata a un tagliere di prodotti locali, per un perfetto equilibrio tra gusto e panorama. Gli amanti della natura possono invece vivere Caiarossa in modo immersivo grazie al pic-nic tra i filari, “Uno sguardo sul verde”. Dopo la visita guidata tra i vigneti, con la vista che si apre sulle colline fino al mare, e della cantina, i partecipanti ricevono un cesto con una selezione di prodotti del territorio, primo freddo, acqua, frutta caffè e un dolcetto, da gustare in una splendida terrazza in legno ad uso esclusivo, di fronte al vigneto del Sangiovese che guarda la costa. Tra le proposte più esclusive spicca “La storia di Caiarossa”, una degustazione privata che conduce attraverso diverse annate dello stesso vino, l’iconico Caiarossa, svelandone l’evoluzione nel tempo e la capacità di interpretare le sfumature del terroir. È un viaggio intimo e profondo, ideale per appassionati e collezionisti. Infine, per chi desidera regalare un’esperienza unica, Caiarossa mette a disposizione gift card personalizzabili, che consentono di donare uno dei percorsi disponibili o lasciare la libertà di scegliere a chi riceve il pensiero. Tutte le esperienze sono prenotabili online, tramite il sito ufficiale www.caiarossa.com o direttamente sulla piattaforma dedicata visit.caiarossa.com. I posti sono limitati per garantire un’accoglienza autentica e attenta. Le attività si svolgono in italiano e inglese, e sono pensate per essere accessibili sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo del vino, sia a chi cerca esperienze ricercate e coinvolgenti.
CAIAROSSA
Era il 2004 quando Eric Albada Jelgersma decide di acquistare una tenuta in questa parte speciale d’Italia, portando con sè le conoscenze sviluppate negli anni a Bordeaux, con Château Giscours, nota azienda vinicola nella denominazione Margaux della regione francese di Bordeaux.
Eric Albada si innamora infatti di questa piccola ma bellissima cantina, immersa nella macchia mediterranea, sul versante occidentale di una collina che si affaccia sul mare. Oggi, i suoi figli Dennis, Derk e Valérie proseguono sulle orme del padre e continuano a lavorare alla ricerca della massima precisione nella produzione dei vini.
Questa ricerca è volta alla massima connessione con il ritmo della natura, ed è per questo che fin dalla sua nascita la cantina segue i principi dell’agricoltura biodinamica, con l’obiettivo di aumentare la vitalità e la resilienza del terreno. I vini Caiarossa sono unici: raffinati blend delineano una ricerca tra sperimentazione ed equilibrio. Un’armonia che restituisce l’interpretazione virtuosa del territorio con occhi francesi. La Redazione
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17 Luglio, 2025

Barbera D’Asti docg, Piemonte doc Rosato e Grignolino D’Asti doc protagonisti dell’estate

