Pertois-Moriset. Villaggi, lieux-dits e tempo nella Côte de Blancs
21 Gen 2026
Vigne e orizzonti

Pertois-Moriset. Villaggi, lieux-dits e tempo nella Côte de Blancs

La grammatica silenziosa della Côte des Blancs

Ci sono Champagne che colpiscono per immediatezza e altri che chiedono tempo, ascolto, attenzione. Pertois-Moriset appartiene senza dubbio a questa seconda categoria: una maison che rifugge l’enfasi e costruisce il proprio linguaggio sulla precisione, sul rispetto dei luoghi e su una lettura rigorosa dello Chardonnay della Côte des Blancs.

Pertois-Moriset. Villaggi, lieux-dits e tempo nella Côte de Blancs

Avvicinarsi ai loro vini significa entrare in una Champagne fatta di gesso, equilibrio e profondità, dove ogni cuvée non è mai un esercizio di stile, ma una traduzione fedele del terroir di origine.

Una storia familiare, profondamente territoriale

La storia della maison nasce nel 1951 dall’unione delle famiglie Pertois e Moriset, entrambe storicamente legate alla viticoltura della Côte des Blancs. Oggi l’azienda è guidata dalla terza generazione, con Cécile Pertois e Vincent Normand, custodi di un patrimonio viticolo di circa 20 ettari.

I vigneti sono distribuiti in alcuni dei villaggi più vocati della denominazione:

• Le Mesnil-sur-Oger – Grand Cru
• Cramant – Grand Cru
• Oger – Grand Cru
• Chouilly – Grand Cru
• Villeneuve-Renneville – Premier Cru

Una frammentazione che consente un lavoro parcella per parcella e una lettura estremamente fine delle differenze di suolo ed esposizione.

Lo stile Pertois-Moriset

Pertois-Moriset. Villaggi, lieux-dits e tempo nella Côte de BlancsIl cuore stilistico della maison è uno Chardonnay di sottrazione, mai dimostrativo.
In vigna si pratica un’agricoltura sostenibile, con rese contenute e maturità ricercate senza eccessi. In cantina domina la misura: fermentazioni prevalentemente in acciaio, uso calibrato del legno usato per alcune cuvée, fermentazione malolattica non sistematica, lunghi affinamenti sui lieviti e dosaggi sempre contenuti.

Il risultato è uno stile riconoscibile per:

• tensione
• chiarezza aromatica
• equilibrio strutturale
• grande capacità evolutiva
Le cuvée: il territorio prima dello stile

La gamma Pertois-Moriset è costruita come un vero e proprio percorso di lettura della Côte des Blancs, dove il villaggio e il lieu-dit vengono prima della firma enologica.

I Mono-Villages Grand Cru – Oger, Cramant e Chouilly (2018) – rappresentano tre interpretazioni distinte dello Chardonnay: Oger più equilibrato e gastronomico, Cramant più ampio e floreale, Chouilly più rotondo e materico, tutti vinificati parzialmente in fûts per aggiungere profondità senza mai sovrastare il gesso.

Il cuore più identitario della produzione emerge nei Lieux-dits di Le Mesnil-sur-Oger (Les Jutées, Les Jeamprins, Les Hautes Mottes 2016), dove la tensione minerale e la verticalità trovano una lettura precisa, scandita dal tempo e da un uso misurato del legno.

Les Quatre Terroirs Grand Cru è invece la cuvée di sintesi: Le Mesnil, Oger, Cramant e Chouilly dialogano in un Blanc de Blancs profondo, equilibrato, che racconta la Côte des Blancs come mosaico di sfumature.

Con PM.07 Grand Cru, vinificato in larga parte in fûts e foudres, Pertois-Moriset lavora apertamente sul tempo: uno Champagne più stratificato, complesso, pensato per l’evoluzione.

Pertois-Moriset. Villaggi, lieux-dits e tempo nella Côte de BlancsChiude la gamma Rosé Blanc Grand Cru, 92% Chardonnay e 8% Pinot Noir vinificato in rosso da Bouzy: un rosé di struttura e precisione, lontano da ogni concessione aromatica.

L’Assemblage, infine, è l’unica eccezione stilistica: Chardonnay e Pinot Noir dai Coteaux Sézannais, vinificati in inox, pensati come porta d’ingresso allo stile della maison.

 

Emanuele Muzzo – Vigne e Orizzonti
Su Instagram è semplicemente Emanuele Muzzo