  L’estate, con le sue giornate luminose, le tavole all’aperto, i brindisi tra amici e la voglia di momenti leggeri ma autentici, è la stagione in cui il piacere del vino si fa più spontaneo, legato al calore della compagnia e alla bellezza di un paesaggio condiviso.   In questo scenario, i vini del Monferrato, dalla Barbera d’Asti DOCG al Grignolino d’Asti DOC, fino al Piemonte DOC Rosato, si rivelano compagni ideali: freschi, versatili, conviviali. Vini che raccontano una terra generosa e appassionata, ma che sanno parlare il linguaggio del presente, fatto di gusto, semplicità e qualità. Vitaliano Maccario Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Le denominazioni del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato rappresentano un modello di equilibrio tra tradizione e innovazione. Come Consorzio, crediamo che la vera modernità stia nel saper offrire vini versatili, riconoscibili e coerenti con le nuove esigenze dei consumatori. La Barbera d’Asti DOCG, il Grignolino d’Asti DOC e il Piemonte DOC Rosato, solo per citarne alcuni, parlano un linguaggio attuale: sono vini autentici, versatili, capaci di adattarsi a stagioni, stili di vita e abitudini nuove, senza perdere identità. La vera forza dei vini del Monferrato sta proprio qui: nell’essere contemporanei per vocazione, senza inseguire mode, ma offrendo risposte concrete a un consumatore sempre più attento alla qualità, alla bevibilità e al valore del vino che sceglie. Fresca e vibrante, la Barbera d’Asti DOCG, dimostra una sorprendente versatilità anche nei mesi più caldi. Servita intorno ai 14–16°C, rivela una personalità fruttata e dinamica, con note di ciliegia, mora, spezie dolci e una caratteristica acidità che dona energia al sorso. Perfetta da condividere nelle sere d’estate, la Barbera d’Asti servita fresca rappresenta una nuova idea di convivialità: più contemporanea, più pop, ma sempre all’insegna della qualità. Un vino che unisce tradizione e modernità, capace di incontrare il gusto di un consumatore curioso, attento e consapevole, che non rinuncia al piacere di un eccellente vino rosso, anche in piena estate. Il Grignolino d’Asti DOC è certamente uno degli antichi vitigni piemontesi che impreziosiscono il panorama vinicolo e trova la sua culla nel territorio compreso tra Asti e Casale Monferrato. La sua anima leggera ma complessa lo rende perfetto per essere servito fresco, tra i 12 e i 14°C. Una temperatura che ne esalta le note fruttate e di sottobosco spesso accompagnate da caratteristici sentori di pepe bianco. rivelandone la sorprendente attitudine contemporanea. Il Grignolino è un vino che gioca con il tempo e con le regole, e che oggi trova nuova linfa in un consumo più rilassato e quotidiano, capace di raccontare la profondità del Monferrato con un linguaggio moderno. Il Piemonte DOC Rosato si caratterizza per un colore che può variare dal rosa tenue al cerasuolo, con un profumo delicato e piacevole, spesso fruttato e floreale. Al palato, è fresco, secco e morbido, con una buona acidità e sapidità. Può essere ottenuto da un assemblaggio di uve tipiche del Monferrato, come Barbera, Dolcetto, Freisa, Nebbiolo, Croatina Cortese e Chardonnay. Delicato, con note di fiori freschi, frutta rossa e talvolta anche di glicine. Fresco, secco, morbido e armonico, con una buona acidità che lo rende piacevole. Ideale anche come aperitivo, si serve generalmente fresco, tra i 10 e i 12°C è il compagno ideale per le serate estive da trascorrere in riva al mare. IL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI MONFERRATO Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta più di 421 aziende associate e 13 denominazione tutelate. La Redazione
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Mattia Vezzola ospite d’onore in Provenza al convegno “Matinée Technique 2025” Arrow Right Top Bg

17 Luglio, 2025

Mattia Vezzola ospite d’onore in Provenza al convegno “Matinée Technique 2025”

  L’enologo di Costaripa porta la sua esperienza italiana nel cuore della ricerca francese sui rosé, confermando la Valtènesi protagonista mondiale.   Mattia Vezzola, enologo e anima della cantina Costaripa, è stato il primo italiano ad intervenire al convegno “Matinée Technique 2025” organizzato dal Groupe ICV Provence, principale istituzione francese dedicata alla ricerca enologica sui vini rosé. L’evento 2025 ha affrontato i temi cruciali del cambiamento climatico e il suo impatto sulla viticoltura, con particolare attenzione allo stress idrico, alla selezione di portinnesti innovativi, al contrasto di parassiti come i cryptoblabes e agli odori solforati indesiderati nei vini. Il convegno ha dato particolare rilievo anche agli aspetti organolettici derivanti dalla fermentazione e dall’affinamento in botti di rovere bianco applicati ai rosé d’eccellenza. Vezzola ha condiviso con 60 colleghi il percorso che ha reso Costaripa una voce autorevole nel mondo dei “rosé da viticoltura dedicata”, illustrando il lavoro svolto nei vigneti di Moniga del Garda in Valtènesi. Mattia Vezzola, enologo Per produrre grandi rosé serve perseguire la stessa filosofia adottata nella produzione dei vini dello Champagne, stessa viticoltura e identica enologia. Sottolineiamo come il progetto si concretizzi nel profilo sensoriale e nella struttura del Valtènesi RosaMara, il vino che incarna la massima espressione di questo approccio. La Provenza, epicentro mondiale del rosé, ha sempre contribuito al valore di un progetto che affonda le radici in Valtènesi fin dal 1896. Costaripa ha preservato e innovato pratiche secolari, dando vita a un rosé “straordinariamente gentile” che racconta identità, territorio e visione. La partecipazione al “Matinée Technique” rappresenta per Vezzola e la Valtènesi un riconoscimento internazionale, testimonianza della leadership nel segmento dei rosé di alta qualità, distinti nettamente dai rosé più diffusi altrove. Il direttore del convegno e l’équipe dell’ICV hanno voluto rendere omaggio alla filosofia di Costaripa, dichiarata punto di riferimento mondiale. Mattia Vezzola Il RosaMara è uno dei vini più affascinanti; rappresenta la sintesi perfetta fra la tradizione della mia famiglia e la magia del Lago di Garda. La Redazione
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16 Luglio, 2025

Andrea Rossi nuovo presidente di A.VI.TO. L’Associazione Vini Toscani DOP e IGP

L’Assemblea elettiva di A.VI.TO., l’Associazione Vini Toscani DOP e IGP, ha eletto all’unanimità, questa mattina, Andrea Rossi come nuovo presidente, che succede a Francesco Mazzei, alla guida dell’associazione dal 2019.   Andrea Rossi Neo Presidente È per me un grande onore rappresentare le denominazioni vitivinicole toscane e cercherò di farlo portando l’esperienza maturata nel mio percorso. Devo ringraziare l’assemblea che mi ha votato e che mi ha nominato in questo ruolo; in particolare un ringraziamento che faccio a nome di tutto il vino toscano va al mio predecessore, Francesco Mazzei, capace in questi anni non facili di tenere legata e di rafforzare questa associazione. Il mondo del vino, non solo toscano, sta vivendo un momento molto delicato, per le congiunture dei mercati internazionali, gli assetti geopolitici e le politiche europee. Sarà dunque una sfida che come sistema del vino toscano che rappresentiamo potremo affrontare meglio di qualsiasi altro territorio vitivinicolo italiano, il tutto, me lo auguro, attraverso il dialogo aperto e un confronto costruttivo. Francesco Mazzei, presidente uscente che ha desiderato ospitare l’Assemblea proprio a Castello di Fonterutoli, ha così commentato E’ stata un’esperienza straordinaria poter collaborare in questi anni con tutti i Consorzi. Lascio la guida di A.VI.TO. con la consapevolezza di aver sempre lavorato per costruire un’associazione coesa e rappresentativa delle tante anime della vitivinicoltura toscana. Abbiamo affrontato sfide complesse – a partire dalla pandemia mondiale – e abbiamo sempre avuto un ruolo importante nella discussione e nella negoziazione delle politiche vitivinicole del mercato. Sono certo che Andrea Rossi saprà proseguire questo cammino con determinazione e visione, portando avanti i valori di unità e collaborazione che ci contraddistinguono. L’Associazione ha una valenza non solo regionale ma anche nazionale, sappiamo infatti che la Toscana è, nel nostro settore, ai vertici in Italia per prodotti certificati. La regione infatti, con un totale di 58 Vini DOP IGP, è la Regione numero 2 in Italia. A livello economico, secondo le ultime stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore del Vino DOP IGP in Toscana vale 1164 milioni di euro. Costituita nel 2016, A.VI.TO. rappresenta il primo organismo unitario di rappresentanza della vitivinicoltura toscana di qualità. Attualmente vi aderiscono 24 Consorzi di tutela, per circa 6.000 imprese e poco meno di 60.000 ettari di vigneto con una produzione che, nel 2024, ha raggiunto circa 260 milioni di bottiglie. Il nuovo Presidente di A.VI.TO. Andrea Rossi, classe 1971, è stato recentemente confermato presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per il terzo mandato consecutivo. Diplomato al Liceo Classico “A. Poliziano” di Montepulciano, si è laureato in Scienze Economiche e Bancarie all’Università degli Studi di Siena. Da sempre al fianco della famiglia nell’azienda agricola socia di Vecchia Cantina di Montepulciano da oltre trent’anni, guida la cooperativa come presidente, anche in questo caso al terzo mandato. Rossi fa parte del board di Federdoc ed è consigliere del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Vini Cortona. Con Equalitas ha portato il Vino Nobile di Montepulciano a essere la prima denominazione certificata, e recentemente il Consorzio è stato raccontato come modello per la sicurezza sul lavoro nel settore vitivinicolo. Il neo presidente di A.VI.TO può vantare una lunga esperienza politica e amministrativa: nel 2009 e nel 2014 è stato eletto sindaco del Comune di Montepulciano, carica che ha ricoperto fino al 2019. Durante il suo mandato è nato il “Sistema Montepulciano”, un modello di governance condivisa che ha saputo valorizzare le risorse economiche e culturali del territorio, ottenendo riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Elenco Consorzi aderenti a A.VI.TO.: Bianco di Pitigliano e Sovana
Bolgheri e Bolgheri Sassicaia
Brunello di Montalcino
Vino Chianti Classico
Chianti Colli Fiorentini
Chianti Colli Senesi
Vino Chianti
Chianti Rùfina
Vini delle Colline Lucchesi
Morellino di Scansano
Vino Nobile di Montepulciano
Vini di Carmignano
Vini Cortona
Vini Montecucco
Vino Orcia
Valdarno di Sopra DOC
Vino Vernaccia di San Gimignano
Vini della Maremma Toscana
Vino Toscana
Vini Valdichiana
Vini Terre di Pisa
Suvereto e Val di Cornia Wine
Vini Terre di Casole
Vino Pomino La Redazione
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